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La preghiera prediletta di Maria SS.

Il Santo Rosario.

La Madonna, sin dai primi tempi delle Apparizioni al Piccolo Mario della Quercia, ha richiamato le folle alla recita del Rosario, domandando di pregarlo in maniera completa (tutti e venti i Misteri) ogni 5 del mese, unitamente alla meditazione dei Suoi messaggi, intrisi di sapienza. Di seguito riportiamo le parti più salienti, delle esortazioni della Beata Madre, in merito al SS. Rosario:

Prega e fai pregare molto, in modo speciale il Mio Amato Rosario“ (5 Agosto 2009).

OffriteMi Rosari senza limiti, perché l’umanità ha tanto bisogno di preghiere. Figli Miei, pregate molto, perché solo la preghiera potrà sostenervi nell’ora della prova“ (7 Agosto 2009).

Il Santo Rosario, sia la vostra preghiera prediletta, perché esso vi difende dagli attacchi di Lucifero e vi immerge in Dio. Vi esorto, figli Miei , a pregare il Santo Rosario: esso è preghiera evangelica e meditativa. Vi introduce nel Mio Materno Cuore. Recitando le 200 Ave Maria, formerete una “corona di rose” che adornerà il Mio Cuore e quello di Cristo. Il Rosario vi indica la via da percorrere: quella del Santo Vangelo dell’Agnello Immolato. Col Santo Rosario, voi parlate con Me e con Dio. Allora, figli Miei, diletti: amate la Mistica Mia Corona e pregatela con fede. Più i giorni trascorreranno, più dovranno aumentare i Rosari per fare da argine alla degenerazione“ (10 Agosto 2009).

Figli Miei, pregate il Mio Santo Rosario, insegnatelo agli altri nell’umiltà del cuore”  (18 Agosto 2009).

Figli Miei, desidero che siano sempre assecondati i Miei desideri, e che si preghi con fervore il Mio Rosario, il quale vi otterrà la misericordia del Padre“ (23 Ottobre 2009).

La preghiera è linfa eterna: vi nutre di Dio. Nulla potrà scalfire la vostra fede, se pregherete di continuo Mio Figlio. Amate il Santo Rosario e pregatelo: Io vi esaudirò” (8 Dicembre 2009).

Cari figli, quest’oggi sono stata tra voi, durante tutta la preghiera del Mio Amatissimo Rosario, ed ho accarezzato ogni vostro capo, donando pace a chi l’aveva persa, a motivo della lontananza da Dio“ (5 Dicembre 2010).

Bimbo Mio, mira la Mia Santa Corona: in Essa è racchiusa la potenza della preghiera. Il Rosario, l’Arma Invincibile. Il Rosario, il santo strumento di liberazione dal torpore, che il Malefico vi porta. Pregatelo con amore, ardore, sentimento di riconoscenza alla Santa Chiesa di Dio, che ve lo indica come la prima pratica di pietà e preghiera evangelica. I Misteri meditati in esso, rappresentano la Mia vita e la vita di Gesù e della Chiesa nascente. Trarrai forza, insieme ai tuoi fratelli, dal pregarlo assiduamente. Il Mio Rosario, la preghiera dei semplici. Io sono con chi lo prega” (8 Dicembre 2010).

Cari figli, vi affido il Mio Amatissimo Rosario, ve lo affido sempre; pregatelo col cuore, perché il Rosario è preghiera evangelica” (5 Febbraio 2011).

La Madonna invita sovente alla recita continua del Santo Rosario, e con una bellissima e lunga Corona luminosa del Rosario Ella si manifesta a Mario, indicando la sua funzione salvifica e riparativa, per le anime che lo pregano devotamente. Come disse Nostro Signore: “tutto quello che chiederete con fede nella preghiera l’otterrete“ (Mt 21,22). La Vergine sottolinea l’importanza del Rosario come preghiera meditativa ed evangelica. Pregarlo in famiglia, arreca una grande gioia a Maria Santissima: le famiglie che pregano il Rosario nelle loro case, aprono le porte alla Madre Celeste ricevendo la Sua protezione materna. Se si prega insieme, si resta uniti in Dio. Non basta una preghiera generica. La preghiera autentica scaturisce dalla vera fede, esprime la vera fede, promuove la vera fede (lex orandi, lex credendi, lex vivendi), di conseguenza, la vera preghiera è cristocentrica, trinitaria, mariana. Il Rosario ha un ruolo di primo piano nel Messaggio di Brindisi. L’insistenza della Vergine, su tale pratica di pietà, deve farci riflettere. La Madonna ovunque è apparsa, si presenta col Santo Rosario, e ciò ci deve far capire l’importanza del Rosario, una preghiera da riscoprire e valorizzare personalmente e comunitariamente. Suor Lucia di Fatima scrisse che il Rosario diverrà preghiera liturgica, lo dichiarò nella sua lettera del 16 settembre 1970 a Madre Maria Josè Martins (compagna di Lucia al noviziato):

La preghiera del Rosario, o di una terza parte di esso è, dopo la Sacra Liturgia Eucaristica, quella che più ci unisce con Dio per la ricchezza delle preghiere di cui si compone, tutte venute dal Cielo, suggerite dal Padre, attraverso il Figlio e attraverso lo Spirito Santo: 

A) Il “Gloria” che recitiamo ad ogni mistero fu suggerito dal Padre agli Angeli, quando li inviò a cantarlo vicino al suo Verbo neonato, ed è un Inno alla Santissima Trinità.
B) Il “Padre Nostro” ci è stato insegnato dal Figlio ed è una preghiera diretta
al Padre.
C) L’“Ave Maria” è tutta impegnata di senso Trinitario ed Eucaristico: le prime parole furono suggerite dal Padre all’Angelo, quando l’inviò ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Verbo: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te“. Sei piena di grazia, perché in Te risiede la Fonte della grazia stessa; e poi la Tua unione alla Santissima Trinità che Tu sei piena di grazia. Mossa dallo Spirito Santo, Santa Elisabetta disse: Benedetta Tu fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno Gesù“. La Chiesa, pure mossa dallo Spirito Santo, ha aggiunto: “Santa Maria, Madre di
Dio, prega per noi peccatori, ora e nell’ora della nostra morte“.  Anche questa è una preghiera diretta a Dio, attraverso Maria: “Perchè sei la Madre di Dio, prega per noi.“ E’ preghiera Trinitaria, certo, perché Maria fu il Primo Tempio Vivo della Santissima Trinità… Maria Santissima è il primo
Tabernacolo Vivo, dove il Padre ha racchiuso il Suo Verbo. Il Suo Cuore Immacolato è la prima custodia che lo ha difeso, il Suo grembo e le Sue braccia furono il primo altare e il primo trono su cui il Figlio di Dio fatto uomo fu adorato, li adorarono gli Angeli, i pastori e i sapienti della terra.
Maria è il primo “sacerdote” che ha preso tra le Sue mani pure e immacolate il Figlio di Dio, Lo ha condotto al tempio per offrirlo al Padre come Vittima per la salvezza del mondo. Così il Santo  Rosario è, dopo la Sacra Liturgia Eucaristica, la preghiera che più ci riporta allo Spirito i Misteri della fede, della speranza e della carità… Il semplice ricordo dei Misteri ad ogni decade è un altro raggio di luce che sostiene nelle anime il lucignolo ancora fiammeggiante. Perciò il demonio gli ha fatto guerra! Il peggio è che è riuscito ad illudere e ad ingannare anime piene di responsabilità per la carica che occupano! Sono ciechi che guidano altri ciechi! (Mt 15 , 13)… E vogliono appoggiarsi al Concilio e non vedono che il Sacro Concilio ha ordinato che siano conservate tutte le pratiche che nel corso degli anni sono state fatte in onore dell’Immacolata Vergine Madre di Dio e che la recita del Santo Rosario, o di una terza parte, è una delle principali a cui, tenendo conto di quello che è ordinato dal sacro Concilio e dal Sommo Pontefice, siamo obbligati, cioè dobbiamo conservare… Io ho una grande speranza che non è lontano il giorno in cui la preghiera del Santo Rosario e la sua terza parte sarà dichiarata preghiera liturgica, si perché essa, tutta intera, appartiene alla Sacra Liturgia Eucaristica. Preghiamo, lavoriamo, sacrifichiamoci, abbiamo fiducia che “alla fine, il Mio Cuore Immacolato, trionferà“.
(Dal libro: “Lucia racconta Fatima”, Ed.Queriniana, 1977, pp. 168-169 )

La Vergine gradisce tale preghiera tanto da apparire sempre con la Corona del Rosario a Mario. I Misteri meditati con brevi tratti del Vangelo, sono un regalo per le nostre anime, che si dissetano alla fonte della preghiera meditativa. Recitare con amore il Rosario della Vergine Maria vuol dire semplicemente cercare il giusto modo di stare in dolce compagnia di Cristo e della Madre Celeste. Ecco perché la Madonna in tutte le Sue Apparizioni ne sottolinea l’importanza fondamentale di tale pratica di pietà ed al Giardino Benedetto è al centro della preghiera. Spesso, la Madonna, ha stretto tra le Sue mani la coroncina di Mario, benedicendola. Ogni gesto della Madre, costituisce un messaggio spirituale.
Giovanni Paolo II, grande innamorato della Vergine Santissima e del Suo Cuore Immacolato, il 2 Ottobre del 1988 ebbe a dire:

Recitare il Rosario significa mettersi alla Scuola di Maria ed apprendere da Lei, Madre e Discepola del Cristo, come vivere in profondità ed in pienezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la Prima Credente e, della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli del Suo Figlio. Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlare, di manifestare le speranze, di confidarLe le pene, di aprirLe il cuore, di dichiararLe la propria disponibilità nell’accettare i disegni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, sopratutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della Sua protezione e convinti che Ella ci otterrà dal Suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, Sua Madre; meditiamo, cioè, i Misteri della Vita, della Passione e della Resurrezione con gli occhi e col Cuore di Colei che fu vicina a Suo Figlio. Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell’intimo delle nostre famiglie: solo, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori e riaccenderà il focolare domestico, fortificherà le nostre speranze e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi”.

Alcuni consigli sul modo corretto di pregarlo

Il Santo Rosario, nella sua forma attuale, fu ispirato dalla Madonna a San Domenico. Il Santo era impegnato per la conversione degli eretici Albigiesi, ed era molto afflitto per il comportamento di tanti cristiani. Si era ritirato in preghiera e penitenza in un luogo solitario presso Tolosa in Francia. La Madonna gli apparve e gli disse:Conosci, figlio Mio, il mezzo di cui la Santissima Trinità si servì per salvare il mondo? Questo mezzo è stato il saluto che Mi rivolse l’Angelo: l’Ave Maria. Anche tu serviti di esso per ricondurre a Dio i peccatori” (Dal libro: “Fatima, Santo Rosario e devozione al Cuore Immacolato di Maria “- Piccolo apostolato mariano, Carpena – Forlì, pag.56).

Coloro che recitano il Rosario devono immergersi nella contemplazione dei Misteri. Questa meditazione è l’anima del Rosario, che, senza di essa, sarebbe come un corpo privo di vita. Si faccia anche attenzione a due difetti comuni a coloro che pregano il Rosario. Spesso lo si recita senza sapere il motivo per cui lo si dice. E’ necessario invece chiedere, con la recita della Corona, qualche grazia particolare. Quando poi si inizia a pregare il Rosario, capita spesso di volerlo terminare al più presto, pur di togliersi l’impegno. Così lo si recita con una precipitazione incredibile. Non fa meraviglia che una simile preghiera resti senza frutto, e di ritrovarsi sempre gli stessi, anche dopo aver recitato mille o diecimila Rosari. Non c’è nulla che Dio non conceda alle anime devote del Santo Rosario e non vi è problema personale, politico, internazionale, sociale che non possa venire risolto con la Corona in mano, persino le guerre possono essere fermate con la pratica di quella che alcuni Santi hanno definito una sinfonia dolcissima, un canto infinito alla Mamma del Cielo. E’una preghiera semplice, ma che racchiude la sintesi della fede cattolica.
Giovanni Paolo II così si esprime parlando del Rosario: 
la mia preghiera prediletta…meravigliosa…”. E’ l’orazione più facile e più gradita alla Madonna e la sua efficace potenza è racchiusa nel sentimento di umiltà di chi la recita, perchè è rivolta a Maria che è la Mediatrice di tutte le grazie, la più umile di tutte le donne. Il Rosario quotidiano con la meditazione dei Misteri distrugge il peccato, la tentazione, sconfigge le potenze infernali più agguerrite e distrugge il demonio che non può resistere davanti a coloro che implorano coLei che egli odia senza fine, coLei che ha vinto ogni male con l’umiltà e l’amore!

La Mistica Corona

Riguardo la Corona, non molti ne hanno una considerazione chiara e il Papa scrive nella Lettera Apostolica sul Rosario: «Strumento tradizionale per la recita del Rosario è la Corona”. Nella pratica più superficiale essa finisce per essere spesso un semplice strumento di conteggio per registrare il succedersi delle Ave Maria. Ma essa si presta anche ad esprimere un simbolismo che può dare ulteriore spessore alla contemplazione. A tal proposito, la prima cosa da notare è come la Corona converga verso il Crocifisso, che apre così e chiude il cammino stesso dell’orazione. In Cristo è centrata la vita e la preghiera dei credenti. Tutto parte da Lui, tutto tende a Lui, tutto, mediante Lui, nello Spirito Santo, giunge al Padre. In quanto strumento di conteggio, che scandisce l’avanzare della preghiera, la Corona evoca l’incessante cammino della contemplazione e della perfezione cristiana. Il Beato Bartolo Longo la vedeva anche come una catena” che ci lega a Dio. Catena, sì, ma catena dolce; tale sempre si rivela il rapporto con un Dio che è Padre. Catena filiale, che ci pone in sintonia con Maria, la Serva del Signore” (Lc 1,38), e, in definitiva, con Cristo stesso, che, pur essendo Dio, si fece “Servo” per amore nostro (Fil 2,7). Bello è anche estendere il significato simbolico della Corona al nostro rapporto reciproco, ricordando con essa il vincolo di comunione e di fraternità che tutti ci lega in Cristo» (RVM 36). La parola Rosario significa “Corona di Rose”. La Madonna ha rivelato, in diverse circostanze, che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una Corona di Rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la Rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante. Il tuo Rosario, Maria, è fatto di rose che non periscono e non perdono mai il loro profumo. Quando dalla terra povera, oscura, facciamo salire la nostra preghiera, viene elevata fino a Te stessa per rimanere sempre nel Cielo omaggio perenne di amore”, così Jean Galot esprime il suo amore per il Rosario. La Corona del Rosario è come un serto di rose profumate e multicolori ai piedi di Maria. Nelle Apparizioni a Lourdes la Madonna ha mostrato la Corona del Rosario per indicare come preferisce questa santa preghiera. A Santa Bernardette mostrò la Sua lunga Corona ed invitò la piccola a prendere quella che portava addosso per recitare insieme il Rosario. La Madonna nell’incanto della grotta di Massabielle sgranava in silenzio la Corona quando la piccola recitava un’Ave Maria, poi Lei recitava il Gloria al Padre, chinando la testa. E cominciava con il Padre Nostro la nuova decina, facendo continuare la piccola Bernardette con le Ave Maria. Non dobbiamo mai tralasciare la Corona del Rosario, non solo portandola addosso, ma usandola spesso nella giornata, perché è la preghiera che la Madonna predilige e che Lei è venuta a chiedere dal Cielo. Lei stessa ha insegnato a recitarla bene, facendo scorrere fra le Sue dita la Corona del Rosario, comunicando alla piccola Bernardette come recitarlo, mostrandole come si usa la Corona, recitando davanti a lei il Padre nostro e il Gloria, ma assistendo con grande gioia alle Ave Maria che recitava la bambina. Quindi, la Madonna è sempre presente quando ognuno di noi recita il Rosario, perché La invitiamo a pregare con noi e veramente la Madonna si associa alla preghiera che ognuno di noi recita. Non siamo soli quando recitiamo il Rosario, ma la Madre di Dio è accanto a noi e prega per noi, con noi e in noi; non siamo inascoltati quando con amore e fiducia recitiamo le Ave Maria del Rosario, perché la Madre di Dio è sempre in affabile attesa di ascoltare le nostre invocazioni al suo dolce Nome. Non è sublime questo? Prova a rifletterci per un po’! Diventerà più fiduciosa la tua preghiera, più amore avrai per la Madonna, più considerazione avvertirai per il Rosario. Non ti staccherai più dal Rosario. Se la Madonna recita il Rosario con noi, questa preghiera è potente proprio per questo. Ecco perché la Madonna indica il Rosario come l’Arma potente. Anzi, è l’Arma più potente per combattere Satana e il suo esercito del male. La battaglia a livello spirituale che si combatte è terribile, e la nostra vittoria sul male non può avvenire senza l’aiuto della Madonna. Papa Giovanni Paolo II ha indicato a tutti la Corona del Rosario, l’ha mostrata ai giovani negli incontri e l’ha consegnata: Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la Corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei Misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il Suo Figlio”. Mons. Giuseppe Pullano, Vescovo del Santuario di Tindari, innamorato di questa potente preghiera, così ha scritto: Il Santo Rosario è il salterio di Maria, la preghiera più bella, quella che rende più onore alla Vergine e fa più bene a noi perché è un insieme di contemplazione e di orazione”.

Papa Leone XIII ha scritto nell’Enciclica Diuturni temporis”, proprio per evidenziare l’importanza della Corona: “…Questa meravigliosa Corona è un intreccio di 2 salutazioni angeliche, intercalate dall’orazione del Signore, unite dalla meditazione. Così composto, il Rosario costituisce la forma più eccellente di preghiera e il mezzo più efficace per conseguire la Vita Eterna. Poiché, oltre alla eccellenza delle sue preghiere, esso ci offre una salda difesa della nostra fede e un sublime modello di virtù nei Misteri proposti alla nostra contemplazione”.

Le 15 Promesse della Madonna al Beato Alano de la Roche (1428-1475)

  1. A tutti quelli che reciteranno devotamente il Mio Rosario, Io prometto la Mia protezione speciale e grandissime grazie.

  2. Prometto la Mia speciale protezione e le grazie più grandi a tutti coloro che reciteranno il Rosario.

  3. Il Rosario sarà una potente difesa contro l’inferno, distruggerà il vizio, diminuirà il peccato e sconfiggerà le eresie.

  4. Il Rosario farà fiorire la virtù e le opere buone; otterrà per le anime l’abbondante Misericordia di Dio; allontanerà dal cuore degli uomini l’amore per il mondo e per le sue vanità e lo innalzerà al desiderio delle cose eterne. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

  5. L’anima che si raccomanda a Me attraverso la recita del Rosario non perirà.

  6. Colui che reciterà devotamente il Mio Rosario, meditando i suoi Misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia.  Se peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e otterrà la vita eterna.

