La parete dei Santi del Giardino Benedetto.

L’esperienza mistica-soprannaturale di Mario, è accompagnata dalla presenza straordinaria dei Santi. In modo particolare i Santi che spesso si presentano a lui, ammaestrandolo, sono: San Michele Arcangelo e gli AngeliSanta Giovanna D’ArcoSanta Teresa del Bambin GesùSan Giuseppe.

SAN MICHELE ARCANGELO 

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L’Arcangelo San Michele è il Custode del Popolo di Dio, Difensore dei servi del Signore e Liberatore delle forze avverse al Divin Regno. Egli, più e più volte, si è manifestato al Piccolo della Quercia, nella Sua sfolgorante bellezza e luminosità, invitandolo ad invocarLo assiduamente, a portare sempre la Sua Immagine sopra di sé e a diffondere la Corona Angelica. Al Giardino Benedetto è sempre apparso all’entrata del Santuario, lì dove oggi è posta una Sua statua. Egli si è definito come il Custode del luogo delle Apparizioni, rivelando a Mario una Preghiera particolare da diffondere tra i fedeli. A volte accompagna la Santa Vergine nelle Apparizioni pubbliche.

Ecco alcuni dei Suoi messaggi:

Messaggio del 27 Giugno 2010:

Una luce rifulgeva nella mia stanza. Apparve un Giovane vestito da Guerriero e con una spada scintillante nella Sua mano destra. I Suoi capelli erano scuri e mossi. Sembrava molto potente. Disse:

Io sono l’Arcangelo Michele, e sto al cospetto di Dio, e proteggo il Popolo del Signore, combattendo contro le trame di Lucifero. Mario, Mario, servo dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, Io, con Gabriele e Raffaele, vegliamo sul luogo della TuttaSanta. Noi, gli Arcangeli del Signore! Vai avanti, ben sapendo che il Padre ti ha chiamato e tu hai risposto. L’Avversario ti odia a morte, così come i suoi militi, ma non ti distruggerà, poiché la Mia Luce lo annienta, perché è Luce del Cielo (La Luce Trinitaria). Dì ai tuoi fratelli, che l’Arcangelo San Michele è al loro fianco e non permetterà che si perdano. Che invochino il Mio aiuto e vedranno quanto grande e potente è la Mia santa protezione!  Sia resa lode all’Eterno Padre, all’Eterno Figlio, allo Spirito d’eterno amore”.

Improvvisamente la Sua spada emanò fuoco scintillante, diradante le tenebre
apparse intorno ad un globo azzurrissimo-l’universo-.

Messaggio del 30 Aprile 2011:

L’Arcangelo San Michele apparve come vestito da soldato, avente una grande spada e uno scudo. La Sua luce era chiarissima e la Sua potenza mi infuse protezione. Ogni qual volta che provo a descriverLo minuziosamente non vi riesco, talmente è possente e maestoso. Schiere d’Angeli vestiti di bianco, di dorato e di azzurro erano con Lui. E l’Arcangelo San Michele disse:

Pace e benedizione a te, Piccolo della Quercia, servo fedele dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Io sono San Michele Arcangelo e, nel Nome del Dio Vivente e Onnipotente, vengo in questo luogo santo e benedetto. Io sono il Custode di questo luogo, Custode del Giardino Benedetto di Maria Santissima e il Malefico mai prevarrà in questo lembo di terra, poiché la Mia presenza lo terrorizza e con lui terrorizza tutti i suoi servi. Tu sii forte, ben sapendo che il Progetto del Cuore Immacolato di Maria si compirà in pienezza. In questi tempi, in cui l’apostasia nella Santa Casa di Dio è visibile, Mi presenterò in molti luoghi della Terra e domanderò preghiere, per la Vittoria dell’Immacolata sul Suo Nemico e Nostro Nemico. Dove Io giungo, miriadi di Angeli giungono e operano contro le trame del Malefico. Invoca il Mio aiuto quando sentirai stanchezza nel tuo agire per la gloria di Dio ed Io giungerò per confortarti e avvolgerti nella Luce Trinitaria, che Io porto”.

Messaggio del 16 Giugno 2011:

Dagli alti pini, vicino al Giardino Benedetto, vidi una grande luce venire verso casa e pian piano deliniarsi la figura luminescente dell’Arcangelo San Michele con la grande spada e i capelli lunghi e scuri, vestito con la Sua corazza argentea. Disse:
“Sia gloria e lode perenne alla Santissima Trinità, della quale Luce sono Portatore! Invoca la Mia protezione, affinché le tenebre siano dissipate, poiché Io verrò con numerosi Angeli a sconfiggere i mille demoni che distruggono la fede nelle anime. 
Siano poste, nelle case e nelle chiese, statue e immagini che Mi rappresentano, poiché le Mie Immagini mettono in fuga il Maligno. Desidero che, alla fine di ogni decina del Santo Rosario della Vergine Maria, sia pregato così: “San Michele Arcangelo, Principe delle Schiere Angeliche, prega per noi!” La Mia protezione sarà potentissima sui Miei devoti”.

Messaggio del 20 Agosto 2011:

Alle prime luci che l’ alba diffondeva, accompagnato da scintille di luce, giunse l’ Arcangelo San Michele. Il Suo regale aspetto richiamava l’ ineffabile potenza di Dio. Egli disse:

Gloria, benedizione, rendimento di grazie al Sommo Bene. Piccolo e amato servo di Gesù, Io, San Michele Arcangelo, sono con te e ti proteggo da ogni insidia del Maligno. Invoca il Mio sostegno e dì ai tuoi fratelli di invocarMi e di portare la Mia Immagine con loro. Nel mese di Dicembre riceverai in dono una statua che Mi rappresenta e che farai porre all’ingresso del Giardino, qui dove Mi vedi sempre. Sarà un sacerdote che te la donerà ed essa verrà dal Mio Monte Sant’Angelo. Ricorderà alla gente che sono qui a proteggere questo luogo santo e terribile con la Mia presenza angelica. Piccolo di Gesù, il luogo dell’Immacolata sarà da Me custodito ed il Maligno non potrà mai nuocere ad esso. Dio regna sempre e ovunque”.

Messaggio del 29 Settembre 2011:

L’Arcangelo San Michele giunse vestito da Guerriero. La Sua spada emanava una fiamma scintillante, che allontanava le tenebre da un globo azzurro. Egli disse:

Sia lode e benedizione all’Eterno! Piccolo della Quercia loda il tuo Signore per averti chiamato sulla via della testimonianza del Suo Santo Nome nel Suo Spirito Santificatore. O voi che credete nel Mio aiuto e nella Mia protezione, invocateMi frequentemente con tale preghiera che oggi rivelo:

San Michele Arcangelo, Potente Guerriero della Trinità, soccorrici con la Tua benedizione, liberaci con la Tua forza, difendici con le Tue gloriose schiere. A Te noi ci affidiamo per essere protetti da ogni male e condotti al Sommo Bene. San Michele, nostro Celeste Custode, vieni in nostro aiuto e consolaci. O Custode di chi ha fede, infondici la carità del Padre, la pace del Figlio, la grazia del Divino Spirito. Amen”.

La Mia benedizione angelica discenderà su di voi ogni qual volta così Mi pregherete, inviandovi le Mie Schiere Angeliche per custodirvi nella vostra vita, per poi condurvi in Cielo; dove vi attenderò sulla soglia della Santa Gerusalemme. Io sarò il vostro Soccorritore e la Mia protezione non cesserà mai per coloro i quali Mi invocheranno e nutriranno riverenza verso di Me, l’Ambasciatore dell’Altissimo, l’Angelo della Pace”.

Messaggio del 23 Maggio 2012:

San Michele Arcangelo apparve nella Sua maestosità, lì dove è ora posta la statua che Lo rappresenta, donatami da un sacerdote. La Sua spada era scintillante. Egli disse:

Sia gloria all’Onnipotente. Questo luogo è sotto la Mia protezione e benedico tutti coloro che qui verranno ad onorare l’Immacolata Madre, con fede vera. La Signora Mi ha inviato qui, così come Mi inviò a Fatima. Io sono l’ Angelo della Pace.  Dio regna sovrano in questo Angolo di Paradiso”.

Messaggio del 12 gennaio 2013:

Ero in preghiera di fronte alla statua di San Michele, posta all’ingresso del Giardino, dove spesso Egli si è manifestato. Udivo canti angelici bellissimi, che infondevano tanta pace… Poi apparve l’Arcangelo San Michele, che con la Sua sapienza istruisce, e mi disse:

Gloria al Padre Altissimo, al Suo Divin Verbo, allo Spirito d’Amore. E’ l’Eterna Trinità che Mi manda in questo lembo di terra santa, dove la TuttaSanta parla alle Nazioni e dove i cuori fanno esperienza dell’Amore Misericordioso e Divino. Perseverate nella fede! Perseverate nel seguire i Nobili Cuori di Gesù e Maria! Non lasciate mai la via della santità, indicatavi da Cristo, Re della pace! Desidero che preghiate incessantemente e che diate importanza ai messaggi che il Cielo dona qui. Fate sì che i messaggi siano incarnati nella vostra vita con grande amore e dedizione a ciò che invitano. Se farete ciò, Satana si allontanerà dalle vostre vite, e ci sarà limpidezza nelle vostre anime. Dio Onnipotente, del quale sono Ambasciatore e Guardiano del Suo Santo Regno, sta donando numerosi segni in ogni dove e tali segni sono i segni che la Sua venuta si avvicina. Pochi si accorgono dei divini segni che sempre di più si paleseranno come dice il Vangelo, poiché presi dalle cose del mondo, occupati ad arricchirsi e ad acquisire potere. Mettete Dio al primo posto e non le cose terrene! Siete destinati all’eternità, ma, non curando la vostra interiorità, rischiate di perderla. Molto sarà distrutto. La fede resterà accesa in pochi, pochissimi… Si vedrà desolazione e l’abominio nei luoghi santi. Solo i luoghi dove l’Immacolata discende resteranno riferimento per molti e saranno protetti con potenza da Me e dalle Mie Schiere Angeliche. Dì ai tuoi fratelli di ripetere spesso, ogni giorno, la preghiera che Ti rivelai e di portare l’Immagine che Mi raffigura sempre sopra. Quest’angolo in cui spesso Mi vedi è a Me caro, da qui veglio sul Giardino Benedetto e benedico ogni persona che vi giunge. Io proteggerò te, la tua sublime missione con potenza celeste”.

Messaggio del 18 Febbraio 2013:

Secondo i desideri della mia dolcissima Signora, mi accingevo ad invocare e onorare l’Arcangelo San Michele. Ad Egli affido sempre la mia missione, affinché, con la Sua angelica potenza, possa annientare le varie insidie. Ho potuto constatare quanto efficace sia il ricorrere all’Arcangelo più potente del Regno dei Cieli. Tutte le volte che il demonio ha tentato di attaccarmi, è bastato invocarLo con fede, e subito lo ha allontanato. Mentre mi rivolgevo a Lui, con fiduciosa speranza che avrebbe intercesso per me presso l’Altissimo, vidi apparire un ovale di luce, che, aprendosi,
lasciava vedere questo Giovane Guerriero, molto potente, il quale mi disse:

L’Eterno Mi invia a proteggere te, la tua santa missione e l’ intera Opera dell’Immacolata. Affidati sempre e soltanto a Dio, non lasciandoti prendere dai consigli umani né entrando in discussioni con chi non accetta il Vangelo. AscoltaMi… Io ti chiedo, per Volere Trinitario, di far sì che si risvegli nelle anime la fervente devozione a Me, Ambasciatore dell’ Eterno e a tutti i Cori Angelici, unitamente agli Arcangeli. La Mia custodia sarà perenne su tutti coloro che ascolteranno i Miei messaggi di amore. La Divina Trinità ha creato gli Angeli per custodire il creato, le Nazioni, le città, le famiglie, la Santa Chiesa ed ogni singola persona. Missione angelica è proteggere le anime e condurle alla santità. Parla della fondamentale importanza della devozione a Me e ai Cori Angelici, poiché nel tempo dell’oscurità Io, insieme agli Angeli, proteggerò tutti coloro che ci avranno pregato. Tale devozione deve essere quotidiana come la devozione del Santo Rosario. La nostra azione resta inefficace, se non ci invocate con fiducia. Noi, Angeli e Arcangeli, siamo spiriti purissimi, santi ed elargiamo molte grazie. In ogni casa vi sia una Mia effige benedetta da un sacerdote”.

Preghiera a San Michele

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la perfidia e le insidie del diavolo sii Tu il nostro sostegno. Che Dio eserciti il suo domino su di lui, noi supplichevoli Lo preghiamo! E tu, Principe delle milizie celesti, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano nel mondo a perdizione delle anime. O Arcangelo San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terribile giorno del Giudizio.

Atto di consacrazione a San Michele Arcangelo

Principe nobilissimo delle Angeliche gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei Tuoi devoti e dei Tuoi servi, a Te oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro. Pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la Tua potentissima protezione. E’ piccola l’offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma Tu gradisci l’affetto del mio cuore. RicordaTi che se da oggi in avanti sono sotto il Tuo patrocinio, Tu devi in tutta la mia vita assistermi, procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia Dolce Madre Maria, e impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendimi sempre dai nemici dell’anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Vieni allora, o Principe gloriosissimo, e assistimi nell’ultima lotta e con la Tua arma potente respingi lontano da me, negli abissi dell’inferno, quell’angelo prevaricatore e superbo, che prostrasti un dì nel combattimento in Cielo. Amen.

Papa Leone XIII è autore di un lungo e complesso testo per esorcizzare Satana e gli Angeli ribelli. Il testo compren-de una specifica preghiera a San Michele.

Invocazione a San Michele Arcangelo

Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Vieni in aiuto di noi, che fummo creati da Dio e riscattati con il Sangue di Cristo Gesù, Suo Figlio, dalla tirannia del demonio. Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono e a Te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Prega dunque il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché esso non valga né a fare schiavi di sé gli uomini, né a recare danni alla Chiesa. Presenta all’Altissimo, con le Tue, le nostre preghiere, perché discendano su di noi le sue divine misericordie. Incatena satana e ricaccialo negli abissi donde non possa più sedurre le anime. Amen.

Per chiedere aiuto contro i nemici spirituali

Glorioso San, Michele, Principe delle milizie celesti, che sei sempre pronto ad assistere il Popolo di Dio; che lottasti con il dragone, il vecchio serpente, e lo scagliasti fuori dal Paradiso, e ora difendi valorosamente la Chiesa di Dio cosicché le porte dell’inferno non possano mai prevalere contro di essa: seriamente Ti supplico, assistimi anche nel conflitto doloroso e pericoloso che devo sostenere contro lo stesso terribile nemico. Sii con me, o Principe potente! Affinché possa lottare coraggiosamente e sconfiggere interamente quello spirito orgoglioso, che Tu, con la Potenza divina, hai rovesciato, e che il nostro potente Re, Gesù Cristo, nella nostra natura, vinse in modo cosi totale; cosicché, trionfando sul nemico della mia salvezza, io possa, con te e con i santi angeli, lodare la clemenza di Dio, che benché rifiuti la misericordia agli angeli ribelli dopo la loro caduta, ha donato il pentimento ed il perdono all’uomo caduto.

Preghiera per la santa perseveranza

Oh Dio, che benedicesti Michele, Tuo Arcangelo, vittorioso sull’orgoglioso Lucifero e su tutti gli spiriti malvagi, Ti supplichiamo che, combattendo sotto la Croce e sempre adottando la sua massima “Chi è come Dio”, possiamo essere vittoriosi su tutti i nostri nemici, ed essere liberati da ogni male. Regola le nostre vite secondo la Tua volontà ed i Tuoi comandamenti. Per Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

Per l’assistenza all’ora della morte

Glorioso Arcangelo San Michele, per la Tua protezione, dai alla mia anima la possibilità di essere così arricchita dalla grazia da poter essere presentata da Te a Gesù Cristo, mio Giudice, all’ora della mia morte. Come Tu conquistasti Satana e lo gettasti fuori dal Paradiso, conquistalo di nuovo, e caccialo lontano da me all’ora della mia morte. Oh Maria, Regina del Paradiso, ottieni per me l’assistenza di San Michele nell’ora della mia morte!

Per l’avvento del Regno del Sacro Cuore

O Maria Immacolata, grande Regina del cielo e della terra e nostra gentile avvocata, degnati, Ti imploriamo, di intercedere per noi. Prega Dio di mandare San Michele ed i santi angeli per evitare tutti gli ostacoli contrari al Regno del Sacro Cuore nelle nostre anime, nelle nostre famiglie, nel nostro Paese ed in tutto il mondo. E Tu, o Santo Michele, Principe delle milizie celesti, dai nostri cuori Ti supplichiamo di venire in nostro aiuto. Difendici contro l’ira di satana e per la potenza divina conferita a Te da Dio, dopo aver assicurato la vittoria per la Chiesa, guida le nostre anime alla nostra casa eterna. Amen. San Michele, Primo Difensore della Regalità di Dio, prega per noi!

Novena per una grazia particolare

San Michele Arcangelo, leale Difensore di Dio e del Suo Popolo, mi rivolgo a Te con fiducia e cerco la Tua potente intercessione. Per l’amore di Dio, che Ti rese così glorioso in grazia e potere, e per l’amore della Madre di Gesù, la Regina degli Angeli, accogli con gioia la mia preghiera. Conosci il valore della mia anima agli occhi di Dio. Nessuna cattiveria possa mai toglierle la Sua bellezza. Aiutami a conquistare lo spirito maligno che mi tenta. Desidero imitare la Tua lealtà verso Dio e la Santa Madre Chiesa ed il Tuo grande amore per Dio e per gli uomini. E dal momento che Tu sei il Messaggero di Dio per la salvaguardia del Suo Popolo, affido a Te questa speciale richiesta: (faccia qui menzione di quanto si richiede). San Michele, dal momento che Tu sei, per volontà del Creatore, il Potente Intercessore dei Cristiani, ho una grande fiducia nelle Tue preghiere. Credo fermamente che se questa è la Santa Volontà di Dio, la mia richiesta sarà appagata. Prega per me, San Michele, ed anche per coloro che amo. Proteggici in tutti i pericoli del corpo e dell’anima. Aiutaci nei nostri bisogni quotidiani. Per la Tua potente intercessione, possiamo vivere una vita santa, morire una morte felice e raggiungere il cielo dove possiamo lodare e amare Dio con Te per sempre. Amen.

Nel ringraziare Dio per le grazie concesse attraverso San Michele: si reciti il Padre Nostro, l’Ave Maria, il Gloria.

GLI ANGELI 

Nei Messaggi a Mario, appare chiaramente l’invito del Cielo, all’invocazione dell’Aiuto Angelico, per il combattere e vincere la Battaglia della fede. Ecco alcune preghiere per la venerazione degli Angeli del Signore:

La Corona Angelica

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

O Dio vieni a salvarmi,

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre

Credo
Prima invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste dei Serafini, il Signore ci renda degni della fiamma di perfetta carità. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 1° Coro angelico.

Seconda invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste dei Cherubini, il Signore voglia darci la grazia di abbandonare la via del peccato e correre in quella della cristiana perfezione. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 2° Coro angelico.

Terza invocazione

Per intercessione di San Michele e del sacro Coro dei Troni, il Signore infonda nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 3° Coro angelico.

Quarta invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste delle Dominazioni, il Signore ci dia la grazia di dominare i nostri sensi e di correggere le depravate passioni. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 4° Coro angelico.

Quinta invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste delle Potestà, il Signore si degni di proteggere le anime nostre dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 5° Coro angelico.

Ottava invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro delle ammirabili Virtù celesti, il Signore non permetta che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 5° Coro angelico.

Settima invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste dei Principati, Dio riempia le nostre anime dello spirito di vera e sincera obbedienza. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 7° Coro angelico.

Ottava invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste degli Arcangeli, il Signore ci conceda il dono della perseveranza nella fede e nelle opere buone, per poter giungere all’acquisto della gloria del Paradiso. Così sia.

1 Pater e 3 Ave all’8° Coro angelico.

Nona invocazione

Per intercessione di San Michele e del Coro Celeste di tutti gli Angeli, il Signore si degni di concederci di essere custoditi da Essi nella presente vita mortale e poi condotti alla gloria eterna dei Cieli. Così sia.

1 Pater e 3 Ave al 9° Coro angelico.

Si recitino infine quattro Pater:

il 1° a San Michele,

il 2° a San Gabriele,

il 3° a San Raffaele,

il 4° al nostro Angelo Custode.

Consacrazione a San Michele

O Glorioso San Michele Arcangelo, Principe della milizia celeste, fedele e sottomesso agli ordini di Dio, Vincitore dell’orgoglio di Lucifero, che hai respinto gli angeli ribelli mell’inferno, a Te mi consacro, prendimi sotto la Tua protezione. A Te consacro la mia famiglia, i miei beni, i miei amici e la mia casa. Difendimi e proteggimi nei pericoli della vita, assistimi come avvocato nell’ora della mia morte e conducimi nella gloria eterna accompagnato dagli angeli e dai santi. Amen.

Litanie a San Michele

Signore, abbi pietà di noi

Cristo, abbi pietà di noi

Signore, abbi pietà di noi

Gesù Cristo, ascoltaci

Gesù Cristo, esaudiscici

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria, prega per noi

San Michele Arcangelo spada di Dio, prega per noi

San Michele Arcangelo, condottiero degli angeli prega per noi

San Michele Arcangelo, spirito invincibile “

San Michele Arcangelo, armato di forza divina “

San Michele Arcangelo, difensore di Dio “

San Michele Arcangelo, vincitore contro Lucifero “

San Michele Arcangelo, potente contro tutti i demoni “

San Michele Arcangelo, potente contro ogni male “

San Michele Arcangelo, potente contro le persone malefiche “

San Michele Arcangelo, nelle nostre disgrazie “

San Michele Arcangelo, nelle nostre malattie “

San Michele Arcangelo, nelle guerre tra famiglie e tra popoli “

San Michele Arcangelo, nelle lotte per la difesa della Chiesa “

San Michele Arcangelo, nelle lotte intime contro le tentazioni “

San Michele Arcangelo, nelle lotte dell’agonia “

Dalle insidie del diavolo liberaci, o Signore!

Preghiamo:

Dio Onnipotente ed Eterno, che ci hai dato l’Arcangelo S. Michele per Protettore e Difensore, fa che le nostre preghiere ci ottengano di essere sempre preservati da ogni male e dal fuoco dell’inferno. Te lo chiediamo per Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.

SANTA GIOVANNA D’ARCO

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La Madre di Dio ha affidato Mario sotto la guida e custodia potentissima di Santa Giovanna D’Arco che, come la Santa Vergine gli ha detto, è “l’esempio da seguire nella tua missione”. Tante volte la gloriosa Santa Giovanna D’Arco lo accompagna personalmente, istruendolo sull’importanza dell’ascolto della Divina Parola, dell’importanza della partecipazione alla vita sacramentale. Ella lo invita sovente alla completa obbedienza e sottomissione ai Richiami del Cielo, non temendo gli umani oppositori strumenti della Bestia. Appare come una giovane bellissima, di carnagione chiara. In numerosi Suoi messaggi si evince un amore infinito per il Volere Trinitario. Il Suo rogo diviene simbolico: il rogo dell’incomprensione, della persecuzione, della calunnia degli uomini privi di senno e di vera carità. Il valore di un anima che appartiene a Dio sta nell’offrirsi per la Sua maggior gloria, piacendo unicamente a Dio.

Ecco alcuni dei Suoi messaggi:

Messaggio del 7 Luglio 2010

Gloria e lode all’Agnello di Dio. Io sono Santa Giovanna, la Guerriera dell’Eterno. Io ti sono vicina e ti proteggerò dagli attacchi dei malfattori e dei farisei d’oggi. Forza, fratello, non esitare! Vai avanti e grida i messaggi di vita! Diffondili per la glorificazione del Padre e per omaggiare il Figlio, esaltando lo Spirito Santo. Io scelsi il rogo, ma non rinnegai la missione dataMi. Anche tu, fratello Mio, sarai su un lento rogo, preparato da chi ha chiuso il cuore alla Volontà di Dio.L’Eterno è con te e ti ispira in ogni tua scelta, in ogni tuo passo. Ascolta sempre la voce del Cielo, come Io l’ascoltai”.

Messaggio del 12 Gennaio 2013

“Piccolo della Quercia, sono qui. Io sono Giovanna, la Martire dell’Agnello, la Condannata a morte dall’ uomo, ma innalzata alla gloria del Cielo da Cristo. Vai avanti, vai avanti e non fermarti e grida che l’Agnello Divino verrà e la Sua Santa Volontà annienterà il Male! Preferisci sempre la persecuzione degli uomini e la loro condanna, ma sii sempre nella Volontà del Padre, ascoltando sempre la Voce dell’Autorità Divina. A Dio dovrai obbedire, sempre, così come feci Io preferendo il rogo. Il Mio bruciare fu un bruciare d’amore e un morire nello splendore del martirio per la Verità. Piccolo della Quercia, nessuno fermi in te ciò che il Padre ha iniziato! Dio è tuo Padre: obbedisci sempre a Lui e non cadrai nelle subdole trame del Malefico.! Io ti sono vicina: segui il Mio esempio doloroso”.

Santa Giovanna era bellissima e il Suo sorriso era luminoso.

Messaggio del 16 Gennaio 2012
Apparve Santa Giovanna D’Arco. Il Suo volto candido emanava pace. Ella mi disse:

Sia lode e gloria alla Santissima Trinità. Vivete in Cristo, fratelli Miei, perché in Lui c’è la vita che non tramonterà. Nella Santa Messa Lo incontrerete, nel bisogno d’aiuto Lo incontrerete, nell’ammalato Lo incontrerete. Se sarete misericordiosi come la Vergine vi chiede d’essere, sarete il segno di Dio per l’umanità, allora, molti crederanno nello Sposo. Guardate alla Croce di Gesù e dite sì alla suprema Volontà Divina. Il male sta dilagando ovunque. Pregate e ascoltate il Cielo che vi parla obbedendo a Dio e alla Vergine di Nazareth. Segui il Mio esempio, Mario, e preferisci la morte al rinnegamento della Verità Eterna. Ti sosterrò in Nome del Signore. Fai affidamento solo al Padre”.

Preghiera a Santa Giovanna D’Arco

1 – O Gloriosa Vergine Giovanna D’Arco che, in tante battaglie vittoriosa, foste sostegno ai vostri soldati e terrore agli avversari, accoglietemi, ve ne prego, sotto la Vostra protezione ed ottenetemi conforto nel combattere le sante battaglie del Signore. Gloria..

2 – O Gloriosa Vergine Giovanna D’Arco, che forte nella fede e nella pietà, viveste gli anni della Vostra giovinezza in una purezza angelica, aiutatemi a mantenere sempre, in questi tempi così difficili, l’anima mia immune dalle sozzure del peccato e dal veleno dell’incredulità. Gloria..

3 – O Gloriosa Vergine Giovanna D’Arco, che obbediste sempre, anche con il sacrificio degli affetti famigliari, alle voci celesti che vi facevano conoscere la Divina Volontà intorno alla missione affidata da Dio al Vostro umile braccio, fate che io adempia fedelmente i Divini Voleri e accolga docilmente i buoni consigli e gli Avvertimenti del Cielo. Gloria..

4 – O Gloriosa Vergine Giovanna D’Arco, che nel Nome di Dio e dei Vostri Santi Protettori, vinceste, in battaglie sanguinose ed ostinate, i nemici della Vostra patria e del Vostro re, sostenete la mia debolezza nella lotta aspra e quotidiana contro i miei nemici spirituali, il mondo, il demonio, la carne, affinché ne riporti vittoria per servire il Re del Cielo e raggiungere la Vera Patria del Paradiso. Gloria..

5 – O Gloriosa Vergine Giovanna D’Arco, che, per la verità e la giustizia, affrontaste l’iniquità di giudici perversi, le sofferenze di un lungo carcere, il tradimento, l’abbandono e l’orribile strazio del rogo, dove foste bruciata viva, sorreggetemi, Vi scongiuro, nella sincera e coraggiosa professione della fede, e assistetemi fino alla morte, perché io ne custodisca immacolato e intatto il prezioso tesoro. Gloria..