  7. Chi avrà una sincera devozione per il Rosario non morirà senza i Sacramenti della Chiesa.

  8. Coloro che recitano con costanza il Rosario avranno, durante la loro vita e al momento della morte, la Luce di Dio e la pienezza della Sua grazia; al momento della morte parteciperanno dei meriti dei Santi in Paradiso.

  9. Io salverò dal Purgatorio coloro che sono stati devoti al Rosario.

  10. I fedeli del Rosario avranno grandissima gloria in Paradiso.

  11. Quello che chiederete con il Mio Rosario lo otterrete.

  12. Coloro che diffonderanno il Mio Rosario saranno soccorsi da Me in tutte le loro necessità.

  13. Io ho ottenuto dal Mio Divino Figlio che tutti i sostenitori del Rosario avranno come intercessori l’intera Corte Celeste durante la loro vita e nell’ora della morte.

  14. Coloro che recitano fedelmente il Mio Rosario sono tutti Miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

La devozione al Mio Rosario è un grande segno di predestinazione”.

La voce dei Sommi Pontefici:

Papa Adriano VI: Il Rosario vince sempre Satana”.

Papa Gregorio XIV: Il Rosario è estirpazione del peccato, recupero della grazia, accrescimento della gloria di Dio”.

Papa Urbano VIII: “Per mezzo del Rosario aumenta il numero dei cristiani più fervorosi”.

Papa Giovanni Paolo II: “Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità”.

Papa Pio X: Il Rosario è un’arma potentissima per mettere in fuga il demonio”.

Papa Leone XIII: Dio voglia che questa pratica di pietà riprenda da ogni parte il suo antico posto d’onore”.

San Luigi Maria Grignion de Montfort: Nessuna preghiera è più meritoria per l’anima e più gloriosa per Gesù e Maria del Rosario ben recitato”.

Il Rosario così come si prega al Giardino Benedetto

Il Santo Rosario si compone di 5 Misteri Gaudiosi – 5 Misteri Dolorosi – 5
Misteri Gloriosi e 5 Misteri Luminosi
che possono recitarsi nei seguenti giorni:
Lunedì 
(Gaudiosi) – Martedí (Dolorosi) – Mercoledì (Gloriosi) – Giovedì (Luminosi) – Venerdì (Dolorosi) – Sabato (Gaudiosi) e Domenica (Gloriosi).

All’inizio

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
– O Dio vieni a salvarmi;
– Signore vieni presto in mio aiuto. 
(Le seguenti preghiere vanno ripetute alla fine di ogni decina).
− Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio ora e sempre nei    secoli dei secoli. Amen
− Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno. Porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia.
− Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo e Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano.
− Lodato sempre sia il Santissimo Nome di Gesù, Giuseppe e Maria.
− San Michele Arcangelo, prega per noi.
− Santa Giovanna D’Arco, prega per noi.
− Maria, Vergine della Riconciliazione, prega per noi, per le nostre
famiglie e per il mondo intero.

Misteri Gaudiosi

Nel primo mistero gaudioso si contempla l’Annunciazione dell’Angelo a Maria.
Nel secondo mistero gaudioso si contempla la Visita di Maria S.s a S.Elisabetta.
Nel terzo mistero gaudioso si contempla la Nascita di Gesù a Betlemme.
Nel quarto mistero gaudioso si contempla la Presentazione di Gesù al tempio.
Nel quinto mistero gaudioso si contempla la Perdita ed il ritrovamento di Gesù fra i dottori del tempio.

Misteri Dolorosi

Nel primo mistero doloroso si contempla l’Orazione di Gesù nell’orto del Getsemani.
Nel secondo mistero doloroso si contempla la Flagellazione di Gesù.
Nel terzo mistero doloroso si contempla l’Incoronazione di spine di Gesù.
Nel quarto mistero doloroso si contempla la Salita di Gesù sul Calvario carico della Croce.
Nel quinto mistero doloroso si contempla la Crocifissione e morte di Gesù.

Misteri Gloriosi

Nel primo mistero luminoso si contempla il Battesimo di Gesù al Giordano.
Nel secondo mistero luminoso si contemplano le Nozze di Cana.
Nel terzo mistero luminoso si contempla l’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla Conversione.
Nel quarto mistero luminoso si contempla la Trasfigurazione di Gesù sul Tabor.
Nel quinto mistero luminoso si contempla l’Istituzione dell’Eucarestia.

Misteri Gloriosi

Nel primo mistero glorioso si contempla la Resurrezione di Gesù.
Nel secondo mistero glorioso si contempla l’Ascensione di Gesù al Cielo.
Nel terzo mistero glorioso si contempla la Discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli Apostoli nel Cenacolo.
Nel quarto mistero glorioso si contempla l’Assunzione di Maria SS. in Cielo in anima e corpo.
Nel quinto mistero glorioso si contempla l’Incoronazione di Maria Vergine nella Gloria degli Angeli e dei Santi.

(Concludere il Santo Rosario con la preghiera del “Salve Regina” e le Litanie)

Signore, pietà — Signore, pietà
Cristo, pietà — 
Cristo, pietà
Signore, pietà — 
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci — 
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici — 
Cristo, esaudiscici
Padre che sei nei Cieli — 
abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo –
 abbi pietà di noi
Spirito Santo Paraclito, 
abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, 
abbi pietà di noi.
Santa Maria, 
prega per noi
Santa Madre di Dio, 
prega per noi
Santa Vergine delle vergini, 
prega per noi
Madre di Cristo, 
prega per noi
Madre della Chiesa, 
prega per noi
Madre della divina grazia,
 prega per noi
Madre purissima,
 prega per noi
Madre castissima, 
prega per noi
Madre sempre vergine,
 prega per noi
Madre immacolata, 
prega per noi
Madre degna d’amore, 
prega per noi
Madre ammirevole per virtù, 
prega per noi
Madre del buon Consiglio, 
prega per noi
Madre del Creatore, 
prega per noi
Madre del Salvatore, 
prega per noi
Vergine prudentissima, 
prega per noi
Vergine degna di onore, 
prega per noi
Vergine degna di lode, 
prega per noi
Vergine potente, 
prega per noi
Vergine clemente, 
prega per noi
Vergine fedele, 
prega per noi
Specchio di perfezione, 
prega per noi
Sede della Sapienza, 
prega per noi
Fonte della nostra gioia, 
prega per noi
Tempio dello Spirito Santo, 
prega per noi
Tabernacolo dell’eterna gloria, 
prega per noi
Dimora consacrata a Dio, 
prega per noi
Rosa mistica, 
prega per noi
Torre della santa città di Davide, 
prega per noi
Fortezza inespugnabile, 
prega per noi
Santuario della divina presenza, 
prega per noi
Arca dell’alleanza, 
prega per noi
Porta del Cielo,
 prega per noi
Stella del mattino, 
prega per noi
Salute degli infermi, 
prega per noi
Rifugio dei peccatori, 
prega per noi
Consolatrice degli afflitti, 
prega per noi
Aiuto dei cristiani, 
prega per noi
Regina degli angeli, 
prega per noi
Regina dei patriarchi, 
prega per noi
Regina dei profeti, 
prega per noi
Regina degli apostoli, 
prega per noi
Regina dei martiri, 
prega per noi
Regina dei testimoni della fede, 
prega per noi
Regina delle vergini, 
prega per noi
Regina di tutti i santi, 
prega per noi
Regina concepita senza peccato, 
prega per noi
Regina assunta in Cielo, 
prega per noi
Regina del santo Rosario, 
prega per noi
Regina della famiglia, 
prega per noi
Regina della pace, 
prega per noi
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — 
perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — 
ascoltaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — 
abbi pietà di noi.
Prega per noi, santa Madre di Dio — 
rendici degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, il Tuo Unico Figlio ci ha acquistato con la Sua vita, morte e risurrezione i beni della salvezza eterna: concedi a noi che con il Santo Rosario della Beata Vergine Maria abbiamo meditato questi Misteri, di imitare ciò che contengono e di ottenere ciò che promettono. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Quando la Vergine appariva tutti i venerdì nel 2010

MESSAGGI SETTIMANALI (ANNO 2010)

Apparizione pubblica di venerdì 1 Gennaio 2010

La Madonna appare vestita di bianco con il globo azzurro tra le mani.

Io sono Maria, la Madre del Verbo. Cari figli, desidero che riduciate orgoglio e superbia per crescere nell’umiltà, virtù da Me amata particolarmente. Solo divenendo umili e caritatevoli potrete un giorno giungere in Cielo: il Cielo è per chi è piccolo e ama. Attenti all’Avversario, figli Miei, perché vi tenta e vi scoraggia. Non vi accorgete di come usa le seduzioni per trascinarvi al male? Soltanto la preghiera e la penitenza vi possono proteggere dagli artigli del Maligno. Se voi Mi seguirete farò sì che diveniate gli apostoli degli Ultimi Tempi. Gli Ultimi Tempi sono già iniziati. Guardate cosa avviene sulla Terra e capirete. Non c’è più molto tempo, ecco perché dovete affrettarvi nell’andare verso Dio. Io sarò per voi un Faro Luminoso nella Notte del mondo. Chi si rifugerà nel Mio Cuore Immacolato non sarà colpito dalla catastrofe che vi sta creando la lontananza da Cristo e dalla Chiesa. Voi vi dite credenti ma percorrete davvero la Via del Signore? soccorrete gli ultimi? vi chiedete spesso chi sono gli ultimi? Ultimi sono coloro che non hanno di che mangiare e di che vestirsi; ultimi sono gli emarginati dai grandi del mondo perché non producono farina per i loro granai; ultimi sono quei carcerati che tutti giudicano e condannano e nessuno visita; ultime sono quelle vedove che persino i parenti lasciano sole. Costoro sono preziosi agli occhi del Padre ed Egli li ama per ciò che sono: Suoi figli. Non vi dico ciò per rimproverarvi, ma per correggervi e dirvi di aumentare la fiamma della fede e dell’amore. Non impedite allo Spirito Santo di cambiarvi. Le Mie Visite sono le Ultime sulla Terra. Se non saranno accolte porteranno una grave responsabilità perché Dio ve ne chiederà conto. Molti terremoti avverranno in ogni dove e i nubifragi aumenteranno e tutto questo perché gli uomini amano il peccato. È il peccato che vi distrugge. Io, Madre d’Amore, desidero che vi salviate adorando Gesù, il Vero Dio, Colui che è Vita sempiterna, Quiete celestiale, Speranza certa di chi in Lui confida. I segni che Dio manda sono un Richiamo accorato alla conversione. I segni di Dio verranno, giorno dopo giorno, per spronare tutti alla fede. Con le Mie Apparizioni a Santa Teresa apro al mondo un varco di luce salvifica; che gli uomini entrino per esso nel Regno di Pace e di Amore. Benedico te e tutti i Miei figli ovunque siano”.

Apparizione pubblica di venerdì 8 gennaio 2010

Anche oggi la Signora mi grazia della Sua Presenza. L’Apparizione viene preceduta da tre folgori scintillanti. È vestita di bianco. La nuvola sulla quale poggia è adorna di rose rosse e bianche. È sorridente.

Sia gloria a Dio figli Miei. Sono Io, la Vergine-Corredentrice, Madre del Sommo Bene. Vi dono il Mio sorriso perché le vostre preghiere Mi rallegrano. Occorre ancora molta preghiera prima che il Mio Cuore Immacolato trionfi. Figli Miei, la Terra si ricopre di sangue perché il male dilaga ovunque. Questo sangue è causato dall’ingiustizia, dall’egoismo puro. C’è tanta avidità e sete di potere nei cuori. Dio sta richiamando le Sue creature in ogni angolo della Terra, in ogni istante, ma non tutti corrispondono. Se l’uomo continuerà a lottare contro Dio e contro l’ordine da Lui stabilito, avverrà qualcosa di terribile, di mai visto prima; così facendo l’uomo si distruggerà da solo. Convertitevi, figli Miei, con un abbandono filiale; solo Gesù rende felici”.

Apparizione pubblica di venerdì 15 gennaio 2010

La Santissima Vergine appare avvolta nella Sua grande Luce. Veste tutta d’azzurro. Ha il Santo Rosario tutto luminoso tra le mani giunte. O, quanto è dolce il Suo sorriso e quanto è carico d’Amore il Suo sguardo.

Sia lodato il Nome Divino di Gesù. Sono qui. Sono qui solo perché vi amo e per Amore Mi rivelo in ogni angolo della Terra, ma questo lo comprendono i grandi?”

Mario (gridando con tutte le mie forze): “Mamma, Mamma ti amo. Perdonaci se non sempre corrispondiamo ai Tuoi Appelli”.

La Beata Madre: “So bene quanto grande è il tuo amore per Me, per questo ti benedico continuamente e ti nutro col Mio Sublime Amore. Desidero raccogliere il gregge disperso a causa del cattivo esempio di alcuni ministri. Desidero mostrarvi la bellezza del credere in Dio. Fatevi guidare da Me verso Gesù e da Gesù verso l’Eterno Padre. Mio Figlio vi ama infinitamente e mille mondi messi insieme non conterrebbero il Suo Amore. Molti però non hanno capito Mio Figlio e con crudeltà l’hanno appeso ad un legno, il Legno della Croce, la Croce allora divenne il Segno della Salvezza. Per i Suoi dolori vi fu concessa la salvezza e la pace; la Porta si aprì per coloro i quali credettero nel Suo Nome di Re. Non è Re di questo mondo; non è Re di ciò che è odio e corruzione. Egli è Re di Pace. Abbiate in mente, ma specialmente nel cuore, l’Immagine di Gesù Crocifisso perché è Lui la Salvezza dell’Umanità. Cari figli, è grande il Suo Sacrificio. Pentitevi dei vostri peccati e venite nel Tempio Santo di Dio con umiltà e povertà di spirito. Che le vostre preghiere siano cariche di amore. Grazie per averMi accolta. Vi saluto con la Mia Materna Benedizione”.

La Vergine Santa emanando tanta luce scompare. Nello stesso istante sul mio capo scende miracolosamente l’Olio Santo. Cado a terra inebriato dal dolce profumo; una pace profonda mi avvolge; il mio corpo diventa molto leggero. Mentre sono a terra ho una visione. Vedo un volo di colombe bianchissime che, volando, formano una scritta in Cielo:Pace, Amore, Misericordia. Le lettere appaiono come d’oro e brillano. Una pioggia di foglioline d’Ulivo discende sulla gente. Tutti i presenti, rapiti da questo evento, lodano e inneggiano il Padre e il Figlio; invocano lo Spirito Divino che, come Fuoco divampante, si manifesta al centro del Cielo senza bruciare. Una melodia bellissima, non terrena, accompagna tutto ciò.

In quel momento ho la grazia di udire la Voce di Gesù.

Sarà tanta la Grazia e molti si salveranno”

È la Nuova Pentecoste di Fuoco dello Spirito. Come discese 2000 anni fa, allo stesso modo discenderà sugli Apostoli degli Ultimi Tempi che annunceranno la Venuta del Mio Regno che porrà fine all’Impero del Drago. È un’effusione del Mio Amore Traboccante. È la Manifestazione del Mio Santo Spirito affinché i dispersi, ascoltando il Soffio dell’Amore, tornino all’Amato. Abiliterà molti alla Missione Profetica e molti allora potranno vedere il Figlio dell’uomo, testimoniarLo con la potenza dello Spirito che li accompagnerà con segni e prodigi, proprio come avvenne al Tempo dei Miei Apostoli. Sarà tanta la Grazia e molti si salveranno. Sarà la potente Manifestazione del Verbo nell’infinita potenza e gloria dello Spirito del Padre: la Nuova Pentecoste di carismi celesti. Tutto ciò, perché l’uomo necessita di un continuo richiamo di Dio. Lo Spirito si manifesterà per richiamare gli uomini alla conversione per poi guarirli dando loro consolazione e santi lumi. Molti saranno chiamati a trasmettere i Miei Divini Insegnamenti. Rimani nel Mio Amore o amato servo del Mio Cuore”.

Apparizione pubblica di venerdì 22 gennaio 2010

Mentre eleviamo preghiere e inni al Signore, odo la voce della Madre Santa.

Il Mio Trionfo è molto vicino. Esso verrà nella potenza di Dio in una luce immensa”.

Poi Ella appare vestita di una tunica bianca e sulla testa un velo dorato intenso. I Suoi piedi scalzi poggiano su di un globo azzurro.

Io sono la Regina della Vittoria Immacolata ormai prossima. O bimbi Miei, quanto vi amo. Amo vedere il vostro dolce pregare, perché la preghiera più bella è quella elevata nella semplicità. Sappiate Miei amati che, prima che il Mio Cuore trionfi, dovrete pregare tanto, poiché il nemico avrà influenza su molte anime non preparate alla battaglia. Alcuni figli ministri non ne saranno esenti. Prima che il Mio Trionfo si compia, l’Avversario catturerà molte anime care a Dio, accecandole con seduzioni e vizi. Sarà terribile e solo coloro che seguono il Vangelo e gli Avvertimenti sfuggiranno alle sue grinfie. Figli Miei, prima che sia troppo tardi e le porte si chiudano, affrettatevi a tornare al Padre. Ancora c’è tempo, per chiunque voglia tornare nella Casa del Padre, per ricevere il Suo perdono e il Suo Amore. Abbiate Sapienza Divina e non terrena e inchinatevi dinanzi a Dio. Tu, Mio diletto, rimani ancorato alla Roccia di Dio Padre e cammina sul sentiero tracciato per te. Chiunque ascolterà la tua voce udrà la Mia poiché agisco tramite te. Tu sei il Mio strumento, il Mio Confidente. Chi insulterà te insulterà Me e Dio, e dovrà dare conto di ciò. Chi ti aiuterà e si unirà alla tua missione per diffondere la Verità sarà benedetto col Segno di Cristo e vincerà su molti mali”.

Mario: “Santa Madre Ti supplico, non lasciarmi mai. Senza di Te non vivrei più. Tu sei la Mia guida nel mondo tanto oscurato’’.

La Beata Madre: “La vita ha un inizio e una fine, così le Mie Apparizioni; anche loro hanno un inizio e una fine. Un giorno cesseranno, ma non sta a te saperlo. Glorifichiamo insieme”.

Insieme preghiamo un Gloria al Padre. (…)

Vi amo e vi benedico’’.

Apparizione pubblica di venerdì 29 gennaio 2010

Ho visto dodici fiammelle di luce dorata dinanzi a me. I loro raggi si estendevano ovunque. I raggi si sono uniti tra di loro creando un alone di luce infinita. In questo splendore è apparsa la Madre Divina. Vestiva tutta d’azzurro. Facendosi il segno della Croce ha detto:

Sia lodato Gesù Cristo.

Oggi i cuori di coloro che credono alla Mia presenza reale in questo Luogo Santo saranno riempiti di pace divina. Amati Miei, piccoli di Gesù, è grande il disegno di Dio per questo Luogo. In pochi comprenderanno. Oggi vi esorto tutti all’apertura del cuore, alla Parola di Dio. Dal Cielo sono discesa per porgervi la mano e per ricondurvi al Signore della Vita.

Seguite l’Agnello Divino. È Santa la Via che con Lui percorrerete. È la Via delle Virtù, della perfezione evangelica. Apritevi a Gesù. Aprite la vostra vita allo Spirito Santo, al Suo annuncio di salvezza, Lui è già all’opera in mezzo a voi. Siate docili e i vostri nomi resteranno scolpiti in Dio Trinità, per l’eternità. Vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 5 febbraio 2010

La Madre di Dio è apparsa circondata da sette aloni di Luce Gloriosa. Vestiva un abito bianco con un lungo velo azzurro, orlato d’oro, sul capo. Nelle mani, congiunte all’altezza del seno, che emanavano raggi dorati, teneva il Santo Rosario. Poggiava su una nube adorna di rose rosse.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Io sono la Santissima Vergine Corredentrice. Oggi giungo a voi con un «grande invito» che desidero farvi: cambiate la vostra vita di peccato. Non potete dire di essere Miei se avete assunto atteggiamenti privi di carità, vivendo così in gravi peccati. La luce non c’è nelle tenebre e Dio non può abitare lì dove c’è il peccato mortale. Solo un sincero pentimento può salvarvi, seguito da una buona e santa confessione. Solo così si attua la Riconciliazione con Mio Figlio. Non ferite ancora il Mio Cuore e quello di Cristo ma riparateli. O sì, riparateli questi Cuori Santi e Amorevoli! La Mia Presenza in questa Valle d’Amore e di Pace è un Segno di Salvezza per chi apre il cuore alle Mie Parole Materne. Ma ricordate anche che Esse sono un ammonimento per tutti. Nei vostri cuori regni la bontà e la semplicità. Solo pregando, piccoli Miei, gusterete la Presenza di Dio e resterete ricolmi di quiete. Non allontanatevi da Gesù: Lui è il Sole raggiante dell’Umanità. Da Fatima è partito il Progetto del Mio Trionfo e in questo Lembo Santo, disprezzato dai grandi privi di umiltà e di vista spirituale, compirò tale disegno. Quando si giunge in questo Luogo non si giunge per caso, si giunge perché il Padre vi chiama e i figli rispondono. È come se il Padre vi facesse un regalo, sta a voi accoglierlo nell’Amore Vero. Gli operatori della Bestia, come già ti dissi nel primo messaggio, lotteranno contro di te e contro di Me e vorranno distruggere il Mio Intervento, ma invano. Quale brutta sorte si stanno preparando; lo Stagno di Fuoco Cocente li attende perché insultano lo Spirito Santo e chi insulta lo Spirito Santo non avrà mai perdono. Insultare lo Spirito Santo significa non riconoscere il Suo Operato. È lo Spirito che qui opera grandi cose. Silenziosamente, ma opera. Le calunnie, le falsità usate contro quest’opera Divina non resteranno impunite, anche se derivanti da chi si professa cristiano. Il cristiano vero non giudica e non disprezza le perle di Dio Padre. Dio è Misericordioso, ma anche tremendamente Giusto Giudice. A questi figli dico: attenti! Fermatevi, prima che la Spada della Divina Giustizia vi colpisca. Tu, Piccolo Mario della Quercia, eletto dal Padre per i Suoi Disegni Divini, dovrai soffrire ancora col Mio Gesù e per Gesù bere i Calici ma, non temere, le Mie Braccia ti sorreggeranno incessantemente e guai a coloro che, rivestiti di falsa sapienza e di falsa religiosità, oseranno insultare il Mio Giardino Santo. In questo Giardino Io sono costantemente presente e S. Michele Arcangelo lo custodisce. È grande il Mistero presente a Santa Teresa. Che inizino ad aprire gli occhi per vedere il Signore che si è chinato su questo Luogo di infinita pace”.

È scomparsa con gli occhi pieni di lacrime.

Apparizione pubblica di venerdì 12 febbraio 2010

Un fascio di Luce chiarissima sulla destra richiama la mia attenzione. Voltandomi vedo apparire un bellissimo Triangolo d’Oro con una Piccola Fiamma Azzurra su ogni angolo. Esso si fa molto grande e nel Suo centro vedo una Donna vestita di Luce con uno scettro nella mano destra. Dodici stelle Le attorniano il capo. Sembra una Regina molto, molto potente. È meraviglioso. Cado in ginocchio e Le dico:

Mario: “Madre mia, grazie perché sei qui ancora una volta. Vorrei tanto che tutti Ti vedessero per restare innamorati di Te. Potranno un giorno contemplarTi?”

La Beata Madre: “O, bimbo Mio, non tutti possono avere questa grazia, ma solo coloro i quali il Padre ha scelto, molti avranno la grazia di contemplare i Segni del Divino. Nei giorni a venire molti avranno conferma della Mia Venuta in questo Luogo baciato dalla Pace di Cristo. Il sole danzerà per annunciare la Mia Apparizione. Le stelle danzeranno nella notte. Molti altri segni saranno dati a conferma che il Mio Cuore ha piantato le Sue Radici qui. Dove Io giungo i Divini Segni si manifestano. Tutto ciò è solo dato per condurvi a Dio. Oggi Mi vedi immersa nella Luce della Trinità, poiché Io vivo in Essa. Oggi gusti il Mistero della Mia Esistenza Celeste. Figliolo, il Regno di Dio può essere vissuto già su questa Terra, ma solo per mezzo dell’Amore e della Carità. Cari figli, credete in Gesù, non ponetevi molte domande, non cercate di capire l’imperscrutabile ma accogliete Mio Figlio. Molti di voi si perdono in mille «perché» e ciò vi impedisce di vivere il Vangelo, in quanto preoccupati di ricevere risposte, quando la risposta è una: Dio”.

Apparizione pubblica di venerdì 19 febbraio 2010

Durante la recita delle Litanie della Santa Vergine, dopo aver pregato il Rosario in riparazione delle offese recate all’Immacolata, appare Nostra Signora della Riconciliazione. Raggiante come il sole, veste come nel primo incontro.

Sia lodato Gesù Cristo. Salve piccoli Miei. Sono Io la Madre della Redenzione Divina. Sono qui per Volere di Dio e per Suo Amore vi parlo. Troppe sono le paure che vi assillano e non vi permettono di vedere le opere di Mio Figlio in mezzo a voi. Liberatevi di ogni paura e seguiteMi. Seguite i Miei Consigli, seguite la Via della Riconciliazione con Dio Amore. Sperate nell’Amore Misericordioso di Gesù, il quale non smette di cercarvi con infinita pazienza paterna. Al centro della vostra vita ci sia la preghiera. Preghiera è lodare e benedire la Santa Trinità col cuore. Vi invito all’abbandono completo a Cristo, il Sommo Bene. Abbandonate le ambizioni figli miei: non servono alla vostra crescita. Vi affido tutti al Sacro Cuore, il quale arde d’Amore per tutti voi. Attenti alle false luci del mondo. Una è la Luce Vera: Cristo Gesù. Figli Miei, figli Miei non vi accorgete di come Satana attenta alla vostra fede? Abbattete le sue trame consacrandovi all’Immacolato Mio Cuore. Esso sarà sempre pronto a raccogliere il Gregge del Signore. Vi amo, vi benedico, vi proteggo sotto il Mio Manto”.

Apparizione pubblica di venerdì 26 febbraio 2010

La Santissima Vergine giunge tra noi in una Luce senza fine. Veste tutta di bianco. Ha una pisside piena di Ostie Divine tra le mani.

Sono Io la Vergine della Riconciliazione. Vieni piccolo Mio, vieni a Me, Madre tua celeste. Ricevi il Corpo del Signore Gesù”.

La Madonna mi dà la Comunione. Il mio cuore sembra fondersi nell’infinita grazia di Gesù Eucaristico. Non ho parole per narrare la riverenza di Maria Santissima verso l’Eucarestia.

O Corpo Santo del Mio Divin Figlio, sazia l’anima del credente e colmala di pace, di gioia, di vita. Dona freschezza affinché il bene sia sempre compiuto. Riparate, riparate Gesù Eucarestia tanto oltraggiato. Dedicatevi al servizio di Mio Figlio; fatelo e la gioia vi pervaderà. Combattete l’Antico Dragone con Me, la Donna vestita di sole. Questa lotta è tremenda ed è continua; ha avuto inizio nell’Eden e durerà sino al Ritorno di Cristo. Questa lotta è in corso, figli Miei, e dovete vincerla con l’amore. Figli Miei, Santa Teresa, la Mia Contrada, non è un luogo comune, ma uno Spazio di grande Grazia, nel quale vi domando, col Cuore Sanguinante, di scegliere Dio contro Satana. Vi chiamo ad unirvi a Me in questo decisivo «scontro» tra la Luce e le Tenebre. Rinnovate con decisione la Consacrazione al Misericordioso Cuore di Gesù attraverso il Mio Cuore Immacolato. Figlioli, il Malefico mira ad indebolire le anime affinché perdano la battaglia e così la gioia dell’Unione con Gesù. L’ira del Malefico si scatena specialmente contro le famiglie per turbarle e dividerle. La sua è un’opera devastatrice e perfida e voi non dovete cedere mai. Questo Messaggio è un grido di acuta sofferenza materna. Vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 5 marzo 2010

La Madre del Signore appare sfolgorante di luce e veste tutta di bianco lucente. È avvolta da sette aloni luminosi e una Colomba bianchissima volteggia intorno a Lei.

Sia gloria, onore, benedizione all’Eterna e Divina Trinità.

Sono Io, figli Miei diletti e amati del Mio Cuore, la Vergine dei Dolori. La Vergine orante presso la Croce. La Vergine del silenzio e del nascondimento. Cari figli, quanto vi amo. Non potete neppure immaginare quanto sconfinato sia l’Amore Mio e di Gesù per voi, ecco perché sono qui. Sono qui per invitarvi alla preghiera. Sono qui per invitarvi alla penitenza. Sono qui per strapparvi alle grinfie dell’Avversario. I Miei Messaggi, se accolti nell’umiltà, vi salveranno, vi guariranno, vi benediranno per sempre. Cari figli, l’opera del Signore è continua in questo Lembo Santo e in pochi comprendono e meditano i Miei Avvisi. Quando il male supererà ogni limite molto sarà distrutto, tutto tremerà, molti si perderanno accecati dal maligno, ma Santa Teresa resterà indistrutta. Cari figli, ascoltateMi, troppi dolori avete arrecato a Mio Figlio e la Coppa della Giustizia del Padre Celeste sta per versarsi. Pregate. Pregate. Io sono qui per accogliere coloro i quali riconosceranno la Mia venuta Salvifica e per liberarvi dalle seduzioni che inizialmente vi danno gioia apparente e poi tanta desolazione. Solo Gesù è gioia infinita, pace insostituibile. Vivete questo tempo di Quaresima in unione al Santo Padre tanto solo e incompreso. Pregate per Lui e per la Chiesa. A presto”.

Apparizione pubblica di venerdì 12 marzo 2010

Ho visto la Santa Madre di Dio avvolta nell’infinita Luce. Vestiva di bianco, un bianco molto lucente. Credo che il motivo di tanto splendore e candore sia la Sua Purezza. Il Suo Volto è bellissimo.

Lodato sempre sia Gesù, Salvifica Via. Io sono la Madre dell’Amore.

Ascoltate o voi tutti della Terra, la Voce di Dio che si degna di parlarvi non per i vostri meriti, ma per l’infinita Sua Misericordia. Diventate docili alla Mia Chiamata di Conversione e Pace. Non c’è molto tempo, ecco perché dovete pregare per correggervi e salvarvi dalla perdizione. Figli Miei, è giunta l’ora di entrare in fretta nel Mio Cuore Immacolato, Arca di Salvezza. Voi avete ancora il Mio sostegno ma, quando cesserà, dovrete seguire i Miei Ammonimenti Materni. Non offendete più il Signore e Autore della Vita. Non disprezzate Me, vostra Madre e Protettrice, ma seguiteMi nell’umiltà del cuore e vi farò grazia di una coerente conversione, frutto dell’incontro con Cristo. Vorrei sempre coronarvi di benedizioni, ma spesso non lo permettete perché vacillate nella fede. Voi che credete in Mio Figlio, l’Eterno, e portate la Sua Croce, non sarete colpiti dal Maligno perché confidate nell’eccelsa bontà divina; sarete benedetti e su tutti voi discenderà l’Amore sconfinato del Padre nostro e Grande Dio”.

A questo punto la Signora mi domanda di dire tre Gloria ed un Credo con Lei. (…) Con quanto amore e forza prega.

È Mio materno desiderio che in questo Tempo di Grazia vi affidiate al Mio Divin Figlio per purificarvi. Vi chiederete da cosa dobbiamo purificarci? Ebbene figli Miei, voi avete tutta la vita da purificare dai mille peccati commessi e dalle infedeltà. Vi affido il Mio Pietro: pregate, pregate per lui, ve Lo affido. Molti non Lo amano e lottano per abbatterLo. È il Mio Martire Bianco. Questi giorni sono un’opportunità per riconciliarvi con Dio. È Quaresima e si deve fare digiuno e penitenza e vivere i Sacramenti. Gesù vi attende nella Sua Casa per donarvi il Suo Perdono e per saziarvi di Sé. Vivete dell’Eucarestia. Abbiate riverenza, riverenza verso l’Eucarestia e il Santo Altare. Fatevi abbracciare da Gesù; il Suo Abbraccio vi guarirà per sempre. Abbiate molta fede, molta speranza, molta carità. Nella fede vedrete Dio e sarete nella Luce e tutto rifulgerà. Il Maligno non riuscirà a scoraggiarvi perché credete con fede certa nel compimento del Regno di Cristo. Nella carità incontrate Gesù e Lo servite divenendo Suoi discepoli e servi dell’Agnello. Così dovrete fare per la vostra salute spirituale. Vi amo e vi benedico”.

Apparizione pubblica di venerdì 19 marzo 2010

Quest’oggi preghiamo lo Sposo di Maria, San Giuseppe. Nel pensarLo mi sono quasi immedesimato nella sua esperienza provando a capire ciò che ha vissuto. Quale grande grazia aver vissuto con Maria! Quanto da Lei avrà appreso! Durante l’invocazione dello Spirito Santo la Vergine giunge. Veste tutta d’oro.

Salve Miei diletti. Oggi avete pregato con fede il Mio Giuseppe e Lui vi esaudirà. EccoLo, figliolo, è qui”.

Appare alla Sua destra un uomo vestito di marrone scuro con una barba folta e gli occhi color nocciola.

San Giuseppe: “Accolgo benevolmente le vostre suppliche in Mio onore. Il Mio patrocinio non vi abbandonerà. Come fui vicino al Piccolo Gesù, così starò vicino a voi per proteggervi e custodirvi”.

La Beata Madre: “Cari figli, è tanta la grazia quest’oggi. Pregate il Mio Gesù di guarirvi nell’anima più che nel corpo. La vera guarigione è spirituale. Non vengo per guarire il corpo soltanto, ma soprattutto per guarire, intercedendo presso Mio Figlio, i vostri cuori ammalati. Non voglio dirvi altro oggi, se non che lavoriate per la guarigione delle anime ammalate che attendono il vostro soccorso. Non deludetele. Vi amo, vi amo, vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 26 marzo 2010

La Mia Signora appare nella Sua infinita Luce.

Io sono la Madre della gioventù e vengo a raccogliere i Miei boccioli profumati. Li condurrò a Dio. Dispenserò ai giovani la Vera Pace. Miei giovani, quale amore speciale nutro per voi. Voi, la Mia speranza, non deludeteMi: Io vi darò il Mio Aiuto. Abbiate totale fiducia nella Parola di Dio; tutto può perché vive nei secoli eterni. Mio Figlio è tale Divina Parola. Dio Padre la pronuncia dall’eternità. Non permettete a Satana di distruggere il Fiore della Fede in Dio. Desidero che preghiate il Mio Rosario nelle vostre famiglie bisognose d’orazione. Che l’amore vi unifichi. L’amore opera miracoli che voi vi ostinate a non riconoscere. Vivete, figli Miei, secondo la Volontà di Dio e Lui vi offrirà la Sua Quiete, la Sua Gioia. Dite «sì» a Gesù. L’Umanità sta gridando il suo desiderio d’amore. Solo Dio potrà soddisfarlo. Vi amo”.

Apparizione pubblica di Venerdì Santo 2 aprile 2010

C’è stata un’esplosione di Luce alla fine delle Litanie in onore della Vergine. La Madre Santa è apparsa vestita tutta di nero con bordi dorati. Gesù Crocifisso era dinanzi a Lei e la Vergine Lo sosteneva con le Sue mani purissime. Gesù era pieno di lividi e ferite. Il Suo Prezioso Sangue scendeva dalle Sue Sante Piaghe. Mentre Li fissavo ho udito la Voce della Madre Divina.

Sia lodato e benedetto Gesù Crocifisso, l’Unico Vero Dio e Salvatore. Sono Io la Vergine Addolorata-Corredentrice. Oggi vi invito a pregare intensamente dinanzi a Mio Figlio Crocifisso per donare all’Umanità la vera Vita e per strapparvi alla morte eterna. Guardate alla Croce con speranza perché è in Essa che si cela il Mistero di Dio fattosi Uomo. O Miei amati, è grande l’Amore di Cristo per voi che Lo seguite ma anche per coloro che Lo trafiggono brutalmente, ecco perché si è immolato come Agnello Sacrificale e Puro. Oggi è qui con me, è apparso appeso al Legno della Croce d’Amore Puro”.

Il Signore mi ha fissato dolcemente e con amore sublime ha detto:

Vuoi partecipare ai Miei Dolori? vuoi unirti a Me divenendo la Mia vittima d’amore sofferente, per aiutare l’umanità alla conversione?”

Mario: “Sì Gesù, ma dammi la forza per poterTi testimoniare sempre. Tienimi nel Tuo Cuore”.

Raggi di Fuoco hanno colpito le mie mani, il costato, i piedi, la testa ed ho sentito traforarmi dai chiodi della Passione. Sentivo martellare sui chiodi. Poi un dolore nel cuore, come se fosse stato colpito da una spada appuntita. Il dolore è intenso e profondo, ma reca con sé pace interiore, gioia indicibile. È unione d’amore. Partecipazione ai Dolori della Croce”.

La Vergine ha poi aggiunto:

Come Gesù ti preannunciò le piaghe si sono aperte. Ciò che Dio dice, fa.