SANTA TERESA DEL BAMBIN GESU’

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Santa Teresa di Lesaux è apparsa varie volte, vicino l’umile casa di campagna del giovane confidente del Cielo. Mario dice di averLa vista pregare intensamente, guardando la Cappellina della Vergine di Fatima. Lì, dove spesso è apparsa a Mario, è stata costruita una piccola grotta con la statua che La ritrae. Grande la spiritualità di Santa Teresina, un invito all’amore, a fare tutto con amore nella semplicità: “Non so fare niente se non amare”.

Novena a Santa Teresa di Lisieux

Ogni giorno della novena, si dirà il Padre Nostro e l’Ave Maria, due preghiere che la piccola Teresa amava molto. Un giorno disse: «A volte, quando il mio spirito è in un’aridità così grande che mi è impossibile ricavarne un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto lentamente un Padre Nostro e poi il saluto angelico; allora queste preghiere mi rapiscono, nutrono la mia anima ben più che se le recitassi precipitosamente un centinaio di volte…»

1° Giorno: LA PICCOLEZZA

Celina racconta: «Tutta scoraggiata, con il cuore grosso per una lotta che mi sembrava insormontabile, andai a dire a Teresa: “Questa volta è impossibile, non ce la faccio a superarla!” “Non mi stupisce”, mi rispose. “Noi siamo troppo piccole per superare le difficoltà, dobbiamo passarci sotto”.

Ella mi ricordò allora un episodio della nostra infanzia. Eccolo. Ci trovavamo presso dei vicini ad Alenon; un cavallo ci sbarrava l’entrata del giardino. Mentre i grandi cercavano un altro accesso, la nostra amichetta non trovò di meglio che passare sotto l’animale. Si infilò per prima e mi tese la mano, la seguii con Teresa e senza dover piegare troppo la nostra piccola persona raggiungemmo la meta.

“Ecco che cosa si guadagna ad essere piccoli”, concluse. “Non ci sono ostacoli per i piccoli, si intrufolano dappertutto. Le grandi anime possono superare i problemi, raggirare le difficoltà, arrivare a mettersi al di sopra di tutto con il ragionamento e la virtù, ma noi che siamo piccolissime, dobbiamo guardarci bene dal provarci. Passiamo sotto! Passare sotto ai problemi significa non affrontarli troppo da vicino, non ragionarci troppo sopra”.»

Proposito

Oggi sforzati di accettare nell’amore tutte le situazioni che non sono conformi a ciò che desideri o ti aspetti, per conservare sempre nel tuo intimo la pace e la gioia. Padre Nostro … Ave Maria… Gloria al Padre…

«Il mio Cielo è restare sempre in sua presenza, chiamarlo Padre mio ed essere sua figlia».

2° Giorno: LA FIDUCIA

La via della piccola Teresa è fondata sulla fiducia e sull’amore. Ella dice: «Custodite con cura la vostra fiducia, è impossibile che Dio non ne tenga conto, perché Egli misura sempre i suoi doni secondo la nostra fiducia».

Ella racconta la storia seguente: «Un re, partito per la caccia, stava inseguendo un coniglio bianco che i suoi cani stavano per raggiungere, quando il coniglietto, sentendosi perduto, ritornò rapidamente indietro e saltò nelle braccia del cacciatore. Costui, commosso da tanta fiducia, non volle più separarsi dal coniglio bianco, e non permise a nessuno di occuparsene, riservandosi perfino il compito di nutrirlo. Lo stesso farà con noi il Buon Dio se inseguiti dalla giustizia, rappresentata dai cani, cercheremo rifugio nelle braccia stesse del nostro Giudice…»

Proposito

Oggi, ogni volta che ti capita di fare uno sbaglio, sforzati di cercare rifugio nelle braccia del Padre Divino, come ha fatto il coniglietto. Poni anche una tale fiducia nella Sua Misericordia da non avere più alcuna tristezza per avere commesso questa imperfezione. Padre Nostro … Ave Maria… Gloria al Padre…

«Più sarai povera, più Gesù ti amerà, Egli andrà lontano per cercarti, se talvolta ti smarrissi un po’».

3° Giorno: IL SORRISO

La piccola Teresa dice: «Il mio modo speciale è quello di essere gioiosa, di sorridere sempre, sia quando cado che quando ottengo una vittoria». «Quando non capisco niente degli avvenimenti sorrido e dico grazie».

«Quando soffro molto, invece di avere un’aria triste, reagisco con un sorriso. All’inizio non ci riuscivo molto bene, ma ora è un’abitudine che sono felice di aver preso».

Proposito

Oggi sforzati di offrire a Dio le situazioni dolorose della tua giornata reagendo con un sorriso. Padre Nostro … Ave Maria… Gloria al Padre…

«Quando posso, faccio del mio meglio per essere gaia, per far piacere».

4° Giorno: L’AMORE DEL PROSSIMO

«C’è in comunità una sorella che ha il talento di dispiacermi in tutto… ma non volevo cedere all’antipatia naturale che provavo. Mi sono detta che la carità non doveva consistere nei sentimenti, ma nelle opere, perciò mi sono impegnata a fare per questa sorella ciò che avrei fatto per la persona che amo di più. Ogni volta che la incontravo pregavo per lei il Buon Dio, offrendoGli tutte le sue virtù e i suoi meriti… Non mi limitavo a pregare molto per la sorella che mi procurava tante lotte: mi sforzavo di farle tutti i favori possibili e, quando avevo la tentazione di risponderle in modo sgarbato, mi limitavo a farle il mio più gentile sorriso e mi sforzavo di sviare il discorso… Spesso poi, quando non ero in ricreazione (voglio dire durante le ore di lavoro), avendo alcuni rapporti di ufficio con questa sorella, quando le mie lotte erano troppo violente, fuggivo come un disertore. Poiché ella ignorava assolutamente ciò che provavo per lei, mai ha supposto i motivi del mio comportamento ed è persuasa che il suo carattere mi sia simpatico. Un giorno in ricreazione mi disse con un’espressione contentissima press’a poco queste parole: “Vorrebbe dirmi, mia Suor Teresa di Gesù Bambino, cosa l’attira tanto verso di me, che ogni volta che mi guarda la vedo sorridere?” Ah, ciò che mi attirava era Gesù nascosto in fondo alla sua anima, Gesù che rende dolce ciò che c’è di più amaro!»

Proposito

Oggi sforzati di fare un atto di carità, una parola, un gesto verso qualcuno con cui forse fai fatica ad intenderti. Padre Nostro … Ave Maria… Gloria al Padre…

«Una parola, un sorriso gentile, spesso bastano per rasserenare un’anima triste».

5° Giorno: L’UMILTA’

La piccola Teresa dice: «Praticherete l’umiltà che non consiste a pensare e a dire che siete pieni di difetti, ma ad essere felice che altri lo pensino e perfino lo dicano».

Una delle sue sorelle dà la seguente testimonianza: «Una suora anziana non riusciva a capire come fosse possibile che Suor Teresa del Bambino Gesù, così giovane, si occupasse delle novizie e senza troppi complimenti le faceva sentire le sue riserve a questo proposito. Un giorno durante la ricreazione essa le disse delle parole molto dure, e fra l’altro che doveva piuttosto pensare a guidare se stessa che dirigere le altre. Io osservavo attentamente la scena da lontano, l’aria di dolcezza angelica della Serva di Dio contrastava fortemente con l’aria appassionata della sua interlocutrice e la sentii rispondere: “Ah! Sorella, lei ha proprio ragione e sono anche più imperfetta di quanto lei creda!”»

Proposito

Quanto è grande l’Amore di Dio per ogni uomo! Oggi sforzati di accettare l’altro così com’è, perché tu stesso ricevi costante-mente la Misericordia di Dio, malgrado le tue debolezze e le tue imperfezioni. Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre...

«La Santità non è in questa o quella pratica, essa consiste in una disposizione del cuore che ci rende umili e piccoli tra le braccia del Buon Dio, coscienti della nostra debolezza e confidenti fino all’audacia nella sua bontà di Padre».

6° Giorno: LA VITA NASCOSTA

Secondo la sua esperienza, la piccola Teresa confessa che l’ultimo posto è il meno desiderato in una comunità. Tuttavia è sicuramente proprio lì che si trova Gesù. Per esprimere questo concetto ella prende l’immagine di un insignificante granello di sabbia su una grande spiaggia e dice alle sue novizie: «Soprattutto siamo piccole, così piccole che tutti possano calpestarci, senza neppure che noi mostriamo di sentirlo e soffrirne…» «Quale beatitudine essere nascosta così bene che nessuno pensa a te; essere sconosciuta perfino alle persone che vivono con te!» «Il granello di sabbia non desidera essere umiliato: sarebbe ancora troppo importante, giacché si sarebbe obbligati ad occuparsi di lui; egli non desidera che una cosa: essere dimenticato, non contare nulla! Ma desidera essere visto da Gesù! »

Proposito

Oggi sforzati di fare tutto per amore di Dio senza aspettarti nessuna riconoscenza da parte degli uomini, nella sola gioia che Dio lo veda. Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre… 

«Sentii la carità entrarmi nel cuore, il bisogno di dimenticarmi per far piacere e da allora fui felice!»

7° Giorno: ESSERE UNA MADRE PER I SACERDOTI

La piccola Teresa dice: «Ebbene, io sono la figlia della Chiesa… Le opere clamorose gli sono vietate: non può predicare il Vangelo, versare il suo sangue… Ma che importa? I suoi fratelli lavorano al posto suo e lui, piccolo bambino, si mette vicinissimo al Re e alla Regina, ama per i suoi fratelli che combattono… Ma come testimonierà il suo Amore, dal momento che l’Amore si prova con le opere? Non ho altro mezzo per provarti il mio amore che gettare fiori, cioè non lasciar sfuggire nessun piccolo sacrificio, nessuno sguardo, nessuna parola, approfittare di tutte le cose più piccole e farle per amore!… Voglio soffrire per amore e anche gioire per amore».

Ella scrive al Padre Roulland, che le è stato donato come fratello: «Tutto quanto chiedo a Gesù per me, lo chiedo anche per lei. Come Giosuè, lei combatte nella pianura. Io sono il suo piccolo Mosè e incessantemente il mio cuore è rivolto verso il Cielo per ottenere la vittoria. O fratello mio, come sarebbe da compiangere se Gesù stesso non sostenesse le braccia del suo Mosè!»

Proposito

Oggi sforzati di offrire coscientemente per il Santo Padre, tutte le situazioni spiacevoli e dolorose. Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

«Non potrei dimenticare di pregare per tutti, senza lasciar da parte i semplici sacerdoti… Insomma voglio essere figlia della Chiesa come lo era la nostra Madre Santa Teresa e pregare secondo le intenzioni del nostro Santo Padre il Papa, sapendo che le sue intenzioni abbracciano l’universo. Ecco lo scopo generale della mia vita».

8° Giorno LA RICONOSCENZA

La piccola Teresa dice: «Ciò che attira maggiormente le grazie del Buon Dio, è la riconoscenza, perché se noi Lo ringraziamo per un beneficio, Egli è commosso e si affretta di darcene altri dieci e se Lo ringraziamo ancora con la stessa effusione, che incalcolabile moltiplicazione di grazie! Ne ho fatto l’esperienza, provate e vedrete. La mia gratitudine è infinita per tutto ciò che mi concede e gliene do la prova in mille modi».

Proposito

Oggi metti per iscritto venti ragioni per le quali vuoi ringraziare Dio. Non dimenticare di metterci concretamente un momento doloroso della tua vita. Farai sgorgare da questa sofferenza una grazia per tanti altri se sai offrirla per amore. Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

«Offriamo volentieri le nostre sofferenze a Gesù per salvare le anime. Povere anime! Esse hanno meno grazie di noi e tuttavia tutto il sangue di un Dìo è stato versato per salvarle».

9° Giorno: LA PIOGGIA DI ROSE

La piccola Teresa ha promesso molte volte che dopo la sua morte avrebbe fatto piovere dal Cielo dei petali di rose. Ella dice a questo proposito: «Un’anima infiammata di amore non può restare inattiva». «Se voi sapeste quanti progetti faccio su tutte le cose che farò quando sarò in Cielo… Incomincerò la mia missione…» «Ma sento soprattutto che la mia missione sta per cominciare, la mia missione di far amare il buon Dio come io lo amo, di dare la mia piccola via alle anime. Se il buon Dio esaudisce i miei desideri, il mio Cielo trascorrerà sulla terra sino alla fine del mondo. Sì, voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra».

Proposito

Oggi invoca l’aiuto della piccola Teresa in tutte le intenzioni che ti si presentano durante il giorno, con la sicurezza di essere esaudito perché lei lo ha promesso. Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

«Ho sempre desiderato d’essere una santa, ma, ahimè, ho sempre constatato, quando mi sono confrontata con i Santi, che tra loro e me c’è la stessa differenza che esiste tra una montagna la cui vetta si perde nei cieli e il granello di sabbia, oscuro, calpestato dai piedi dei passanti. Invece di scoraggiarmi, mi sono detta: il Buon Dio non potrebbe ispirare desideri irrealizzabili; quindi, nonostante la mia piccolezza, posso aspirare alla santità. Farmi diversa da quello che sono, più grande, mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via tutta nuova. Vorrei trovare anch’io un ascensore per innalzarmi fina a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione. Allora ho cercato nei libri santi l’indicazione dell’ascensore, oggetto del mio desiderio; e ho letto queste parole uscite dalla bocca della Sapienza Eterna: ‘Se qualcuno è molto piccolo, venga a me’. Così sono arrivata a intuire che avevo trovato ciò che cercavo. E volendo sapere, o mio Dio, ciò che faresti al molto piccolo che rispondesse alla tua chiamata, ho continuato le mie ricerche ed ecco quello che ho trovato: ‘Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò: vi porterò in braccio e vi cullerò sulle mie ginocchia!’ L’ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo sono le tue braccia, o Gesù! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre più».

Preghiera a Santa Teresa di Lisieux

Cara piccola Teresa del Bambino Gesù, grande Santa del puro amor di Dio, vengo oggi a confidarti il mio ardente desiderio. Sì, molto umile vengo a sollecitare la tua potente intercessione per la grazia seguente… (esprimere la grazia). Poco tempo prima di morire, hai chiesto a Dio di poter trascorrere il tuo Cielo facendo del bene sulla terra. Hai anche promesso di spandere su di noi, i piccoli, una pioggia di rose. Il Signore ha esaudito la tua preghiera: migliaia di pellegrini lo testimoniano a Lisieux e nel mondo intero. Forte di questa certezza che tu non rigetti i piccoli e gli afflitti, vengo con fiducia a sollecitare il tuo aiuto. Intercedi per me presso il tuo Sposo Crocifisso e glorioso. Digli il mio desiderio. Egli ti ascolterà, perché tu non gli hai mai rifiutato nulla sulla terra. Piccola Teresa, vittima d’amore per il Signore, patrona delle missioni, modello delle anime semplici e confidenti, mi rivolgo a te come una grande sorella molto potente e amorevolissima. Ottienimi la grazia che ti chiedo, se questa è la volontà di Dio. Sii benedetta, piccola Teresa, per tutto il bene che ci hai fatto e ti auguri di prodigarci ancora fino alla fine dei mondo.
Sì, sii mille volte benedetta e ringraziata di farci così toccare in qualche modo la bontà e la misericordia dei nostro Dio! Amen.

Preghiera per la Novena delle rose

Padre Putigan il 3 dic. 1925, cominciò una novena chiedendo una grazia importante. Per sapere se veniva esaudito, chiese un segno. Desiderava ricevere una rosa in dono quale garanzia di aver ottenuto la grazia. Non fece parola con nessuno della novena che stava facendo. Al terzo giorno, ricevette la rosa richiesta ed ottenne la grazia. Cominciò un’altra novena. Ricevette un’altra rosa ed un’altra grazia. Allora prese la decisione di diffondere la novena “miracolosa” detta delle rose. 

(recitare per 9 giorni consecutivi)

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l’anima della vostra serva Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Dottore della Chiesa, durante i suoi ventiquattro anni trascorsi su questa terra e, per i meriti di questa vostra Santa Serva, concedetemi la grazia (qui si formula la grazia che si vuol ottenere), se è conforme alla vostra Santa volontà e per il bene della mia anima. 

Aiutate la mia fede e la mia speranza, o Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo; realizzate ancora una volta la vostra promessa di passare il vostro cielo a fare del bene sulla terra, permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ottenere. 

Si recitano 24 Gloria al Padre in ringraziamento a Dio per i doni concessi a Teresa nei ventiquattro anni della sua vita terrena. Segue ad ogni “Gloria” l’invocazione:

Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, prega per noi. 

SAN GIUSEPPE

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In numerose visioni si presenta a Mario lo sposo della Vergine: San Giuseppe. La prima volta che Egli si è manifestato è stato il 19 Marzo 2010, venerdì delle Apparizioni settimanali dell’epoca. Egli lo ha invitato ad invocare il Suo patrocinio e quello della Sua Immacolata Sposa. Riportiamo alcuni Suoi messaggi.

Messaggi del 19 Marzo 2010 

Mario: “Preghiamo quest’oggi lo sposo di Maria Santissima, San Giuseppe. Nel pensarLo, ho meditato sulla Sua esperienza, provando a capire ciò che ha vissuto, stando accanto alla Madonna. Quale grande grazia aver vissuto con Maria! Quanto da Lei Egli avrà appreso”.
(La Vergine giunse durante l’invocazione allo Spirito Santo. Vestiva tutta d’oro e disse:)

Salve, Miei diletti. Oggi avete pregato con fede il Mio Giuseppe e Lui vi esaudirà. EccoLo, figliolo: è qui”.
(Alla Sua destra apparve un uomo vestito di marrone scuro con una barba folta e gli occhi castani molto espressivi…)
San Giuseppe: “Accolgo benevolmente le vostre suppliche in Mio onore. Il Mio patrocinio non vi abbandonerà. Come fui vicino al Piccolo Gesù, così starò vicino a voi per proteggervi e custodirvi”

Mario : Una luce dorata accompagnava la venuta di un uomo vestito di marrone. Il Suo viso esprimeva paternità e accoglienza generosa. Poco dopo lo riconobbi, quale Sposo della Madre mia. Così mi disse:

Io sono San Giuseppe, lo Sposo di Maria Vergine. Oggi è il giorno a Me dedicato e vengo a te, amato del Sacro Cuore. La Mia vita fu una vita di povertà e sacrificio, ma la gioia è stata sempre in Me a motivo della vicinanza della TuttaSanta: l’ Immacolata Madre di Dio! Dì ai tuoi fratelli di invocare la Mia protezione, il Mio patrocinio. Benedico te e la tua famiglia, sempre al servizio del Signore”. La statua di San Giuseppe è stata posta nel recinto delle Apparizioni, lì dove spesso appare a Mario.

 Supplica alla SS. Trinità

O Eterno Padre, per l’amore che porti a San Giuseppe, scelto da Te fra tutti per rappresentarti sulla terra, abbi pietà di noi e dei poveri agonizzanti.

Padre nostro-Ave Maria-Gloria

 

O Eterno Figlio di Dio, per l’amore che porti a San Giuseppe, tuo fedele custode sulla terra, abbi pietà di noi e dei poveri agonizzanti. 

Padre nostro-Ave Maria-Gloria

 

O Spirito Santo, Eterno Dio, per l’amore che porti a San Giuseppe, che protesse con tanta sollecitudine la SS. Vergine Maria, abbi pietà di noi e dei poveri agonizzanti. 

Padre nostro-Ave Maria-Gloria

 Preghiera:

O San Giuseppe, Padre verginale di Gesù, Sposo purissimo della Vergine Maria, prega per noi ora e sempre, perché combattendo debita-mente in vita, siamo per mezzo tuo coronati nell’ora della morte. Amen.

 Consacrazione della famiglia a San Giuseppe

Glorioso San Giuseppe, guarda a noi prostrati alla tua presenza, con il cuore pieno di gioia perché ci annoveriamo, sebbene indegni, nel numero dei tuoi devoti. Desideriamo oggi in un modo speciale, mostrarti la gratitudine che riempie le nostre anime per i favori e le grazie così segnalate che continuamente riceviamo da Te. Grazie, amato San Giuseppe, per i così immensi benefici che ci hai dispensato e costantemente ci dispensi. Grazie per tutto il bene ricevuto e per la soddisfazione di questo giorno felice, poiché io sono il padre (o..madre–figlio-a) di questa famiglia che desidera essere consacrata a Te in modo particolare. Occupati, o glorioso Patriarca, di tutte le nostre necessità e delle responsabilità della famiglia. Tutto, assolutamente tutto, noi affi-diamo a Te. Animati dalle tantissime attenzioni ricevute, e pensando a quello che diceva la nostra Madre Santa Teresa di Gesù, che sempre mentre visse le ottenesti la grazia che in questo giorno ti supplicava, noi osiamo fiduciosamente pregarti, di trasformare i nostri cuori in vulcani ardenti di vero amore. Che tutto quanto ad essi si avvicina, o con essi in qualche modo si relaziona, rimanga infiammato da questo rogo immenso che è il Cuore Divino di Gesù. Ottienici la grazia immensa di vivere e morire d’amore. Donaci la purezza, l’umiltà del cuore e la castità del corpo. Infine, Tu che conosci meglio di noi stessi le nostre necessità e le nostre responsabilità, occupati di esse e accoglile sotto il tuo patrocinio. Aumenta il nostro amore e la nostra devozione alla Santissima Vergine e conducici per mezzo di Lei a Gesù, perché così avanziamo sicuri per il cammino che ci porta alla felice eternità. Amen.

 Ave San Giuseppe

Ave, o Giuseppe, Uomo giusto,

Sposo verginale di Maria,

e Padre verginale di Gesù;

Tu sei benedetto fra gli uomini,

e benedetto è il Figlio di Dio

che a te fu affidato: Gesù.

San Giuseppe,

Padre della grande famiglia dei figli di Dio,

prega per noi peccatori adesso

e nell’ora della nostra morte. Amen.

 A Te o Beato Giuseppe

A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il Tuo patrocinio insieme a quello della Tua Santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che Ti strinse all’Immacolata Vergine Maria Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, Te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo Sangue, e con il Tuo potere ed aiuto, soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal Cielo in questa lotta con il potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità. Estendi sopra ciascuno di noi il Tuo continuo patrocinio, affinché con il Tuo esempio, e con il Tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e consegui-re l’eterna beatitudine in Cielo. Amen.

(Indulgenza parziale, Leone XIII)

 A San Giuseppe Artigiano (Composta da Pio XII)

O glorioso Patriarca San Giuseppe, umile e giusto artigiano di Nazareth, che hai dato a tutti i cristiani, ma specialmente a noi, l’esempio di una vita perfetta nel lavoro assiduo e nel-l’ammirabile unione con Maria e con Gesù, assistici nella nostra fatica quotidiana, affinché anche noi, artigiani cattolici, possiamo incontrare in essa il mezzo efficace di glorificare il Signore, di santificarci e di essere utili alla società in cui viviamo, ideale supremo di tutte le nostre azioni. Ottienici dal Signore, o nostro protettore amatissimo, l’umiltà e la semplicità di cuore; l’amore al lavoro e a coloro che sono in esso nostri compagni; la conformità ai disegni divini nei travagli inevitabili di questa vita e la gioia per sopportarli; la coscienza delle nostre responsabilità; lo spi-rito di disciplina e di preghiera; la docilità e il rispetto verso i superiori; la fraternità verso i nostri pari; la carità ed l’indulgenza con i dipendenti. Accompagnaci nei momenti prosperi, quando tutto ci invita a gustare onestamente i frutti delle nostre fatiche; ma sostienici nelle ore tristi, quando sembra che il cielo si chiuda sopra di noi e che perfino gli strumenti del lavoro si ribellino nelle nostre mani. Fa’ che, a tua imitazione, teniamo fissi gli occhi nella nostra Madre Maria, tua sposa dolcissima, che in un cantuccio della tua modesta bottega filava silenziosa, abbozzando sulle sue labbra il più soave sorriso, e che non allontaniamo mai lo sguardo da Gesù, che si affannava con Te sul tuo banco di carpentiere, affinché possiamo condurre sulla terra una vita pacifica e santa, preludio di quella eternamente felice che speriamo in cielo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

(3 anni di indulgenza, Pio XII, 11 marzo 1958)

 A San Giuseppe per gli agonizzanti

O San Giuseppe benedetto, che nel momento della tua agonia avesti la sorte di essere assistito dal Sommo Sacerdote, Gesù Cristo, e dalla Regina della misericordia, Maria Santissima! Tu che conosci l’importanza di questo temibile momento nel quale si passa dal tempo all’eternità, abbi compassione e muoviti a pietà dei poveri moribondi, che sono sul punto di comparire davanti al tribunale divino. Proteggili, o efficace avvocato della buona morte! Per tua intercessione siano illuminati e mossi da sentimenti di amore di Dio e dolore delle loro colpe; e in modo particolare aiuta coloro che non hanno un sacerdote che li assista e coloro che muoiono improvvisamente, affinché grazie al tuo generoso aiuto, abbiano la gioia di mostrarti eternamente la loro generosità in cielo. Amen.

 A San Giuseppe per le anime del Purgatorio

San Giuseppe glorioso, così benigno e compassionevole con tutti coloro che soffrono, guarda con affetto e soccorri con generosità le anime benedette del Purgatorio, particolarmente quelle dei miei parenti, amici e conoscenti, e quelle persone per le quali sono più obbligato a pregare. Tutte queste anime appartengono al numero degli eletti: sono anime predilette di Gesù e di Maria, che desiderano vederli quanto prima in cielo. Oh, per pietà, mio Santo, non abbandonarle! Non volgere le spalle alle loro disgrazie! Esse, per caso, non amano svisceratamente di essere più amate dal tuo cuore? Per caso non desiderano accompagnarti nel concerto di lodi che dirigi all’Altissimo con i beati? Sì, esse meritano la tua protezione e i tuoi favori. E poiché il tuo potere ottiene di soccorrerle, discendi, o benedetto San Giuseppe, nel luogo dei loro supplizi; consolali, allietali, fortificali, rompi e spezza le loro catene, e conducili in trionfo in Paradiso, dove possano lodare Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 Invocazioni

O eccelso sposo di Maria e padre davidico di Gesù, per il tesoro della tua perfettissima obbe-dienza a Dio, abbi pietà di me.

Per la tua vita piena di meriti, esaudiscimi

Per il tuo potentissimo nome, aiutami

Per il tuo clementissimo cuore, usami bontà

Per le tue sante lacrime, abbi pietà delle lacrime mie

Per i tuoi dolori, abbi pietà della mia sofferenza

Per le tue gioie, consola il mio cuore

San Giuseppe, ascoltami

San Giuseppe, esaudiscimi

San Giuseppe, abbi pietà di me

Da ogni male dell’anima e del corpo liberami

Da ogni pericolo e disgrazia salvami

Soccorrimi con la tua santa protezione e, nella tua misericordia, ottienimi dal Signore quello che mi è necessario e, particolarmente, la grazia di cui ho bisogno.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre,

Litanie a San Giuseppe.

 Nelle tue mani

Nelle tue mani, o Giuseppe, abbandono le mie povere mani;

alle tue dita intreccio, pregando, le mie fragili dita.

Tu, che nutristi il Signore col quotidiano lavoro,

dona il pane ad ogni mensa e la pace che vale un tesoro.

Tu, protettore celeste di ieri, oggi e domani,

lancia un ponte d’amore che unisca i fratelli lontani.

E quando, ubbidiente all’invito, ti tenderò la mia mano,

accogli il mio cuore contrito e portalo a Dio piano piano.

Allora sebben le mie mani sian vuote, sian stanche e pesanti,

guardando le tue dirai: «Così son le mani dei santi!».