O voi qui presenti, radunati nel Nome di Gesù, è grande la grazia che vi è stata concessa dal Padre, avete guardato le Piaghe di Cristo: sono piaghe destinate a divenire gloriose. Siete stati graziati da questo dono celeste. Continuate a pregare figli diletti, perché Io, la Vergine-Madre, sono con voi quando pregate. Pregate Miei amati. DeliziateMi con la preghiera. Che questa Santa Pasqua, ormai alle porte, sia diversa da quelle già vissute; sia una Pasqua di Nuova Vita in Cristo. Ringrazio, con Lacrime di commozione materna, il Piccolo Giovanni, figlio ministro di Gesù. Figliolo, Io, la Madre Celeste ti ho chiamato qui, quest’oggi, perché Mario ha bisogno del tuo aiuto. Sostienilo. Non lasciarlo. Accompagnalo ma sempre nella Volontà di Dio. I lupi non ti aggrediranno”.

Un sacerdote della mia Diocesi prega con noi in attesa dell’Apparizione e assiste alla comparsa delle piaghe. Mi sosterrà facendo realizzare l’Immagine della Vergine, così come Ella appare.

Vi amo e vi benedico tutti. Lodate e ringraziate Dio per il segno dei segni che vi è stato dato nel Venerdì dei venerdì”.

Scompare con Suo Figlio emanando raggi lucenti sui presenti.

Apparizione pubblica di venerdì 9 aprile 2010

La Vergine Maria appare dopo l’esplosione di Luce e veste tutta di bianco con il manto azzurro cielo. È sorridente.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Sono Io, la Madre di Dio, e sono qui solo perché vi amo e desidero salvarvi portandovi alla Sorgente della Vita Eterna. Cari figli, venite qui con il Rosario tra le mani, perché il Rosario vi salverà tutti. Il mondo va verso la rovina, verso l’autodistruzione. Pregate per salvarvi. La preghiera vi santificherà. Cari figli, è la Mamma di tutte le mamme che vi ama e che desidera accogliervi nel Giardino Benedetto. Mettete una statua che Mi rappresenti in una piccola Cappellina che costruirete sotto l’Ulivo della Benedizione. Oggi ho letto nei vostri cuori ed ho visto molte sofferenze, ma Io vi consolerò. Starò al vostro fianco e vi guiderò a Dio Carità. Non temete di abbandonarvi alle Mie Mani Materne: fatelo. Ora vi saluto, ma prima desidero benedire il Tuo Rosario e stringerlo tra le Mie Mani Sante e Immacolate. Forza figli Miei, l’Alba del Tempo della Pace è vicina. In unione con gli Angeli e con i Santi vi benedico tutti. Gloria ed onore a Dio per la Grazia che qui è discesa. Vi amo e vi benedico”.

Quest’oggi diverse persone ricevono dei segni che confermano la Presenza di Maria Santissima nel Giardino Benedetto di Contrada Santa Teresa, la Contrada della Vergine. In molti hanno sentito un intenso profumo di fiori, una signora ha visto l’esplosione di luce che precede l’Apparizione e un’altra il velo della Signora. Lode a Dio.

Apparizione pubblica di venerdì 16 aprile 2010

La Madre di Dio appare dopo le tre folgori. Ella veste tutta di bianco e sorride. I Suoi occhi, tanto espressivi, nascondono una particolare tristezza. Dopo essersi fatta il Segno della Croce dice:

Sia lodato Gesù Cristo. Salve figli Miei, sono Io, la Madre di Gesù Salvatore, il Verbo di Dio Padre. Dal Cielo vengo in questo Lembo di terra Benedetta per esortarvi alla preghiera e al pentimento. Non potete seguirMi se non rinunciate al peccato. Il peccato vi degrada e vi allontana da Gesù, Somma Santità Divina. Figlioli Miei, la vostra preghiera Mi è preziosa e con materna attesa aspetterò che ogni venerdì innalziate lode e benedizione a Dio. Figli diletti, sapete perché ho scelto il venerdì per manifestarMi a voi? Il venerdì vi ricordi la Passione di Gesù e voi dovete tenerlo sempre nel cuore perché la Passione di Gesù è il Segno dell’Amore Divino. Cari figli, Io, la Vergine Immacolata vi domando di curare due grandi virtù: l’umiltà e la povertà di spirito. Solo così preserverò quest’Opera Salvifica realizzata dallo Spirito Santo. Mio diletto Piccolo della Quercia, è grande il Mio Amore per te che ti offri nella santa sofferenza per i peccatori, per i lontani dalla grazia, per i bestemmiatori. Tieni alto lo Stendardo della Croce viva di Gesù e grida che il Trionfo dell’Immacolato Mio Cuore si approssima. Vai avanti e non fermarti. Di’ ai Miei figli che sono costantemente presente in mezzo a loro, popolo di Cristo, e senza sosta li tocco. Non vi lascerò mai. Sarò il vostro rifugio nelle terribili prove che incontrerete e questo Luogo sarà luce per chi non vede più. Pregate. Amate. Riparate. Io vi affido l’Intenzione del Mio Materno Cuore: pregare per la pace nelle famiglie tanto colpite dal Maligno. Le famiglie sono ammalate d’odio e di vendetta e abbisognano di preghiera. Santificate, figli Miei, le vostre famiglie. I Messaggi che vi dono vi guariranno dai mali spirituali, ma solo se meditati e vissuti nella fede. Voi siete testimoni di ciò che Dio opera tra voi e difenderete la Mia Apparizione nella fedeltà a Cristo. Adesso lasciate che invochi lo Spirito di Dio su di voi che vi libererà dall’oscurità, vi rischiarerà dentro e vi riempirà dei Suoi Doni Divini.

La Vergine distende le mani verso di noi e muovendo le labbra mi fa capire che sta implorando il Dono della Discesa del Paraclito. Poi la Colomba di Luce sprigiona i Suoi Raggi su di noi.

Solo lo Spirito terrà accesa la fiamma della fede, poiché senza lo Spirito Santo la fede muore. Anche oggi in molti hanno avuto conferma della Mia Presenza viva ai piedi dell’Ulivo, simbolo di Cristo, l’Ulivo verdeggiante che non conosce paura del tempo. Cari figli, non deludeteMi. Io vi amo d’un amore incommensurabile. Le vostre preghiere sono gocce di rugiada che discendono nei cuori assetati di Dio. Non abbiate paura dei flagelli che vengono sulla Terra: Dio è Amore e Vita. Grazie per averMi accolta. Vi amo e vi benedico. Sia magnificato il Nome Divino di Gesù”.

A questo punto mi ha chiesto di fare tre piccoli segni di Croce sulla fronte come segno di appartenenza a Cristo. Poi la Vergine Maria si allontana nell’infinita Sua Luce che sempre L’accompagna e una pioggia di Luce ci investe tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 23 aprile 2010

Numerosi fedeli accorrono al Richiamo di Maria. La pioggia scende abbondantemente e il vento incalza, ma la preghiera si innalza al Cielo con grande devozione e fede. La Santissima Vergine Maria giunge dopo l’esplosione di Luce bianchissima. Ella veste tutta d’azzurro con bordi dorati. È bellissima.

Sia lodato Gesù Cristo, figli Miei. Sono Io la Vergine Immacolata e desidero donarvi il Santo Paradiso. Oggi avete aperto i vostri cuori alla preghiera e la preghiera vi riempirà della Pace di Cristo. Figli Miei, quest’oggi ho toccato tutti voi ed ho messo il Sigillo su tutte le vostre fronti e il Maligno non potrà colpirvi perché siete Miei e di Gesù. Avviate i vostri passi verso la Sorgente d’Acqua Viva: l’Agnello di Dio. Molti sono i dolori che racchiudete nei vostri cuori, ma Io sono venuta per addolcire i vostri dolori col Balsamo del Mio Materno Amore. Affidatevi a Me, Madre vostra, ed Io vi condurrò là dove la Luce è infinita. Cari figli, Io vi amo ed è per questo che sono qui. Tanti prodigi d’Amore ho compiuto in questa Valle e tanti ancora ne compirò affinché ritorniate a Dio. Piccoli Miei, desidero che non vi allontaniate mai dal Mio Cuore né dal Cuore di Gesù. Consacratevi a Noi e Noi vi custodiremo in eterno. Seguite la Via della Santità e Dio albergherà in voi. Desidero che il prossimo venerdì portiate delle candele che Io stessa benedirò e pregherete con esse per l’intero mese di maggio, mese a Me dedicato. La luce dei ceri vi ricorderà il dono della fede e allontanerà da voi ogni dubbio e oscurità. Grazie, piccoli Miei, per la preghiera del Santo Rosario a Me tanto gradito e grazie per la penitenza offerta a motivo della pioggia. Essa è stata una benedizione del Cielo poiché, qui a Santa Teresa, il Cielo si è aperto per offrirvi l’Ultimo degli Avvertimenti, prima che sia troppo tardi. Cari figli, pregate e mantenete vivo il dono della fede e una luce grandiosa brillerà sui vostri volti, per sempre. Vi amo e vi benedico nel Nome di Mio Figlio Gesù”.

La Vergine Maria benedice tutti col Segno della Croce e poi mi mostra il Suo Cuore Immacolato attorniato da tre rose gialle splendenti.

Apparizione pubblica di venerdì 30 aprile 2010

La Madre di Dio è apparsa dopo l’esplosione di Luce bianchissima. Vestiva un lungo abito rosa e sul capo un velo azzurro. Dodici stelle, scintillanti come la Luce del sole, attorniavano il Suo capo.

Sia lodato il Nome Santissimo di Mio Figlio Gesù Cristo.

Salve figli Miei. Oggi desidero esortarvi tutti alla preghiera e che la preghiera sia davvero il frutto della vostra coerente «conversione». La preghiera, figli Miei, vi dona la Pace, la Gioia, la Vera Vita in Dio. Cari figli, Dio Mi invia a voi, affinché possiate pentirvi dei vostri peccati e donarvi a Lui mediante Me. Il Signore della Vita vi aspetta nella Sua Casa, ai piedi del Santo Tabernacolo. Il Tabernacolo deve essere la vostra forza e la vostra protezione. Gesù Eucarestia è la Vera Vita. Adorate e riparate la Santa Eucarestia e dinanzi ad Essa sentirete e gusterete la Sua Presenza Viva. Figli Miei, quanto ancora dovrò apparire sulla Terra affinché comprendiate che Dio è il Vero Salvatore? Voi avete bisogno del Mio Materno Aiuto, poiché soli non potete giungere a Cristo. Io intercederò per tutti voi e vi presenterò a Colui che è Eterno. Cari figli, oggi benedico tutti voi ai piedi del Mio Ulivo di Pace e di Benedizione. Io vi custodirò nel Mio Cuore Immacolato e, come dentro ad uno scrigno, il Male non potrà nuocervi. Figli Miei, aprite i cuori alla Mia Venuta Salvifica, così vi condurrò a Cristo, l’Unigenito del Padre. Offritevi a Dio anche nelle umiliazioni più dure e vedrete che ogni difficoltà sarà superata nella fede, nella speranza, nella carità. Figlioli, è la Mamma delle mamme che vi dice di riconciliarvi con Mio Figlio e Lui vi colmerà della Sua Grazia e lo Spirito vi trasformerà in nuove creature. Ora desidero benedire i ceri posti sotto il Mio Ulivo e colmarli della Mia Pace Materna: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo”.

La Beata Madre traccia un Segno di Croce nell’aria e i raggi di tale Croce Luminosa, che appare dinanzi a Lei, toccano tutti i ceri.

Pregate, amate, riparate. Cari figli, Io vi offro un’opportunità, non rifiutatela e non insultate ciò che vado compiendo in questo Luogo Santo, Benedetto dalla Santissima Trinità. Qui, Io dimoro a consolazione dei Miei figli bisognosi di conforto e riparo. Figlioli, ascoltateMi ed Io esaudirò le vostre suppliche. Vi amo e vi benedico tutti, in modo speciale i sofferenti nel corpo e nello spirito. A presto piccolo Mio”.

Prima di allontanarsi nella Sua Luce purissima, la Signora mi invita a fare tre piccoli segni di Croce sulla fronte, come segno d’appartenenza a Cristo.

Ti offrirò Me Stesso quale Pane Vivo”

Dopo l’Apparizione della Beata Madre ascolto dei pellegrini e li esorto alla preghiera. All’improvviso, vedo il mio Signore vestito d’azzurro profondo. Porta con Sé l’Ostia Santa; mi dà la Comunione Eucaristica dicendo:

Sono Io, il Verbo del Padre, il Glorioso Salvatore. Vieni a Me Mio diletto, Io ti delizierò della Mia Pace e ti offrirò Me stesso quale Pane Vivo che estingue la fame dell’anima. Ricevi il Mio Corpo Santo adorandoMi profondamente.

Gesù posa la Comunione sulla mia lingua. Una pace mi pervade e dentro di me dico: “Perdonami Gesù, non sono nessuno per ricevere tanta grazia. Purifica la mia vita e rendila ricca della Tua Presenza”.

Figlio Mio, Io ti amo e per mezzo tuo attirerò i cuori che a causa del peccato si sono dispersi nelle tenebre. Vedranno luce, poiché Io sono la Luce che non conosce fine. Io l’Alfa e l’Omega. Ricorda, questo è il Luogo Santo che il Padre ha prescelto per compiere Disegni Divini”.

Apparizione pubblica di venerdì 7 maggio 2010

La Beata e sempre Vergine Maria giunge dopo l’esplosione di Luce. È bellissima e veste tutta di bianco. Dodici stelle le circondano il capo. Dopo il Segno della Croce dice dolcemente:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Salve figli Miei amatissimi. Anche oggi sono giunta tra voi per donarvi il Mio Cuore Immacolato e Puro. Entrate nell’Arca Salvifica del Mio Cuore e il Malefico non vi porterà con sé nelle tenebre del peccato. Figlioli, l’oscurità sta avvolgendo gran parte dell’umanità, poiché gran parte di essa è contro il Vangelo essendo ormai accecata dai vizi più dissoluti. Cari figli, vi amo e vi invito a vivere il Vangelo nell’umiltà e nella verità. Affidatevi al Mio Divin Figlio e una luce vi ricolmerà e vi libererà dalle tenebre. Piccoli Miei, quest’oggi sono discesa per accarezzarvi uno ad uno e per riempirvi della Mia Pace che è la Pace di Cristo Gesù. Figlioli, il Mio Cuore sta grondando sangue a causa dei molti peccati e vi invito al pentimento più vivo e sincero. Figlioli, Io la Madre Universale vi offro il Mio Sostegno, non rifiutatelo. Figlioli, Contrada Santa Teresa è la Mia Contrada, qui il Mio Cuore ha piantato le Sue Radici e per sempre vi resterà. Lascia che stringa le tue mani piccolo Mio”.

La Signora mi stringe le mani e si avvicina a me.

Cari figli, offrite le vostre vite a Gesù e saranno abbellite dei Suoi Doni d’Amore.

Cari figli, Io, Madre d’Amore, sono giunta in questo Luogo, come in altri, per guarirvi nell’anima e poi nel corpo. Consacratevi a Me, Madre Amorevole, e gioirete in eterno della gioia di Dio. Io vi condurrò al Signore e Autore della Vita. Figlioli, non stancatevi mai di venire in questo Luogo Santo che i grandi disprezzano e insultano. Chi insulta questo Luogo Santo, insulta lo Spirito Santo che qui è all’opera. Cari figli, non deludeteMi. Molti segni ancora vedrete, ma il segno più grande è quello della Mia Venuta Materna.

Ora vi saluto benedicendovi nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Gli Angeli vi custodiranno, figli Miei, e non vi lasceranno mai. Quest’oggi erano tutti in festa perché siete venuti per pregare e invocare il Mio Aiuto. Non dimenticate chi vi ha parlato: la Madre di Dio, Signora e Regina della Speranza”.

Scompare lasciando discendere una pioggia di Luce su tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 14 maggio 2010

Tanta gente è accorsa nel Luogo delle Apparizioni. Si prega il Rosario e verso la fine del secondo Mistero, dopo l’esplosione di Luce, la Vergine Maria appare. Veste un lungo abito azzurro, sul capo un velo bianchissimo e luminoso. Una Colomba di Luce volteggia intorno a Lei.

Sia lodato il Nome di Mio Figlio Gesù. Sono Io, la Regina del Cielo. Vengo a voi per indicarvi la Via della Redenzione che Gesù stesso ha compiuto. Cari figli, liberatevi di tutto ciò che non è bene e aprite il cuore allo Spirito Santo. Quest’oggi avete pregato e invocato il Mio Gesù con grande ardore e Lui, l’Eterno, vi esaudirà e vi darà in dono il Suo Cuore d’Amore, deriso e beffeggiato da chi ha chiuso le porte della propria vita al Padre. Cari figli, vi dono il Mio Cuore Immacolato come «àncora di salvezza». O figli Miei è grande la Grazia Divina in questo Luogo. Figlioli, pregate e non allontanate i vostri passi dal Sentiero della conversione”.

A questo punto la Signora mi mostra il Suo Cuore e mi chiede di stringerlo tra le mani. È caldo. Lo bacio.

Figli Miei, accorrete al Mio Ultimo Richiamo prima che le porte di questa grande grazia si chiudano. Io, la Vergine della Riconciliazione, vi conduco per mano verso Colui che è Santo e Benedetto. Quest’oggi desidero avvolgervi tutti nel Mio Materno Manto. Cari figli, consacratevi a Me, Madre Misericordiosa, che non mi stanco di accogliervi e di ricondurvi alla Vera Vita, Cristo-Dio. O piccoli Miei, seguite i Miei Messaggi di Vita e guarirete dai mali dell’anima, dai vizi, dalla corruzione. Figli Miei, vi affido tutti a Gesù e lui vi trasformerà in creature umili e caritatevoli. Vi ringrazio per averMi accolta e vi invito a pregare per la pace nelle famiglie e nelle Nazioni. Io non vi abbandonerò mai. Io sono vostra Madre e desidero la vostra felicità eterna. Possa la Santissima Trinità ricolmarvi dei Suoi Doni d’Amore e liberarvi dalle tentazioni. A presto piccoli Miei. Sia lodato lo Spirito d’Eterno Amore”.

Si allontana verso la mia destra e con il lungo velo tocca tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 21 maggio 2010

La Santissima Vergine Maria è giunta dopo l’esplosione di Luce. Vestiva un lungo abito bianco, sul capo un lungo velo dorato intenso. Aveva il Cuore esposto. Era commossa. I Suoi occhi erano pieni di Lacrime. Dopo il Segno di Croce ha detto:

Sia lodato il Nome Divino di Gesù. Io sono la Madre di Dio, l’Avvocata dei peccatori. Cari figli, vi amo di un Amore infinito; è l’Amore che Mi spinge a porgervi le Mie mani Immacolate e Sante, affinché vi possiate rialzare dal vostro stato di peccato e di torpore. Figli Miei, accorrete alle Mie Esortazioni Materne e sentirete l’infinito Amore del Mio Cuore e del Cuore Santissimo di Gesù, l’Eterno Dio. Cari figli, Io vi offro il Mio Sostegno, la Mia Consolazione, la Mia Presenza Viva. Figli diletti, non rifiutate la Mia Chiamata alla conversione, ma affidatevi a Me la Sempre Vergine Maria, la Consolatrice dell’Umanità Sofferente. Figli miei, oggi piango di gioia perché state iniziando a capire il Mio Messaggio in questo Lembo di terra Benedetta e Santa. Cari figli, qui Dio è all’opera e vi rivela l’Infinita Sua Misericordia. Cari figli, abbiate fiducia soltanto in Mio Figlio, Lui, l’Unico Mediatore tra gli uomini e il Padre. Piccoli Miei, piccoli Miei quanti doni vi sto offrendo, non disprezzateli, ma fate sì che tali doni d’amore vi cambino e vi rendano sempre più piccoli, perché Dio dimora nei piccoli e negli ultimi. Pregate per i lontani dalla Chiesa affinché ritornino all’Ovile Santo e comprendano che la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo. Il silenzio ed il raccoglimento siano il segno della vostra riverenza verso il Mio Giardino Benedetto. Cari figli, noi del Cielo accorriamo in ogni dove per ricondurre al Gregge Santo tutte quelle anime che non accettano l’Amore di Gesù e il Suo Vangelo di Vita e di Salvezza. Questo è il Tempo dello Spirito e lo Spirito soffia dove vuole. Cari figli, desidero molta preghiera e molta riparazione, perché è tanta la degenerazione di questa povera umanità allo sbando, accecata dalle false luci”.

La Madre di Dio a questo punto mi invita a baciare tre volte la terra in segno di riverenza verso il Luogo santificato dalla Sua Presenza.

Questo è il Luogo Santo prescelto dal Padre per compiere Disegni Divini. Questo è ciò che il Mio Gesù tempo fa ti disse ed oggi te lo ripeto Io, figlio Mio. Prega per coloro che con ogni falsità e mancata carità osano lanciare insulti contro la Mia Apparizione. Caro figlio, Piccolo della Quercia, lascia che la Croce si poggi su di te e vedrai il Trionfo del Mio Cuore Immacolato. Figliolo, come ti dissi nel primo Messaggio, gli operatori della Bestia si scaglieranno contro di te, ma Noi del Cielo ti custodiremo nei Nostri Cuori Uniti e Trionfanti e ti proteggeremo dall’esercito di Satana. Il Malefico odia questo Luogo Benedetto e usa ogni mezzo per mettere a tacere il Mio Operato e per oscurare l’Azione dello Spirito di Dio. O bimbi Miei, Io vi invito a perdonare i vostri nemici, coloro che non vi accettano perché vi siete donati a Cristo. La persecuzione spietata contro chi vive il Vangelo sarà di giorno in giorno più grave e tangibile. Non abbiate a temere, figli Miei diletti, poiché coloro che soffrono a causa del Nome di Gesù, una volta giunti alla soglia del Cielo, riceveranno grandi benedizioni celesti e il Padre li coronerà con diademi splendenti, simbolo del trionfo sul male. Mirate il Cielo, figli Miei, perché Esso vi attende se saprete offrirvi a Dio amando e perdonando chi vi offende, perché Dio è Amore. Ora vi saluto e vi invito a venire qui venerdì, giorno dell’Apparizione. Pregate e invocate il Nome di Mio Figlio Gesù e il Padre Suo vi colmerà di pace, di grazia e di luce interiore. Vi amo e vi benedico tutti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Pongo sulle vostre fronti il Sigillo del Dio Vivente e vi lascio la pace del Signore Gesù. Ricordate, figli Miei, di santificare il Giorno del Signore e di nutrirvi del Pane di Vita, Gesù Eucarestia. Vi voglio bene e il bene che vi rivelerò vi trasformerà. Sia glorificata la Santissima Trinità”.

Verso la fine dell’Apparizione, vedo Barachiel che mi stringe le mani, dopo avermi invitato a sollevare le braccia al Cielo. Sorride. Scompare insieme alla Vergine Maria emanando molta Luce sui presenti.

Apparizione pubblica di venerdì 28 maggio 2010

La Madre di Dio giunge in tutta la Sua Infinita bellezza e veste tutta di bianco. Il Suo volto bellissimo rapisce il mio cuore. Raggi lucenti partono dal Suo Cuore e toccano tutti noi. L’Ulivo della Benedizione irradia luce dorata.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Io sono Maria, la Vergine Immacolata e Pura, la Signora dell’Ulivo. Vi amo figli Miei e desidero rivelarvi, giorno dopo giorno, l’Amore dell’Altissimo. Abbandonate la via del peccato e incamminatevi sulla Via della Santità. Figli Miei, state attenti al Maligno poiché egli opera per distruggere la fede. Non permettetelo figli Miei. Vi dono l’Arma Invincibile: il Mio Amato Rosario, usatela contro Satana e i suoi militi. Cari figli, la via della conversione, della purificazione, della santificazione è tutta in salita e dovrete essere sempre vigilanti, perché troverete tanti ostacoli e soprattutto troverete il Maligno pronto a fermare il vostro cammino. Cari figli, offritevi a Dio. Donatevi a Lui. Cari figli, invocate il Nome di Mio Figlio: solo il Suo Santo Nome dona salvezza e liberazione. Pregate per la guarigione delle famiglie ammalate. Santificate le famiglie con la preghiera. I Messaggi che vi dono guariranno le famiglie ammalate se saranno vissuti nell’umiltà vera, virtù da Me prediletta. Pregate per la conversione dei persecutori della Chiesa. Cari figli, la lotta tra il Bene e il Male è continua e solo la preghiera e l’abbandono a Dio potranno aiutarvi. Cari figli, è grande il dolore di Dio Padre per questa umanità apostata, priva di carità. Figlioli, la Coppa della Divina Giustizia è colma, non permettete che si versi perché se essa si verserà, ciò che avverrà, sarà terribile. Figli Miei, vivete il Vangelo e siate discepoli di Cristo, l’Agnello vittorioso. Cari figli, vi ringrazio di essere venuti nel Mio Giardino e di aver pregato in riparazione delle mille bestemmie. Molti sono coloro che non corrispondono alla Chiamata di Gesù, ma il Mio Divin Figlio non si stancherà di bussare alle porte dei loro cuori, per poi entrarvi eternamente. Figli, pregate e soprattutto vivete il Vangelo di Cristo Gesù”.

Dopo quest’ultima esortazione la Madre di Dio, alzando il braccio destro e tracciando il Segno della Croce nell’aria, benedice tutti. Mentre scompare odo la Sua Voce:

Figlioli, la Mia benedizione Materna vi accompagnerà e vi donerà Pace e Gioia. Cari figli, Io vi dono il Mio Gesù”.

Oggi molti hanno visto dei cerchi luminosi roteare nell’aria. Altri hanno visto la sagoma della Vergine nel sole.

Apparizione pubblica di venerdì 4 giugno 2010

Il Signore Gesù appare avvolto dall’infinita Luce. Veste tutto di bianco, alle Sue spalle una grande Croce. Ha le Piaghe aperte e sanguinanti.

Vuoi partecipare ai Miei dolori e al Mio strazio?”

Mario: “Sì Gesù, ma dammi la forza di sopportarne il dolore. Tienimi nel Tuo Sacro Cuore”.

Nostro Signore: “Ebbene piccolo Mio, ora la Mia Croce si poggerà su di te come avvenne nel Venerdì dei venerdì. Offriti al Mio Divin Cuore per alleviare le sofferenze che i miserabili peccatori recano a Me, ora dopo ora”.

Sento un atroce dolore alle mani, il sangue inizia a gocciolare.

O uomini, il sangue che voi vedete è la catastrofe che vi state attirando e costruendo con il vostro «cieco io». L’egoismo vi rovina figli Miei. Io vi dico che la penitenza e la preghiera conducono alla salvezza. Confessatevi frequentemente e riceveteMi con più amore e devozione. Noi Trinità Divina, con Maria, l’Amata Serva della Croce, vi stiamo donando i Nostri Cuori. Le Nostre gole sono sanguinanti, poiché in pochi Ci ascoltano e Ci seguono. Non bisogna mai bestemmiare Iddio e la Corte Celeste, perché nello stagno di zolfo cocente è già stato preparato un posto per coloro che offendono e insultano l’operato del Divino Spirito. Figli Miei, figli Miei, 2000 anni sono passati dalla Mia Morte e Resurrezione, ma voi ancora Mi crocifiggete con il vostro peccare. Pentitevi, figli Miei, e lavatevi alla Sorgente del Mio Cuore, e ne uscirete rinnovati nella Luce dello Spirito. Figli Miei, Io, l’Unigenito del Padre, oggi emetto gemiti di dolore: che possano richiamarvi alla Vera Vita in Dio. Invece di mirare il Cielo e di invocare il Mio Nome, siete attaccati alla Terra. Figlioli, l’Agnello Divino quest’oggi è in mezzo a voi e vi offre la Sua Pace. Io, Gesù, vi saluto e vi benedico tutti nel Mio Nome Glorioso. Pentitevi e tornate alla Sorgente di Vita, Dio”.

Scompare all’improvviso emanando molta Luce. La folla, presente quest’oggi numerosa, assiste alle mie sofferenze per la condivisione della Passione di Gesù e ne resta profondamente colpita. Alcuni piangono commossi e turbati. Alcune persone porgono dei fazzoletti con i quali asciugare il sangue che fuoriesce dalle piaghe delle mani, della fronte e dei piedi. Una signora pone un fazzoletto sulla mia fronte e miracolosamente appare un cuore, una M, una Croce e la scritta Ave Maria. Grosse gocce di sangue si imprimono sul fazzoletto che inizia a profumare intensamente di rose. Tutti nel Giardino sentono il dolce profumo di rose che si espande ovunque. Iniziamo la recita del S. Rosario e durante la preghiera il sole inizia a riflettere su tutti noi una luce di color celeste e a pulsare fortemente.

Voi cercate la felicità nelle cose vane del mondo”

La Beata Madre giunge sorretta dalla grande nube dalla quale si diffonde una melodia dolcissima. La nube è sorretta da due Angeli vestiti di bianco con grandi ali dorate. La Madre Celeste veste un abito bianco, un manto azzurro con bordi dorati e un lungo velo bianco lucente le scende sino alle caviglie.

Sia lodato il Nome Divino di Gesù, Mio Figlio Santissimo. Salve piccoli Miei. Sono qui per Volere di Dio e vengo per porgervi le Mie Mani, affinché possiate essere ricondotti a Dio Amore. Cari figli, aprite i vostri cuori alla Presenza del Signore, in modo particolare, nell’inestimabile momento della Comunione Eucaristica. Confessatevi figli Miei. Molte colpe avete sulle vostre anime e solo la confessione presso i ministri di Gesù potrà liberarvi dal male del peccato. Figli diletti, sono venuta in questo Angolo Santo per rivelarvi il Volto del Signore e per donarvi la felicità. Voi cercate la felicità nelle cose vane del mondo, restando poi preda del Maligno il quale vi offre solo morte eterna, al contrario di Mio Figlio che vi offre Se stesso: Vita Sempiterna. Mio Figlio è l’Ulivo Verdeggiante che non conosce paura alcuna. Figlioli, questo Ulivo lo rappresenta. Questo tempo è peggio del tempo del Diluvio, peggio della generazione di Sodoma e Gomorra. Attenti figli Miei, perché i peccati e i crimini di questa umanità gridano giustizia e la giustizia divina avverrà. Cari figli, non allontanatevi dalla Via della Salvezza che la Santa Chiesa vi indica. Io sono la Madre della Chiesa e la custodisco nel Mio Cuore. Figli Miei, pregate in modo speciale per i figli ministri, affinché siano santificati e possano proclamare la bellezza dell’appartenenza a Cristo. Vi affido l’intenzione di pregare per i ministri di Dio. O figli ministri, è grande il Mio Amore per voi che avete corrisposto alla Chiamata di Gesù. Affidatevi al Mio Cuore Immacolato e proclamate con coraggio il Santo Vangelo. Io vi porto nel Mio Cuore e aspetto ciascuno di voi nel Mio Giardino Benedetto. Mi è molta gradita la presenza sacerdotale in questo Luogo. O voi tutti che accorrete al Mio Ultimo Richiamo, sacerdoti e laici, è grande la benedizione che vi avvolge. Cari figli, Io vi amo e vi dono un’Arma Invincibile: il Mio Rosario. Quale gioia Mi recate nel pregarlo con fede e umiltà di spirito. Oggi, avete guardato le Piaghe di Gesù attraverso il Piccolo della Quercia. Meditate, allora, sul sangue che il Signore versò per tutti e che ancora oggi viene bestemmiato. Figli Miei, vi saluto nel Nome del Risorto Gesù. Non dimenticate chi vi ha parlato: la Vergine della Riconciliazione, Regina della Speranza”.

Si allontana verso la mia destra e si dirige verso l’esterno del Giardino. Uscendo si è fatta molto grande ed ha abbracciato tutti.

Apparizione pubblica di venerdì 11 giugno 2010

La Santissima Madre di Dio appare avvolta dall’infinita Luce. La Sua venuta viene preannunciata dalle tre folgori. Indossa una tunica azzurra, sul capo un lungo velo luminoso. Ha le mani giunte all’altezza del seno; il bianchissimo e luminoso Rosario, pendente dal braccio destro, sembra contenere tutti e venti i Misteri: è lunghissimo. Poggia su un globo azzurro cielo e su ciascun piede ha una rosa color oro. I Suoi occhi sembrano brillare a causa di Lacrime che Lei trattiene. La Beata Madre, dopo l’inchino e il Segno della Croce, dice:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Salve figli Miei. Io sono la Vergine Immacolata-Corredentrice. Figli Miei, vi invito tutti alla preghiera incessante; che la vostra vita sia preghiera. I vostri volti brillino della Luce Divina dello Spirito d’Amore Vero. Figli Miei, lo Spirito Santo è in mezzo a voi e opera grandi cose. Figli Miei, siate umili e docili perché solo gli ultimi e i piccoli possano ascoltare il Mio Richiamo Materno; i grandi non possono farlo perché amano il male, il peccato, l’empietà e amano sfidare l’Eterno. Figlioli, oggi i Miei occhi sono pieni di lacrime perché tante stragi si stanno compiendo sulla terra e molto sangue cadrà sulle vostre strade e sulla Pietra Santa. Cari figli, soltanto se trasformerete la vostra vita in preghiera potrete salvarvi e vivere nella gioia del Cielo. Cari figli, quest’oggi invoco copiose grazie e benedizioni su tutta l’umanità straziata dal dolore. Ricordate, figli Miei, che il dolore è condivisione d’amore con Cristo se vissuto nella fede in Dio, il Dio Vivente e operante in mezzo a voi. La sofferenza rende nobile l’anima e la purifica. Cari figli, amate la Croce e non calpestatela, la Croce è salvezza. Figlioli, vi sono vicino e vi conduco per mano verso la Sorgente di Vita: Cristo-Dio. Abbandonatevi a Gesù, l’Eterno Dio e gusterete la dolcezza della Sua Presenza. Figli Miei, Io sono la vostra Soccorritrice e sempre intercedo per voi dinanzi al Trono di Dio. Figlioli, è tanta la Grazia che l’Eterno Padre vi ha concesso con le Mie continue Visite in questo Lembo di terra Benedetta e Santa. Figli Miei, dal mese che verrà non verrò più tutti i venerdì, ma soltanto il 5 di ogni mese. Vi domanderete, perché il 5. Ebbene figli Miei, il cinque vi ricorda la Mia Prima Apparizione a Santa Teresa, la Mia Contrada Benedetta e Santa; il cinque vi ricorda le cinque piaghe di Cristo Gesù; il cinque vi ricorda i primi cinque sabati del mese e i cinque misteri che compongono ogni Rosario. Figli Miei, che il 5 di ogni mese sia un giorno speciale di preghiera e riparazione. Desidero che dal 5 del mese che viene e ogni 5 del mese, si offra un cammino di penitenza e di riparazione, una processione. Cari figli, Dio è Padre e non vi abbandona mai, ecco perché Mi invia ancora una volta sulla Terra bagnata di sangue innocente di migliaia di vittime. Ora vi saluto piccoli Miei boccioli profumati ma, prima di andar via, desidero estendere la Mia Benedizione sulle vostre famiglie, le vostre case, i vostri figli: nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. CorrispondeteMi figli Miei e molte ferite saranno guarite dall’Altissimo. Tu, Piccolo della Quercia, vai avanti e non fermarti, tieni alto lo Stendardo della Croce viva di Gesù, ben sapendo che stai facendo la Volontà di Dio. Tu sei nel Mio Cuore Immacolato ed esso ti custodirà come dentro uno scrigno”.

Mario: “Mia Signora ti affido tutti gli ammalati, consolali nella loro afflizione”.

La Beata Madre: “Io sono al loro fianco e gli dono la Pace di Cristo. Sia gloria e magnificenza alla Santa Trinità”.

Prima che scompaia le porgo il mio Rosario e Lei lo stringe con tanto amore. Durante l’Apparizione alcune lacrime Le solcano il volto.

Apparizione pubblica di venerdì 18 giugno 2010

C’è stata un’esplosione di luce nella quale ho visto la Santissima Vergine della Riconciliazione vestita come nella Sua prima Apparizione: veste bianca, fascia dorata alla vita, sopraveste celeste e lungo velo bianco sul capo. Una Colomba di luce volteggiava intorno a Lei. Portava tra le Mani una coppa d’oro colma d’acqua. Con una rosa rossa ha attinto all’acqua e ci ha benedetto.

Sia lodato Gesù Cristo, Mio Divin Figlio. Cari figli, vengo a voi sulle Ali del Divino Spirito per rivelarvi l’infinita bontà di Dio, per indicarvi la Via della Redenzione che molti non hanno capito: la Via della Croce di Gesù. Figlioli, quest’oggi avete pregato, cantato, lodato con vero amore e molti cuori chiusi si sono aperti per accogliere il Mio Appello Materno. Figli Miei, Io, la Madre del Signore, vi invito all’abbandono completo e fiducioso a Dio Carità. Figlioli, Io desidero presentarvi a Colui che è Benedetto e Santo tra i santi tutti del Cielo. Oggi molti Angeli sono discesi con Me e vi accompagneranno nei giorni a venire verso la via della conversione. Invocate l’Aiuto degli Angeli, perché loro bramano soccorrervi e custodirvi in ogni vostro passo. Gli Angeli del Cielo non vi abbandonano, ma pregano per voi e vi liberano dai numerosi pericoli dell’anima e del corpo. Cari figli, non dubitate mai dell’Amore che Gesù nutre per voi, ma confidate nel Suo Amore che tutto avvolge e trasforma. Invocate la Misericordia Divina e l’umanità rinascerà in Cristo Gesù. Cari figli, questo è il Tempo della Misericordia e della Grazia, sappiate farne tesoro figli Miei. Se i Miei Appelli non saranno corrisposti e saranno disprezzati la responsabilità cadrà su molti e sarà terribile. Non calpestate le perle di Dio. Figli Miei, è tanta la grazia a Santa Teresa, ma solo i Miei veri figli possono corrispondere e praticare le Mie Esortazioni. Quante grazie vi sto donando, figli miei, ma non ve ne accorgete. Figli Miei, una volta finite, le Mie Apparizioni saranno rimpiante ma sarà troppo tardi. Affrettate il vostro passo e correte verso Gesù, lavandovi alla Sorgente di Vita: lo Spirito di Carità Divina. Mirate il Cielo, figli Miei”.