 Ci rivolgiamo a Te

Ci rivolgiamo in questo giorno a te, Giuseppe di Nazareth, con una preghiera che non è volta ad impetrare speciali grazie o particolari favori, ma è mossa dal desiderio di apprendere dal tuo esempio come aprirci meglio all’azione della gra-zia divina, affinché tutta la nostra vita ne risul-ti permeata. Vogliamo oggi eleggerti a modello della nostra condotta. Come te attenti nell’ascolto della parola di Dio, solerti nel ricercare la sua volontà, pronti nell’assecondarla e nell’abbandonarci ad essa. Vogliamo che là, ove si svolge la nostra vita, in famiglia o in comunità, a scuola o sul posto di lavoro, nella Chiesa e nella società, sappiamo, imitandoti, interesse rapporti basati sulla fidu-cia e la stima reciproche, sulla sincerità, la sem-plicità, la purezza d’intenzioni, sulla forza che viene da Dio e sulla tenerezza, sul coraggio e sulla perseveranza. Vogliamo come te, accanto a Maria, amare e far amare Gesù, quello stesso Gesù che ancora oggi e per sempre è presente tra gli uomini, sotto le specie del pane e del vino nell’Eucaristia e sotto le sembianze di tutti i pic-coli, i poveri e i sofferenti della terra. Sapremo così preparare un terreno dove il se-me della fede possa con facilità germogliare, aprire il cuore degli uomini alla speranza, vive-re e insegnare a vivere, donandoci gratuitamen-te agli altri, nella dimensione gioiosa della ca-rità. Saremo così, come te, nel silenzio e nel na-scondimento, instancabili operai del regno di Dio. Così sia.

 S. Giuseppe, custode di Gesù

O san Giuseppe, custode di Gesù, sposo castis-simo di Maria, che hai trascorso la vita nell’a-dempimento perfetto del dovere, sostentando col lavoro delle mani la sacra Famiglia di Nazareth, proteggi propizio coloro che, fidenti, a te si rivol-gono! Tu conosci le loro aspirazioni, le loro angu-stie, le loro speranze, ed essi a te ricorrono, per-ché sanno di trovare in te chi li capisce e proteg-ge. Anche tu hai sperimentato la prova, la fati-ca, la stanchezza; ma, pure in mezzo alle preoc-cupazioni della vita materiale, il tuo animo, ri-colmo della più profonda pace, esultò di gioia inenarrabile per l’intimità col Figlio di Dio, a te affidato, e con Maria, sua dolcissima madre. Comprendano i tuoi protetti che essi non sono soli nel loro lavoro, ma sappiano scoprire Gesù accanto a sé, accoglierlo con la grazia e custo-dirlo fedelmente, come tu hai fatto. E ottieni che in ogni famiglia, in ogni officina, in ogni la-boratorio, ovunque un cristiano lavora, tutto sia santificato nella carità, nella pazienza, nel-la giustizia, nella ricerca del ben fare, affinché abbondanti discendano i doni della celeste pre-dilezione. Giovanni XXIII

 A Te, o Beato Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, ricorriamo implorando fiduciosi la tua protezione dopo quella della tua santissima Sposa. Per il santo affetto che ti strinse all’Immacolata Vergine e Madre di Dio e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Ge-sù, guarda con amore alla cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo sangue e col tuo potere ed aiuto provvedi ai nostri bisogni. Proteggi, o Custode della divina Famiglia, l’intera umanità. Allontana da noi, o padre pie-no d’amore, questa peste di errori e di vizi che avvelena il mondo. Assistici propizio in questa lotta con il potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore. E, come un tempo scampasti dalla morte la vita mi-nacciata del fanciullo Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle insidie del maligno e da ogni avversità. Stendi su ciascuno di noi la tua protezione, affinché sul tuo esempio e con il tuo soccorso possiamo vivere virtuosamente, santamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cie-lo. Amen!

 Carissimo San Giuseppe

Carissimo S. Giuseppe, tenero padre e soavissimo sposo, tu che in vita hai custodito e protetto la tua Sacra Famiglia con tanta serenità e amore, ti preghiamo: proteggi anche noi che fiduciosi ci rivolgiamo a te. Quante difficoltà dobbiamo superare, quante tentazioni dobbiamo combattere per mantenere il cuore puro e la mente limpida: Dio ci vuole così per poterci premiare e chiamare suoi figlioli; a noi regalerà tutte le meraviglie dell’universo. Ecco, o amatissimo S. Giuseppe, oggi noi ti chiediamo la tua particolare protezione sia nei bisogni materiali che nelle necessità spirituali. Aiutaci nel lavoro: fa’ che dei nostri guadagni siano sempre resi partecipi anche i fratelli più poveri; l’avarizia uccide infatti l’amore e ci al-lontana da Dio. Aiutaci nella preghiera: rendila santa, conforme al volere della tua Sacra Famiglia. Aiuta i malati per cui noi. ti preghiamo: fa’ che si accettino con umiltà i disegni imperscrutabili di Dio; dal Padre siamo arrivati, al Padre ritorniamo. Infondi in noi la soave speranza e la stupenda certezza che un giorno ci ritroveremo tut-ti a vivere nel regno di Cristo. Tu che sei il terrore dei demòni, veglia sempre su di noi: salvaci da pericoli e sciagure; assistici ogni istante, affinché possiamo proclamare ogni giorno la gloria di Dio. Pater – Ave – Gloria

L’esperienza mistica-soprannaturale di Mario, è accompagnata dalla presenza straordinaria dei Santi. In modo particolare i Santi che spesso si presentano a lui, ammaestrandolo, sono: San Michele Arcangelo e gli AngeliSanta Giovanna D’ArcoSanta Teresa del Bambin GesùSan Giuseppe.

Quando la Vergine appariva tutti i venerdì nel 2010

MESSAGGI SETTIMANALI (ANNO 2010)

Apparizione pubblica di venerdì 1 Gennaio 2010

La Madonna appare vestita di bianco con il globo azzurro tra le mani.

Io sono Maria, la Madre del Verbo. Cari figli, desidero che riduciate orgoglio e superbia per crescere nell’umiltà, virtù da Me amata particolarmente. Solo divenendo umili e caritatevoli potrete un giorno giungere in Cielo: il Cielo è per chi è piccolo e ama. Attenti all’Avversario, figli Miei, perché vi tenta e vi scoraggia. Non vi accorgete di come usa le seduzioni per trascinarvi al male? Soltanto la preghiera e la penitenza vi possono proteggere dagli artigli del Maligno. Se voi Mi seguirete farò sì che diveniate gli apostoli degli Ultimi Tempi. Gli Ultimi Tempi sono già iniziati. Guardate cosa avviene sulla Terra e capirete. Non c’è più molto tempo, ecco perché dovete affrettarvi nell’andare verso Dio. Io sarò per voi un Faro Luminoso nella Notte del mondo. Chi si rifugerà nel Mio Cuore Immacolato non sarà colpito dalla catastrofe che vi sta creando la lontananza da Cristo e dalla Chiesa. Voi vi dite credenti ma percorrete davvero la Via del Signore? soccorrete gli ultimi? vi chiedete spesso chi sono gli ultimi? Ultimi sono coloro che non hanno di che mangiare e di che vestirsi; ultimi sono gli emarginati dai grandi del mondo perché non producono farina per i loro granai; ultimi sono quei carcerati che tutti giudicano e condannano e nessuno visita; ultime sono quelle vedove che persino i parenti lasciano sole. Costoro sono preziosi agli occhi del Padre ed Egli li ama per ciò che sono: Suoi figli. Non vi dico ciò per rimproverarvi, ma per correggervi e dirvi di aumentare la fiamma della fede e dell’amore. Non impedite allo Spirito Santo di cambiarvi. Le Mie Visite sono le Ultime sulla Terra. Se non saranno accolte porteranno una grave responsabilità perché Dio ve ne chiederà conto. Molti terremoti avverranno in ogni dove e i nubifragi aumenteranno e tutto questo perché gli uomini amano il peccato. È il peccato che vi distrugge. Io, Madre d’Amore, desidero che vi salviate adorando Gesù, il Vero Dio, Colui che è Vita sempiterna, Quiete celestiale, Speranza certa di chi in Lui confida. I segni che Dio manda sono un Richiamo accorato alla conversione. I segni di Dio verranno, giorno dopo giorno, per spronare tutti alla fede. Con le Mie Apparizioni a Santa Teresa apro al mondo un varco di luce salvifica; che gli uomini entrino per esso nel Regno di Pace e di Amore. Benedico te e tutti i Miei figli ovunque siano”.

Apparizione pubblica di venerdì 8 gennaio 2010

Anche oggi la Signora mi grazia della Sua Presenza. L’Apparizione viene preceduta da tre folgori scintillanti. È vestita di bianco. La nuvola sulla quale poggia è adorna di rose rosse e bianche. È sorridente.

Sia gloria a Dio figli Miei. Sono Io, la Vergine-Corredentrice, Madre del Sommo Bene. Vi dono il Mio sorriso perché le vostre preghiere Mi rallegrano. Occorre ancora molta preghiera prima che il Mio Cuore Immacolato trionfi. Figli Miei, la Terra si ricopre di sangue perché il male dilaga ovunque. Questo sangue è causato dall’ingiustizia, dall’egoismo puro. C’è tanta avidità e sete di potere nei cuori. Dio sta richiamando le Sue creature in ogni angolo della Terra, in ogni istante, ma non tutti corrispondono. Se l’uomo continuerà a lottare contro Dio e contro l’ordine da Lui stabilito, avverrà qualcosa di terribile, di mai visto prima; così facendo l’uomo si distruggerà da solo. Convertitevi, figli Miei, con un abbandono filiale; solo Gesù rende felici”.

Apparizione pubblica di venerdì 15 gennaio 2010

La Santissima Vergine appare avvolta nella Sua grande Luce. Veste tutta d’azzurro. Ha il Santo Rosario tutto luminoso tra le mani giunte. O, quanto è dolce il Suo sorriso e quanto è carico d’Amore il Suo sguardo.

Sia lodato il Nome Divino di Gesù. Sono qui. Sono qui solo perché vi amo e per Amore Mi rivelo in ogni angolo della Terra, ma questo lo comprendono i grandi?”

Mario (gridando con tutte le mie forze): “Mamma, Mamma ti amo. Perdonaci se non sempre corrispondiamo ai Tuoi Appelli”.

La Beata Madre: “So bene quanto grande è il tuo amore per Me, per questo ti benedico continuamente e ti nutro col Mio Sublime Amore. Desidero raccogliere il gregge disperso a causa del cattivo esempio di alcuni ministri. Desidero mostrarvi la bellezza del credere in Dio. Fatevi guidare da Me verso Gesù e da Gesù verso l’Eterno Padre. Mio Figlio vi ama infinitamente e mille mondi messi insieme non conterrebbero il Suo Amore. Molti però non hanno capito Mio Figlio e con crudeltà l’hanno appeso ad un legno, il Legno della Croce, la Croce allora divenne il Segno della Salvezza. Per i Suoi dolori vi fu concessa la salvezza e la pace; la Porta si aprì per coloro i quali credettero nel Suo Nome di Re. Non è Re di questo mondo; non è Re di ciò che è odio e corruzione. Egli è Re di Pace. Abbiate in mente, ma specialmente nel cuore, l’Immagine di Gesù Crocifisso perché è Lui la Salvezza dell’Umanità. Cari figli, è grande il Suo Sacrificio. Pentitevi dei vostri peccati e venite nel Tempio Santo di Dio con umiltà e povertà di spirito. Che le vostre preghiere siano cariche di amore. Grazie per averMi accolta. Vi saluto con la Mia Materna Benedizione”.

La Vergine Santa emanando tanta luce scompare. Nello stesso istante sul mio capo scende miracolosamente l’Olio Santo. Cado a terra inebriato dal dolce profumo; una pace profonda mi avvolge; il mio corpo diventa molto leggero. Mentre sono a terra ho una visione. Vedo un volo di colombe bianchissime che, volando, formano una scritta in Cielo:Pace, Amore, Misericordia. Le lettere appaiono come d’oro e brillano. Una pioggia di foglioline d’Ulivo discende sulla gente. Tutti i presenti, rapiti da questo evento, lodano e inneggiano il Padre e il Figlio; invocano lo Spirito Divino che, come Fuoco divampante, si manifesta al centro del Cielo senza bruciare. Una melodia bellissima, non terrena, accompagna tutto ciò.

In quel momento ho la grazia di udire la Voce di Gesù.

Sarà tanta la Grazia e molti si salveranno”

È la Nuova Pentecoste di Fuoco dello Spirito. Come discese 2000 anni fa, allo stesso modo discenderà sugli Apostoli degli Ultimi Tempi che annunceranno la Venuta del Mio Regno che porrà fine all’Impero del Drago. È un’effusione del Mio Amore Traboccante. È la Manifestazione del Mio Santo Spirito affinché i dispersi, ascoltando il Soffio dell’Amore, tornino all’Amato. Abiliterà molti alla Missione Profetica e molti allora potranno vedere il Figlio dell’uomo, testimoniarLo con la potenza dello Spirito che li accompagnerà con segni e prodigi, proprio come avvenne al Tempo dei Miei Apostoli. Sarà tanta la Grazia e molti si salveranno. Sarà la potente Manifestazione del Verbo nell’infinita potenza e gloria dello Spirito del Padre: la Nuova Pentecoste di carismi celesti. Tutto ciò, perché l’uomo necessita di un continuo richiamo di Dio. Lo Spirito si manifesterà per richiamare gli uomini alla conversione per poi guarirli dando loro consolazione e santi lumi. Molti saranno chiamati a trasmettere i Miei Divini Insegnamenti. Rimani nel Mio Amore o amato servo del Mio Cuore”.

Apparizione pubblica di venerdì 22 gennaio 2010

Mentre eleviamo preghiere e inni al Signore, odo la voce della Madre Santa.

Il Mio Trionfo è molto vicino. Esso verrà nella potenza di Dio in una luce immensa”.

Poi Ella appare vestita di una tunica bianca e sulla testa un velo dorato intenso. I Suoi piedi scalzi poggiano su di un globo azzurro.

Io sono la Regina della Vittoria Immacolata ormai prossima. O bimbi Miei, quanto vi amo. Amo vedere il vostro dolce pregare, perché la preghiera più bella è quella elevata nella semplicità. Sappiate Miei amati che, prima che il Mio Cuore trionfi, dovrete pregare tanto, poiché il nemico avrà influenza su molte anime non preparate alla battaglia. Alcuni figli ministri non ne saranno esenti. Prima che il Mio Trionfo si compia, l’Avversario catturerà molte anime care a Dio, accecandole con seduzioni e vizi. Sarà terribile e solo coloro che seguono il Vangelo e gli Avvertimenti sfuggiranno alle sue grinfie. Figli Miei, prima che sia troppo tardi e le porte si chiudano, affrettatevi a tornare al Padre. Ancora c’è tempo, per chiunque voglia tornare nella Casa del Padre, per ricevere il Suo perdono e il Suo Amore. Abbiate Sapienza Divina e non terrena e inchinatevi dinanzi a Dio. Tu, Mio diletto, rimani ancorato alla Roccia di Dio Padre e cammina sul sentiero tracciato per te. Chiunque ascolterà la tua voce udrà la Mia poiché agisco tramite te. Tu sei il Mio strumento, il Mio Confidente. Chi insulterà te insulterà Me e Dio, e dovrà dare conto di ciò. Chi ti aiuterà e si unirà alla tua missione per diffondere la Verità sarà benedetto col Segno di Cristo e vincerà su molti mali”.

Mario: “Santa Madre Ti supplico, non lasciarmi mai. Senza di Te non vivrei più. Tu sei la Mia guida nel mondo tanto oscurato’’.

La Beata Madre: “La vita ha un inizio e una fine, così le Mie Apparizioni; anche loro hanno un inizio e una fine. Un giorno cesseranno, ma non sta a te saperlo. Glorifichiamo insieme”.

Insieme preghiamo un Gloria al Padre. (…)

Vi amo e vi benedico’’.

Apparizione pubblica di venerdì 29 gennaio 2010

Ho visto dodici fiammelle di luce dorata dinanzi a me. I loro raggi si estendevano ovunque. I raggi si sono uniti tra di loro creando un alone di luce infinita. In questo splendore è apparsa la Madre Divina. Vestiva tutta d’azzurro. Facendosi il segno della Croce ha detto:

Sia lodato Gesù Cristo.

Oggi i cuori di coloro che credono alla Mia presenza reale in questo Luogo Santo saranno riempiti di pace divina. Amati Miei, piccoli di Gesù, è grande il disegno di Dio per questo Luogo. In pochi comprenderanno. Oggi vi esorto tutti all’apertura del cuore, alla Parola di Dio. Dal Cielo sono discesa per porgervi la mano e per ricondurvi al Signore della Vita.

Seguite l’Agnello Divino. È Santa la Via che con Lui percorrerete. È la Via delle Virtù, della perfezione evangelica. Apritevi a Gesù. Aprite la vostra vita allo Spirito Santo, al Suo annuncio di salvezza, Lui è già all’opera in mezzo a voi. Siate docili e i vostri nomi resteranno scolpiti in Dio Trinità, per l’eternità. Vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 5 febbraio 2010

La Madre di Dio è apparsa circondata da sette aloni di Luce Gloriosa. Vestiva un abito bianco con un lungo velo azzurro, orlato d’oro, sul capo. Nelle mani, congiunte all’altezza del seno, che emanavano raggi dorati, teneva il Santo Rosario. Poggiava su una nube adorna di rose rosse.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Io sono la Santissima Vergine Corredentrice. Oggi giungo a voi con un «grande invito» che desidero farvi: cambiate la vostra vita di peccato. Non potete dire di essere Miei se avete assunto atteggiamenti privi di carità, vivendo così in gravi peccati. La luce non c’è nelle tenebre e Dio non può abitare lì dove c’è il peccato mortale. Solo un sincero pentimento può salvarvi, seguito da una buona e santa confessione. Solo così si attua la Riconciliazione con Mio Figlio. Non ferite ancora il Mio Cuore e quello di Cristo ma riparateli. O sì, riparateli questi Cuori Santi e Amorevoli! La Mia Presenza in questa Valle d’Amore e di Pace è un Segno di Salvezza per chi apre il cuore alle Mie Parole Materne. Ma ricordate anche che Esse sono un ammonimento per tutti. Nei vostri cuori regni la bontà e la semplicità. Solo pregando, piccoli Miei, gusterete la Presenza di Dio e resterete ricolmi di quiete. Non allontanatevi da Gesù: Lui è il Sole raggiante dell’Umanità. Da Fatima è partito il Progetto del Mio Trionfo e in questo Lembo Santo, disprezzato dai grandi privi di umiltà e di vista spirituale, compirò tale disegno. Quando si giunge in questo Luogo non si giunge per caso, si giunge perché il Padre vi chiama e i figli rispondono. È come se il Padre vi facesse un regalo, sta a voi accoglierlo nell’Amore Vero. Gli operatori della Bestia, come già ti dissi nel primo messaggio, lotteranno contro di te e contro di Me e vorranno distruggere il Mio Intervento, ma invano. Quale brutta sorte si stanno preparando; lo Stagno di Fuoco Cocente li attende perché insultano lo Spirito Santo e chi insulta lo Spirito Santo non avrà mai perdono. Insultare lo Spirito Santo significa non riconoscere il Suo Operato. È lo Spirito che qui opera grandi cose. Silenziosamente, ma opera. Le calunnie, le falsità usate contro quest’opera Divina non resteranno impunite, anche se derivanti da chi si professa cristiano. Il cristiano vero non giudica e non disprezza le perle di Dio Padre. Dio è Misericordioso, ma anche tremendamente Giusto Giudice. A questi figli dico: attenti! Fermatevi, prima che la Spada della Divina Giustizia vi colpisca. Tu, Piccolo Mario della Quercia, eletto dal Padre per i Suoi Disegni Divini, dovrai soffrire ancora col Mio Gesù e per Gesù bere i Calici ma, non temere, le Mie Braccia ti sorreggeranno incessantemente e guai a coloro che, rivestiti di falsa sapienza e di falsa religiosità, oseranno insultare il Mio Giardino Santo. In questo Giardino Io sono costantemente presente e S. Michele Arcangelo lo custodisce. È grande il Mistero presente a Santa Teresa. Che inizino ad aprire gli occhi per vedere il Signore che si è chinato su questo Luogo di infinita pace”.

È scomparsa con gli occhi pieni di lacrime.

Apparizione pubblica di venerdì 12 febbraio 2010

Un fascio di Luce chiarissima sulla destra richiama la mia attenzione. Voltandomi vedo apparire un bellissimo Triangolo d’Oro con una Piccola Fiamma Azzurra su ogni angolo. Esso si fa molto grande e nel Suo centro vedo una Donna vestita di Luce con uno scettro nella mano destra. Dodici stelle Le attorniano il capo. Sembra una Regina molto, molto potente. È meraviglioso. Cado in ginocchio e Le dico:

Mario: “Madre mia, grazie perché sei qui ancora una volta. Vorrei tanto che tutti Ti vedessero per restare innamorati di Te. Potranno un giorno contemplarTi?”

La Beata Madre: “O, bimbo Mio, non tutti possono avere questa grazia, ma solo coloro i quali il Padre ha scelto, molti avranno la grazia di contemplare i Segni del Divino. Nei giorni a venire molti avranno conferma della Mia Venuta in questo Luogo baciato dalla Pace di Cristo. Il sole danzerà per annunciare la Mia Apparizione. Le stelle danzeranno nella notte. Molti altri segni saranno dati a conferma che il Mio Cuore ha piantato le Sue Radici qui. Dove Io giungo i Divini Segni si manifestano. Tutto ciò è solo dato per condurvi a Dio. Oggi Mi vedi immersa nella Luce della Trinità, poiché Io vivo in Essa. Oggi gusti il Mistero della Mia Esistenza Celeste. Figliolo, il Regno di Dio può essere vissuto già su questa Terra, ma solo per mezzo dell’Amore e della Carità. Cari figli, credete in Gesù, non ponetevi molte domande, non cercate di capire l’imperscrutabile ma accogliete Mio Figlio. Molti di voi si perdono in mille «perché» e ciò vi impedisce di vivere il Vangelo, in quanto preoccupati di ricevere risposte, quando la risposta è una: Dio”.

Apparizione pubblica di venerdì 19 febbraio 2010

Durante la recita delle Litanie della Santa Vergine, dopo aver pregato il Rosario in riparazione delle offese recate all’Immacolata, appare Nostra Signora della Riconciliazione. Raggiante come il sole, veste come nel primo incontro.

Sia lodato Gesù Cristo. Salve piccoli Miei. Sono Io la Madre della Redenzione Divina. Sono qui per Volere di Dio e per Suo Amore vi parlo. Troppe sono le paure che vi assillano e non vi permettono di vedere le opere di Mio Figlio in mezzo a voi. Liberatevi di ogni paura e seguiteMi. Seguite i Miei Consigli, seguite la Via della Riconciliazione con Dio Amore. Sperate nell’Amore Misericordioso di Gesù, il quale non smette di cercarvi con infinita pazienza paterna. Al centro della vostra vita ci sia la preghiera. Preghiera è lodare e benedire la Santa Trinità col cuore. Vi invito all’abbandono completo a Cristo, il Sommo Bene. Abbandonate le ambizioni figli miei: non servono alla vostra crescita. Vi affido tutti al Sacro Cuore, il quale arde d’Amore per tutti voi. Attenti alle false luci del mondo. Una è la Luce Vera: Cristo Gesù. Figli Miei, figli Miei non vi accorgete di come Satana attenta alla vostra fede? Abbattete le sue trame consacrandovi all’Immacolato Mio Cuore. Esso sarà sempre pronto a raccogliere il Gregge del Signore. Vi amo, vi benedico, vi proteggo sotto il Mio Manto”.

Apparizione pubblica di venerdì 26 febbraio 2010

La Santissima Vergine giunge tra noi in una Luce senza fine. Veste tutta di bianco. Ha una pisside piena di Ostie Divine tra le mani.

Sono Io la Vergine della Riconciliazione. Vieni piccolo Mio, vieni a Me, Madre tua celeste. Ricevi il Corpo del Signore Gesù”.

La Madonna mi dà la Comunione. Il mio cuore sembra fondersi nell’infinita grazia di Gesù Eucaristico. Non ho parole per narrare la riverenza di Maria Santissima verso l’Eucarestia.

O Corpo Santo del Mio Divin Figlio, sazia l’anima del credente e colmala di pace, di gioia, di vita. Dona freschezza affinché il bene sia sempre compiuto. Riparate, riparate Gesù Eucarestia tanto oltraggiato. Dedicatevi al servizio di Mio Figlio; fatelo e la gioia vi pervaderà. Combattete l’Antico Dragone con Me, la Donna vestita di sole. Questa lotta è tremenda ed è continua; ha avuto inizio nell’Eden e durerà sino al Ritorno di Cristo. Questa lotta è in corso, figli Miei, e dovete vincerla con l’amore. Figli Miei, Santa Teresa, la Mia Contrada, non è un luogo comune, ma uno Spazio di grande Grazia, nel quale vi domando, col Cuore Sanguinante, di scegliere Dio contro Satana. Vi chiamo ad unirvi a Me in questo decisivo «scontro» tra la Luce e le Tenebre. Rinnovate con decisione la Consacrazione al Misericordioso Cuore di Gesù attraverso il Mio Cuore Immacolato. Figlioli, il Malefico mira ad indebolire le anime affinché perdano la battaglia e così la gioia dell’Unione con Gesù. L’ira del Malefico si scatena specialmente contro le famiglie per turbarle e dividerle. La sua è un’opera devastatrice e perfida e voi non dovete cedere mai. Questo Messaggio è un grido di acuta sofferenza materna. Vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 5 marzo 2010

La Madre del Signore appare sfolgorante di luce e veste tutta di bianco lucente. È avvolta da sette aloni luminosi e una Colomba bianchissima volteggia intorno a Lei.

Sia gloria, onore, benedizione all’Eterna e Divina Trinità.

Sono Io, figli Miei diletti e amati del Mio Cuore, la Vergine dei Dolori. La Vergine orante presso la Croce. La Vergine del silenzio e del nascondimento. Cari figli, quanto vi amo. Non potete neppure immaginare quanto sconfinato sia l’Amore Mio e di Gesù per voi, ecco perché sono qui. Sono qui per invitarvi alla preghiera. Sono qui per invitarvi alla penitenza. Sono qui per strapparvi alle grinfie dell’Avversario. I Miei Messaggi, se accolti nell’umiltà, vi salveranno, vi guariranno, vi benediranno per sempre. Cari figli, l’opera del Signore è continua in questo Lembo Santo e in pochi comprendono e meditano i Miei Avvisi. Quando il male supererà ogni limite molto sarà distrutto, tutto tremerà, molti si perderanno accecati dal maligno, ma Santa Teresa resterà indistrutta. Cari figli, ascoltateMi, troppi dolori avete arrecato a Mio Figlio e la Coppa della Giustizia del Padre Celeste sta per versarsi. Pregate. Pregate. Io sono qui per accogliere coloro i quali riconosceranno la Mia venuta Salvifica e per liberarvi dalle seduzioni che inizialmente vi danno gioia apparente e poi tanta desolazione. Solo Gesù è gioia infinita, pace insostituibile. Vivete questo tempo di Quaresima in unione al Santo Padre tanto solo e incompreso. Pregate per Lui e per la Chiesa. A presto”.

Apparizione pubblica di venerdì 12 marzo 2010

Ho visto la Santa Madre di Dio avvolta nell’infinita Luce. Vestiva di bianco, un bianco molto lucente. Credo che il motivo di tanto splendore e candore sia la Sua Purezza. Il Suo Volto è bellissimo.

Lodato sempre sia Gesù, Salvifica Via. Io sono la Madre dell’Amore.

Ascoltate o voi tutti della Terra, la Voce di Dio che si degna di parlarvi non per i vostri meriti, ma per l’infinita Sua Misericordia. Diventate docili alla Mia Chiamata di Conversione e Pace. Non c’è molto tempo, ecco perché dovete pregare per correggervi e salvarvi dalla perdizione. Figli Miei, è giunta l’ora di entrare in fretta nel Mio Cuore Immacolato, Arca di Salvezza. Voi avete ancora il Mio sostegno ma, quando cesserà, dovrete seguire i Miei Ammonimenti Materni. Non offendete più il Signore e Autore della Vita. Non disprezzate Me, vostra Madre e Protettrice, ma seguiteMi nell’umiltà del cuore e vi farò grazia di una coerente conversione, frutto dell’incontro con Cristo. Vorrei sempre coronarvi di benedizioni, ma spesso non lo permettete perché vacillate nella fede. Voi che credete in Mio Figlio, l’Eterno, e portate la Sua Croce, non sarete colpiti dal Maligno perché confidate nell’eccelsa bontà divina; sarete benedetti e su tutti voi discenderà l’Amore sconfinato del Padre nostro e Grande Dio”.

A questo punto la Signora mi domanda di dire tre Gloria ed un Credo con Lei. (…) Con quanto amore e forza prega.