Con la mano destra apre un varco e vedo un’immensità d’azzurro, un volo di colombe e tanta gente vestita di due colori: bianco e oro.

Guardate al Cielo che vi attende e non sentirete più il peso della Croce poiché esso diverrà leggero. Non allontanatevi dal Mio Giardino, perché qui Io opero anche quando alcuni figli, dal volto umano ma dal cuore di bestia, credono che Io non operi. Pregate e nutritevi di Gesù Eucarestia: la Vera Vita. Vi aspetto venerdì, portate dell’acqua ed Io la benedirò. Con Me verrà anche Gesù. Figlioli, qui Dio ha preparato un Banchetto colmo di doni, sta a voi riceverli o meno. Io, Madre di Dio, dichiaro «sacro» questo Luogo disprezzato dai grandi e ritenuto insignificante dai sapienti di questo mondo.

Attento figlio Mio, perché alcuni, armati di ipocrisia e d’ogni sorta di falsità, vorranno colpirti, ma Io e Gesù non lo permetteremo. Essi cadranno sulle spade che hanno sfoderato per colpirti, perché la via dell’empio andrà in rovina. Gli insulti indirizzati a te, non sono contro di te, ma contro Me e Mio Figlio che ti abbiamo scelto e inviato al Popolo di Dio. Dio volle che tu nascessi per servirsi di te, piccola pietra. Figliolo ricorda: un cuore giovane sfonda il male”.

Si allontana verso il Cielo irraggiando fasci di Luce su tutti. Sulle fronti appaiono piccoli segni di Croce color oro.

Apparizione pubblica di venerdì 25 giugno 2010

C’è stata un’esplosione di luce bianchissima nella quale sono apparsi Nostro Signore e la Beata Madre. Cristo vestiva tutto di bianco e la Madre Divina aveva una tunica azzurra con una fascia dorata alla vita e sulla testa un velo lunghissimo tutto dorato. Dodici stelle Le circondavano il capo. Dopo il Segno di Croce ha detto:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Vi amo figli Miei e mai smetterò di intercedere a favore del mondo malato. Sì, figli Miei, il mondo è malato d’odio e di vendetta. Figli Miei, quando capirete che solo l’Amore guarisce? Cari figli, in questi lunghi mesi vi ho donato molto con le Mie Apparizioni Settimanali presso l’Ulivo della Benedizione. Sono stati mesi di grazia nei quali Mi sono manifestata ogni venerdì per ricordarvi la Passione di Gesù, per ricordarvi il Suo Sangue Divino versato per amore di tutti. Ora non verrò più il venerdì, ma soltanto il 5 di ogni mese, e che il 5 sia una giornata di preghiera e di lode. OffriteMi un cammino di penitenza e di riparazione; Io ve lo domando figli Miei diletti. Il giorno 5 vi aspetto tutti per farvi grazia della Mia Presenza Viva. Figli Miei, come vi dissi la settimana passata, Gesù è con Me. Ascoltate il Salvatore Divino in questo venerdì di grazia”.

Nostro Signore: “Sono Io, il Verbo del Padre. O figli Miei, Mia Madre vi ha lasciato numerosi Messaggi di Vita e di Pace in questi mesi, ma voi li avete accolti? li avete davvero vissuti? li avete meditati con amore e umiltà? Mia Madre, Mio Secondo Cuore Ardente vi ha donato tanto. Figli Miei, pregate e pentitevi dei vostri peccati e confessatevi presso i Miei ministri. Quando un sacerdote vi assolve sono Io che vi assolvo e vi ridono la Veste Bianca del Santo Battesimo. L’acqua che Mia Madre vi ha chiesto di portare vi ricorda il Santo Battesimo. Riacquistate la Grazia Battesimale, attraverso la santa Confessione. Figli miei, non fate il Mio Cuore a pezzi, ma togliete da esso ogni spina che gli ingrati e bestemmiatori vi hanno conficcato con crudeltà. Figlioli, vi sono vicino e lascio discendere su di voi la Mia Benedizione di Salvatore Universale. Rivestitevi di nuovi sentimenti e percorrete la Via delle virtù”.

La Beata Madre: “Cari figli, benedico l’acqua nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. È il dono del Mio Cuore”.

Mentre la Madre Santa benedice l’acqua appare nell’aria una Croce Luminosa e i Suoi raggi la irradiano.

Cari figli, pregate, pregate molto e non disperate mai. Il Maligno vuole indurvi allo sconforto, ecco perché vi chiedo di pregare e offrire penitenze a Gesù. Bimbi Miei, le tenebre si sono diffuse, ma Lui, Gesù, le diraderà. Cari figli, vi saluto col Mio Divin Figlio Gesù. Restate nella Pace del Signore Risorto, sempre, sempre, sempre. Vi amo e vi benedico”.

Durante l’Apparizione la Signora mi stringe le mani e sento il calore del Suo corpo. Scompare emanando molta luce.

Quando la Vergine appariva tutti i venerdì nel 2009.

MESSAGGI SETTIMANALI (ANNO 2009)

 Nei primi dieci mesi delle Apparizioni della Vergine Maria (dal 7 Agosto 2009 al 25 Giugno 2010) nel “Giardino Benedetto di Maria Santissima” in Contrada “Santa Teresa”a Brindisi, la Madonna appariva ogni Venerdì pubblicamente. Nei Messaggi settimanali, la Vergine Maria ha operato un vero ammaestramento, mettendo al centro di tutto la Parola di Dio, i Santi Sacramenti, la preghiera del Rosario e l’Adorazione Eucaristica. Bellissimi Messaggi intrisi di sapienza, da meditare con amore e da diffondere a gloria della “Vergine della Riconciliazione”, affinché sempre più anime siano salvate. Leggendoli, ci accorgeremo di come essi siano in piena sintonia col Magistero della Chiesa, la Tradizione e con le Sacre Scritture. Solo la Vergine Maria può donarci questi insegnamenti spirituali che ci richiamano a vivere in Dio nostro Padre nell’ amore fraterno. Invochiamo lo Spirito Santo, affinché renda i nostri cuori disponibili all’ ascolto e alla meditazione profonda di questi gloriosi insegnamenti!

Apparizione pubblica di venerdì 7 agosto 2009

La Signora mi appare avvolta da candida luce e mi sorride dolcemente. Veste di bianco e ha dodici stelle scintillanti intorno al capo. Ha tre rose gialle intorno al Cuore da cui si sprigiona una piccola fiamma. Dopo il Segno della Croce, che fa lentamente, dice:

Sia lodato il Nome Divino di Mio Figlio Gesù. Ti amo e ti benedico come solo una madre sa fare. Io sono la Sempre Vergine Maria, Madre della Redenzione Eterna. Sono qui solo per Amore. L’Amore di Mio Figlio Gesù, la Misericordia di Dio Padre, la Consolazione del Santo Spirito siano con te e in te. Figliolo, apri sempre di più il tuo cuore alle Mie parole e non dubitare mai dell’infinito Amore di Dio. Io ti sono vicino e ti sostengo di continuo. Prega, fai penitenza, digiuna”.

Mario: “Mia Signora, perché vieni proprio a me? Io non sono nessuno, non sono buono per ciò che mi chiedi. Sono solo un povero peccatore che non merita di vederTi”.

La Beata Madre: “Ho scelto te per la tua disponibilità a servire. Pian piano ti modellerò alla Mia Scuola di umiltà, povertà, carità. Ho scelto te perché sei il meno adatto per compiere questa missione di evangelizzazione, così nessuno potrà dire che è opera tua. Dio vuole che tu ti metta al servizio della Verità. Non importa se ti crederanno o no, importa che tu testimoni ciò che il Mio Cuore ti rivela. Le Mie Apparizioni preannunciano il Regno di Dio ormai vicino. Qui si compirà quanto preannunciai a Fatima: il Mio Trionfo Immacolato. Cari figli, desidero ancora una volta invitarvi alla preghiera. Desidero invitarvi a venire qui, ai piedi di questo Sacro Ulivo, nell’umiltà e nella fede per riconciliarvi con l’Eterno. Questo è un Luogo di Grazia Sconfinata, un pezzo di Cielo in Terra. OffriteMi Rosari senza limiti perché l’umanità ha tanto bisogno di preghiere. Figli Miei, pregate perché soltanto la preghiera potrà sostenervi nell’ora della prova. Dio sarà con voi e non vi abbandonerà. Figlioli Miei, abbiate fede in Cristo Gesù ed Egli vi darà la forza per superare le mille avversità. Io sono con voi e per mano vi condurrò sul sentiero della conversione. Lungo questo sentiero dovrete restare vigilanti perché troverete tanti ostacoli con a capo il Maligno pronto a fermarvi, sbarrandovi la strada dell’unione con Dio. Figli Miei, il Mio Appello è questo: amate col cuore, pregate con fede vera e soprattutto amate l’Uomo dei dolori, Gesù Crocifisso, solo allora il Suo Sangue Divino diverrà per voi forza e protezione. Cari figli, Io Madre Celeste, vi prometto che il Mio Cuore Immacolato sarà il vostro Eterno Riparo e che nemmeno un’anima, ad Esso affidata, si perderà perché Io intercederò presso il Trono dell’Altissimo. Cari figli, Io sarò la vostra Soccorritrice nei momenti difficili, combatteremo insieme contro le trame del Malefico”.

Improvvisamente vedo la Signora rattristarsi e gli occhi riempirsi di lacrime.

Le tenebre (il male, cioè il Maligno) hanno preso posto nel cuore dell’umanità ormai alla deriva, le persone amano il male e molti di loro compiono gravi crimini ed Io piango per loro. I Miei occhi versano lacrime per la loro cecità. Cari figli, Dio è rattristato nel vedere i Suoi figli darsi al peccato, offendendo il Suo Santo Nome con gravi bestemmie. Il Cuore di Mio Figlio è straziato dai pugnali di mille peccati. Tante anime si sono avviate sulla strada della perdizione correndo così verso il baratro del conflitto e della sofferenza; insieme a queste anime ci sono anche alcuni ministri di Dio. Cari figli, ascoltate il Mio Ultimo Appello e convertitevi a Dio. Figli miei, corrispondeteMi”.

La Vergine versa copiose lacrime che sento cadere a terra. Scompare facendo un inchino.

Apparizione pubblica di venerdì 14 agosto 2009

Verso le 17, la Vergine Maria appare dopo le tre folgori che la preannunciano. Indossa un abito bianco con fascia azzurra e sul capo porta un velo azzurrissimo che poggiandosi sulle spalle le scende sino alle caviglie. Non è sorridente, anzi il Suo volto è triste; delle lacrime le rigano il volto.

Sia lodato il Nome di Mio Figlio Gesù. Cari figli, le Mie lacrime sono lacrime di dolore per questa umanità sorda alla voce di Dio. Il Mio Cuore Immacolato è pieno di dolore per tutti coloro che si ostinano a non capirMi e a rinnegarMi con tanta crudeltà. Si prega poco e ciò non vi aiuta per niente. Senza la preghiera non si può amare Dio. Tante persone sono lontane da Mio Figlio, dall’Eucarestia, e più vicine al Malefico. Molti giovani si stanno perdendo e nessuno li porta a Gesù. Io, Madre d’Amore, vi dico di stare attenti alle seduzioni di Satana e di pregare col cuore perché la preghiera vi preserva dal male. Liberatevi da ogni cosa che può disperdervi nell’oscurità perché quello è Satana. È lui che vi tenta e vi scoraggia allontanandovi dal Mio Gesù. Figli Miei, seguiteMi, invocate il Divino Spirito e meditate le parole di vita del Vangelo Vivo. Non si deve venire in questo Santo Luogo per curiosità, ma per domandare al Padre Celeste la liberazione da una grave malattia, la più terribile, il peccato. Se farete ciò che vi chiedo riceverete molte grazie, altrimenti avrete solo sofferenze. Figlio Mio, tanti sono i pugnali che colpiscono il Mio Cuore perché tante sono le stragi che si compiono sulla Terra, soprattutto lì dove nacque il Signore. È Lucifero a compiere le stragi; Lui semina odio ovunque, al contrario di Mio Figlio e di Me che seminiamo soltanto Pace e Amore. Ora, rivolgo un Appello accorato ai giovani. Voi giovani, piccoli Miei boccioli, dovete seguire Mio Figlio e dovete, per il vostro eterno bene, rinunciare alle false gioie del mondo presentate dall’Avversario come indispensabili. Voi giovani, dovete sempre amare la vita e non la trappola della morte ossia la droga. Voi giovani confidate solo in Gesù, perché il Maligno vuole colpirvi. AscoltateMi, Io sono vostra Madre e voglio la vostra salvezza. Cari figli, ormai la Coppa della Divina Giustizia è colma e se essa traboccherà il contenuto recherà danno alla Terra e sarà terribile. Cari figli, non permettete che ciò avvenga”.

Improvvisamente, vedo tante persone gridare e lanciare insulti contro la Vergine Maria. Poi prendono dei ricci spinosi e dei sassi e glieli tirano addosso… Altri gli sputano sulla veste; il Suo vestito è ormai stracciato e la Vergine singhiozza.

Invece di amarMi e di accoglierMi molti figli Mi insultano e Mi colpiscono con le loro bestemmie. Questo avviene ad ogni bestemmia”.

Dopo queste parole, la Madonna inizia a sorridere, come per darci speranza: è un sorriso dolcissimo e commovente. Poi vedo il petto della Vergine aprirsi e il Cuore fuoriuscire: è diventato molto grande ed in esso trovano rifugio molte persone. Alla fine scompare dicendo:

Amate e perdonate così come Io e Mio Figlio facciamo sempre con tutti”.

Apparizione pubblica di venerdì 21 agosto 2009

La Vergine Maria giunge sorretta da una nube sfolgorante. Veste un lungo abito rosa con un velo azzurro sul capo. È raggiante.

Sia lodato per sempre il Nome di Gesù. Cari figli, vi invito tutti a cercare il Regno di Dio per amarlo e per entrarvi eternamente. Il Regno di Dio è tra voi. Esso è come una casa pronta ad accogliere tutti, ma per entrarvi bisogna amare e vivere il Vangelo. Mio Figlio desidera ricolmarvi della Sua Grazia Infinita e farvi dono del Suo Perdono, Lui, che per Amore si immolò. Cari figli, se accoglierete i Miei Appelli finali vi salverete dalle tenebre e una gioia infinita sgorgherà dai vostri cuori e questa gioia sarà una gioia che contagerà il mondo e lo farà rinascere a Vita Nuova. Questa è la gioia dell’Emmanuele, il ‘Dio con noi’. Oggi desidero preannunciarvi che da questo Giardino, benedetto dalla Santissima Trinità, sgorgherà un «fiume» che attraverserà paesi e città per trasformarli nel Divino Spirito; sarà il «Fiume della pace» che investirà il mondo intero e lo rigenererà. Cancellate l’odio e l’egoismo dai vostri cuori perché Dio è Amore ed abita in coloro che divengono pane spezzato per il fratello. Non dimenticate che vi ha parlato la Vergine della Riconciliazione, Regina della Speranza. Vi amo e vi benedico tutti”.

Apparizione pubblica di venerdì 28 agosto 2009

La Signora giunge dopo l’esplosione di Luce. Veste come nella Sua prima Apparizione. Dopo il Segno della Croce dice:

Sia glorificata la Santissima Trinità. Cari figli, gioite con Me, Madre vostra, per l’infinito Amore di Gesù Cristo che avvolge tutti. Dio dimora in ogni Sua creatura e desidera guidare i Suoi figli sulla giusta strada, quella della salvezza eterna. Quando, però, l’uomo non accoglie il Vangelo non può salvarsi. Il Cielo lo si raggiunge solo con il sacrificio di sé, spogliandosi di ogni cosa vana del mondo. Figli Miei, Gesù è Sorgente di Gioia perenne e di Benedizioni: confidate solo in Lui, sperate, mirate umilmente, perché Lui solo ha il potere di donarvi la Vita senza fine. Invocate lo Spirito Santo perché possa entrare in voi per divenire l’Alba Meravigliosa della vostra rinascita spirituale. Io, Madre Celeste, vi esorto tutti a far regnare Cristo nel mondo intero e lo potrete fare solo con l’Amore. Maternamente vi affido questa missione. Cari figli, infiammatevi d’amore per Dio pregando e adorando la Santa Eucarestia nella quale Mio Figlio è vivente. Vi amo e vi benedico nel Nome di Gesù”. 

Apparizione pubblica di venerdì 4 settembre 2009

La Vergine appare vestita d’azzurro con un velo bianchissimo.

Gloria Deo Patri et Filio et Spiritui Creatori, in saecula saeculorum. Amen”.

Alla destra della Vergine Maria appare Barachiel, il mio Angelo Custode, il quale mi traduce ciò che ha detto:

«Sia gloria a Dio Padre, al Figlio e allo Spirito Creatore, nei secoli dei secoli. Amen».

Intorno alla Vergine vedo una scritta ovale:

«Sancta Dei Genitrix».

Barachiel mi traduce anche questo:

«Santa Madre di Dio».

Dopo essersi fatta il Segno della Croce, la Madonna continua dicendo:

È la Santissima Trinità che Mi manda sulla Terra bagnata dal sangue di migliaia di innocenti. L’Eterno Padre desidera che accogliate i Miei ultimi Appelli. Cari figli, donatevi a Gesù, Egli vi accoglierà a braccia aperte e vi donerà il Suo Infinito Amore. Il Mio Cuore vi ama e d’ora in poi sarà qui aperto a tutti coloro che Mi accolgono e Mi seguono nell’umiltà. Dio desidera il ritorno di molti al Suo Santo Regno. Dio desidera inebriarvi con il Suo Santo Spirito, vi vuole Suoi per l’eternità. Cari figli, abbracciate la Croce di Gesù così come Lui l’abbracciò un giorno, solo per Amore: quello fu il giorno del Suo Sacrificio Divino (Venerdì Santo). Figli Miei, ascoltate i Miei Richiami. A presto”.

Scompare all’improvviso lasciando un intenso profumo di rose.