È Mio materno desiderio che in questo Tempo di Grazia vi affidiate al Mio Divin Figlio per purificarvi. Vi chiederete da cosa dobbiamo purificarci? Ebbene figli Miei, voi avete tutta la vita da purificare dai mille peccati commessi e dalle infedeltà. Vi affido il Mio Pietro: pregate, pregate per lui, ve Lo affido. Molti non Lo amano e lottano per abbatterLo. È il Mio Martire Bianco. Questi giorni sono un’opportunità per riconciliarvi con Dio. È Quaresima e si deve fare digiuno e penitenza e vivere i Sacramenti. Gesù vi attende nella Sua Casa per donarvi il Suo Perdono e per saziarvi di Sé. Vivete dell’Eucarestia. Abbiate riverenza, riverenza verso l’Eucarestia e il Santo Altare. Fatevi abbracciare da Gesù; il Suo Abbraccio vi guarirà per sempre. Abbiate molta fede, molta speranza, molta carità. Nella fede vedrete Dio e sarete nella Luce e tutto rifulgerà. Il Maligno non riuscirà a scoraggiarvi perché credete con fede certa nel compimento del Regno di Cristo. Nella carità incontrate Gesù e Lo servite divenendo Suoi discepoli e servi dell’Agnello. Così dovrete fare per la vostra salute spirituale. Vi amo e vi benedico”.

Apparizione pubblica di venerdì 19 marzo 2010

Quest’oggi preghiamo lo Sposo di Maria, San Giuseppe. Nel pensarLo mi sono quasi immedesimato nella sua esperienza provando a capire ciò che ha vissuto. Quale grande grazia aver vissuto con Maria! Quanto da Lei avrà appreso! Durante l’invocazione dello Spirito Santo la Vergine giunge. Veste tutta d’oro.

Salve Miei diletti. Oggi avete pregato con fede il Mio Giuseppe e Lui vi esaudirà. EccoLo, figliolo, è qui”.

Appare alla Sua destra un uomo vestito di marrone scuro con una barba folta e gli occhi color nocciola.

San Giuseppe: “Accolgo benevolmente le vostre suppliche in Mio onore. Il Mio patrocinio non vi abbandonerà. Come fui vicino al Piccolo Gesù, così starò vicino a voi per proteggervi e custodirvi”.

La Beata Madre: “Cari figli, è tanta la grazia quest’oggi. Pregate il Mio Gesù di guarirvi nell’anima più che nel corpo. La vera guarigione è spirituale. Non vengo per guarire il corpo soltanto, ma soprattutto per guarire, intercedendo presso Mio Figlio, i vostri cuori ammalati. Non voglio dirvi altro oggi, se non che lavoriate per la guarigione delle anime ammalate che attendono il vostro soccorso. Non deludetele. Vi amo, vi amo, vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 26 marzo 2010

La Mia Signora appare nella Sua infinita Luce.

Io sono la Madre della gioventù e vengo a raccogliere i Miei boccioli profumati. Li condurrò a Dio. Dispenserò ai giovani la Vera Pace. Miei giovani, quale amore speciale nutro per voi. Voi, la Mia speranza, non deludeteMi: Io vi darò il Mio Aiuto. Abbiate totale fiducia nella Parola di Dio; tutto può perché vive nei secoli eterni. Mio Figlio è tale Divina Parola. Dio Padre la pronuncia dall’eternità. Non permettete a Satana di distruggere il Fiore della Fede in Dio. Desidero che preghiate il Mio Rosario nelle vostre famiglie bisognose d’orazione. Che l’amore vi unifichi. L’amore opera miracoli che voi vi ostinate a non riconoscere. Vivete, figli Miei, secondo la Volontà di Dio e Lui vi offrirà la Sua Quiete, la Sua Gioia. Dite «sì» a Gesù. L’Umanità sta gridando il suo desiderio d’amore. Solo Dio potrà soddisfarlo. Vi amo”.

Apparizione pubblica di Venerdì Santo 2 aprile 2010

C’è stata un’esplosione di Luce alla fine delle Litanie in onore della Vergine. La Madre Santa è apparsa vestita tutta di nero con bordi dorati. Gesù Crocifisso era dinanzi a Lei e la Vergine Lo sosteneva con le Sue mani purissime. Gesù era pieno di lividi e ferite. Il Suo Prezioso Sangue scendeva dalle Sue Sante Piaghe. Mentre Li fissavo ho udito la Voce della Madre Divina.

Sia lodato e benedetto Gesù Crocifisso, l’Unico Vero Dio e Salvatore. Sono Io la Vergine Addolorata-Corredentrice. Oggi vi invito a pregare intensamente dinanzi a Mio Figlio Crocifisso per donare all’Umanità la vera Vita e per strapparvi alla morte eterna. Guardate alla Croce con speranza perché è in Essa che si cela il Mistero di Dio fattosi Uomo. O Miei amati, è grande l’Amore di Cristo per voi che Lo seguite ma anche per coloro che Lo trafiggono brutalmente, ecco perché si è immolato come Agnello Sacrificale e Puro. Oggi è qui con me, è apparso appeso al Legno della Croce d’Amore Puro”.

Il Signore mi ha fissato dolcemente e con amore sublime ha detto:

Vuoi partecipare ai Miei Dolori? vuoi unirti a Me divenendo la Mia vittima d’amore sofferente, per aiutare l’umanità alla conversione?”

Mario: “Sì Gesù, ma dammi la forza per poterTi testimoniare sempre. Tienimi nel Tuo Cuore”.

Raggi di Fuoco hanno colpito le mie mani, il costato, i piedi, la testa ed ho sentito traforarmi dai chiodi della Passione. Sentivo martellare sui chiodi. Poi un dolore nel cuore, come se fosse stato colpito da una spada appuntita. Il dolore è intenso e profondo, ma reca con sé pace interiore, gioia indicibile. È unione d’amore. Partecipazione ai Dolori della Croce”.

La Vergine ha poi aggiunto:

Come Gesù ti preannunciò le piaghe si sono aperte. Ciò che Dio dice, fa.

O voi qui presenti, radunati nel Nome di Gesù, è grande la grazia che vi è stata concessa dal Padre, avete guardato le Piaghe di Cristo: sono piaghe destinate a divenire gloriose. Siete stati graziati da questo dono celeste. Continuate a pregare figli diletti, perché Io, la Vergine-Madre, sono con voi quando pregate. Pregate Miei amati. DeliziateMi con la preghiera. Che questa Santa Pasqua, ormai alle porte, sia diversa da quelle già vissute; sia una Pasqua di Nuova Vita in Cristo. Ringrazio, con Lacrime di commozione materna, il Piccolo Giovanni, figlio ministro di Gesù. Figliolo, Io, la Madre Celeste ti ho chiamato qui, quest’oggi, perché Mario ha bisogno del tuo aiuto. Sostienilo. Non lasciarlo. Accompagnalo ma sempre nella Volontà di Dio. I lupi non ti aggrediranno”.

Un sacerdote della mia Diocesi prega con noi in attesa dell’Apparizione e assiste alla comparsa delle piaghe. Mi sosterrà facendo realizzare l’Immagine della Vergine, così come Ella appare.

Vi amo e vi benedico tutti. Lodate e ringraziate Dio per il segno dei segni che vi è stato dato nel Venerdì dei venerdì”.

Scompare con Suo Figlio emanando raggi lucenti sui presenti.

Apparizione pubblica di venerdì 9 aprile 2010

La Vergine Maria appare dopo l’esplosione di Luce e veste tutta di bianco con il manto azzurro cielo. È sorridente.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Sono Io, la Madre di Dio, e sono qui solo perché vi amo e desidero salvarvi portandovi alla Sorgente della Vita Eterna. Cari figli, venite qui con il Rosario tra le mani, perché il Rosario vi salverà tutti. Il mondo va verso la rovina, verso l’autodistruzione. Pregate per salvarvi. La preghiera vi santificherà. Cari figli, è la Mamma di tutte le mamme che vi ama e che desidera accogliervi nel Giardino Benedetto. Mettete una statua che Mi rappresenti in una piccola Cappellina che costruirete sotto l’Ulivo della Benedizione. Oggi ho letto nei vostri cuori ed ho visto molte sofferenze, ma Io vi consolerò. Starò al vostro fianco e vi guiderò a Dio Carità. Non temete di abbandonarvi alle Mie Mani Materne: fatelo. Ora vi saluto, ma prima desidero benedire il Tuo Rosario e stringerlo tra le Mie Mani Sante e Immacolate. Forza figli Miei, l’Alba del Tempo della Pace è vicina. In unione con gli Angeli e con i Santi vi benedico tutti. Gloria ed onore a Dio per la Grazia che qui è discesa. Vi amo e vi benedico”.

Quest’oggi diverse persone ricevono dei segni che confermano la Presenza di Maria Santissima nel Giardino Benedetto di Contrada Santa Teresa, la Contrada della Vergine. In molti hanno sentito un intenso profumo di fiori, una signora ha visto l’esplosione di luce che precede l’Apparizione e un’altra il velo della Signora. Lode a Dio.

Apparizione pubblica di venerdì 16 aprile 2010

La Madre di Dio appare dopo le tre folgori. Ella veste tutta di bianco e sorride. I Suoi occhi, tanto espressivi, nascondono una particolare tristezza. Dopo essersi fatta il Segno della Croce dice:

Sia lodato Gesù Cristo. Salve figli Miei, sono Io, la Madre di Gesù Salvatore, il Verbo di Dio Padre. Dal Cielo vengo in questo Lembo di terra Benedetta per esortarvi alla preghiera e al pentimento. Non potete seguirMi se non rinunciate al peccato. Il peccato vi degrada e vi allontana da Gesù, Somma Santità Divina. Figlioli Miei, la vostra preghiera Mi è preziosa e con materna attesa aspetterò che ogni venerdì innalziate lode e benedizione a Dio. Figli diletti, sapete perché ho scelto il venerdì per manifestarMi a voi? Il venerdì vi ricordi la Passione di Gesù e voi dovete tenerlo sempre nel cuore perché la Passione di Gesù è il Segno dell’Amore Divino. Cari figli, Io, la Vergine Immacolata vi domando di curare due grandi virtù: l’umiltà e la povertà di spirito. Solo così preserverò quest’Opera Salvifica realizzata dallo Spirito Santo. Mio diletto Piccolo della Quercia, è grande il Mio Amore per te che ti offri nella santa sofferenza per i peccatori, per i lontani dalla grazia, per i bestemmiatori. Tieni alto lo Stendardo della Croce viva di Gesù e grida che il Trionfo dell’Immacolato Mio Cuore si approssima. Vai avanti e non fermarti. Di’ ai Miei figli che sono costantemente presente in mezzo a loro, popolo di Cristo, e senza sosta li tocco. Non vi lascerò mai. Sarò il vostro rifugio nelle terribili prove che incontrerete e questo Luogo sarà luce per chi non vede più. Pregate. Amate. Riparate. Io vi affido l’Intenzione del Mio Materno Cuore: pregare per la pace nelle famiglie tanto colpite dal Maligno. Le famiglie sono ammalate d’odio e di vendetta e abbisognano di preghiera. Santificate, figli Miei, le vostre famiglie. I Messaggi che vi dono vi guariranno dai mali spirituali, ma solo se meditati e vissuti nella fede. Voi siete testimoni di ciò che Dio opera tra voi e difenderete la Mia Apparizione nella fedeltà a Cristo. Adesso lasciate che invochi lo Spirito di Dio su di voi che vi libererà dall’oscurità, vi rischiarerà dentro e vi riempirà dei Suoi Doni Divini.

La Vergine distende le mani verso di noi e muovendo le labbra mi fa capire che sta implorando il Dono della Discesa del Paraclito. Poi la Colomba di Luce sprigiona i Suoi Raggi su di noi.

Solo lo Spirito terrà accesa la fiamma della fede, poiché senza lo Spirito Santo la fede muore. Anche oggi in molti hanno avuto conferma della Mia Presenza viva ai piedi dell’Ulivo, simbolo di Cristo, l’Ulivo verdeggiante che non conosce paura del tempo. Cari figli, non deludeteMi. Io vi amo d’un amore incommensurabile. Le vostre preghiere sono gocce di rugiada che discendono nei cuori assetati di Dio. Non abbiate paura dei flagelli che vengono sulla Terra: Dio è Amore e Vita. Grazie per averMi accolta. Vi amo e vi benedico. Sia magnificato il Nome Divino di Gesù”.

A questo punto mi ha chiesto di fare tre piccoli segni di Croce sulla fronte come segno di appartenenza a Cristo. Poi la Vergine Maria si allontana nell’infinita Sua Luce che sempre L’accompagna e una pioggia di Luce ci investe tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 23 aprile 2010

Numerosi fedeli accorrono al Richiamo di Maria. La pioggia scende abbondantemente e il vento incalza, ma la preghiera si innalza al Cielo con grande devozione e fede. La Santissima Vergine Maria giunge dopo l’esplosione di Luce bianchissima. Ella veste tutta d’azzurro con bordi dorati. È bellissima.

Sia lodato Gesù Cristo, figli Miei. Sono Io la Vergine Immacolata e desidero donarvi il Santo Paradiso. Oggi avete aperto i vostri cuori alla preghiera e la preghiera vi riempirà della Pace di Cristo. Figli Miei, quest’oggi ho toccato tutti voi ed ho messo il Sigillo su tutte le vostre fronti e il Maligno non potrà colpirvi perché siete Miei e di Gesù. Avviate i vostri passi verso la Sorgente d’Acqua Viva: l’Agnello di Dio. Molti sono i dolori che racchiudete nei vostri cuori, ma Io sono venuta per addolcire i vostri dolori col Balsamo del Mio Materno Amore. Affidatevi a Me, Madre vostra, ed Io vi condurrò là dove la Luce è infinita. Cari figli, Io vi amo ed è per questo che sono qui. Tanti prodigi d’Amore ho compiuto in questa Valle e tanti ancora ne compirò affinché ritorniate a Dio. Piccoli Miei, desidero che non vi allontaniate mai dal Mio Cuore né dal Cuore di Gesù. Consacratevi a Noi e Noi vi custodiremo in eterno. Seguite la Via della Santità e Dio albergherà in voi. Desidero che il prossimo venerdì portiate delle candele che Io stessa benedirò e pregherete con esse per l’intero mese di maggio, mese a Me dedicato. La luce dei ceri vi ricorderà il dono della fede e allontanerà da voi ogni dubbio e oscurità. Grazie, piccoli Miei, per la preghiera del Santo Rosario a Me tanto gradito e grazie per la penitenza offerta a motivo della pioggia. Essa è stata una benedizione del Cielo poiché, qui a Santa Teresa, il Cielo si è aperto per offrirvi l’Ultimo degli Avvertimenti, prima che sia troppo tardi. Cari figli, pregate e mantenete vivo il dono della fede e una luce grandiosa brillerà sui vostri volti, per sempre. Vi amo e vi benedico nel Nome di Mio Figlio Gesù”.

La Vergine Maria benedice tutti col Segno della Croce e poi mi mostra il Suo Cuore Immacolato attorniato da tre rose gialle splendenti.

Apparizione pubblica di venerdì 30 aprile 2010

La Madre di Dio è apparsa dopo l’esplosione di Luce bianchissima. Vestiva un lungo abito rosa e sul capo un velo azzurro. Dodici stelle, scintillanti come la Luce del sole, attorniavano il Suo capo.

Sia lodato il Nome Santissimo di Mio Figlio Gesù Cristo.

Salve figli Miei. Oggi desidero esortarvi tutti alla preghiera e che la preghiera sia davvero il frutto della vostra coerente «conversione». La preghiera, figli Miei, vi dona la Pace, la Gioia, la Vera Vita in Dio. Cari figli, Dio Mi invia a voi, affinché possiate pentirvi dei vostri peccati e donarvi a Lui mediante Me. Il Signore della Vita vi aspetta nella Sua Casa, ai piedi del Santo Tabernacolo. Il Tabernacolo deve essere la vostra forza e la vostra protezione. Gesù Eucarestia è la Vera Vita. Adorate e riparate la Santa Eucarestia e dinanzi ad Essa sentirete e gusterete la Sua Presenza Viva. Figli Miei, quanto ancora dovrò apparire sulla Terra affinché comprendiate che Dio è il Vero Salvatore? Voi avete bisogno del Mio Materno Aiuto, poiché soli non potete giungere a Cristo. Io intercederò per tutti voi e vi presenterò a Colui che è Eterno. Cari figli, oggi benedico tutti voi ai piedi del Mio Ulivo di Pace e di Benedizione. Io vi custodirò nel Mio Cuore Immacolato e, come dentro ad uno scrigno, il Male non potrà nuocervi. Figli Miei, aprite i cuori alla Mia Venuta Salvifica, così vi condurrò a Cristo, l’Unigenito del Padre. Offritevi a Dio anche nelle umiliazioni più dure e vedrete che ogni difficoltà sarà superata nella fede, nella speranza, nella carità. Figlioli, è la Mamma delle mamme che vi dice di riconciliarvi con Mio Figlio e Lui vi colmerà della Sua Grazia e lo Spirito vi trasformerà in nuove creature. Ora desidero benedire i ceri posti sotto il Mio Ulivo e colmarli della Mia Pace Materna: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo”.

La Beata Madre traccia un Segno di Croce nell’aria e i raggi di tale Croce Luminosa, che appare dinanzi a Lei, toccano tutti i ceri.

Pregate, amate, riparate. Cari figli, Io vi offro un’opportunità, non rifiutatela e non insultate ciò che vado compiendo in questo Luogo Santo, Benedetto dalla Santissima Trinità. Qui, Io dimoro a consolazione dei Miei figli bisognosi di conforto e riparo. Figlioli, ascoltateMi ed Io esaudirò le vostre suppliche. Vi amo e vi benedico tutti, in modo speciale i sofferenti nel corpo e nello spirito. A presto piccolo Mio”.

Prima di allontanarsi nella Sua Luce purissima, la Signora mi invita a fare tre piccoli segni di Croce sulla fronte, come segno d’appartenenza a Cristo.

Ti offrirò Me Stesso quale Pane Vivo”

Dopo l’Apparizione della Beata Madre ascolto dei pellegrini e li esorto alla preghiera. All’improvviso, vedo il mio Signore vestito d’azzurro profondo. Porta con Sé l’Ostia Santa; mi dà la Comunione Eucaristica dicendo:

Sono Io, il Verbo del Padre, il Glorioso Salvatore. Vieni a Me Mio diletto, Io ti delizierò della Mia Pace e ti offrirò Me stesso quale Pane Vivo che estingue la fame dell’anima. Ricevi il Mio Corpo Santo adorandoMi profondamente.

Gesù posa la Comunione sulla mia lingua. Una pace mi pervade e dentro di me dico: “Perdonami Gesù, non sono nessuno per ricevere tanta grazia. Purifica la mia vita e rendila ricca della Tua Presenza”.

Figlio Mio, Io ti amo e per mezzo tuo attirerò i cuori che a causa del peccato si sono dispersi nelle tenebre. Vedranno luce, poiché Io sono la Luce che non conosce fine. Io l’Alfa e l’Omega. Ricorda, questo è il Luogo Santo che il Padre ha prescelto per compiere Disegni Divini”.

Apparizione pubblica di venerdì 7 maggio 2010

La Beata e sempre Vergine Maria giunge dopo l’esplosione di Luce. È bellissima e veste tutta di bianco. Dodici stelle le circondano il capo. Dopo il Segno della Croce dice dolcemente:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Salve figli Miei amatissimi. Anche oggi sono giunta tra voi per donarvi il Mio Cuore Immacolato e Puro. Entrate nell’Arca Salvifica del Mio Cuore e il Malefico non vi porterà con sé nelle tenebre del peccato. Figlioli, l’oscurità sta avvolgendo gran parte dell’umanità, poiché gran parte di essa è contro il Vangelo essendo ormai accecata dai vizi più dissoluti. Cari figli, vi amo e vi invito a vivere il Vangelo nell’umiltà e nella verità. Affidatevi al Mio Divin Figlio e una luce vi ricolmerà e vi libererà dalle tenebre. Piccoli Miei, quest’oggi sono discesa per accarezzarvi uno ad uno e per riempirvi della Mia Pace che è la Pace di Cristo Gesù. Figlioli, il Mio Cuore sta grondando sangue a causa dei molti peccati e vi invito al pentimento più vivo e sincero. Figlioli, Io la Madre Universale vi offro il Mio Sostegno, non rifiutatelo. Figlioli, Contrada Santa Teresa è la Mia Contrada, qui il Mio Cuore ha piantato le Sue Radici e per sempre vi resterà. Lascia che stringa le tue mani piccolo Mio”.

La Signora mi stringe le mani e si avvicina a me.

Cari figli, offrite le vostre vite a Gesù e saranno abbellite dei Suoi Doni d’Amore.

Cari figli, Io, Madre d’Amore, sono giunta in questo Luogo, come in altri, per guarirvi nell’anima e poi nel corpo. Consacratevi a Me, Madre Amorevole, e gioirete in eterno della gioia di Dio. Io vi condurrò al Signore e Autore della Vita. Figlioli, non stancatevi mai di venire in questo Luogo Santo che i grandi disprezzano e insultano. Chi insulta questo Luogo Santo, insulta lo Spirito Santo che qui è all’opera. Cari figli, non deludeteMi. Molti segni ancora vedrete, ma il segno più grande è quello della Mia Venuta Materna.

Ora vi saluto benedicendovi nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Gli Angeli vi custodiranno, figli Miei, e non vi lasceranno mai. Quest’oggi erano tutti in festa perché siete venuti per pregare e invocare il Mio Aiuto. Non dimenticate chi vi ha parlato: la Madre di Dio, Signora e Regina della Speranza”.

Scompare lasciando discendere una pioggia di Luce su tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 14 maggio 2010

Tanta gente è accorsa nel Luogo delle Apparizioni. Si prega il Rosario e verso la fine del secondo Mistero, dopo l’esplosione di Luce, la Vergine Maria appare. Veste un lungo abito azzurro, sul capo un velo bianchissimo e luminoso. Una Colomba di Luce volteggia intorno a Lei.

Sia lodato il Nome di Mio Figlio Gesù. Sono Io, la Regina del Cielo. Vengo a voi per indicarvi la Via della Redenzione che Gesù stesso ha compiuto. Cari figli, liberatevi di tutto ciò che non è bene e aprite il cuore allo Spirito Santo. Quest’oggi avete pregato e invocato il Mio Gesù con grande ardore e Lui, l’Eterno, vi esaudirà e vi darà in dono il Suo Cuore d’Amore, deriso e beffeggiato da chi ha chiuso le porte della propria vita al Padre. Cari figli, vi dono il Mio Cuore Immacolato come «àncora di salvezza». O figli Miei è grande la Grazia Divina in questo Luogo. Figlioli, pregate e non allontanate i vostri passi dal Sentiero della conversione”.

A questo punto la Signora mi mostra il Suo Cuore e mi chiede di stringerlo tra le mani. È caldo. Lo bacio.

Figli Miei, accorrete al Mio Ultimo Richiamo prima che le porte di questa grande grazia si chiudano. Io, la Vergine della Riconciliazione, vi conduco per mano verso Colui che è Santo e Benedetto. Quest’oggi desidero avvolgervi tutti nel Mio Materno Manto. Cari figli, consacratevi a Me, Madre Misericordiosa, che non mi stanco di accogliervi e di ricondurvi alla Vera Vita, Cristo-Dio. O piccoli Miei, seguite i Miei Messaggi di Vita e guarirete dai mali dell’anima, dai vizi, dalla corruzione. Figli Miei, vi affido tutti a Gesù e lui vi trasformerà in creature umili e caritatevoli. Vi ringrazio per averMi accolta e vi invito a pregare per la pace nelle famiglie e nelle Nazioni. Io non vi abbandonerò mai. Io sono vostra Madre e desidero la vostra felicità eterna. Possa la Santissima Trinità ricolmarvi dei Suoi Doni d’Amore e liberarvi dalle tentazioni. A presto piccoli Miei. Sia lodato lo Spirito d’Eterno Amore”.

Si allontana verso la mia destra e con il lungo velo tocca tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 21 maggio 2010

La Santissima Vergine Maria è giunta dopo l’esplosione di Luce. Vestiva un lungo abito bianco, sul capo un lungo velo dorato intenso. Aveva il Cuore esposto. Era commossa. I Suoi occhi erano pieni di Lacrime. Dopo il Segno di Croce ha detto:

Sia lodato il Nome Divino di Gesù. Io sono la Madre di Dio, l’Avvocata dei peccatori. Cari figli, vi amo di un Amore infinito; è l’Amore che Mi spinge a porgervi le Mie mani Immacolate e Sante, affinché vi possiate rialzare dal vostro stato di peccato e di torpore. Figli Miei, accorrete alle Mie Esortazioni Materne e sentirete l’infinito Amore del Mio Cuore e del Cuore Santissimo di Gesù, l’Eterno Dio. Cari figli, Io vi offro il Mio Sostegno, la Mia Consolazione, la Mia Presenza Viva. Figli diletti, non rifiutate la Mia Chiamata alla conversione, ma affidatevi a Me la Sempre Vergine Maria, la Consolatrice dell’Umanità Sofferente. Figli miei, oggi piango di gioia perché state iniziando a capire il Mio Messaggio in questo Lembo di terra Benedetta e Santa. Cari figli, qui Dio è all’opera e vi rivela l’Infinita Sua Misericordia. Cari figli, abbiate fiducia soltanto in Mio Figlio, Lui, l’Unico Mediatore tra gli uomini e il Padre. Piccoli Miei, piccoli Miei quanti doni vi sto offrendo, non disprezzateli, ma fate sì che tali doni d’amore vi cambino e vi rendano sempre più piccoli, perché Dio dimora nei piccoli e negli ultimi. Pregate per i lontani dalla Chiesa affinché ritornino all’Ovile Santo e comprendano che la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo. Il silenzio ed il raccoglimento siano il segno della vostra riverenza verso il Mio Giardino Benedetto. Cari figli, noi del Cielo accorriamo in ogni dove per ricondurre al Gregge Santo tutte quelle anime che non accettano l’Amore di Gesù e il Suo Vangelo di Vita e di Salvezza. Questo è il Tempo dello Spirito e lo Spirito soffia dove vuole. Cari figli, desidero molta preghiera e molta riparazione, perché è tanta la degenerazione di questa povera umanità allo sbando, accecata dalle false luci”.

La Madre di Dio a questo punto mi invita a baciare tre volte la terra in segno di riverenza verso il Luogo santificato dalla Sua Presenza.

Questo è il Luogo Santo prescelto dal Padre per compiere Disegni Divini. Questo è ciò che il Mio Gesù tempo fa ti disse ed oggi te lo ripeto Io, figlio Mio. Prega per coloro che con ogni falsità e mancata carità osano lanciare insulti contro la Mia Apparizione. Caro figlio, Piccolo della Quercia, lascia che la Croce si poggi su di te e vedrai il Trionfo del Mio Cuore Immacolato. Figliolo, come ti dissi nel primo Messaggio, gli operatori della Bestia si scaglieranno contro di te, ma Noi del Cielo ti custodiremo nei Nostri Cuori Uniti e Trionfanti e ti proteggeremo dall’esercito di Satana. Il Malefico odia questo Luogo Benedetto e usa ogni mezzo per mettere a tacere il Mio Operato e per oscurare l’Azione dello Spirito di Dio. O bimbi Miei, Io vi invito a perdonare i vostri nemici, coloro che non vi accettano perché vi siete donati a Cristo. La persecuzione spietata contro chi vive il Vangelo sarà di giorno in giorno più grave e tangibile. Non abbiate a temere, figli Miei diletti, poiché coloro che soffrono a causa del Nome di Gesù, una volta giunti alla soglia del Cielo, riceveranno grandi benedizioni celesti e il Padre li coronerà con diademi splendenti, simbolo del trionfo sul male. Mirate il Cielo, figli Miei, perché Esso vi attende se saprete offrirvi a Dio amando e perdonando chi vi offende, perché Dio è Amore. Ora vi saluto e vi invito a venire qui venerdì, giorno dell’Apparizione. Pregate e invocate il Nome di Mio Figlio Gesù e il Padre Suo vi colmerà di pace, di grazia e di luce interiore. Vi amo e vi benedico tutti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Pongo sulle vostre fronti il Sigillo del Dio Vivente e vi lascio la pace del Signore Gesù. Ricordate, figli Miei, di santificare il Giorno del Signore e di nutrirvi del Pane di Vita, Gesù Eucarestia. Vi voglio bene e il bene che vi rivelerò vi trasformerà. Sia glorificata la Santissima Trinità”.

Verso la fine dell’Apparizione, vedo Barachiel che mi stringe le mani, dopo avermi invitato a sollevare le braccia al Cielo. Sorride. Scompare insieme alla Vergine Maria emanando molta Luce sui presenti.

Apparizione pubblica di venerdì 28 maggio 2010

La Madre di Dio giunge in tutta la Sua Infinita bellezza e veste tutta di bianco. Il Suo volto bellissimo rapisce il mio cuore. Raggi lucenti partono dal Suo Cuore e toccano tutti noi. L’Ulivo della Benedizione irradia luce dorata.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Io sono Maria, la Vergine Immacolata e Pura, la Signora dell’Ulivo. Vi amo figli Miei e desidero rivelarvi, giorno dopo giorno, l’Amore dell’Altissimo. Abbandonate la via del peccato e incamminatevi sulla Via della Santità. Figli Miei, state attenti al Maligno poiché egli opera per distruggere la fede. Non permettetelo figli Miei. Vi dono l’Arma Invincibile: il Mio Amato Rosario, usatela contro Satana e i suoi militi. Cari figli, la via della conversione, della purificazione, della santificazione è tutta in salita e dovrete essere sempre vigilanti, perché troverete tanti ostacoli e soprattutto troverete il Maligno pronto a fermare il vostro cammino. Cari figli, offritevi a Dio. Donatevi a Lui. Cari figli, invocate il Nome di Mio Figlio: solo il Suo Santo Nome dona salvezza e liberazione. Pregate per la guarigione delle famiglie ammalate. Santificate le famiglie con la preghiera. I Messaggi che vi dono guariranno le famiglie ammalate se saranno vissuti nell’umiltà vera, virtù da Me prediletta. Pregate per la conversione dei persecutori della Chiesa. Cari figli, la lotta tra il Bene e il Male è continua e solo la preghiera e l’abbandono a Dio potranno aiutarvi. Cari figli, è grande il dolore di Dio Padre per questa umanità apostata, priva di carità. Figlioli, la Coppa della Divina Giustizia è colma, non permettete che si versi perché se essa si verserà, ciò che avverrà, sarà terribile. Figli Miei, vivete il Vangelo e siate discepoli di Cristo, l’Agnello vittorioso. Cari figli, vi ringrazio di essere venuti nel Mio Giardino e di aver pregato in riparazione delle mille bestemmie. Molti sono coloro che non corrispondono alla Chiamata di Gesù, ma il Mio Divin Figlio non si stancherà di bussare alle porte dei loro cuori, per poi entrarvi eternamente. Figli, pregate e soprattutto vivete il Vangelo di Cristo Gesù”.

Dopo quest’ultima esortazione la Madre di Dio, alzando il braccio destro e tracciando il Segno della Croce nell’aria, benedice tutti. Mentre scompare odo la Sua Voce:

Figlioli, la Mia benedizione Materna vi accompagnerà e vi donerà Pace e Gioia. Cari figli, Io vi dono il Mio Gesù”.

Oggi molti hanno visto dei cerchi luminosi roteare nell’aria. Altri hanno visto la sagoma della Vergine nel sole.

Apparizione pubblica di venerdì 4 giugno 2010

Il Signore Gesù appare avvolto dall’infinita Luce. Veste tutto di bianco, alle Sue spalle una grande Croce. Ha le Piaghe aperte e sanguinanti.

Vuoi partecipare ai Miei dolori e al Mio strazio?”

Mario: “Sì Gesù, ma dammi la forza di sopportarne il dolore. Tienimi nel Tuo Sacro Cuore”.

Nostro Signore: “Ebbene piccolo Mio, ora la Mia Croce si poggerà su di te come avvenne nel Venerdì dei venerdì. Offriti al Mio Divin Cuore per alleviare le sofferenze che i miserabili peccatori recano a Me, ora dopo ora”.

Sento un atroce dolore alle mani, il sangue inizia a gocciolare.

O uomini, il sangue che voi vedete è la catastrofe che vi state attirando e costruendo con il vostro «cieco io». L’egoismo vi rovina figli Miei. Io vi dico che la penitenza e la preghiera conducono alla salvezza. Confessatevi frequentemente e riceveteMi con più amore e devozione. Noi Trinità Divina, con Maria, l’Amata Serva della Croce, vi stiamo donando i Nostri Cuori. Le Nostre gole sono sanguinanti, poiché in pochi Ci ascoltano e Ci seguono. Non bisogna mai bestemmiare Iddio e la Corte Celeste, perché nello stagno di zolfo cocente è già stato preparato un posto per coloro che offendono e insultano l’operato del Divino Spirito. Figli Miei, figli Miei, 2000 anni sono passati dalla Mia Morte e Resurrezione, ma voi ancora Mi crocifiggete con il vostro peccare. Pentitevi, figli Miei, e lavatevi alla Sorgente del Mio Cuore, e ne uscirete rinnovati nella Luce dello Spirito. Figli Miei, Io, l’Unigenito del Padre, oggi emetto gemiti di dolore: che possano richiamarvi alla Vera Vita in Dio. Invece di mirare il Cielo e di invocare il Mio Nome, siete attaccati alla Terra. Figlioli, l’Agnello Divino quest’oggi è in mezzo a voi e vi offre la Sua Pace. Io, Gesù, vi saluto e vi benedico tutti nel Mio Nome Glorioso. Pentitevi e tornate alla Sorgente di Vita, Dio”.

Scompare all’improvviso emanando molta Luce. La folla, presente quest’oggi numerosa, assiste alle mie sofferenze per la condivisione della Passione di Gesù e ne resta profondamente colpita. Alcuni piangono commossi e turbati. Alcune persone porgono dei fazzoletti con i quali asciugare il sangue che fuoriesce dalle piaghe delle mani, della fronte e dei piedi. Una signora pone un fazzoletto sulla mia fronte e miracolosamente appare un cuore, una M, una Croce e la scritta Ave Maria. Grosse gocce di sangue si imprimono sul fazzoletto che inizia a profumare intensamente di rose. Tutti nel Giardino sentono il dolce profumo di rose che si espande ovunque. Iniziamo la recita del S. Rosario e durante la preghiera il sole inizia a riflettere su tutti noi una luce di color celeste e a pulsare fortemente.

Voi cercate la felicità nelle cose vane del mondo”

La Beata Madre giunge sorretta dalla grande nube dalla quale si diffonde una melodia dolcissima. La nube è sorretta da due Angeli vestiti di bianco con grandi ali dorate. La Madre Celeste veste un abito bianco, un manto azzurro con bordi dorati e un lungo velo bianco lucente le scende sino alle caviglie.

Sia lodato il Nome Divino di Gesù, Mio Figlio Santissimo. Salve piccoli Miei. Sono qui per Volere di Dio e vengo per porgervi le Mie Mani, affinché possiate essere ricondotti a Dio Amore. Cari figli, aprite i vostri cuori alla Presenza del Signore, in modo particolare, nell’inestimabile momento della Comunione Eucaristica. Confessatevi figli Miei. Molte colpe avete sulle vostre anime e solo la confessione presso i ministri di Gesù potrà liberarvi dal male del peccato. Figli diletti, sono venuta in questo Angolo Santo per rivelarvi il Volto del Signore e per donarvi la felicità. Voi cercate la felicità nelle cose vane del mondo, restando poi preda del Maligno il quale vi offre solo morte eterna, al contrario di Mio Figlio che vi offre Se stesso: Vita Sempiterna. Mio Figlio è l’Ulivo Verdeggiante che non conosce paura alcuna. Figlioli, questo Ulivo lo rappresenta. Questo tempo è peggio del tempo del Diluvio, peggio della generazione di Sodoma e Gomorra. Attenti figli Miei, perché i peccati e i crimini di questa umanità gridano giustizia e la giustizia divina avverrà. Cari figli, non allontanatevi dalla Via della Salvezza che la Santa Chiesa vi indica. Io sono la Madre della Chiesa e la custodisco nel Mio Cuore. Figli Miei, pregate in modo speciale per i figli ministri, affinché siano santificati e possano proclamare la bellezza dell’appartenenza a Cristo. Vi affido l’intenzione di pregare per i ministri di Dio. O figli ministri, è grande il Mio Amore per voi che avete corrisposto alla Chiamata di Gesù. Affidatevi al Mio Cuore Immacolato e proclamate con coraggio il Santo Vangelo. Io vi porto nel Mio Cuore e aspetto ciascuno di voi nel Mio Giardino Benedetto. Mi è molta gradita la presenza sacerdotale in questo Luogo. O voi tutti che accorrete al Mio Ultimo Richiamo, sacerdoti e laici, è grande la benedizione che vi avvolge. Cari figli, Io vi amo e vi dono un’Arma Invincibile: il Mio Rosario. Quale gioia Mi recate nel pregarlo con fede e umiltà di spirito. Oggi, avete guardato le Piaghe di Gesù attraverso il Piccolo della Quercia. Meditate, allora, sul sangue che il Signore versò per tutti e che ancora oggi viene bestemmiato. Figli Miei, vi saluto nel Nome del Risorto Gesù. Non dimenticate chi vi ha parlato: la Vergine della Riconciliazione, Regina della Speranza”.

Si allontana verso la mia destra e si dirige verso l’esterno del Giardino. Uscendo si è fatta molto grande ed ha abbracciato tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 11 giugno 2010

La Santissima Madre di Dio appare avvolta dall’infinita Luce. La Sua venuta viene preannunciata dalle tre folgori. Indossa una tunica azzurra, sul capo un lungo velo luminoso. Ha le mani giunte all’altezza del seno; il bianchissimo e luminoso Rosario, pendente dal braccio destro, sembra contenere tutti e venti i Misteri: è lunghissimo. Poggia su un globo azzurro cielo e su ciascun piede ha una rosa color oro. I Suoi occhi sembrano brillare a causa di Lacrime che Lei trattiene. La Beata Madre, dopo l’inchino e il Segno della Croce, dice:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Salve figli Miei. Io sono la Vergine Immacolata-Corredentrice. Figli Miei, vi invito tutti alla preghiera incessante; che la vostra vita sia preghiera. I vostri volti brillino della Luce Divina dello Spirito d’Amore Vero. Figli Miei, lo Spirito Santo è in mezzo a voi e opera grandi cose. Figli Miei, siate umili e docili perché solo gli ultimi e i piccoli possano ascoltare il Mio Richiamo Materno; i grandi non possono farlo perché amano il male, il peccato, l’empietà e amano sfidare l’Eterno. Figlioli, oggi i Miei occhi sono pieni di lacrime perché tante stragi si stanno compiendo sulla terra e molto sangue cadrà sulle vostre strade e sulla Pietra Santa. Cari figli, soltanto se trasformerete la vostra vita in preghiera potrete salvarvi e vivere nella gioia del Cielo. Cari figli, quest’oggi invoco copiose grazie e benedizioni su tutta l’umanità straziata dal dolore. Ricordate, figli Miei, che il dolore è condivisione d’amore con Cristo se vissuto nella fede in Dio, il Dio Vivente e operante in mezzo a voi. La sofferenza rende nobile l’anima e la purifica. Cari figli, amate la Croce e non calpestatela, la Croce è salvezza. Figlioli, vi sono vicino e vi conduco per mano verso la Sorgente di Vita: Cristo-Dio. Abbandonatevi a Gesù, l’Eterno Dio e gusterete la dolcezza della Sua Presenza. Figli Miei, Io sono la vostra Soccorritrice e sempre intercedo per voi dinanzi al Trono di Dio. Figlioli, è tanta la Grazia che l’Eterno Padre vi ha concesso con le Mie continue Visite in questo Lembo di terra Benedetta e Santa. Figli Miei, dal mese che verrà non verrò più tutti i venerdì, ma soltanto il 5 di ogni mese. Vi domanderete, perché il 5. Ebbene figli Miei, il cinque vi ricorda la Mia Prima Apparizione a Santa Teresa, la Mia Contrada Benedetta e Santa; il cinque vi ricorda le cinque piaghe di Cristo Gesù; il cinque vi ricorda i primi cinque sabati del mese e i cinque misteri che compongono ogni Rosario. Figli Miei, che il 5 di ogni mese sia un giorno speciale di preghiera e riparazione. Desidero che dal 5 del mese che viene e ogni 5 del mese, si offra un cammino di penitenza e di riparazione, una processione. Cari figli, Dio è Padre e non vi abbandona mai, ecco perché Mi invia ancora una volta sulla Terra bagnata di sangue innocente di migliaia di vittime. Ora vi saluto piccoli Miei boccioli profumati ma, prima di andar via, desidero estendere la Mia Benedizione sulle vostre famiglie, le vostre case, i vostri figli: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. CorrispondeteMi figli Miei e molte ferite saranno guarite dall’Altissimo. Tu, Piccolo della Quercia, vai avanti e non fermarti, tieni alto lo Stendardo della Croce viva di Gesù, ben sapendo che stai facendo la Volontà di Dio. Tu sei nel Mio Cuore Immacolato ed esso ti custodirà come dentro uno scrigno”.

Mario: “Mia Signora ti affido tutti gli ammalati, consolali nella loro afflizione”.

La Beata Madre: “Io sono al loro fianco e gli dono la Pace di Cristo. Sia gloria e magnificenza alla Santa Trinità”.

Prima che scompaia le porgo il mio Rosario e Lei lo stringe con tanto amore. Durante l’Apparizione alcune lacrime Le solcano il volto.

Apparizione pubblica di venerdì 18 giugno 2010

C’è stata un’esplosione di luce nella quale ho visto la Santissima Vergine della Riconciliazione vestita come nella Sua prima Apparizione: veste bianca, fascia dorata alla vita, sopraveste celeste e lungo velo bianco sul capo. Una Colomba di luce volteggiava intorno a Lei. Portava tra le Mani una coppa d’oro colma d’acqua. Con una rosa rossa ha attinto all’acqua e ci ha benedetto.

Sia lodato Gesù Cristo, Mio Divin Figlio. Cari figli, vengo a voi sulle Ali del Divino Spirito per rivelarvi l’infinita bontà di Dio, per indicarvi la Via della Redenzione che molti non hanno capito: la Via della Croce di Gesù. Figlioli, quest’oggi avete pregato, cantato, lodato con vero amore e molti cuori chiusi si sono aperti per accogliere il Mio Appello Materno. Figli Miei, Io, la Madre del Signore, vi invito all’abbandono completo e fiducioso a Dio Carità. Figlioli, Io desidero presentarvi a Colui che è Benedetto e Santo tra i santi tutti del Cielo. Oggi molti Angeli sono discesi con Me e vi accompagneranno nei giorni a venire verso la via della conversione. Invocate l’Aiuto degli Angeli, perché loro bramano soccorrervi e custodirvi in ogni vostro passo. Gli Angeli del Cielo non vi abbandonano, ma pregano per voi e vi liberano dai numerosi pericoli dell’anima e del corpo. Cari figli, non dubitate mai dell’Amore che Gesù nutre per voi, ma confidate nel Suo Amore che tutto avvolge e trasforma. Invocate la Misericordia Divina e l’umanità rinascerà in Cristo Gesù. Cari figli, questo è il Tempo della Misericordia e della Grazia, sappiate farne tesoro figli Miei. Se i Miei Appelli non saranno corrisposti e saranno disprezzati la responsabilità cadrà su molti e sarà terribile. Non calpestate le perle di Dio. Figli Miei, è tanta la grazia a Santa Teresa, ma solo i Miei veri figli possono corrispondere e praticare le Mie Esortazioni. Quante grazie vi sto donando, figli miei, ma non ve ne accorgete. Figli Miei, una volta finite, le Mie Apparizioni saranno rimpiante ma sarà troppo tardi. Affrettate il vostro passo e correte verso Gesù, lavandovi alla Sorgente di Vita: lo Spirito di Carità Divina. Mirate il Cielo, figli Miei”.

Con la mano destra apre un varco e vedo un’immensità d’azzurro, un volo di colombe e tanta gente vestita di due colori: bianco e oro.

Guardate al Cielo che vi attende e non sentirete più il peso della Croce poiché esso diverrà leggero. Non allontanatevi dal Mio Giardino, perché qui Io opero anche quando alcuni figli, dal volto umano ma dal cuore di bestia, credono che Io non operi. Pregate e nutritevi di Gesù Eucarestia: la Vera Vita. Vi aspetto venerdì, portate dell’acqua ed Io la benedirò. Con Me verrà anche Gesù. Figlioli, qui Dio ha preparato un Banchetto colmo di doni, sta a voi riceverli o meno. Io, Madre di Dio, dichiaro «sacro» questo Luogo disprezzato dai grandi e ritenuto insignificante dai sapienti di questo mondo.

Attento figlio Mio, perché alcuni, armati di ipocrisia e d’ogni sorta di falsità, vorranno colpirti, ma Io e Gesù non lo permetteremo. Essi cadranno sulle spade che hanno sfoderato per colpirti, perché la via dell’empio andrà in rovina. Gli insulti indirizzati a te, non sono contro di te, ma contro Me e Mio Figlio che ti abbiamo scelto e inviato al Popolo di Dio. Dio volle che tu nascessi per servirsi di te, piccola pietra. Figliolo ricorda: un cuore giovane sfonda il male”.

Si allontana verso il Cielo irraggiando fasci di Luce su tutti. Sulle fronti appaiono piccoli segni di Croce color oro.

Apparizione pubblica di venerdì 25 giugno 2010

C’è stata un’esplosione di luce bianchissima nella quale sono apparsi Nostro Signore e la Beata Madre. Cristo vestiva tutto di bianco e la Madre Divina aveva una tunica azzurra con una fascia dorata alla vita e sulla testa un velo lunghissimo tutto dorato. Dodici stelle Le circondavano il capo. Dopo il Segno di Croce ha detto:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Vi amo figli Miei e mai smetterò di intercedere a favore del mondo malato. Sì, figli Miei, il mondo è malato d’odio e di vendetta. Figli Miei, quando capirete che solo l’Amore guarisce? Cari figli, in questi lunghi mesi vi ho donato molto con le Mie Apparizioni Settimanali presso l’Ulivo della Benedizione. Sono stati mesi di grazia nei quali Mi sono manifestata ogni venerdì per ricordarvi la Passione di Gesù, per ricordarvi il Suo Sangue Divino versato per amore di tutti. Ora non verrò più il venerdì, ma soltanto il 5 di ogni mese, e che il 5 sia una giornata di preghiera e di lode. OffriteMi un cammino di penitenza e di riparazione; Io ve lo domando figli Miei diletti. Il giorno 5 vi aspetto tutti per farvi grazia della Mia Presenza Viva. Figli Miei, come vi dissi la settimana passata, Gesù è con Me. Ascoltate il Salvatore Divino in questo venerdì di grazia”.

Nostro Signore: “Sono Io, il Verbo del Padre. O figli Miei, Mia Madre vi ha lasciato numerosi Messaggi di Vita e di Pace in questi mesi, ma voi li avete accolti? li avete davvero vissuti? li avete meditati con amore e umiltà? Mia Madre, Mio Secondo Cuore Ardente vi ha donato tanto. Figli Miei, pregate e pentitevi dei vostri peccati e confessatevi presso i Miei ministri. Quando un sacerdote vi assolve sono Io che vi assolvo e vi ridono la Veste Bianca del Santo Battesimo. L’acqua che Mia Madre vi ha chiesto di portare vi ricorda il Santo Battesimo. Riacquistate la Grazia Battesimale, attraverso la santa Confessione. Figli miei, non fate il Mio Cuore a pezzi, ma togliete da esso ogni spina che gli ingrati e bestemmiatori vi hanno conficcato con crudeltà. Figlioli, vi sono vicino e lascio discendere su di voi la Mia Benedizione di Salvatore Universale. Rivestitevi di nuovi sentimenti e percorrete la Via delle virtù”.

La Beata Madre: “Cari figli, benedico l’acqua nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. È il dono del Mio Cuore”.

Mentre la Madre Santa benedice l’acqua appare nell’aria una Croce Luminosa e i Suoi raggi la irradiano.

Cari figli, pregate, pregate molto e non disperate mai. Il Maligno vuole indurvi allo sconforto, ecco perché vi chiedo di pregare e offrire penitenze a Gesù. Bimbi Miei, le tenebre si sono diffuse, ma Lui, Gesù, le diraderà. Cari figli, vi saluto col Mio Divin Figlio Gesù. Restate nella Pace del Signore Risorto, sempre, sempre, sempre. Vi amo e vi benedico”.

Durante l’Apparizione la Signora mi stringe le mani e sento il calore del Suo corpo. Scompare emanando molta luce.

Quando la Vergine appariva tutti i venerdì nel 2009.

MESSAGGI SETTIMANALI (ANNO 2009)

 Nei primi dieci mesi delle Apparizioni della Vergine Maria (dal 7 Agosto 2009 al 25 Giugno 2010) nel “Giardino Benedetto di Maria Santissima” in Contrada “Santa Teresa”a Brindisi, la Madonna appariva ogni Venerdì pubblicamente. Nei Messaggi settimanali, la Vergine Maria ha operato un vero ammaestramento, mettendo al centro di tutto la Parola di Dio, i Santi Sacramenti, la preghiera del Rosario e l’Adorazione Eucaristica. Bellissimi Messaggi intrisi di sapienza, da meditare con amore e da diffondere a gloria della “Vergine della Riconciliazione”, affinché sempre più anime siano salvate. Leggendoli, ci accorgeremo di come essi siano in piena sintonia col Magistero della Chiesa, la Tradizione e con le Sacre Scritture. Solo la Vergine Maria può donarci questi insegnamenti spirituali che ci richiamano a vivere in Dio nostro Padre nell’ amore fraterno. Invochiamo lo Spirito Santo, affinché renda i nostri cuori disponibili all’ ascolto e alla meditazione profonda di questi gloriosi insegnamenti!

Apparizione pubblica di venerdì 7 agosto 2009

La Signora mi appare avvolta da candida luce e mi sorride dolcemente. Veste di bianco e ha dodici stelle scintillanti intorno al capo. Ha tre rose gialle intorno al Cuore da cui si sprigiona una piccola fiamma. Dopo il Segno della Croce, che fa lentamente, dice:

Sia lodato il Nome Divino di Mio Figlio Gesù. Ti amo e ti benedico come solo una madre sa fare. Io sono la Sempre Vergine Maria, Madre della Redenzione Eterna. Sono qui solo per Amore. L’Amore di Mio Figlio Gesù, la Misericordia di Dio Padre, la Consolazione del Santo Spirito siano con te e in te. Figliolo, apri sempre di più il tuo cuore alle Mie parole e non dubitare mai dell’infinito Amore di Dio. Io ti sono vicino e ti sostengo di continuo. Prega, fai penitenza, digiuna”.

Mario: “Mia Signora, perché vieni proprio a me? Io non sono nessuno, non sono buono per ciò che mi chiedi. Sono solo un povero peccatore che non merita di vederTi”.

La Beata Madre: “Ho scelto te per la tua disponibilità a servire. Pian piano ti modellerò alla Mia Scuola di umiltà, povertà, carità. Ho scelto te perché sei il meno adatto per compiere questa missione di evangelizzazione, così nessuno potrà dire che è opera tua. Dio vuole che tu ti metta al servizio della Verità. Non importa se ti crederanno o no, importa che tu testimoni ciò che il Mio Cuore ti rivela. Le Mie Apparizioni preannunciano il Regno di Dio ormai vicino. Qui si compirà quanto preannunciai a Fatima: il Mio Trionfo Immacolato. Cari figli, desidero ancora una volta invitarvi alla preghiera. Desidero invitarvi a venire qui, ai piedi di questo Sacro Ulivo, nell’umiltà e nella fede per riconciliarvi con l’Eterno. Questo è un Luogo di Grazia Sconfinata, un pezzo di Cielo in Terra. OffriteMi Rosari senza limiti perché l’umanità ha tanto bisogno di preghiere. Figli Miei, pregate perché soltanto la preghiera potrà sostenervi nell’ora della prova. Dio sarà con voi e non vi abbandonerà. Figlioli Miei, abbiate fede in Cristo Gesù ed Egli vi darà la forza per superare le mille avversità. Io sono con voi e per mano vi condurrò sul sentiero della conversione. Lungo questo sentiero dovrete restare vigilanti perché troverete tanti ostacoli con a capo il Maligno pronto a fermarvi, sbarrandovi la strada dell’unione con Dio. Figli Miei, il Mio Appello è questo: amate col cuore, pregate con fede vera e soprattutto amate l’Uomo dei dolori, Gesù Crocifisso, solo allora il Suo Sangue Divino diverrà per voi forza e protezione. Cari figli, Io Madre Celeste, vi prometto che il Mio Cuore Immacolato sarà il vostro Eterno Riparo e che nemmeno un’anima, ad Esso affidata, si perderà perché Io intercederò presso il Trono dell’Altissimo. Cari figli, Io sarò la vostra Soccorritrice nei momenti difficili, combatteremo insieme contro le trame del Malefico”.

Improvvisamente vedo la Signora rattristarsi e gli occhi riempirsi di lacrime.

Le tenebre (il male, cioè il Maligno) hanno preso posto nel cuore dell’umanità ormai alla deriva, le persone amano il male e molti di loro compiono gravi crimini ed Io piango per loro. I Miei occhi versano lacrime per la loro cecità. Cari figli, Dio è rattristato nel vedere i Suoi figli darsi al peccato, offendendo il Suo Santo Nome con gravi bestemmie. Il Cuore di Mio Figlio è straziato dai pugnali di mille peccati. Tante anime si sono avviate sulla strada della perdizione correndo così verso il baratro del conflitto e della sofferenza; insieme a queste anime ci sono anche alcuni ministri di Dio. Cari figli, ascoltate il Mio Ultimo Appello e convertitevi a Dio. Figli miei, corrispondeteMi”.

La Vergine versa copiose lacrime che sento cadere a terra. Scompare facendo un inchino.

Apparizione pubblica di venerdì 14 agosto 2009

Verso le 17, la Vergine Maria appare dopo le tre folgori che la preannunciano. Indossa un abito bianco con fascia azzurra e sul capo porta un velo azzurrissimo che poggiandosi sulle spalle le scende sino alle caviglie. Non è sorridente, anzi il Suo volto è triste; delle lacrime le rigano il volto.

Sia lodato il Nome di Mio Figlio Gesù. Cari figli, le Mie lacrime sono lacrime di dolore per questa umanità sorda alla voce di Dio. Il Mio Cuore Immacolato è pieno di dolore per tutti coloro che si ostinano a non capirMi e a rinnegarMi con tanta crudeltà. Si prega poco e ciò non vi aiuta per niente. Senza la preghiera non si può amare Dio. Tante persone sono lontane da Mio Figlio, dall’Eucarestia, e più vicine al Malefico. Molti giovani si stanno perdendo e nessuno li porta a Gesù. Io, Madre d’Amore, vi dico di stare attenti alle seduzioni di Satana e di pregare col cuore perché la preghiera vi preserva dal male. Liberatevi da ogni cosa che può disperdervi nell’oscurità perché quello è Satana. È lui che vi tenta e vi scoraggia allontanandovi dal Mio Gesù. Figli Miei, seguiteMi, invocate il Divino Spirito e meditate le parole di vita del Vangelo Vivo. Non si deve venire in questo Santo Luogo per curiosità, ma per domandare al Padre Celeste la liberazione da una grave malattia, la più terribile, il peccato. Se farete ciò che vi chiedo riceverete molte grazie, altrimenti avrete solo sofferenze. Figlio Mio, tanti sono i pugnali che colpiscono il Mio Cuore perché tante sono le stragi che si compiono sulla Terra, soprattutto lì dove nacque il Signore. È Lucifero a compiere le stragi; Lui semina odio ovunque, al contrario di Mio Figlio e di Me che seminiamo soltanto Pace e Amore. Ora, rivolgo un Appello accorato ai giovani. Voi giovani, piccoli Miei boccioli, dovete seguire Mio Figlio e dovete, per il vostro eterno bene, rinunciare alle false gioie del mondo presentate dall’Avversario come indispensabili. Voi giovani, dovete sempre amare la vita e non la trappola della morte ossia la droga. Voi giovani confidate solo in Gesù, perché il Maligno vuole colpirvi. AscoltateMi, Io sono vostra Madre e voglio la vostra salvezza. Cari figli, ormai la Coppa della Divina Giustizia è colma e se essa traboccherà il contenuto recherà danno alla Terra e sarà terribile. Cari figli, non permettete che ciò avvenga”.