Apparizione pubblica di venerdì 11 settembre 2009

La Vergine Maria appare avvolta da una luce infinita di colore bianco molto lucente. Indossa un lungo abito rosa con cintura dorata e velo dorato. Dodici stelle scintillanti le circondano il capo. Poggia sulla nube.

Mario: “Mamma, Mamma Ti amo. Sono tuo per sempre”.

La Beata Madre: “Anch’Io ti amo figliolo e per l’amore che nutro per te e per i tuoi fratelli, discendo dal Cielo per richiamarvi a Dio. Cari figli, pregate tanto e state vicino all’Eucarestia, al Pietro di oggi, il Santo Padre e al Mio Materno Cuore. Se pregherete con il cuore, la gioia vi pervaderà in eterno. Aggrappatevi all’àncora Salvifica dei Miei Messaggi d’Amore e di Pace. Io e Mio Figlio Gesù vi stiamo offrendo i Nostri Ultimi Richiami, ma quanti lo comprendono? Molti sono sordi alle nostre grida disperate facendo a pezzi i Nostri Santissimi Cuori. Figliolo, Io, Madre Celeste, ti dico che se l’uomo non crede ai Richiami del Cielo è perché non crede più in Dio ma solo al suo cieco io. Quell’io non porta lontano, quell’io è solo egoismo, orgoglio puro. A questi figli dico di sostituire il loro ego distorto con Dio, affinché Lui sia la loro felicità e pienezza di vita. Figlio Mio, il peccato più terribile dell’uomo è quello di mettersi al posto di Dio, sedendosi sul Suo Trono per farsi come Lui, l’Eterno, e da ciò proviene ogni sorta di male. Cari figli, combattete il Malefico con le Armi della Luce Divina. Queste Sante Armi sono: una vita vissuta secondo il Vangelo Vivo di Gesù, la preghiera incessante, i Santissimi Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia. Contro queste tre Armi il Malefico è impotente. Cari figli, rifugiatevi nel Mio Cuore di Madre Amorevole e Misericordiosa ed Io vi introdurrò nel Cuore di Mio Figlio, Egli è il Vero Dio”.

Mario: “Madre mia, metto nel Tuo Cuore tutte quelle mamme disperate per la morte dei loro figli. Alcune di loro non vivono più per il dolore che provano. Oggi ne ho incontrata una, l’affido a Te”.

La Beata Madre: “Io accolgo le loro grida di aiuto. A queste mamme dico: non disperate, i vostri figli sono nelle Mani del Padre e lì vivono in eterno. Ma il dolore per la morte di un figlio rimane. Il dolore per la morte di Mio Figlio è rimasto nel Mio Cuore. Sia lodato lo Spirito d’Eterno Amore”.

Apparizione pubblica di venerdì 18 settembre 2009

La Madre di Dio è apparsa avvolta dall’immensa luce. Vestiva d’azzurro, un velo rosa sul capo. Dopo il Segno della Croce ha detto:

EccoMi, Piccolo della Quercia, sono qui, nella grande Luce del Padre Onnipotente. Su figli Miei, sollevatevi dal vostro stato di peccato e riacquistate la Grazia del Signore Gesù, quella grazia ricevuta con il Santo Battesimo. Rifiutate con forza tutte le tentazioni del demonio e aumentate la fiamma viva della fede. Io sono qui per parlarvi di Mio Figlio Gesù «per farvi innamorare di Lui». Lasciate che vi accompagni divenendo la vostra Maestra Spirituale. Lasciate che il Mio Materno Amore vi avvolga e vi custodisca da ogni male. Le Mie Esortazioni, se voi le accoglierete, vi porteranno a Dio e vi salveranno dalla corruzione. Figliolo, questo è il «Tempo della Grande Misericordia», sappiate farne tesoro. Figli Miei, invocate il Mio Figlio Divino. Vi amo e vi benedico”.

Apparizione pubblica di venerdì 25 settembre 2009

La Vergine Maria appare vestita d’azzurro con bordi dorati. È sorretta dalla nube e ha una rosa gialla su ciascun piede.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Sono Io, la Vergine Immacolata, e il Mio Amore per voi è infinito. Figli Miei, tanti semi sto piantando nei vostri cuori e voi siete chiamati a coltivarli e a farli germogliare nella fedeltà al Mio Appello finale. Non verrò più molte volte sulla Terra, perché l’uomo non corrisponde ai Miei Richiami: è tanto indurito e si ostina a perseverare in mille peccati. Desidero accompagnarvi per mano nel cammino della santa fede, perciò vi chiedo docilità ai Miei Insegnamenti Materni. Il Progetto del Mio Cuore è quello di portarvi a Mio Figlio, il Salvatore, il Vero Unico Dio. Venite al Mio Cuore figlioli, e vi metterò sotto il Mio Santo Manto per preservarvi dal Maligno. Cari figli, invocate lo Spirito di Dio perché Egli rinnoverà ogni cosa nella Sua Luce Divina e vi sarà una bellissima primavera. Io e Mio Figlio saremo con voi, se ci seguirete e se diffonderete con coraggio e fedeltà i Nostri Messaggi di Vita. Cari figli, riflettete su ogni Nostro Messaggio senza ritardare la loro meditazione, perché essi vi guariranno. In unione con gli Angeli e con i Santi del Cielo vi dono la Mia Benedizione. Grazie per averMi accolta”.

Scompare facendo un inchino ed emanando raggi di luce. Come sempre rimango ricolmo di gioia e di serenità indicibili. La Sua bellezza mi rapisce e mi dona tanta pace. È bellezza tutta celeste.

Apparizione pubblica di venerdì 2 ottobre 2009

Vedo apparire nell’aria un globo luminoso che esplodendo avvolge l’Ulivo Benedetto delle Apparizioni. Poco dopo appare la Signora vestita d’azzurro, il velo dorato.

Sia lodato il Nome di Gesù. Cari figli, donatevi a Gesù, offritevi a Lui mediante atti di carità e di riparazione. Mio Figlio vi accoglierà e vi renderà Suoi per tutta l’eternità. Cari figli, il Signore della Vita è il Porto Sicuro della vostra salvezza, per questo vi invito a non tradirLo come fecero i Farisei con la loro ipocrisia. Io, Madre Celeste, Regina della Pace, desidero condurvi alla Sorgente della Vita: Cristo, l’Unigenito del Padre. Cari figli, accoglieteMi. Accogliete i Miei Santi Messaggi nell’umiltà, se li accoglierete nasceranno in voi i sentimenti più puri”.

A questo punto la Vergine mi mostra il Suo Cuore circondato da tre rose bianche; mi chiede di prenderlo tra le mani ed io lo faccio, è caldo ed emana luce dorata.

È il Cuore della Madre Universale. Esso ha solo saputo Amare e perdonare. Sia d’esempio a tutti. Il Mio Cuore è unito a quello del Salvatore Gesù e desidero che così siano pregati:

O Gloriosi Cuori di Gesù e Maria, uniti nella Carità trionfante del Padre, noi vi amiamo e vi lodiamo. Fate ardere nei nostri cuori la Fiamma Viva del Santo Vostro Amore.

Vi amo e vi benedico figli Miei”.

Apparizione pubblica di venerdì 9 ottobre 2009

La Vergine Maria è apparsa avvolta dall’infinita luce del Cielo. Era bellissima e il Suo sguardo infondeva dolcezza e pace. Vestiva una tunica color azzurro e sul capo aveva un velo tutto bianco. Era sorretta da una nube e decine di colombe bianche Le volteggiavano intorno.

Sia glorificata la Santissima Trinità. Io sono l’Immacolata-Corredentrice e sono qui solo perché vi amo e desidero offrirvi il Mio Aiuto Amorevole di Regina del Cielo e della Terra. V’invito ad avere fiducia in Dio: Lui è Padre e non permetterà che il Malefico vi faccia smarrire nelle tenebre, ma col Suo Spirito di Verità illuminerà i vostri passi, affinché non inciampiate nelle trappole dell’Avversario. Cari figli, è grande la Luce discesa in questo Luogo Santo, non spegneteLa mai. Io, Madre di Dio, ho scelto questo Lembo di terra perché povero e semplice come Betlemme. La semplicità Mi è cara; Dio dimora nelle piccole cose che nessuno considera. Se voi Mi seguirete, Io conserverò la pace nei vostri cuori, nelle vostre famiglie. Sono con voi figli Miei e nel Nome dell’Onnipotente vi benedico. Grazie per averMi accolta nella preghiera del Santo Rosario”.

Apparizione pubblica di venerdì 16 ottobre 2009

La Vergine appare scintillante di luce. Veste tutta di bianco e dodici stelle le attorniano il capo.

Sia lodato Gesù Cristo. Cari figli, il Mio Cuore gioisce nel vedervi protesi con umiltà verso i Miei Insegnamenti. Figli Miei, d’ora innanzi pregherete Mio Figlio Gesù con tale preghiera di Consacrazione al Suo Cuore:

Cuore Santissimo di Gesù, Fonte Viva di Misericordia e Amore, a Te ci offriamo e consacriamo per vivere nella Tua grazia il Vangelo di Vita e di Salvezza. Brucia con la Fiamma Divina della Tua Carità ogni odio e impurità, affinché possiamo soltanto amare e vivere nella santità. Ti supplichiamo o Cuore Misericordioso fa’ che attraverso di Te svanisca l’orgoglio e la superbia per essere Tuoi fedeli servi. Ti supplichiamo o Divin Cuore di Cristo non lasciarci mai, ma illuminaci col Tuo Santo Spirito. Accresci in noi la fede, la speranza, la carità e vieni ad abitare nei Tuoi figli facendo di noi Tue dimore. Amen.

Amate il Cuore di Mio Figlio e pregate incessantemente per la salvezza del mondo. Continuate a pregare, benedire e ringraziare Iddio. Seguite Mio Figlio e sarete salvati”.

Apparizione pubblica di venerdì 23 ottobre 2009

La Santissima Vergine viene a farci visita graziandoci con la Sua presenza. Veste tutta di bianco ed è avvolta da sette aloni di Luce.

Mio amato figlio, vieni a Me, rifugiati nel Mio Cuore, la Piccola Via che ti condurrà a Dio. Nel Mio Cuore entreranno coloro che si spogliano del loro «ego». Per mezzo del Mio Cuore il Divino Spirito scenderà ancora per operare la Seconda Pentecoste di Fuoco: Purificatrice, Santificatrice, Rinnovatrice. Questo è il Tempo del Mio Cuore pronto a trionfare, come già predissi a Fatima. Le Mie Manifestazioni nel mondo aumenteranno, di giorno in giorno, per preparare tutti alla Discesa del Consolatore; raduno tutti i Miei figli per prepararli a ricevere il Dono d’Amore, il Santo Spirito. D’ora in poi le Mie Visite si faranno sentire ovunque perché l’azione della Donna vestita di Sole sarà forte. Figli Miei, desidero che le Mie richieste siano sempre assecondate e che si preghi con fervore il Mio Rosario per ottenere la Misericordia del Padre. Figlio Mio, consolaMi ed Io ti donerò il Mio sorriso gioioso. Tanto dolore è nel Mio Santo Cuore per quei figli che decidono di escluderMi dalla loro vita. Figli Miei, tornate al Padre Amorevole e riceverete la Consolazione. Figli cari, ormai i giorni della grazia sono contati, perciò affrettate il vostro passo andando verso la Casa del Padre, sempre aperta a voi, la Chiesa; amatela e seguite i Suoi consigli. Pregate per la Mia Chiesa, perché Satana La odia e vuole distruggerLa. L’apostasia ha già avuto inizio. Cari figli, lottate per Cristo e conduceteMi i figli dispersi; fatevi a loro vicini, soccorreteli, curate le ferite del peccato e conduceteli a Me e a Mio Figlio Gesù. Non lasciate che si perdano; aspettano la loro salvezza che potrà raggiungerli solo col vostro sincero servizio; Dio li salverà tramite voi. Non potete immaginare quale premio l’Eterno ha in serbo per voi, se attuerete tutto ciò: il Paradiso sarà vostro eternamente. Lo so, non è facile ciò che vi chiedo, perché sulla Via del Bene troverete tanti ostacoli e spine pungenti, ma che esse non vi scoraggino mai. Io proteggo il vostro agire per il Mio Trionfo e vi copro col Mio Manto Santo. Figli Miei, oggi voglio rivelarvi un grande segreto: quando voi amate, così come Io vi domando, non siete voi ad operare per la salvezza delle anime, ma Dio stesso agisce in voi perché Dio è all’opera in voi. Sia lodato Gesù Cristo”.

Apparizione pubblica di venerdì 30 ottobre 2009

Nostra Signora giunge tra noi vestita d’azzurro con bordi dorati. Un lungo velo rosa le copre il capo.

Sia lodato il Mio Divin Figlio Gesù. Adorate e riparate il Signore Gesù vivo e vero nell’Eucarestia. Ripeti senza stancarti mai che «Gesù è vivente nell’Eucarestia». Cari figli, oggi desidero invitarvi a vivere una Vita Eucaristica. Io vi guiderò alla piena contemplazione di Gesù Eucaristico. Non stancatevi di praticare i Miei Messaggi. Siate i riparatori di Gesù oltraggiato. Confidate nei Santissimi Nostri Cuori. Io sono tra voi, sempre. Divenite costruttori di un mondo nuovo. Unitevi nelle vostre famiglie ed elevate a Dio preghiere e lodi incessanti. Pregate e riparate gli oltraggi e i sacrilegi. Rifugiatevi nel Cuore di Gesù e vi nutrirete del Suo Perenne Amore. La Mia Benedizione vi accompagni sulla Via della Santificazione”.

Apparizione pubblica di venerdì 6 novembre 2009

Con diversi pellegrini prego il Santo Rosario. Sento la presenza della Signora mediante l’intenso profumo di fiori. Ella giunge nel Suo Giardino dopo le tre folgori luminose. È bellissima e il Suo sguardo è carico d’amore. Veste una tunica rosa e un velo azzurro.

Sono qui piccolo Mio. Io sono la Madre del Redentore Divino, la Vergine di Nazareth. Cari figli, è tanta la grazia che l’Eterno e Giusto Padre vi concede con le Mie continue visite in Terra. Cari figli, ho riposto la Mia fiducia in voi, spero che non la tradirete. Seguite Mio Figlio e adorateLo con fede viva, speranza certa, carità infuocata di Spirito e di Verità. Figli Miei ascoltateMi! Sono la vostra Madre Misericordiosa e vi condurrò a Cristo per salvarvi eternamente. Aprite i cuori alle Mie parole e tornate a Dio, poiché il Tempo è vicino”.

Mario: “Madre Mia, dammi la forza di portare avanti questa missione difficile che molti disprezzano e ostacolano”.

La Beata Madre: “Abbi pietà di chi non ha pietà di te. Figliolo, il cuore dell’uomo è ammalato, ammalato di odio, di vendetta, di predominio, di orgoglio sconsiderato”.

Mario: “Madre Santa, perdonaci! Ti diamo tanti dolori con il nostro peccare e con il nostro modo di vivere”.

La Beata Madre: “Piccolo Mio, tu e il Piccolo Gregge state corrispondendoMi, ma alcuni figli, dal volto umano e dal cuore di animale, Mi trafiggono il Cuore. Figliolo, vinci il male con l’amore e il silenzio. Solo questo devi fare, accettare e offrire tutto di te a Dio. Il male che fanno a te non è diretto a te, ma a Me e a Mio Figlio. Comprendi?”

Mario: “Sì, Madre Mia”.

La Beata Madre: “I crocifissori di ieri hanno oltrepassato il tempo ed armati di odio contro Dio agiscono contro i servi fedeli del Regno. Essi sono degenerati nell’ostinazione della loro durezza di cuore, ma l’Eterno è pronto a far giustizia e si sentiranno le urla. Figlio Mio, le tue sofferenze sono preziose dinanzi al Trono del Padre e fermano i flagelli. La crudeltà di alcuni si muterà per loro in motivo di condanna; sappiano costoro che il giudizio sarà terribile se non si pentiranno. La Regina del Cielo e tua Maestra Spirituale ti saluta col Segno della Vittoria, la Croce di Gesù”.

Apparizione pubblica di venerdì 13 novembre 2009

La Madre Celeste appare in un alone luminoso che L’avvolge. È vestita con un abito celeste, una cintura bianca alla vita e sul capo un lungo velo bianchissimo. Poggia sulla nube ed ha un Rosario bianco sul braccio destro. Una grande Ostia è sospesa al centro del Suo Cuore. L’Eucarestia sarà visibile a tutti.

Sia lodato Mio Figlio Gesù. Piccolo della Quercia, ricevi il Santissimo Corpo di Cristo adorandoLo profondamente. È Mio Figlio che vi porto affinché capiate che è Lui il Sole della Vita. Il Mio Messaggio «questo venerdì d’Amore» è quello di vivere l’Eucarestia. Cari figli, vi invito a fare da argine contro i flutti dell’empietà. Cari figli, Io vi amo e con gli Angeli e con i Santi tutti del Cielo vi dono la Mia Benedizione: discenda su di voi, sui vostri figli, sulle vostre case. A presto”.

Apparizione pubblica di venerdì 20 novembre 2009

La dolcissima Madre del Signore Gesù appare dopo una pioggia di Luce finissima che ci inonda. Veste tutta di bianco e sotto i Suoi piedi vedo un globo di color azzurro-celeste.

EccoMi qui piccolo Mio. Le vostre preghiere rallegrano il Mio Cuore e quello di Dio. Le vostre preghiere sottraggono molte spine ai Nobili Cuori di Gesù e Maria. Se i Miei Richiami saranno accolti, una pioggia di Grazia discenderà su di voi; coloro i quali ascolteranno la vostra testimonianza si convertiranno e ameranno Dio. Figli Miei, Io desidero che in voi regni solo Mio Figlio Gesù, il Re della Pace e della Vita, solo così il Maligno non vi disperderà durante i giorni di buio. Lodate e benedite Iddio per averMi a voi mandata. Vi amo”.

Apparizione pubblica di venerdì 27 novembre 2009

La Santissima Vergine giunge dinanzi a me sorretta dalla nube. È bellissima. Veste tutta di bianco lucente, un alone di Luce La circonda.

Sia lodato Gesù Cristo. Figli Miei, l’Eterno è molto offeso a causa dei molti peccati che si perpetuano sulla Terra. La creazione sta sfiorendo a causa della mancanza d’amore. L’Amore opera miracoli figli Miei, e tra questi miracoli c’è la salvezza del creato. Rispettate il pianeta su cui vivete e abbiatene cura altrimenti si ritorcerà contro di voi. Dio vi ha donato la Terra affinché la custodiate nell’amore. Invece voi che fate? Cari figli, amate e non distruggetevi da soli. Vi amo d’un Amore puro”.

Apparizione pubblica di venerdì 4 dicembre 2009

La Santissima Vergine Maria si è rivelata in tutta la Sua bellezza. Vestiva tutta di bianco con la cinta dorata.