Improvvisamente, vedo tante persone gridare e lanciare insulti contro la Vergine Maria. Poi prendono dei ricci spinosi e dei sassi e glieli tirano addosso… Altri gli sputano sulla veste; il Suo vestito è ormai stracciato e la Vergine singhiozza.

Invece di amarMi e di accoglierMi molti figli Mi insultano e Mi colpiscono con le loro bestemmie. Questo avviene ad ogni bestemmia”.

Dopo queste parole, la Madonna inizia a sorridere, come per darci speranza: è un sorriso dolcissimo e commovente. Poi vedo il petto della Vergine aprirsi e il Cuore fuoriuscire: è diventato molto grande ed in esso trovano rifugio molte persone. Alla fine scompare dicendo:

Amate e perdonate così come Io e Mio Figlio facciamo sempre con tutti”.

Apparizione pubblica di venerdì 21 agosto 2009

La Vergine Maria giunge sorretta da una nube sfolgorante. Veste un lungo abito rosa con un velo azzurro sul capo. È raggiante.

Sia lodato per sempre il Nome di Gesù. Cari figli, vi invito tutti a cercare il Regno di Dio per amarlo e per entrarvi eternamente. Il Regno di Dio è tra voi. Esso è come una casa pronta ad accogliere tutti, ma per entrarvi bisogna amare e vivere il Vangelo. Mio Figlio desidera ricolmarvi della Sua Grazia Infinita e farvi dono del Suo Perdono, Lui, che per Amore si immolò. Cari figli, se accoglierete i Miei Appelli finali vi salverete dalle tenebre e una gioia infinita sgorgherà dai vostri cuori e questa gioia sarà una gioia che contagerà il mondo e lo farà rinascere a Vita Nuova. Questa è la gioia dell’Emmanuele, il ‘Dio con noi’. Oggi desidero preannunciarvi che da questo Giardino, benedetto dalla Santissima Trinità, sgorgherà un «fiume» che attraverserà paesi e città per trasformarli nel Divino Spirito; sarà il «Fiume della pace» che investirà il mondo intero e lo rigenererà. Cancellate l’odio e l’egoismo dai vostri cuori perché Dio è Amore ed abita in coloro che divengono pane spezzato per il fratello. Non dimenticate che vi ha parlato la Vergine della Riconciliazione, Regina della Speranza. Vi amo e vi benedico tutti”.

Apparizione pubblica di venerdì 28 agosto 2009

La Signora giunge dopo l’esplosione di Luce. Veste come nella Sua prima Apparizione. Dopo il Segno della Croce dice:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Cari figli, gioite con Me, Madre vostra, per l’infinito Amore di Gesù Cristo che avvolge tutti. Dio dimora in ogni Sua creatura e desidera guidare i Suoi figli sulla giusta strada, quella della salvezza eterna. Quando, però, l’uomo non accoglie il Vangelo non può salvarsi. Il Cielo lo si raggiunge solo con il sacrificio di sé, spogliandosi di ogni cosa vana del mondo. Figli Miei, Gesù è Sorgente di Gioia perenne e di Benedizioni: confidate solo in Lui, sperate, mirate umilmente, perché Lui solo ha il potere di donarvi la Vita senza fine. Invocate lo Spirito Santo perché possa entrare in voi per divenire l’Alba Meravigliosa della vostra rinascita spirituale. Io, Madre Celeste, vi esorto tutti a far regnare Cristo nel mondo intero e lo potrete fare solo con l’Amore. Maternamente vi affido questa missione. Cari figli, infiammatevi d’amore per Dio pregando e adorando la Santa Eucarestia nella quale Mio Figlio è vivente. Vi amo e vi benedico nel Nome di Gesù”. 

Apparizione pubblica di venerdì 4 settembre 2009

La Vergine appare vestita d’azzurro con un velo bianchissimo.

Gloria Deo Patri et Filio et Spiritui Creatori, in saecula saeculorum. Amen”.

Alla destra della Vergine Maria appare Barachiel, il mio Angelo Custode, il quale mi traduce ciò che ha detto:

«Sia gloria a Dio Padre, al Figlio e allo Spirito Creatore, nei secoli dei secoli. Amen».

Intorno alla Vergine vedo una scritta ovale:

«Sancta Dei Genitrix».

Barachiel mi traduce anche questo:

«Santa Madre di Dio».

Dopo essersi fatta il Segno della Croce, la Madonna continua dicendo:

È la Santissima Trinità che Mi manda sulla Terra bagnata dal sangue di migliaia di innocenti. L’Eterno Padre desidera che accogliate i Miei ultimi Appelli. Cari figli, donatevi a Gesù, Egli vi accoglierà a braccia aperte e vi donerà il Suo Infinito Amore. Il Mio Cuore vi ama e d’ora in poi sarà qui aperto a tutti coloro che Mi accolgono e Mi seguono nell’umiltà. Dio desidera il ritorno di molti al Suo Santo Regno. Dio desidera inebriarvi con il Suo Santo Spirito, vi vuole Suoi per l’eternità. Cari figli, abbracciate la Croce di Gesù così come Lui l’abbracciò un giorno, solo per Amore: quello fu il giorno del Suo Sacrificio Divino (Venerdì Santo). Figli Miei, ascoltate i Miei Richiami. A presto”.

Scompare all’improvviso lasciando un intenso profumo di rose.

Apparizione pubblica di venerdì 11 settembre 2009

La Vergine Maria appare avvolta da una luce infinita di colore bianco molto lucente. Indossa un lungo abito rosa con cintura dorata e velo dorato. Dodici stelle scintillanti le circondano il capo. Poggia sulla nube.

Mario: “Mamma, Mamma Ti amo. Sono tuo per sempre”.

La Beata Madre: “Anch’Io ti amo figliolo e per l’amore che nutro per te e per i tuoi fratelli, discendo dal Cielo per richiamarvi a Dio. Cari figli, pregate tanto e state vicino all’Eucarestia, al Pietro di oggi, il Santo Padre e al Mio Materno Cuore. Se pregherete con il cuore, la gioia vi pervaderà in eterno. Aggrappatevi all’àncora Salvifica dei Miei Messaggi d’Amore e di Pace. Io e Mio Figlio Gesù vi stiamo offrendo i Nostri Ultimi Richiami, ma quanti lo comprendono? Molti sono sordi alle nostre grida disperate facendo a pezzi i Nostri Santissimi Cuori. Figliolo, Io, Madre Celeste, ti dico che se l’uomo non crede ai Richiami del Cielo è perché non crede più in Dio ma solo al suo cieco io. Quell’io non porta lontano, quell’io è solo egoismo, orgoglio puro. A questi figli dico di sostituire il loro ego distorto con Dio, affinché Lui sia la loro felicità e pienezza di vita. Figlio Mio, il peccato più terribile dell’uomo è quello di mettersi al posto di Dio, sedendosi sul Suo Trono per farsi come Lui, l’Eterno, e da ciò proviene ogni sorta di male. Cari figli, combattete il Malefico con le Armi della Luce Divina. Queste Sante Armi sono: una vita vissuta secondo il Vangelo Vivo di Gesù, la preghiera incessante, i Santissimi Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia. Contro queste tre Armi il Malefico è impotente. Cari figli, rifugiatevi nel Mio Cuore di Madre Amorevole e Misericordiosa ed Io vi introdurrò nel Cuore di Mio Figlio, Egli è il Vero Dio”.

Mario: “Madre mia, metto nel Tuo Cuore tutte quelle mamme disperate per la morte dei loro figli. Alcune di loro non vivono più per il dolore che provano. Oggi ne ho incontrata una, l’affido a Te”.

La Beata Madre: “Io accolgo le loro grida di aiuto. A queste mamme dico: non disperate, i vostri figli sono nelle Mani del Padre e lì vivono in eterno. Ma il dolore per la morte di un figlio rimane. Il dolore per la morte di Mio Figlio è rimasto nel Mio Cuore. Sia lodato lo Spirito d’Eterno Amore”.

Apparizione pubblica di venerdì 18 settembre 2009

La Madre di Dio è apparsa avvolta dall’immensa luce. Vestiva d’azzurro, un velo rosa sul capo. Dopo il Segno della Croce ha detto:

EccoMi, Piccolo della Quercia, sono qui, nella grande Luce del Padre Onnipotente. Su figli Miei, sollevatevi dal vostro stato di peccato e riacquistate la Grazia del Signore Gesù, quella grazia ricevuta con il Santo Battesimo. Rifiutate con forza tutte le tentazioni del demonio e aumentate la fiamma viva della fede. Io sono qui per parlarvi di Mio Figlio Gesù «per farvi innamorare di Lui». Lasciate che vi accompagni divenendo la vostra Maestra Spirituale. Lasciate che il Mio Materno Amore vi avvolga e vi custodisca da ogni male. Le Mie Esortazioni, se voi le accoglierete, vi porteranno a Dio e vi salveranno dalla corruzione. Figliolo, questo è il «Tempo della Grande Misericordia», sappiate farne tesoro. Figli Miei, invocate il Mio Figlio Divino. Vi amo e vi benedico”.

Apparizione pubblica di venerdì 25 settembre 2009

La Vergine Maria appare vestita d’azzurro con bordi dorati. È sorretta dalla nube e ha una rosa gialla su ciascun piede.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Sono Io, la Vergine Immacolata, e il Mio Amore per voi è infinito. Figli Miei, tanti semi sto piantando nei vostri cuori e voi siete chiamati a coltivarli e a farli germogliare nella fedeltà al Mio Appello finale. Non verrò più molte volte sulla Terra, perché l’uomo non corrisponde ai Miei Richiami: è tanto indurito e si ostina a perseverare in mille peccati. Desidero accompagnarvi per mano nel cammino della santa fede, perciò vi chiedo docilità ai Miei Insegnamenti Materni. Il Progetto del Mio Cuore è quello di portarvi a Mio Figlio, il Salvatore, il Vero Unico Dio. Venite al Mio Cuore figlioli, e vi metterò sotto il Mio Santo Manto per preservarvi dal Maligno. Cari figli, invocate lo Spirito di Dio perché Egli rinnoverà ogni cosa nella Sua Luce Divina e vi sarà una bellissima primavera. Io e Mio Figlio saremo con voi, se ci seguirete e se diffonderete con coraggio e fedeltà i Nostri Messaggi di Vita. Cari figli, riflettete su ogni Nostro Messaggio senza ritardare la loro meditazione, perché essi vi guariranno. In unione con gli Angeli e con i Santi del Cielo vi dono la Mia Benedizione. Grazie per averMi accolta”.

Scompare facendo un inchino ed emanando raggi di luce. Come sempre rimango ricolmo di gioia e di serenità indicibili. La Sua bellezza mi rapisce e mi dona tanta pace. È bellezza tutta celeste.

Apparizione pubblica di venerdì 2 ottobre 2009

Vedo apparire nell’aria un globo luminoso che esplodendo avvolge l’Ulivo Benedetto delle Apparizioni. Poco dopo appare la Signora vestita d’azzurro, il velo dorato.

Sia lodato il Nome di Gesù. Cari figli, donatevi a Gesù, offritevi a Lui mediante atti di carità e di riparazione. Mio Figlio vi accoglierà e vi renderà Suoi per tutta l’eternità. Cari figli, il Signore della Vita è il Porto Sicuro della vostra salvezza, per questo vi invito a non tradirLo come fecero i Farisei con la loro ipocrisia. Io, Madre Celeste, Regina della Pace, desidero condurvi alla Sorgente della Vita: Cristo, l’Unigenito del Padre. Cari figli, accoglieteMi. Accogliete i Miei Santi Messaggi nell’umiltà, se li accoglierete nasceranno in voi i sentimenti più puri”.

A questo punto la Vergine mi mostra il Suo Cuore circondato da tre rose bianche; mi chiede di prenderlo tra le mani ed io lo faccio, è caldo ed emana luce dorata.

È il Cuore della Madre Universale. Esso ha solo saputo Amare e perdonare. Sia d’esempio a tutti. Il Mio Cuore è unito a quello del Salvatore Gesù e desidero che così siano pregati:

O Gloriosi Cuori di Gesù e Maria, uniti nella Carità trionfante del Padre, noi vi amiamo e vi lodiamo. Fate ardere nei nostri cuori la Fiamma Viva del Santo Vostro Amore.

Vi amo e vi benedico figli Miei”.

Apparizione pubblica di venerdì 9 ottobre 2009

La Vergine Maria è apparsa avvolta dall’infinita luce del Cielo. Era bellissima e il Suo sguardo infondeva dolcezza e pace. Vestiva una tunica color azzurro e sul capo aveva un velo tutto bianco. Era sorretta da una nube e decine di colombe bianche Le volteggiavano intorno.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Io sono l’Immacolata-Corredentrice e sono qui solo perché vi amo e desidero offrirvi il Mio Aiuto Amorevole di Regina del Cielo e della Terra. V’invito ad avere fiducia in Dio: Lui è Padre e non permetterà che il Malefico vi faccia smarrire nelle tenebre, ma col Suo Spirito di Verità illuminerà i vostri passi, affinché non inciampiate nelle trappole dell’Avversario. Cari figli, è grande la Luce discesa in questo Luogo Santo, non spegneteLa mai. Io, Madre di Dio, ho scelto questo Lembo di terra perché povero e semplice come Betlemme. La semplicità Mi è cara; Dio dimora nelle piccole cose che nessuno considera. Se voi Mi seguirete, Io conserverò la pace nei vostri cuori, nelle vostre famiglie. Sono con voi figli Miei e nel Nome dell’Onnipotente vi benedico. Grazie per averMi accolta nella preghiera del Santo Rosario”.

Apparizione pubblica di venerdì 16 ottobre 2009

La Vergine appare scintillante di luce. Veste tutta di bianco e dodici stelle le attorniano il capo.

Sia lodato Gesù Cristo. Cari figli, il Mio Cuore gioisce nel vedervi protesi con umiltà verso i Miei Insegnamenti. Figli Miei, d’ora innanzi pregherete Mio Figlio Gesù con tale preghiera di Consacrazione al Suo Cuore:

Cuore Santissimo di Gesù, Fonte Viva di Misericordia e Amore, a Te ci offriamo e consacriamo per vivere nella Tua grazia il Vangelo di Vita e di Salvezza. Brucia con la Fiamma Divina della Tua Carità ogni odio e impurità, affinché possiamo soltanto amare e vivere nella santità. Ti supplichiamo o Cuore Misericordioso fa’ che attraverso di Te svanisca l’orgoglio e la superbia per essere Tuoi fedeli servi. Ti supplichiamo o Divin Cuore di Cristo non lasciarci mai, ma illuminaci col Tuo Santo Spirito. Accresci in noi la fede, la speranza, la carità e vieni ad abitare nei Tuoi figli facendo di noi Tue dimore. Amen.

Amate il Cuore di Mio Figlio e pregate incessantemente per la salvezza del mondo. Continuate a pregare, benedire e ringraziare Iddio. Seguite Mio Figlio e sarete salvati”.

Apparizione pubblica di venerdì 23 ottobre 2009

La Santissima Vergine viene a farci visita graziandoci con la Sua presenza. Veste tutta di bianco ed è avvolta da sette aloni di Luce.

Mio amato figlio, vieni a Me, rifugiati nel Mio Cuore, la Piccola Via che ti condurrà a Dio. Nel Mio Cuore entreranno coloro che si spogliano del loro «ego». Per mezzo del Mio Cuore il Divino Spirito scenderà ancora per operare la Seconda Pentecoste di Fuoco: Purificatrice, Santificatrice, Rinnovatrice. Questo è il Tempo del Mio Cuore pronto a trionfare, come già predissi a Fatima. Le Mie Manifestazioni nel mondo aumenteranno, di giorno in giorno, per preparare tutti alla Discesa del Consolatore; raduno tutti i Miei figli per prepararli a ricevere il Dono d’Amore, il Santo Spirito. D’ora in poi le Mie Visite si faranno sentire ovunque perché l’azione della Donna vestita di Sole sarà forte. Figli Miei, desidero che le Mie richieste siano sempre assecondate e che si preghi con fervore il Mio Rosario per ottenere la Misericordia del Padre. Figlio Mio, consolaMi ed Io ti donerò il Mio sorriso gioioso. Tanto dolore è nel Mio Santo Cuore per quei figli che decidono di escluderMi dalla loro vita. Figli Miei, tornate al Padre Amorevole e riceverete la Consolazione. Figli cari, ormai i giorni della grazia sono contati, perciò affrettate il vostro passo andando verso la Casa del Padre, sempre aperta a voi, la Chiesa; amatela e seguite i Suoi consigli. Pregate per la Mia Chiesa, perché Satana La odia e vuole distruggerLa. L’apostasia ha già avuto inizio. Cari figli, lottate per Cristo e conduceteMi i figli dispersi; fatevi a loro vicini, soccorreteli, curate le ferite del peccato e conduceteli a Me e a Mio Figlio Gesù. Non lasciate che si perdano; aspettano la loro salvezza che potrà raggiungerli solo col vostro sincero servizio; Dio li salverà tramite voi. Non potete immaginare quale premio l’Eterno ha in serbo per voi, se attuerete tutto ciò: il Paradiso sarà vostro eternamente. Lo so, non è facile ciò che vi chiedo, perché sulla Via del Bene troverete tanti ostacoli e spine pungenti, ma che esse non vi scoraggino mai. Io proteggo il vostro agire per il Mio Trionfo e vi copro col Mio Manto Santo. Figli Miei, oggi voglio rivelarvi un grande segreto: quando voi amate, così come Io vi domando, non siete voi ad operare per la salvezza delle anime, ma Dio stesso agisce in voi perché Dio è all’opera in voi. Sia lodato Gesù Cristo”.

Apparizione pubblica di venerdì 30 ottobre 2009

Nostra Signora giunge tra noi vestita d’azzurro con bordi dorati. Un lungo velo rosa le copre il capo.

Sia lodato il Mio Divin Figlio Gesù. Adorate e riparate il Signore Gesù vivo e vero nell’Eucarestia. Ripeti senza stancarti mai che «Gesù è vivente nell’Eucarestia». Cari figli, oggi desidero invitarvi a vivere una Vita Eucaristica. Io vi guiderò alla piena contemplazione di Gesù Eucaristico. Non stancatevi di praticare i Miei Messaggi. Siate i riparatori di Gesù oltraggiato. Confidate nei Santissimi Nostri Cuori. Io sono tra voi, sempre. Divenite costruttori di un mondo nuovo. Unitevi nelle vostre famiglie ed elevate a Dio preghiere e lodi incessanti. Pregate e riparate gli oltraggi e i sacrilegi. Rifugiatevi nel Cuore di Gesù e vi nutrirete del Suo Perenne Amore. La Mia Benedizione vi accompagni sulla Via della Santificazione”.

Apparizione pubblica di venerdì 6 novembre 2009

Con diversi pellegrini prego il Santo Rosario. Sento la presenza della Signora mediante l’intenso profumo di fiori. Ella giunge nel Suo Giardino dopo le tre folgori luminose. È bellissima e il Suo sguardo è carico d’amore. Veste una tunica rosa e un velo azzurro.

Sono qui piccolo Mio. Io sono la Madre del Redentore Divino, la Vergine di Nazareth. Cari figli, è tanta la grazia che l’Eterno e Giusto Padre vi concede con le Mie continue visite in Terra. Cari figli, ho riposto la Mia fiducia in voi, spero che non la tradirete. Seguite Mio Figlio e adorateLo con fede viva, speranza certa, carità infuocata di Spirito e di Verità. Figli Miei ascoltateMi! Sono la vostra Madre Misericordiosa e vi condurrò a Cristo per salvarvi eternamente. Aprite i cuori alle Mie parole e tornate a Dio, poiché il Tempo è vicino”.

Mario: “Madre Mia, dammi la forza di portare avanti questa missione difficile che molti disprezzano e ostacolano”.

La Beata Madre: “Abbi pietà di chi non ha pietà di te. Figliolo, il cuore dell’uomo è ammalato, ammalato di odio, di vendetta, di predominio, di orgoglio sconsiderato”.

Mario: “Madre Santa, perdonaci! Ti diamo tanti dolori con il nostro peccare e con il nostro modo di vivere”.

La Beata Madre: “Piccolo Mio, tu e il Piccolo Gregge state corrispondendoMi, ma alcuni figli, dal volto umano e dal cuore di animale, Mi trafiggono il Cuore. Figliolo, vinci il male con l’amore e il silenzio. Solo questo devi fare, accettare e offrire tutto di te a Dio. Il male che fanno a te non è diretto a te, ma a Me e a Mio Figlio. Comprendi?”

Mario: “Sì, Madre Mia”.

La Beata Madre: “I crocifissori di ieri hanno oltrepassato il tempo ed armati di odio contro Dio agiscono contro i servi fedeli del Regno. Essi sono degenerati nell’ostinazione della loro durezza di cuore, ma l’Eterno è pronto a far giustizia e si sentiranno le urla. Figlio Mio, le tue sofferenze sono preziose dinanzi al Trono del Padre e fermano i flagelli. La crudeltà di alcuni si muterà per loro in motivo di condanna; sappiano costoro che il giudizio sarà terribile se non si pentiranno. La Regina del Cielo e tua Maestra Spirituale ti saluta col Segno della Vittoria, la Croce di Gesù”.

Apparizione pubblica di venerdì 13 novembre 2009

La Madre Celeste appare in un alone luminoso che L’avvolge. È vestita con un abito celeste, una cintura bianca alla vita e sul capo un lungo velo bianchissimo. Poggia sulla nube ed ha un Rosario bianco sul braccio destro. Una grande Ostia è sospesa al centro del Suo Cuore. L’Eucarestia sarà visibile a tutti.

Sia lodato Mio Figlio Gesù. Piccolo della Quercia, ricevi il Santissimo Corpo di Cristo adorandoLo profondamente. È Mio Figlio che vi porto affinché capiate che è Lui il Sole della Vita. Il Mio Messaggio «questo venerdì d’Amore» è quello di vivere l’Eucarestia. Cari figli, vi invito a fare da argine contro i flutti dell’empietà. Cari figli, Io vi amo e con gli Angeli e con i Santi tutti del Cielo vi dono la Mia Benedizione: discenda su di voi, sui vostri figli, sulle vostre case. A presto”.

Apparizione pubblica di venerdì 20 novembre 2009

La dolcissima Madre del Signore Gesù appare dopo una pioggia di Luce finissima che ci inonda. Veste tutta di bianco e sotto i Suoi piedi vedo un globo di color azzurro-celeste.

EccoMi qui piccolo Mio. Le vostre preghiere rallegrano il Mio Cuore e quello di Dio. Le vostre preghiere sottraggono molte spine ai Nobili Cuori di Gesù e Maria. Se i Miei Richiami saranno accolti, una pioggia di Grazia discenderà su di voi; coloro i quali ascolteranno la vostra testimonianza si convertiranno e ameranno Dio. Figli Miei, Io desidero che in voi regni solo Mio Figlio Gesù, il Re della Pace e della Vita, solo così il Maligno non vi disperderà durante i giorni di buio. Lodate e benedite Iddio per averMi a voi mandata. Vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 27 novembre 2009

La Santissima Vergine giunge dinanzi a me sorretta dalla nube. È bellissima. Veste tutta di bianco lucente, un alone di Luce La circonda.

Sia lodato Gesù Cristo. Figli Miei, l’Eterno è molto offeso a causa dei molti peccati che si perpetuano sulla Terra. La creazione sta sfiorendo a causa della mancanza d’amore. L’Amore opera miracoli figli Miei, e tra questi miracoli c’è la salvezza del creato. Rispettate il pianeta su cui vivete e abbiatene cura altrimenti si ritorcerà contro di voi. Dio vi ha donato la Terra affinché la custodiate nell’amore. Invece voi che fate? Cari figli, amate e non distruggetevi da soli. Vi amo d’un Amore puro”.

Apparizione pubblica di venerdì 4 dicembre 2009

La Santissima Vergine Maria si è rivelata in tutta la Sua bellezza. Vestiva tutta di bianco con la cinta dorata.

Sia lodato il Nome di Gesù. Figli Miei, ancora una volta il Signore desidera farvi grazia della Mia Materna Presenza per sorreggervi lungo la Via della Santità, così potrete mirare al Mio Cuore di Madre per vedere poi Gesù Cristo. Con Me imparerete ad amare e a conoscere l’Unto di Dio. Donatevi a Dio, Egli attende la vostra donazione, la vostra dedizione a Lui. Cari figli, aumentate le vostre preghiere poiché il Maligno vuole colpire molti figli che pian piano stanno cedendo alle sue lusinghe. Siate sempre pronti a raccogliervi in preghiera. La preghiera è luce. Miei diletti, contemplate il Cuore Glorioso del Salvatore e lodateLo per le grazie che abbondantemente vi offre. Se voi vi lascerete guidare dallo Spirito Divino di Cristo, l’Avversario non potrà nulla contro di voi. Lo Spirito di Dio illuminerà i vostri passi e giungerete alle Vette della Santità, della Purezza e della Gioia interiore. Desidero che diveniate semplici, poiché Dio si manifesta nella semplicità. Vi benedico e vi custodisco sempre nel Mio Materno Cuore”.

Apparizione pubblica di venerdì 11 dicembre 2009

Vedo apparire una schiera di Angeli, con le mani giunte, vestiti di bianco. Poco dopo, alla loro destra, si manifesta la Vergine. Le Sue vesti brillano come il sole in pieno giorno. Il Suo volto è bellissimo.

Cari figli, sono Io, la Vergine della Riconciliazione, Regina della Speranza. Sono qui solo perché vi amo infinitamente. Figli Miei, non potete nemmeno immaginare quale Amore nutro per voi e quale gioia provo nel vedervi raccolti in preghiera con tanto ardore. Cari figli, qui a Santa Teresa, ho desiderato regalarvi la Presenza Viva della Mia Persona: sappiate custodire questo Luogo Santo con amore, silenzio, devozione. Desidero che Dio sia sempre al primo posto nelle vostre scelte. Voi siete liberi e sempre lo sarete, ma senza Dio la libertà diviene distruttrice. Dio sia tutto per voi. Usate carità verso tutti, in modo speciale verso chi vi ha fatto del male. Soltanto nella carità Dio sarà in voi e voi in Lui. Cari figli, abbandonate la via del peccato, della falsità e seguite l’Agnello Divino. Se non farete ciò, se continuerete a escludere Dio dalla vostra vita, se disprezzerete i Miei Ultimi Appelli, l’oscurità scenderà sulla Terra. Ora, Miei diletti, lasciate che il Mio Manto vi avvolga teneramente e vi protegga dal male. Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo vi benedicano e vi colmino di pace, di grazia, di salvezza eterna. A presto”.

Apparizione pubblica di venerdì 18 dicembre 2009

Durante la preghiera del Santo Rosario ho visto un’infinità di raggi di Luce scaturire nell’aria da un grande globo lucente. Poi è apparsa la Vergine. Aveva un lungo velo azzurro-cielo con cinta dorata alla vita.

Lode, gloria, benedizione alla Santissima Trinità. Cari figli, anche oggi giungo in mezzo a voi per richiamarvi al Santo Vangelo, ormai dimenticato, offeso, calpestato; ma questo i grandi lo capiscono? Che si venga qui a chiedere la Misericordia e il Perdono di Dio! Figli Miei, siate docili ai Miei Richiami; essi salvano e preparano i cuori alla Divina Manifestazione dello Spirito Santo, alla Nuova Pentecoste. Molti segni accompagneranno questa Santa Discesa di Fuoco d’Amore. Il Mio Trionfo Immacolato è prossimo. Ma prima che esso avvenga, come preannunciai a Fatima, vi saranno molti flagelli. Siete già nel «travaglio», poi verrà il «parto» della nuova Umanità. Confidate in Gesù, piccoli Miei. Alimentate la vostra fede, perché il pericolo di perderla è grande. O voi che Mi ascoltate e seguite, non temendo le persecuzioni e gli insulti, a voi si spalancherà la Porta del Cielo per accogliervi, al contrario, i malvagi si perderanno. Custodirò ognuno di voi nel Mio Cuore di Madre Purissima. Siate tutti benedetti nel Nome di Gesù Cristo”.

Apparizione pubblica di venerdì 25 Dicembre 2009 – Natività

Una dolcissima melodia, proveniente da molto lontano, mi allieta. All’improvviso, la Divina Luce mi avvolge e un intenso profumo di rose mi inebria. Subito dopo la Madre Celeste è davanti a me. È sorridente, veste tutta d’oro. Ha il Piccolo Gesù tra le braccia, un’aureola circonda i Loro capi.

Sia lodato Gesù Cristo. Nel giorno della Divina Nascita del Verbo fattosi carne vengo a te, Piccolo della Quercia, per affidarti il Messaggio dell’Unità in Cristo Signore. Figli Miei, lasciate che Dio fonda i vostri cuori in un sol cuore e che questo cuore palpiti di Vita Nuova, quella vita che il Verbo vi ha ridato venendo al mondo. Egli si fece «piccolo» per voi e facendosi piccolo ricevette la prima ferita dell’amore, rinunciò alla gloria che gli era dovuta in quanto Dio; si fece fragile, indifeso. La prima ferita, che il Verbo Eterno ricevette, fu con l’Incarnazione; dalla Nascita sino al versamento di Sangue sulla Croce fu uno col Padre nella volontà e nell’azione. Anche voi figlioli, dovete seguire questo esempio luminoso. Per fare ciò occorrono due cose fondamentali che Mio Figlio ha sempre seguito: spogliarsi di se stessi e del mondo corrotto e amare il fratello nel quale Dio è visibile. Ciò che vi vado rivelando è di vitale importanza per il vostro bene e il Maligno è furibondo, ben conoscendo la verità altissima di questi Insegnamenti celesti.Chiudete sempre la porta del cuore a Lucifero e apritela a Dio. Ogni qualvolta fate ciò gli Angeli esultano e cantano inni alla Trinità. Dio vi custodisca nella Sua Carità e dalla Sua Carità ardente parta la scintilla dell’evangelizzazione e della testimonianza attiva del Regno di Dio. Tu figlio Mio, tanto amato e nutrito da Me, tua Maestra Spirituale, loda Iddio per le numerose grazie che ti concede e vai avanti, poiché il Cielo ti custodisce”.

Prima di scomparire hanno benedetto insieme col Segno della Croce.

I Titoli dell’Apparizione.

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MEDIATRICE DI GRAZIE: La Madonna nei messaggi dati a Mario sottolinea l’importanza della Sua mediazione materna presso il Figlio Divino, cosi come appare chiaramente alle Nozze di Cana. La mediazione di Maria è una mediazione esclusivamente materna in una direzione altruistica: la Madre intimamente unita all’offerta redentrice di Cristo stesso per la salvezza di tutti, ricevendone la missione di cooperazione materna alla diffusione della grazia che redime. E’ la maternità che offre alla mediazione della Vergine Maria il suo significato e il suo valore pieno. E’ chiaro che la mediazione di Maria si pone su un altro piano rispetto all’unica e inimitabile mediazione di Cristo, l’Unico Mediatore tra Dio e l’uomo e che nessuno può andare al Padre se non per mezzo di Lui”. (Giovanni 14:6) di conseguenza il termine Mediatore attribuito a Gesù è unico, al contrario il termine Mediatrice, attribuito alla Vergine, è subordinato e relativo, come partecipazione all’unica mediazione di Cristo. Tali concetti il Concilio Vaticano II li espone con chiarezza: L’unica mediazione del Redentore non esclude, ma suscita nelle creature una varia cooperazione partecipata da un’unica fonte. E questa funzione subordinata di Maria la Chiesa non dubita di riconoscerla apertamente, continuamente la sperimenta e raccomanda all’amore nei fedeli perché, sostenuti da questo materno aiuto, siano più intimamente congiunti col Mediatore  e Salvatore” (Lumen Gentium, 62). Maria, l’Ancella del Signore che, piena di Spirito Santo, intercede a favore del mondo malato, affinché sia colmato di grazia, pace, benedizione; rigenerandosi in Cristo sotto la Sua guida materna. Tale  mediazione materna di Maria ha tre aspetti costitutivi e indivisibili: mediazione di redenzione (Corredentrice), mediazione per le grazie che ci ottiene (Dispensatrice), mediazione di difesa e di ausilio (Avvocata dell’umanità). Ella è costituita Mediatrice dal Signore stesso per cooperare alla redenzione. Col Suo sì a Dio, l’opera della redenzione ebbe inizio. E’ Mediatrice di grazie essendo la Corredentrice, quindi la Sua mediazione è frutto dell’essere Corredentrice del Cristo Suo Figlio. E’ la Donna vestita di sole, che con il Figlio schiaccerà la testa del serpente. (Gn 3:15 ). La Beata Madre difatti, assunta in cielo non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la Beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice“ (LG 62). Maria SS.ma, in effetti, è Mediatrice materna, quale Madre del Verbo Incarnato e Madre nostra; costituita  Mediatrice di redenzione, ossia Corredentrice universale; costituita Mediatrice di grazia, ossia Dispensatrice di ogni grazia, Mediatrice di difesa e di soccorso, ossia Avvocata protettrice dei figli. Questa ripartizione in tre aspetti della Mediazione mariana consente di cogliere anche i contenuti più riposti e i risvolti più particolari di questo ineffabile mistero mariano, che ci riguarda tutti e singoli da vicino, senza che, forse, ci si renda conto della sua primaria importanza. Fondamentalmente è vero; il mistero della mediazione materna di Maria nei riguardi dell’umanità ha due dimensioni di base: la corredenzione e la mediazione delle grazie, che si estendono, poi, alla protezione e difesa da parte dell’Avvocata del popolo di Dio, vera Avvocata delle membra del Corpo Mistico di Cristo. Maria SS.ma Avvocata dei redenti sta ad esprimere la dinamica della Mediazione materna delle grazie nei suoi aspetti più concreti ex parte populi, ossia negli aspetti esistenziali delle  lotte e dei travagli che gli uomini debbono affrontare di giorno in giorno lungo il cammino della salvezza. Perché Maria SS.ma – possiamo chiederci – è la Mediatrice di ogni grazia? In forza di che cosa, di quale titolo Ella è costituita Mediatrice delle grazie di cui gli uomini abbisognano negli inevitabili dolori e travagli dell’esistenza? Maria SS.ma è la Mediatrice di tutte le grazie perché è l’Immacolata, ossia la «Piena  di grazia» (Lc 1:28) e dalla sua “pienezza” di grazia sgorga ogni grazia per noi, ad immagine dell’acquedotto che è pieno di acqua sorgiva da distribuire a tutti. Si risponde, inoltre, che Maria SS.ma è la Mediatrice di tutte le grazie perché è la Sposa dello Spirito Santo, a Lui indissolubilmente unita nell’amministrazione ed elargizione di tutto il tesoro della grazia. Si risponde, ancora più, che Maria SS.ma è Mediatrice di tutte le grazie perché è la Madre universale che si prende cura di tutti i figli, distribuendo le grazie per i loro bisogni spirituali e materiali. Maria SS.ma è Mediatrice delle grazie perché è la Corredentrice universale. Proprio perché è stata la Corredentrice, infatti, cooperando direttamente alla Redenzione universale con le Sue indicibili sofferenze immerse in quelle del Figlio Redentore, in dipendenza totale da Lui, proprio per questo Maria SS.ma è anche la Mediatrice di tutte le grazie. In parole ancora più semplici forse  si può dire che la scaturigine del possesso e della distribuzione di ogni grazia deriva in Maria SS.ma dall’offerta e dal merito delle sofferenze con cui ha cooperato con Cristo all’ acquisto stesso delle grazie della Redenzione universale da distribuire ad ogni singola anima da salvare. Unita e subordinata in toto al Redentore, Maria SS.ma ha sofferto e meritato nella cooperazione attiva e immediata al farsi della Redenzione universale: e ciò costituisce il titulus exigitivus della Mediazione universale di ogni grazia. Maria SS.ma, cioè, non ha soltanto ricevuto le grazie dal Figlio per distribuirle agli uomini come Mediatrice, ma è diventata proprio Lei la Mediatrice di tutte le grazie perché ha acquistato- in  Cristo, con Cristo e per Cristo Redentore le grazie della salvezza e santificazione universale con le sue materne sofferenze associate a quelle del Figlio nell’operare la Redenzione della povera umanità posta «nell’ombra della morte»(Lc 1:79). La Corredenzione, quindi, è il più radicale “titulus exigitivus” per cui l’Immacolata «Piena di grazia» (Lc 1:28), la Sposa dello Spirito Santo, la divina Madre Maria è la Mediatrice di tutte le grazie da donare ai redenti. Basti qui solo un testo luminoso del magistero pontificio che conferma questa verità claris verbis. Il Papa San Pio X, nell’Enciclica Ad diem illum, insegna espressamente così: «Ex hac autem Mariam inter et Christum communione dolorum ac voluntatis promeruit Illa ut Reparatrix perditi orbis dignissime fieret atque ideo universorum munerum dispensatrix». Qui appare evidente che Maria Riparatrice è legata alla Redenzione in atto primo, ossia al farsi della Redenzione,  mentre Maria Dispensatric è legata alla Redenzione in atto secondo, ossia alla distribuzione o applicazione delle grazie ai singoli uomini. L’una e l’altra -la Riparatrice e la Dispensatrice – sono in rapporto causale fra loro, ossia, se Maria SS.ma è Riparatrice, proprio per questo (atque ideo) è Dispensatrice: la riparazione, quindi, è titulus exigitivus della dispensazione delle grazie.

REGINA E MADRE DELLA SPERANZA: E’ l’Appellativo scelto dalla Madonna per rivelarci Cristo, Speranza che non muore. La virtù della speranza è la chiave di lettura per i nostri tempi di decadenza spirituale; la Signora ci invita a sperare in Cristo Gesù, l’Unica Vera Speranza, che ci dona la forza di superare le prove più dure dell’esistenza con la convinzione che l’eternità ci aspetta, se percorreremo la via delle virtù cristiane mediante la rinuncia del peccato. Con la speranza cristiana veniamo introdotti nella primavera dello Spirito Santo.
Nel capitolo 15 della Genesi, vi è scritto che “Abramo credette e gli fu computato a giustizia“. L’appoggiarsi incondizionato di Abramo alla promessa di Dio è la sua vera speranza, infatti San Paolo Apostolo nella Lettera ai Romani afferma: “Abramo credette sperando contro ogni speranza”. Abramo diviene di conseguenza il prototipo di colui che crede contro ogni umana speranza. Tra fede e speranza esiste quindi un legame inscindibile. La speranza nasce dalla fede e la speranza cristiana si basa sull’adesione al Risorto di conseguenza è cristologica; ma cosa si intende con il termine Regina? Perché la Madonna si presenta a Mario definendosi anche Regina? Con tale termine si desidera sottolineare la Sua regalità, infatti l’equivalente di tale termine è Signora. Lei l’ autentica Regina, predestinata dall’eternità, prefigurata dall’Arca custodita nella Tenda nell’Alleanza: interamente rivestita e coronata (Es 25:11) di oro purissimo, ammantata di splendore. E’ Lei il Trono veramente regale, sul quale il Signore degli eserciti, fa il suo ingresso glorioso, il Nuovo Tempio del Re delle genti che sostituisce l’antico, dove è possibile accostarsi al mistero di Dio. Il compito di regnare è il compito che Le viene affidato da subito: 
Queste cose, Madre, annunciale a tutti… Per queste cose sii Regina.“ (Romani. Inno secondo del Natale 18). Regina alla destra del Re, coronata, dal sangue dell’Agnello sotto la Croce, partecipe alle sofferenze del Crocifisso. Lei Guida e Maestra detiene il primato nell’annuncio del Regno (è Regina Apostolorum) e presiede la preghiera d’invocazione dello Spirito di Dio (At 1:14). La venerazione che dimostriamo nei confronti della Madre del Re, garantiscono l’autenticità del nostro culto di adorazione al Dio Vivente. Sulla regalità di Maria l’Enciclica Ad Caeli Reginam (11 Ottobre 1954 ) è il testo magisteriale più importante: il Papa ne richiama i fondamenti teologici. “La Beatissima Vergine è Regina non solo perché è Madre di Dio, ma anche perché, quale Nuova Eva, è stata associata al Nuovo Adamo”. l Suo potere nell’elargizione delle grazie è quasi immenso. Nel capitolo 8 della Lumen Gentium, il Concilio, inquadra il titolo Universorum Regina, nella prospettiva della glorificazione della Vergine -Madre e della più piena conformazione al Figlio (LG 59). La Redemptoris Mater, al numero 41, legge la regalità della Vergine alla luce del Magnificat:Maria è diventata la prima tra coloro che, servendo il Cristo anche negli altri, con umiltà e pazienza conducono i loro fratelli al Re, servire al quale è regnare” (LG 36). La gloria di servire non cessa di essere la sua esaltazione regale: Assunta in cielo, Ella non termina quel Suo servizio salvifico, in cui si esprime la mediazione materna, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti” (LG 62). La regalità di Nostra Signora è soprannaturale per carattere, perché la Madonna è la prima e la più alta delle creature di Dio. Non è la prima nell’ordine della natura, perché gli Angeli sono naturalmente creature più elevate. Un Angelo è puro spirito, e quindi è qualcosa di più di una creatura umana. Ma Maria è la prima creatura nell’ordine della grazia. Ha ricevuto un numero di grazie incomparabilmente maggiore degli Angeli e le grazie ricevute dagli Angeli sono  subordinate alle grazie ricevute dalla Madonna, che è la prima di tutte le donne. Il primo di tutti gli uomini è Nostro Signore Gesù Cristo, la prima di tutte le donne è Nostra Signora. Questo basterebbe da solo a conferirLe di diritto il titolo di Regina. Perché la regalità è una situazione “de jure” da cui scaturisce una situazione “de facto”. Chi è primo ha diritto di regnare e di essere servito, specialmente quando il suo regno è legato a un regno eterno. Nostra Signora è la prima fra le creature perché è la Madre di Dio. Nessuna creatura ha avuto o potrà avere un’unione con la Santissima Trinità profonda come la Sua; inoltre, è Regina perché Dio ha posto il governo di tutte le cose nelle Sue mani. Dio ha scelto di non compiere alcunché di soprannaturale sulla Terra senza passare dalla Madonna. Tutte le preghiere, che salgono dalla Terra verso il Cielo, passano attraverso la Madonna e tutte le grazie, che scendono dal Cielo sulla Terra, fanno lo stesso. Se tutto il Cielo chiedesse qualche cosa a Dio prescindendo dalla Madonna, non lo otterrebbe, ma se la Madonna, da sola fra i cittadini del Cielo chiedesse una grazia, la otterrebbe. A Mario la Vergine si presenta come la Madre della Speranza non solo Regina, richiamandoci la Sua maternità spirituale-universale. Il titolo più alto attribuito a Maria è quello di Madre di Dio: essere Madre del Figlio di Dio che è Dio è una imparagonabile dignità, che suscita sempre la nostra ammirazione e ci fa capire l’audacia della nostra fede. C’è pure un’altra meraviglia nella persona di Maria. Lei che è Madre di Dio è divenuta la nostra Madre spirituale, madre di ognuno di noi nell’ordine della grazia. È la maternità che è stata stabilita e dichiarata da Cristo poco prima della Sua morte sulla croce. L’evangelista Giovanni ci ha riportato la parola che ha affidato a Maria questa maternità, più precisamente in relazione con il discepolo prediletto: Donna, ecco Tuo figlio”(Giovanni 19:26). Al discepolo viene detto: Ecco tua madre”. C’è un effetto immediato: Da quell’ora il discepolo La prese con sé” (19:27). Spesso, nel passato, le parole pronunziate da Gesù sono state interpretate nel senso della volontà di affidare Maria al discepolo per procurarLe un aiuto e una casa. Gesù avrebbe voluto provvedere al futuro della Propria Madre, ma non è questa l’intenzione che si manifesta nel testo. La prima preoccupazione di Gesù non è di affidare Maria al discepolo prediletto, ma di affidare il discepolo prediletto a Maria: il discepolo viene affidato alla maternità spirituale di Maria, che riceve la missione di prendere cura di lui come di un figlio; inoltre il problema della sussistenza di Maria e del Suo alloggio aveva già ricevuto una soluzione quando Gesù aveva lasciato Nazareth per impegnarsi nella Sua missione pubblica e la Sua attività di predicazione. Egli aveva dovuto provvedere alle condizioni di vita della Propria Madre. La presenza della cognata di Maria, la moglie di Cleofa, presso la Croce di Gesù, sembra anche indicare che Maria, se ne avesse avuto bisogno, avrebbe trovato qualche aiuto nella famiglia. In realtà, al momento che Gesù soffre sulla Croce per la salvezza dell’umanità, non  sono delle preoccupazioni familiari che formano l’orizzonte del Suo pensiero e mobilitano le Sue forze. Egli ha rinunciato alla famiglia per dedicarsi all’edificazione del regno di Dio, vuole assicurare lo sviluppo di questo regno. È consapevole che i discepoli sono esposti a molti pericoli; per preservarli nelle loro debolezze li affida alla sollecitudine di una Madre, la migliore di tutte le madri. Quella che è stata scelta come la cooperatrice per eccellenza dell’opera di salvezza potrà aiutare i discepoli a rimanere fedeli e a svolgere la loro missione. La scelta del discepolo prediletto per l’istituzione di questo rapporto filiale con Maria ha un valore simbolico. Significa che ogni discepolo, in quanto viene specialmente amato da Cristo, riceve Maria come Madre. Il dono di Maria come Madre dei discepoli è l’ultimo dono fatto da Gesù prima della morte. Nel sacrificio, il Salvatore aveva dato tutto per la salvezza di tutti gli uomini. Rimaneva la Madre, presso di Lui, come un supremo tesoro. Anche questo tesoro lo dà all’umanità. Maria è il più prezioso regalo che possa essere consegnato all’umanità. Dopo le parole rivolte a Maria e al discepolo prediletto, l’Evangelista sottolinea che il dono della croce è completo: Gesù sapeva che ormai tutto era compiuto” (19:28). Tutta la missione affidata dal Padre al Figlio era stata compiuta e l’amore che voleva rivelarsi nel dramma della redenzione si era pienamente manifestato nel dono di Maria come Madre.

Maternità singolare e universale: Il dono di Maria da parte di Gesù è completo: Egli non riconosce soltanto Sua Madre con le Sue qualità materne. Egli La chiama “donna” e l’istituisce Madre con una nuova maternità, che avrà grande importanza nel futuro, per la vita della Chiesa. Come era formulata, questa nuova maternità aveva una portata singolare, perché relativa a un solo discepolo ma, attraverso questo discepolo, doveva comportare una relazione con ogni discepolo e assumere così un valore universale. Nella sua prima destinazione, la nuova maternità aveva una forma singolare, in virtù di una intenzione particolare di Gesù. Da una parte il Salvatore crocifisso s’immolava per tutti gli uomini e desiderava comunicare a tutti il beneficio della salvezza, perciò voleva estendere a tutta l’umanità il dono della Sua Madre, ma dall’altra parte, Egli voleva che questo dono raggiungesse ogni discepolo nella sua singolarità. Se avesse proclamato in modo generale questa maternità, molti avrebbero potuto sottostimare il valore di un affetto materno offerto a tutti. La forma troppo globale della maternità avrebbe nuociuto alla qualità del dono. Gesù voleva per ogni discepolo una madre che spiritualmente sarebbe stata presente alla sua vita come se fosse stato il suo solo figlio, una madre che si sarebbe interessata a tutti i particolari della sua esistenza e sarebbe stata pronta a rispondere ai suoi bisogni e ai suoi desideri. Egli aveva apprezzato, durante la Sua infanzia e la Sua crescita a Nazaret, la presenza di Sua Madre, con una bontà molto comprensiva e piena di sollecitudine. Desiderava per tutti i credenti una presenza materna che fosse un aiuto per la crescita nella fede e nell’amore. In questo senso la maternità di Maria conserva sempre il suo valore singolare. Ma assume un valore universale perché si estende a tutti i cristiani e anche a tutti gli uomini: tutti sono chiamati a condividere la figliolanza divina di Cristo e a diventare figli di Maria. In questa prospettiva generale Maria viene venerata come Madre della Chiesa e Madre di tutta l’umanità. Madre della Chiesa: Maria non ha soltanto ricevuto una missione materna in favore di ogni cristiano. E’ stata dotata di una responsabilità materna nello sviluppo di tutte le manifestazioni della grazia e nella moltiplicazione di tutti i doni e carismi che contribuiscono alla vitalità della Chiesa. Come Madre molto desiderosa di favorire la buona intesa fra i Suoi figli, esercita una azione costante per far trionfare l’unità della Chiesa su tutti i tentativi di divisione fra cristiani. Fra i compiti dell’attività materna di Maria ci sono gli  sforzi per far progredire l’Ecumenismo. L’avvicinamento reciproco delle diverse confessioni cristiane deve superare molti ostacoli: invisibilmente Maria è sempre presente per facilitare i buoni rapporti e gli accordi, anche quando sorgono le controversie a proposito della dottrina mariana o del culto mariano. Con una delicatezza materna Maria assicura la prevalenza dell’armonia e stimola tutti gli sforzi di riconciliazione. Maria non può dimenticare che è stata proclamata Madre dei Discepoli in un momento in cui l’odio si scatenava per vincere Cristo. Era l’odio che si esprimeva nei numerosi insulti che volevano colpire Colui che rispondeva soltanto con un silenzio pieno di perdono. L’istituzione della  uova maternità di Maria faceva parte della risposta. Maria è consapevole che la Sua maternità è destinata a favorire il perdono mutuo e tutto ciò che, nelle relazioni fra gli uomini, contribuisce a sviluppare l’amore mutuo. Quella che non ha mai permesso al Suo cuore la minima deviazione verso l’egoismo, l’orgoglio o la vendetta, impegna tutto il Suo affetto materno per aiutare i Suoi figli a vivere in un clima di autentico amore.

Maternità in missione: La nuova maternità è stata affidata da Cristo a Maria come una missione. Maternità singolare, era destinata a rendere più profondo l’influsso della nuova vita del Salvatore. Maternità universale, era destinata ad estendere più ampiamente l’universalismo della comunità cristiana. Per questa missione, Maria ha ricevuto una grazia speciale nel giorno di Pentecoste. Sappiamo che, prima della Pentecoste, si era unita alla preghiera della prima comunità. Negli Atti degli Apostoli viene detto che dopo l’Ascensione tutti gli apostoli, con alcune donne, formavano un solo cuore e una sola anima” per impegnarsi in una preghiera perseverante. Fra queste donne una sola viene nominata: Maria (Atti 1:14). La Madre di Gesù appare come un modello di preghiera assidua. Più precisamente, la Madre di Gesù si univa alla preghiera della comunità in vista della venuta prossima dello Spirito Santo, annunziata da Gesù ai Suoi discepoli. Qui potremmo essere stupiti che Maria abbia bisogno di prepararsi con la preghiera alla venuta dello Spirito Santo; infatti lo Spirito era già venuto sopra di Lei per compiere la suprema meraviglia dell’opera di salvezza, il concepimento miracoloso del bambino Gesù. Sembrava che Maria non poteva più ricevere niente altro come dono dello Spirito. Ella pure sapeva che aveva bisogno di un nuovo dono dello Spirito Santo per esercitare la maternità spirituale che Le era stata affidata. Per diventare madre di Cristo aveva ricevuto un dono eccezionale del Santo Spirito; adesso, per compiere la missione di madre dei discepoli di Gesù, aspettava un altro dono, anche eccezionale. Pregava dunque per ottenere questo dono; pregava nello stesso tempo per la venuta dello Spirito Santo in tutta la Chiesa, per ottenere in sovrabbondanza una moltitudine di doni spirituali. L’evento della Pentecoste ha pienamente risposto alla preghiera di Maria e alle suppliche di una comunità profondamente unita. Come gli altri presenti, Maria fu riempita con il soffio violento dello Spirito e ricevette una lingua di fuoco per far conoscere le meraviglie di Dio, queste meraviglie delle quali Ella era una testimone privilegiata. Coloro che potevano accogliere la testimonianza di Maria potevano anche capire, ognuno nella sua lingua, le parole che uscivano dalla Sua bocca: lo Spirito Santo compiva le stesse meraviglie in Maria e negli Apostoli. Dopo la Pentecoste, lo Spirito continuò ad operare negli Apostoli. Operava più particolarmente in Maria, che era stata la Sua cooperatrice per eccellenza dal momento dell’Annunciazione. Comunicava con abbondanza a Maria tutti i doni spirituali utili per il compimento della Sua missione. Faceva portare molti frutti alla Sua maternità, dando una efficacia superiore alle Sue parole, ai Suoi servizi, alla Sua testimonianza.

AmateLa come L’ho amata”: Gesù non si limita a rivolgersi a Maria per costituirLa madre del discepolo prediletto. Si rivolge anche al discepolo dicendo: Ecco tua madre”, per far capire la necessità di un atteggiamento filiale da parte di coloro che ricevono una nuova madre. Questo atteggiamento è semplicemente la conseguenza della proclamazione della maternità di Maria. La proclamazione avrebbe potuto essere sufficiente, ma Gesù, espressamente, ha voluto attirare l’attenzione sulla risposta filiale che sarà la caratteristica del culto mariano. Le Sue parole rivolte a Giovanni hanno avuto un effetto immediato, un effetto che, in qualche modo, ci sorprende, ma che mostra che l’invito a trattare Maria come madre doveva essere fatto: Da quell’ora il discepolo La prese con sé”(Giovanni 19:27). Con questo comportamento il discepolo manifesta le qualità intuitive che altri episodi evangelici hanno posto in luce. Egli ha capito l’ardente desiderio di Gesù nel corso della vita pubblica, si era abituato a discernere, nei legami di amicizia che l’univano al Maestro, i segni delle sue aspirazioni e della sua volontà. Così coglie l’intenzione di Gesù che la Sua Madre, data all’umanità, sia accolta volentieri, con affetto. In questa accoglienza possiamo scoprire la prima manifestazione del culto rivolto a Maria. Dall’inizio, già prima della nascita della Chiesa, che si è prodotta alla Pentecoste, questo culto è stato suscitato da Gesù stesso. Il Maestro avrebbe potuto lasciare all’affetto spontaneo dei cuori cristiani i primi movimenti di sviluppo del culto mariano, ma Egli voleva dare a questo culto un valore superiore con la garanzia della Sua autorità divina, che escludeva ogni dubbio o esitazione; inoltre, pronunziando le parole: Ecco tua madre” nelle sofferenze della Croce dava a queste parole la forza dell’ultima volontà di un morente e il valore di un invito che doveva essere ricevuto come particolarmente sacro. La venerazione dovuta a Maria ha dunque risposto a una volontà di Cristo, al punto che questa venerazione è sempre legata al culto reso al Salvatore. Se Gesù non avesse espresso chiaramente questa volontà, qualche dubbio avrebbe potuto essere emesso sull’importanza del culto mariano, per il fatto che nel corso della vita pubblica Maria era rimasta assente, vivendo a Nazareth per volontà di Suo Figlio, ma, al momento della Croce, Maria era presente, intimamente unita al Figlio e questi sottolineava il valore della prossimità della Madre Sua, istituendoLa Madre dei discepoli, Madre della Chiesa. Questa volontà di Cristo era prima di tutto rivolta verso Maria, come lo mostrano le parole: Donna, ecco Tuo figlio”. Gesù non esitava a chiedere a Maria il compimento del Suo sacrificio materno: la Madre doveva accettare di perdere il proprio Figlio per ricevere un altro figlio. ChiamandoLadonna”, Egli La faceva rinunziare al legame di tenero affetto che L’univa a Lui per aprirsi a un’altra maternità. Il vocabolo donna” poteva sembrare freddo nelle relazioni di un figlio con sua madre, ma era il vocabolo usato da Gesù nelle nozze di Cana, quando ha accolto il desiderio di miracolo che animava l’intervento di Maria. Egli voleva attirare l’attenzione sulla distanza che, dall’inizio della Sua partenza da Nazareth per la vita pubblica, Lo separava da Sua Madre.
Come donna impegnata nell’opera di salvezza, Maria poteva ottenere il miracolo. È anche come donna impegnata nell’opera di salvezza che Maria riceve una nuova missione, quella di 
Madre Spirituale dei Discepoli. Dicendo al discepolo prediletto: Ecco tua madre”, il Maestro Crocifisso invita ogni discepolo ad accogliere Maria nella Sua vita con un cuore filiale, non come se fosse la Sua Madre, ma perché è realmente la Sua Madre, promossa a questa maternità spirituale dal Salvatore stesso. Nell’ultima cena Gesù aveva lasciato agli apostoli il Suo comandamento per eccellenza: Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi. Da questo tutti sapranno che siete Miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri”(Giovanni 13,:34-35; cf. 15:12). Un precetto analogo risulta dalle parole:Ecco tua madre”. “Amate Mia madre come Io L’ho amata, perché è la Madre di ognuno di voi”. Amare Maria come Cristo L’ha amata significa anzitutto scoprire il vero volto di Maria, come è stato contemplato da Colui che con il Suo sguardo penetrava nel fondo delle anime. Molti sono tentati di limitarsi a una conoscenza superficiale di Maria. È vero che i Vangeli ci hanno riferito su Maria degli episodi che hanno un profondo significato e meritano una riflessione molto attenta, ma spesso la nostra lettura del testo evangelico è troppo veloce e ritiene soltanto ciò che appare evidente, senza che abbiamo il tempo di rileggere il testo per cogliere la ricchezza di pensiero nascosta dallo Spirito Santo nelle informazioni degli Evangelisti, infatti è lo Spirito che deve essere implorato per svelarci i meravigliosi segreti della vita intima di Maria e della Sua cooperazione all’opera che ha salvato l’umanità. Egli può farci conoscere pienamente il volto di Maria come volto materno nel quale si è manifestata l’immensità dell’Amore Divino. Lo sviluppo del culto mariano e della dottrina mariana evidenziano lo sforzo di tutta la Chiesa per scoprire meglio la Madre di Gesù che è nostra Madre. ScoprendoLa, è possibile amarLa più sinceramente e trovare nella Sua presenza e nel Suo volto una fonte di gioia. Amare Maria è stato l’ultimo invito rivolto da Cristo morente all’umanità. E’ un invito a degli sforzi sempre nuovi per conoscere e apprezzare quella che è la Madre di Dio e la Madre dell’umanità redenta. Gli sforzi sono senza limite, perché amare Maria come Cristo stesso L’ha amata significa impegnarsi in un amore senza nessuna frontiera.

VERGINE DELLA RICONCILIAZIONE: E’ l’appellativo che primeggia tra tutti e tre, il quale la Vergine si attribuisce in molte Apparizioni al Suo giovane confidente. La riconciliazione è il tema portante dei messaggi e svela il senso della venuta di Maria Santissima nell’Angolo Santo di Contrada Santa Teresa-Brindisi: la Madre Riconciliatrice dei peccatori. Perché Vergine della Riconciliazione? La Madonna richiama chiaramente e direttamente la Sua verginità perpetua, poiché Ella è stata tenuta intatta prima, durante e dopo il parto.” Al giorno d’oggi, la verginità non è di moda, è disprezzata nelle nostre società e c’è, persino, chi arrivi a contestare la verginità della Vergine Maria. Prima di Maria, presso gli Ebrei, anche se la sterilità della  donna era considerata vergognosa, molti elementi preparavano la verginità cristiana: la grande importanza, per esempio, attribuita alla verginità della fidanzata; essa appare, anche, nel contesto delle Promesse dell’Alleanza, ma, con Maria, la verginità assume la sua vera dimensione. Maria è la sola donna del Nuovo Testamento, alla quale è dato il titolo di Vergine (Lc 1:27; Mt 1:23). Conviene esaminare, poi, due fatti che sono corollari, ma che possono apparire indipendenti: il concepimento verginale (Lc 1:35) e la verginità perpetua di Maria (Lc 1:34). Come fondamento di tutto il cristianesimo.
A questo proposito, occorre distinguere l’Immacolata Concezione dal concepimento verginale. La prima si riferisce al fatto che Maria è stata concepita senza peccato e, la seconda, consiste nel fatto che Maria ha concepito Gesù dallo Spirito Santo, conservando la Sua verginità. Sul piano filosofico, un ateo o un agnostico può affermare, logicamente, che un concepimento verginale è impossibile, ma sono di tutt’altro avviso coloro che credono nella esistenza di Dio. In effetti, se si ammette l’esistenza di un Dio creatore, in nome di quale principio si avrebbe il diritto di rifiutarGli la possibilità di far concepire una vergine? Se, d’altra parte, la storia del concepimento verginale non fosse che un mito o una leggenda, non dovremmo dire la stessa cosa dell’Incarnazione, della Redenzione del mondo attraverso la Passione e la morte del Cristo, della Resurrezione e della Parosia? Restiamo impressionati dal fatto che coloro che, nell’epoca post biblica negavano il concepimento verginale, negavano, al tempo stesso, la divinità di Gesù. Così è tutto il Cristianesimo, che è minato alla base. La Madre Divina si presenta come la Vergine della Riconciliazione ed ha scelto questo appellativo, per ricordarci la riconciliazione operata da Cristo. Il termine neotestamentario di riconciliazione è senza dubbio il più capace di integrare tutte le prospettive della mediazione salvifica di Cristo, poiché la nostra filiazione adottiva prende questa figura a causa del peccato. E allora si associa a quello di Alleanza esprime, infatti, nel modo migliore la reciprocità di ciò che intercorre tra Dio e l’uomo. Il Nuovo Testamento sottolinea fortemente che Dio è il soggetto attivo della riconciliazione e l’uomo è il suo soggetto passivo: 
Noi siamo stati riconciliati con Lui per mezzo della morte del Figlio Suo” (Rm 5:10), abbiamo ricevuto la riconciliazione” (5:11); è stato Dio infatti a riconciliare a Sé il mondo in Cristo” (Cor 5:19). Tutto dipende quindi dall’iniziativa dì Dio che fa di questa riconciliazione l’oggetto di un annuncio e di un mistero, ma questa iniziativa di Dio suscita una reciprocità: bisogna che l’uomo si lasci riconciliare con Dio” (2 Cor 5:20), e che accolga il dono di Dio. Cristo ha compiuto in nome del Padre parte della riconciliazione; si è addossato anche, in nome nostro, la seconda parte offrendo la Sua vita d’uomo al Padre Suo e per i Suoi fratelli. Nel Suo linguaggio, di cui aveva il segreto, Ireneo l’aveva detto perfettamente: Bisognava infatti che il mediatore di Dio e degli uomini, per la Sua parentela con ciascuna delle due parti, le riportasse l’una e l’altra all’amicizia e alla concordia, in modo che nello stesso tempo Dio accogliesse l’uomo e l’uomo si offrisse a Dio”.Nella Sua Apparizione a Brindisi la Vergine esorta i Suoi cari figli a riscoprire la riconciliazione, come dono sublime per ritornare pienamente alla vera adorazione del Dio Vivente e operante in mezzo a noi. Ella ci indica il pentimento come il primo passo per riconciliarci con Dio Amore.
Riconciliazione: dono per le famiglie divise, per le nazioni in guerra, per tutte le persone in disarmonia! Riconciliazione è un concetto centrale nella teologia di San Paolo. Nella Seconda Lettera ai Corinzi, Paolo afferma che Dio 
«ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione» (2Cor 5:18). Paolo parte dalla premessa che gli uomini si sono alienati da se stessi e in tal modo hanno perduto anche il contatto con Dio. In Gesù Cristo, Dio ha preso l’iniziativa e nella Sua morte in Croce ha colmato l’abisso che separava gli uomini da Dio e da se stessi. In Gesù, Dio si è avvicinato agli uomini ed è giunto fino all’ultima solitudine e abbandono. Là, sulla Croce, ha tolto via la più profonda alienazione dell’uomo con se stesso e con Dio. La riconciliazione è dunque un agire di Dio su di noi, ma tocca a noi rispondere a questa azione di Dio, dicendo: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5:20). Il significato originario della parola riconciliazione intende far capire che Cristo, mediante la Sua morte in Croce, ha ricondotto gli uomini all’amicizia con Dio, dal quale si erano allontanati. Molti esseri umani non hanno una relazione né con Dio, né con se stessi. Il Messaggio fondamentale della Bibbia è che Dio ha riconciliato gli uomini con Sé. Dio non ha bisogno di essere riconciliato, perché Egli è per essenza Amore e Misericordia. È l’uomo invece, diventato colpevole, che si è separato interiormente da Dio. La colpa significa sempre una spaccatura. Se mi addosso una colpa, ho sempre l’impressione di non poter più comparire innanzi agli occhi degli altri e di dovermi nascondere – come Adamo ed Eva – davanti a Dio. Il Messaggio dell’Amore Misericordioso di Dio, che colma questa spaccatura interiore, mi permette di presentare a Dio tutto quello che c’è dentro di me. La Croce di Gesù non produce il perdono. Dio non perdona perché Gesù è morto in croce, ma perché Egli è Dio. Tuttavia la Croce è per noi la più efficace comunicazione del perdono. Quando vedo che Gesù in Croce perdona ai Suoi uccisori, posso confidare che in me non c’è nulla che non possa essere perdonato. Così la Croce rafforza la mia fiducia nell’Amore perdonante di Dio. Se medito la Croce, so questo: sono accolto da Dio incondizionatamente, anche la mia colpa non mi separa da Lui. Ma la riconciliazione con Dio implica ancora un ulteriore aspetto. Quando faccio l’esperienza di Dio, sperimento anche la riconciliazione non solo con Lui, ma anche con tutto ciò che esiste. La vera esperienza di Dio è sempre anche esperienza di riconciliazione. Se sono una cosa sola con Dio, sono una sola cosa anche con tutto quello che è dentro di me, con gli altri, con la mia vita, con Dio: sperimento una profonda pace interiore. La Madonna ci fa comprendere come la riconciliazione è un percorso importante per giungere alla guarigione. Guarire non significa che Dio ci toglie e fa sparire le nostre piaghe, bensì che noi apriamo le nostre piaghe per Dio e in Lui diventiamo sani e integri. Le piaghe fanno parte della nostra identità. Al contrario aprono in noi una breccia che ci fa scoprire il nostro vero Sé, l’immagine originaria e autentica di Dio in noi. Chi si riconcilia con se stesso, con gli uomini e con Dio, sente di essere una persona nuova. Paolo lo ha formulato così: «Se uno è in Cristo, è una creatura nuova: le cose vecchie sono passate, ecco, ne sono nate di nuove»(2Cor 5:17). Per Paolo riconciliazione è un altro concetto (un sinonimo) per esprimere la redenzione. Sulla Croce Dio ha riconciliato a sé gli uomini con tutte le loro contraddizioni. L’uomo lacerato diventa in tal modo risanato e integro: si sente un essere nuovo. Le cose vecchie sono veramente passate. In Cristo l’uomo ha trovato la sua nuova identità, un’identità in cui egli non ha più bisogno di escludere niente, né da se stesso, né davanti a Dio. Ha la capacità di vedere con occhi nuovi se stesso e anche il mondo attorno a sé. Da lui la riconciliazione si espande in tutto l’ambiente in cui vive. In tal modo, per suo mezzo, anche il mondo che lo circonda viene ricreato. Nella riconciliazione muore l’uomo vecchio che giudica se stesso. Siamo così liberi di camminare nella novità della vita divina (cd. M 6:4), così come la Santa Vergine desidera dai Suoi figli.

Amare Cristo col Cuore della Madre!

In numerosi messaggi della Vergine, appare chiaramente l’esortazione a consacrarsi al Suo Cuore Immacolato e l’imprescindibile sua efficacia: consacrarsi a Maria per appartenere a Cristo. Tale consacrazione a Maria Santissima ha una grande importanza nella vita di chi davvero vuole accogliere Cristo e il Suo Vangelo. Con Maria possiamo accogliere, nella giusta comprensione del mistero trinitario, il Signore Gesù. La consacrazione a Maria Santissima è un atto fondamentale. Donare la nostra volontà alla volontà della Beata Madre significa progredire speditamente sulla via della santità indicataci da Cristo. Non esiste, dopo Gesù, una così potente Protettrice e Avvocata. Lei ci insegna la fedeltà a Cristo Gesù. Quando pensiamo alla consacrazione a Maria e la facciamo quotidianamente, dobbiamo subito pensare alle parole di Gesù in Croce: “Ecco tua Madre “, perché tali parole sono il Suo testamento e l’affidamento di noi alla Vergine di Nazareth. Consacrarsi a Maria Santissima significa chiedere alla Madre di accettarci quali figli che docilmente desiderano lasciarsi condurre per mano.
Consacrarsi a Maria Santissima significa affidarsi a Lei, deporsi nelle Sue immacolate mani. Basta anche dire “Io mi consacro al Tuo Cuore Immacolato“ e la consacrazione, in relazione alla nostra sincerità e al grado raggiunto di purificazione interiore, sviluppa i suoi frutti spirituali in noi.
La Scuola dell’Apparizione a Mario è in perfetta sintonia con la “Dominus Jesus” il documento pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 6 settembre 2000. Nell’Apparizione a Brindisi la Vergine mostra esplicitamente come le offese, fatte al Suo Cuore Immacolato, Gesù le considera offese arrecate a Sé e, quindi, chiede riparazione per le offese arrecate al Cuore della Madre. Cristo vuole che il Cuore di Maria venga messo accanto al Suo Cuore Misericordioso, proprio come è raffigurato nella Medaglia Miracolosa: i Due Sacri Cuori Uniti. La devozione al Cuore Immacolato è, di conseguenza, una via di salvezza in Cristo e sotto il potere di Cristo, offerta da Dio agli uomini d’ogni tempo. La Vergine Maria concederà, mediante la Sua intercessione materna, tutte le grazie e gli aiuti necessari perché la persona, a Lei consacrata, possa salvarsi. La Madre di Dio, allora, deve occupare, per volontà di Suo Figlio, il posto principale anche nella vita spirituale del credente, come risulta chiaramente negli scritti ammirevoli di S. Alfonso M. dei Liguori, S. Veronica Giuliani, San Massimiliano Kolbe, Padre Pio. Maria Santissima è Mediatrice al Mediatore (cfr. LG; n. 61; n. 62) La Madre del Redentore ha, oggi, il compito di applicare agli uomini l’unica redenzione di Gesù. La spiritualità mariana è decisiva e fondamentale per il credente. Tale consacrazione all’ Immacolata, apre gli occhi dell’anima per lasciar vedere il volto del Risorto. Una gioia allora pervade l’anima e maggior sicurezza essa acquista e sarà impossibile perdersi per le vie del mondo, perché la Signora camminerà con noi e ci ammaestrerà insieme allo Spirito Santo Consolatore. Non esitiamo allora: doniamo tutto il nostro essere alla Santissima Vergine. Ogni persona che effettua tale consacrazione sia sicura che, con il tempo, sarà consolata, rafforzata, pacificata. Faremo così parte dell’esercito dell’Immacolata che si opporrà all’esercito dell’ Anticristo e lo atterrerà. Non dobbiamo scoraggiarci e lasciarci prendere da vane paure a motivo del nostro passato: Maria lo purificherà e, come rugiada, instillerà in noi l’ amore, certi che la nostra disponibilità a servirLa significa disponibilità a servire Cristo, Suo Figlio. Con Lei si scopre la felicità già sulla Terra, divenendo portatori di gioia e di pace. Maria, quale Maestra Spirituale, ci mostra la Via della Croce come Via della salvezza. Imitando la Madonna, si vive il Vangelo. La devozione a Maria non è fuorviante, come alcuni osano dire, ma cristocentrica perché Maria mette al centro di tutto Gesù. Gesù è al centro dei Suoi messaggi in ogni Sua Apparizione. Ella, mediante la Sua presenza nella nostra vita, ci insegna a vivere pienamente la nostra umanità, diveneno simili a Lei: oranti. Con Lei si offre a Dio la lode perenne e la glorificazione all’Eterno. Per meglio comprendere la devozione a Maria Santissima è bene leggere e meditare “il Trattato della vera devozione a Maria Santissima” scritto da San Luigi Maria Grignon de Monfort, sacerdote innamorato e zelante del culto alla Santissima Vergine, il quale ha profetizzato che, alla fine dei tempi, la Vergine sarebbe stata più conosciuta e amata come non mai. Senza Maria non si può essere cristiani autentici, perché Cristo venne a noi per Maria e noi giungiamo ad una conoscenza vera di Cristo mediante Maria, alla Sua Scuola.

 Da “Il segreto di Maria“ di San Luigi Maria di Montfort:

Maria è Madre dei membri di Cristo: Poiché Maria ha formato il Capo dei predestinati, Gesù Cristo, ancora a Lei tocca formare i membri di questo Capo, Cristo, i cristiani veri, perché una madre non forma la testa senza le membra, ne le membra senza la testa. Perciò, se uno vuole essere membro di Gesù Cristo pieno di grazia e di verità, deve essere formato in Maria per mezzo della grazia di Cristo, la quale si trova in lei con pienezza per essere comunicata in pieno ai veri membri di Cristo ed ai suoi veri figli“.

Maria aiuta a portare la Croce: Non si vuol dire che chi ha trovato Maria con una vera devozione sia esentato dalle croci e dalle sofferenze, tutt’altro! Ne è investito più degli altri, perché Maria, quale madre dei viventi, dà a tutti i Suoi figli qualche particella dell’albero della vita, la croce di Gesù. Però, mentre sceglie buoni croci, dà loro la grazia di portarle pazientemente e perfino con gioia, di modo che le croci da lei assegnate a quelli che le appartengono sono dei canditi o delle croci candite più che croci amare; oppure, anche se sentono per un po’ di tempo l’amarezza del calice che bisogna assolutamente bere per diventare amici di Dio, la consolazione e la gioia che la buona Madre fa succedere alla tristezza, li animano infinitamente a portare croci ancora più pesanti e amare“.

Maria fa crescere nella grazia: Maria ha ricevuto da Dio un potere speciale sulle anime per nutrirle e per farle crescere in Dio. Sant’Agostino dice perfino che in questo mondo i predestinati sono interamente racchiusi nel seno di Maria e vengono alla luce solo quando questa buona Madre li genera alla vita eterna. Per conseguenza come il bimbo trae ogni nutrimento dalla propria madre, la quale proporziona il cibo alla sua regalità, così i predestinati traggono ogni nutrimento spirituale ed ogni vigore da Maria”.

Maria produce frutti nell’anima fedele: Siccome dovunque è Vergine feconda, Ella porta nell’intimo dello spirito, in cui si trova la purezza dell’anima e del corpo, la purezza delle intenzioni e dei propositi, la fecondità delle buone opere. Cara anima, non credere che Maria, la più feconda delle pure creature, capace per fino di produrre un Dio, resti oziosa nell’anima fedele. La farà vivere incessantemente in Cristo e Cristo in lei. “Figlioli miei per i quali io continuo a soffrire i dolori della maternità finché non sia formato in voi il Cristo” (Gal. 4,19). E se Gesù Cristo è altrettanto frutto di Maria in ciascuna anima, in particolare quanto lo è per tutti in generale, è suo frutto e capolavoro specialmente nell’anima in cui c’è Maria”.

Il valore della consacrazione a Maria SS.

 Darsi a Gesù, per le mani di Maria, è imitare Dio Padre che ci ha dato il Figlio soltanto per mezzo di Maria, è imitare Dio Figlio che venne a noi solo per mezzo di Maria e, avendoci dato l’esempio per fare come Egli ha detto, ci incoraggia ad andare a Lui con lo stesso mezzo con il quale Egli è venuto a noi, Maria, è imitare lo Spirito Santo che non comunica le grazie e i favori che per mezzo di Maria. Sulla devozione e consacrazione al Cuore Immacolato, Nostra Signora ha rivelato:

Qui si compirà quanto preannunciai a Fatima: il Mio Trionfo Immacolato. Cari figli, Io, Madre Celeste, vi prometto che il Mio Cuore Immacolato sarà il vostro Eterno Riparo e che nemmeno un’anima affidata ad Esso si perderà, perché Io intercederò presso il Trono dell’Altissimo“ (7 Agosto 2009).

Io vi offro l’Immacolato Mio Cuore perché vi dia conforto e santi lumi in ogni istante. Questo Cuore è il Cuore di una Madre in pena per i propri figli allo sbando. Questo Cuore è il Cuore che ha visto la Passione e Morte del Signore ed è stato colpito da un dolore atroce per il vostro bene“ (10 Agosto 2009).

Il Mio Cuore Immacolato trionferà, così come ho promesso a Fatima” (13 Agosto 2009).

Il Mio Cuore Immacolato è pieno di dolore per tutti coloro che si ostinano a non capirMi ed a rinnegarMi con tanta crudeltà“ (14 Agosto 2009).

Il Mio Materno Cuore gioisce, nel vedervi riuniti in preghiera ai piedi del sacro ulivo“ (18 Agosto 2009).

Il Mio Materno Cuore vi invita alla preghiera, affinché divenga il vostro nutrimento continuo”   (25 Agosto 2009).

Cari figli, rifugiatevi nel Mio Cuore di Madre Amorevole e Misericordiosa ed Io vi introdurrò nel Cuore di Mio Figlio” (11 Settembre 2009).

Il Progetto del Mio Cuore è quello di portarvi a Mio Figlio, il Salvatore, il Vero Unico Dio. Venite al Mio Cuore, figlioli, e vi metterò sotto il Mio Manto per preservarvi dal Maligno“ (25 Settembre 2009).

Mio amato figlio: vieni a Me, rifugiati nel Mio Cuore, la Piccola Via che ti condurrà a Dio. In Esso entreranno coloro che si spogliano dell’ego. Per mezzo del Mio Cuore scenderà ancora il Divino Spirito, per operare la Seconda Pentecoste di fuoco purificante, santificante, rinnovante.          Questo è il Tempo del Mio Cuore pronto a trionfare, come già predissi a Fatima. Di giorno in giorno, aumenteranno le Mie Manifestazioni nel mondo per preparare tutti alla Discesa del Consolatore: ecco perché raduno i figli Miei, per prepararli al Dono d’Amore, il Santo Spirito“ (23 Ottobre 2009).

Le vostre preghiere rallegrano il Mio Cuore(20 Novembre 2009).

Vi benedico e vi custodisco sempre nel Mio Materno Cuore“ (4 Dicembre 2009).

Custodirò ognuno di voi nel Mio Cuore di Madre Purissima” (18 Dicembre 2009).

Molta preghiera occorre ancora, prima che il Mio Cuore trionfi“ (8 Gennaio 2010).

Abbattete le subdole trame del Malefico, consacrandovi all’Immacolato Mio Cuore. Esso sarà sempre pronto a raccogliere il Gregge del Signore“ (19 Febbraio 2010).

Figli Miei, è giunta l’ora di entrare in fretta nel Mio Cuore Immacolato: l’Arca della Salvezza”    (12 Marzo 2010).

Tieni alto lo Stendardo della Croce Viva di Gesù e grida che il Trionfo dell’Immacolato Cuore si approssima. Io vi affido l’intenzione del Mio Materno Cuore: pregare per la pace nelle famiglie tanto colpite dal Maligno” (16 Aprile 2010).

Io vi custodirò dentro il Mio Cuore Immacolato e come dentro ad uno scrigno, il Male non potrà nuocervi“ (30 Aprile 2010).

Anche oggi sono giunta tra voi, per donarvi il Mio Cuore Immacolato e Puro. Entrate nell’Arca Salvifica del Mio Cuore, e il Malefico non vi porterà con sé, nelle tenebre del peccato“ (7 Maggio 2010).

Vengano all’Immacolato e Trafitto Cuore e sperimenteranno la bellezza dell’essere figli Miei. Io la Madre Universale” (30 Maggio 2010).

Le famiglie si consacrino al Mio Cuore Immacolato e Puro“ (15 Agosto 2010).

Cari figli, il Mio Immacolato Cuore è a voi aperto: sta a voi entrarvi, per poi albergare nel Mio Amore Materno, il quale riscalda, rassicura, conforta“ (5 Settembre 2010).

Confida nel Mio Immacolato Cuore: Esso la via che conduce a Cristo“ (20 Ottobre 2010).

Figli Miei, il Mio Immacolato Cuore è a voi aperto, per donarvi la vera gioia nella preghiera che fate con devozione, in onore del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo“ (5 Novembre 2010).

Cari figli, il Mio Immacolato Cuore è prossimo a trionfare sul male imperante e su ogni empietà. Consacratevi al Mio Cuore, come figli che desiderano essere presi per mano e condotti sul giusto cammino spirituale“ (5 Dicembre 2010).

Io desidero ardentemente, che vi consacriate all’Immacolato Mio Cuore, come famiglie, perché il Maligno colpisce proprio le famiglie” (5 Gennaio 2011).

La grande Promessa del Cuore Immacolato: i primi 5 Sabati del mese.

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia:

Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.

E subito la Vergine Santissima aggiunse: Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

E’ questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù.

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 – Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 – Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 – Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose: “Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria.
1– Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.
2 – Contro la sua Verginità.
3– Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4– L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.
5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

Preghiera per ogni primo Sabato del mese:

Cuore Immacolato di Maria, ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti. Noi ti chiediamo perdono per questi poveri peccatori nostri fratelli accecati dall’ignoranza colpevole o della passione, come ti domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità a altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.

Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.

Deh! Fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.

Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Come consacrare la famiglia al Cuore Immacolato di Maria SS.

È importante mettersi sotto la guida di Maria perché solo Lei ci può portare ad essere una cosa sacra e tutta di Dio. Da parte nostra:

1) occorre preparare la consacrazione con un certo periodo di preghiera comune in famiglia, possibilmente il Rosario con la lettura dei suoi messaggi.

2) Eliminare dalla casa tutto ciò che spiace al Signore (giornali, libri, limitare la televisione, modificare un certo linguaggio, non profanare la festa, opere di carità necessarie).

3) Fare la confessione e prendere gli impegni che Maria raccomanda a Brindisi.

Poi in un giorno stabilito dopo la Comunione nella Messa fare un atto comune di consacrazione. La consacrazione dev’essere ripetuta spesso, magari con un formula breve, es.: “Siamo tutti Tuoi, o Maria, ed ogni cosa nostra è Tua”.

Consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria SS.

Vergine di Fatima, Madre di Misericordia, Regina del Cielo e della Terra, rifugio dei peccatori, noi aderendo al Movimento Mariano, ci consacriamo in modo specialissimo al tuo Cuore Immacolato. Con questo atto di consacrazione intendiamo vivere con Te e per mezzo di Te tutti gli impegni assunti con la nostra consacrazione battesimale; ci impegnamo altresì ad operare in noi quell’interiore conversione tanto richiesta dal Vangelo, che ci distacchi da ogni attaccamento a noi stessi e ai facili compromessi col mondo per essere, come Te, solo disponibili a fare sempre la Volontà del Padre. E mentre intendiamo affidare a Te, Madre dolcissima e misericordiosa, la nostra esistenza e vocazione cristiana, perché Tu ne disponga per i Tuoi disegni di salvezza in quest’ora decisiva che grava sul mondo, ci impegnamo a viverla secondo i Tuoi desideri, in particolare per quanto riguarda un rinnovato spirito di preghiera e di penitenza, la partecipazione fervorosa alla celebrazione dell’Eucarestia e all’apostolato, la recita quotidiana del Santo Rosario ed un riguarda un rinnovato spirito di preghiera e di penitenza, la partecipazione fervorosa alla celebrazione dell’Eucarestia e all’apostolato, la recita quotidiana del Santo Rosario ed un austero modo di vita, conforme al Vangelo, che sia a tutti di buon esempio nell’osservanza della Legge di Dio, nell’esercizio delle virtù cristiane, specialmente della purezza. Ti promettiamo ancora di essere uniti al Santo Padre, alla Gerarchia ed ai nostri Sacerdoti, così da porre una barriera al processo di contestazione del Magistero, che minaccia le fondamenta stesse della Chiesa. Sotto la Tua protezione vogliamo anzi essere gli apostoli di questa, oggi tanto necessaria, unità di preghiera e di amore al Papa, su cui invochiamo da Te una speciale protezione. Infine Ti promettiamo di condurre le anime con cui veniamo a contatto, in quanto ci è possibile, ad una rinnovata devozione verso di Te. Consapevoli che l’ateismo ha fatto naufragare nella fede un gran numero di fedeli, che la dissacrazione è entrata nel Tempio santo di Dio, che il male ed il peccato sempre più dilagano nel mondo, osiamo alzare fiduciosi gli occhi a Te, Madre di Gesù e Madre nostra misericordiosa e potente, ed invocare ancora oggi ed attendere da Te la salvezza per tutti i Tuoi figli, o clemente, o pietosa, o dolce Vergine Maria.