Sia lodato il Nome di Gesù. Figli Miei, ancora una volta il Signore desidera farvi grazia della Mia Materna Presenza per sorreggervi lungo la Via della Santità, così potrete mirare al Mio Cuore di Madre per vedere poi Gesù Cristo. Con Me imparerete ad amare e a conoscere l’Unto di Dio. Donatevi a Dio, Egli attende la vostra donazione, la vostra dedizione a Lui. Cari figli, aumentate le vostre preghiere poiché il Maligno vuole colpire molti figli che pian piano stanno cedendo alle sue lusinghe. Siate sempre pronti a raccogliervi in preghiera. La preghiera è luce. Miei diletti, contemplate il Cuore Glorioso del Salvatore e lodateLo per le grazie che abbondantemente vi offre. Se voi vi lascerete guidare dallo Spirito Divino di Cristo, l’Avversario non potrà nulla contro di voi. Lo Spirito di Dio illuminerà i vostri passi e giungerete alle Vette della Santità, della Purezza e della Gioia interiore. Desidero che diveniate semplici, poiché Dio si manifesta nella semplicità. Vi benedico e vi custodisco sempre nel Mio Materno Cuore”.

Apparizione pubblica di venerdì 11 dicembre 2009

Vedo apparire una schiera di Angeli, con le mani giunte, vestiti di bianco. Poco dopo, alla loro destra, si manifesta la Vergine. Le Sue vesti brillano come il sole in pieno giorno. Il Suo volto è bellissimo.

Cari figli, sono Io, la Vergine della Riconciliazione, Regina della Speranza. Sono qui solo perché vi amo infinitamente. Figli Miei, non potete nemmeno immaginare quale Amore nutro per voi e quale gioia provo nel vedervi raccolti in preghiera con tanto ardore. Cari figli, qui a Santa Teresa, ho desiderato regalarvi la Presenza Viva della Mia Persona: sappiate custodire questo Luogo Santo con amore, silenzio, devozione. Desidero che Dio sia sempre al primo posto nelle vostre scelte. Voi siete liberi e sempre lo sarete, ma senza Dio la libertà diviene distruttrice. Dio sia tutto per voi. Usate carità verso tutti, in modo speciale verso chi vi ha fatto del male. Soltanto nella carità Dio sarà in voi e voi in Lui. Cari figli, abbandonate la via del peccato, della falsità e seguite l’Agnello Divino. Se non farete ciò, se continuerete a escludere Dio dalla vostra vita, se disprezzerete i Miei Ultimi Appelli, l’oscurità scenderà sulla Terra. Ora, Miei diletti, lasciate che il Mio Manto vi avvolga teneramente e vi protegga dal male. Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo vi benedicano e vi colmino di pace, di grazia, di salvezza eterna. A presto”.

Apparizione pubblica di venerdì 18 dicembre 2009

Durante la preghiera del Santo Rosario ho visto un’infinità di raggi di Luce scaturire nell’aria da un grande globo lucente. Poi è apparsa la Vergine. Aveva un lungo velo azzurro-cielo con cinta dorata alla vita.

Lode, gloria, benedizione alla Santissima Trinità. Cari figli, anche oggi giungo in mezzo a voi per richiamarvi al Santo Vangelo, ormai dimenticato, offeso, calpestato; ma questo i grandi lo capiscono? Che si venga qui a chiedere la Misericordia e il Perdono di Dio! Figli Miei, siate docili ai Miei Richiami; essi salvano e preparano i cuori alla Divina Manifestazione dello Spirito Santo, alla Nuova Pentecoste. Molti segni accompagneranno questa Santa Discesa di Fuoco d’Amore. Il Mio Trionfo Immacolato è prossimo. Ma prima che esso avvenga, come preannunciai a Fatima, vi saranno molti flagelli. Siete già nel «travaglio», poi verrà il «parto» della nuova Umanità. Confidate in Gesù, piccoli Miei. Alimentate la vostra fede, perché il pericolo di perderla è grande. O voi che Mi ascoltate e seguite, non temendo le persecuzioni e gli insulti, a voi si spalancherà la Porta del Cielo per accogliervi, al contrario, i malvagi si perderanno. Custodirò ognuno di voi nel Mio Cuore di Madre Purissima. Siate tutti benedetti nel Nome di Gesù Cristo”.

Apparizione pubblica di venerdì 25 Dicembre 2009 – Natività

Una dolcissima melodia, proveniente da molto lontano, mi allieta. All’improvviso, la Divina Luce mi avvolge e un intenso profumo di rose mi inebria. Subito dopo la Madre Celeste è davanti a me. È sorridente, veste tutta d’oro. Ha il Piccolo Gesù tra le braccia, un’aureola circonda i Loro capi.

Sia lodato Gesù Cristo. Nel giorno della Divina Nascita del Verbo fattosi carne vengo a te, Piccolo della Quercia, per affidarti il Messaggio dell’Unità in Cristo Signore. Figli Miei, lasciate che Dio fonda i vostri cuori in un sol cuore e che questo cuore palpiti di Vita Nuova, quella vita che il Verbo vi ha ridato venendo al mondo. Egli si fece «piccolo» per voi e facendosi piccolo ricevette la prima ferita dell’amore, rinunciò alla gloria che gli era dovuta in quanto Dio; si fece fragile, indifeso. La prima ferita, che il Verbo Eterno ricevette, fu con l’Incarnazione; dalla Nascita sino al versamento di Sangue sulla Croce fu uno col Padre nella volontà e nell’azione. Anche voi figlioli, dovete seguire questo esempio luminoso. Per fare ciò occorrono due cose fondamentali che Mio Figlio ha sempre seguito: spogliarsi di se stessi e del mondo corrotto e amare il fratello nel quale Dio è visibile. Ciò che vi vado rivelando è di vitale importanza per il vostro bene e il Maligno è furibondo, ben conoscendo la verità altissima di questi Insegnamenti celesti.Chiudete sempre la porta del cuore a Lucifero e apritela a Dio. Ogni qualvolta fate ciò gli Angeli esultano e cantano inni alla Trinità. Dio vi custodisca nella Sua Carità e dalla Sua Carità ardente parta la scintilla dell’evangelizzazione e della testimonianza attiva del Regno di Dio. Tu figlio Mio, tanto amato e nutrito da Me, tua Maestra Spirituale, loda Iddio per le numerose grazie che ti concede e vai avanti, poiché il Cielo ti custodisce”.

Prima di scomparire hanno benedetto insieme col Segno della Croce.

L’ulivo delle Apparizioni pubbliche.

La Madre di Dio nelle Apparizioni pubbliche giunge dinnanzi ad un albero d’ulivo, che rappresenta il Figlio Suo Divino, e nella Rivelazione pubblica del Vecchio e del Nuovo Testamento, il simbolo dell’ulivo ricorre molte volte. Ai piedi di quest’albero la Vergine Maria ha chiesto molte preghiere, suppliche e penitenze continue per riparare i peccati dell’umanità degenera e per allontanare i gravi flagelli, che ci siamo attirati, con il nostro peccare, promettendo vicino ad esso la Sua continua presenza. Pellegrini provenienti dall’ Italia e da altre Nazioni giungono numerosi, pregando il Rosario sotto l’ulivo dei celesti colloqui. L’ albero benedetto, vicino al quale la Madonna appare, è stato circondato da un recinto in ferro zincato, per proteggerlo e custodirlo. Molti sono i segni dati all’ulivo della benedizione e della pace, sopratutto sono stati osservati fenomeni luminosi molto particolari. Il Popolo di Dio è come un ulivo su cui i pagani, come rami selvatici, possono essere innestati. Gesù è la radice e la linfa che passa a ravvivare tutti i rami, quelli nuovi come pure quelli vecchi (Romani 11:17-18). Narra la Genesi che Noè, passati i 40 giorni del diluvio universale, per accertarsi che le acque si fossero ritirate liberò prima un corvo e poi una colomba, ma entrambi, dopo poco tempo, ritornarono all’Arca: segno che non avevano trovato nemmeno un lembo di terra dove posarsi. Dopo una settimana liberò di nuovo la colomba e questa volta essa ritornò con un ramoscello d’olivo nel becco. Ma perché proprio l’ulivo? Perché è una pianta desertica che può sopravvivere solo all’asciutto. Da quel momento l’ulivo assunse un duplice significato, diventò il simbolo della rigenerazione (la terra che tornava a fiorire) e il simbolo di pace e della riconciliazione di Dio con gli uomini. In questa ottica l’ulivo diventa una pianta sacra. La colomba prefigurava Maria Santissima e il ramoscello Gesù. La Madre, unita al Figlio nel vincolo della carità, a beneficio delle anime di chi accoglie i loro Cuori d’Amore. La colomba e il ramoscello d’ulivo sono ampiamente riconosciuti come simbolo di pace e di riconciliazione. Ricordiamo inoltre l’ingresso di Gesù a Gerusalemme quando, accolto con festa, la gente Lo saluta con ramoscelli d’ulivo e questo episodio della vita terrena di Gesù viene ricordato nella Domenica delle Palme. La Passione di Cristo inoltre ebbe inizio nell’Orto degli Ulivi, il quale viene ricordato, proprio dall’albero delle Apparizioni di Maria Santissima. Facciamo compagnia a Gesù, nel Suo Getsemani.

La Sacra Quercia di Gesù.

La Domenica delle Palme 2016, fu donata al Giardino una piccola quercia, rappresentante Gesù, Nostra Quercia; ma rappresentante anche ogni vero cristiano. Mario viene chiamato da Nostro Signore “Il Piccolo della Quercia”. Gesù disse a Mario che in questo caso la parola Quercia sta a rappresentare la Santa Croce, Albero di Eterna Vita.
La Quercia nell’antichità: Fin dai tempi più remoti, la quercia fu considerata albero sacro e oracolare. Il suo culto risale alla preistoria delle civiltà romana, greca e celtica. Considerata dai Celti la regina della foresta, gli aggettivi con cui la descrivevano erano forte e perfetta, grazie ai suoi imponenti rami, e salda per possedere della radici ancor più grandi. Era il simbolo della fertilità dei mesi solari, ma soprattutto simboleggiava la salda protezione, la forza primordiale e l’abilità di sopravvivere anche nei periodi più difficili. Spesso viene raffigurata come l’albero della vita”. E’ un albero che può vivere molto a lungo; alcuni esemplari hanno superato i 1000 anni di vita. La quercia è un albero che ha in sé il senso della completezza e dell’eternità, poiché sulla sua chioma nascono i fiori di entrambi i sessi. Portando con sé il seme maschile (il padre) e il seme femminile (la madre), possiede il dono di procreare un terzo (il figlio) che lei stessa è. Ne consegue che il numero 3 le appartiene. Tra i rami, sempre secondo i Celti, dimoravano gli dei del cielo, e proprio per questo, le navi, le porte di casa e gli scudi dovevano essere fatti con il legno della quercia. Le rappresentazioni che la quercia assume nella tradizione europea sono molto numerose. A causa delle sue grandi proporzioni è sempre stata considerata un albero cosmologico e antropologico per eccellenza, oltre che essere considerata come albero della saggezza”. Zeus l’aveva adottata come albero prediletto ed infatti la quercia rappresenta il Sole ma anche il cielo scuro e nuvoloso, il posto naturale del dio della folgore e del fulmine. I primi Greci chiamavano le querce pròterai matéres”, le prime madri”. Non stupisce quindi che le querce abbiano preceduto gli uomini, i padri degli uomini, cioè gli dèi, ed anche le api, che simboleggiano l’anima immortale e che abitano i tronchi scavati delle querce. Fu nel tronco spaccato di una quercia che i Dioscuri ellenici si nascosero dai loro nemici, ovvero nel grembo della madre”. Si dice che la quercia fu il primo albero che spuntò sulla terra e non fornì solo il miele, ma anche la ghianda (da cui il nome di balanofagi dato ai primi uomini). Secondo le credenze italiane, ceche, germaniche, serbe ecc. è un ciocco di quercia che, la vigilia di Natale bisogna far ardere sul fuoco, poiché essa è simbolo di rinascita, di avvento, di luce che torna dopo il buio. In nessun paese del mondo, però, si può pensare di trovare il culto della quercia così diffuso come nella Gallia dei Druidi, dove le querce hanno fatto, per moltissimo tempo, le veci delle case, quando anche il dio Teute stesso veniva rappresentato sotto l’aspetto di una quercia. Il culto della quercia, per un Druido, era analogo al culto della propria casa, del suo tempio, e del proprio paese.

I Titoli dell’Apparizione.

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MEDIATRICE DI GRAZIE: La Madonna nei messaggi dati a Mario sottolinea l’importanza della Sua mediazione materna presso il Figlio Divino, cosi come appare chiaramente alle Nozze di Cana. La mediazione di Maria è una mediazione esclusivamente materna in una direzione altruistica: la Madre intimamente unita all’offerta redentrice di Cristo stesso per la salvezza di tutti, ricevendone la missione di cooperazione materna alla diffusione della grazia che redime. E’ la maternità che offre alla mediazione della Vergine Maria il suo significato e il suo valore pieno. E’ chiaro che la mediazione di Maria si pone su un altro piano rispetto all’unica e inimitabile mediazione di Cristo, l’Unico Mediatore tra Dio e l’uomo e che nessuno può andare al Padre se non per mezzo di Lui”. (Giovanni 14:6) di conseguenza il termine Mediatore attribuito a Gesù è unico, al contrario il termine Mediatrice, attribuito alla Vergine, è subordinato e relativo, come partecipazione all’unica mediazione di Cristo. Tali concetti il Concilio Vaticano II li espone con chiarezza: L’unica mediazione del Redentore non esclude, ma suscita nelle creature una varia cooperazione partecipata da un’unica fonte. E questa funzione subordinata di Maria la Chiesa non dubita di riconoscerla apertamente, continuamente la sperimenta e raccomanda all’amore nei fedeli perché, sostenuti da questo materno aiuto, siano più intimamente congiunti col Mediatore  e Salvatore” (Lumen Gentium, 62). Maria, l’Ancella del Signore che, piena di Spirito Santo, intercede a favore del mondo malato, affinché sia colmato di grazia, pace, benedizione; rigenerandosi in Cristo sotto la Sua guida materna. Tale  mediazione materna di Maria ha tre aspetti costitutivi e indivisibili: mediazione di redenzione (Corredentrice), mediazione per le grazie che ci ottiene (Dispensatrice), mediazione di difesa e di ausilio (Avvocata dell’umanità). Ella è costituita Mediatrice dal Signore stesso per cooperare alla redenzione. Col Suo sì a Dio, l’opera della redenzione ebbe inizio. E’ Mediatrice di grazie essendo la Corredentrice, quindi la Sua mediazione è frutto dell’essere Corredentrice del Cristo Suo Figlio. E’ la Donna vestita di sole, che con il Figlio schiaccerà la testa del serpente. (Gn 3:15 ). La Beata Madre difatti, assunta in cielo non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la Beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice“ (LG 62). Maria SS.ma, in effetti, è Mediatrice materna, quale Madre del Verbo Incarnato e Madre nostra; costituita  Mediatrice di redenzione, ossia Corredentrice universale; costituita Mediatrice di grazia, ossia Dispensatrice di ogni grazia, Mediatrice di difesa e di soccorso, ossia Avvocata protettrice dei figli. Questa ripartizione in tre aspetti della Mediazione mariana consente di cogliere anche i contenuti più riposti e i risvolti più particolari di questo ineffabile mistero mariano, che ci riguarda tutti e singoli da vicino, senza che, forse, ci si renda conto della sua primaria importanza. Fondamentalmente è vero; il mistero della mediazione materna di Maria nei riguardi dell’umanità ha due dimensioni di base: la corredenzione e la mediazione delle grazie, che si estendono, poi, alla protezione e difesa da parte dell’Avvocata del popolo di Dio, vera Avvocata delle membra del Corpo Mistico di Cristo. Maria SS.ma Avvocata dei redenti sta ad esprimere la dinamica della Mediazione materna delle grazie nei suoi aspetti più concreti ex parte populi, ossia negli aspetti esistenziali delle  lotte e dei travagli che gli uomini debbono affrontare di giorno in giorno lungo il cammino della salvezza. Perché Maria SS.ma – possiamo chiederci – è la Mediatrice di ogni grazia? In forza di che cosa, di quale titolo Ella è costituita Mediatrice delle grazie di cui gli uomini abbisognano negli inevitabili dolori e travagli dell’esistenza? Maria SS.ma è la Mediatrice di tutte le grazie perché è l’Immacolata, ossia la «Piena  di grazia» (Lc 1:28) e dalla sua “pienezza” di grazia sgorga ogni grazia per noi, ad immagine dell’acquedotto che è pieno di acqua sorgiva da distribuire a tutti. Si risponde, inoltre, che Maria SS.ma è la Mediatrice di tutte le grazie perché è la Sposa dello Spirito Santo, a Lui indissolubilmente unita nell’amministrazione ed elargizione di tutto il tesoro della grazia. Si risponde, ancora più, che Maria SS.ma è Mediatrice di tutte le grazie perché è la Madre universale che si prende cura di tutti i figli, distribuendo le grazie per i loro bisogni spirituali e materiali. Maria SS.ma è Mediatrice delle grazie perché è la Corredentrice universale. Proprio perché è stata la Corredentrice, infatti, cooperando direttamente alla Redenzione universale con le Sue indicibili sofferenze immerse in quelle del Figlio Redentore, in dipendenza totale da Lui, proprio per questo Maria SS.ma è anche la Mediatrice di tutte le grazie. In parole ancora più semplici forse  si può dire che la scaturigine del possesso e della distribuzione di ogni grazia deriva in Maria SS.ma dall’offerta e dal merito delle sofferenze con cui ha cooperato con Cristo all’ acquisto stesso delle grazie della Redenzione universale da distribuire ad ogni singola anima da salvare. Unita e subordinata in toto al Redentore, Maria SS.ma ha sofferto e meritato nella cooperazione attiva e immediata al farsi della Redenzione universale: e ciò costituisce il titulus exigitivus della Mediazione universale di ogni grazia. Maria SS.ma, cioè, non ha soltanto ricevuto le grazie dal Figlio per distribuirle agli uomini come Mediatrice, ma è diventata proprio Lei la Mediatrice di tutte le grazie perché ha acquistato- in  Cristo, con Cristo e per Cristo Redentore le grazie della salvezza e santificazione universale con le sue materne sofferenze associate a quelle del Figlio nell’operare la Redenzione della povera umanità posta «nell’ombra della morte»(Lc 1:79). La Corredenzione, quindi, è il più radicale “titulus exigitivus” per cui l’Immacolata «Piena di grazia» (Lc 1:28), la Sposa dello Spirito Santo, la divina Madre Maria è la Mediatrice di tutte le grazie da donare ai redenti. Basti qui solo un testo luminoso del magistero pontificio che conferma questa verità claris verbis. Il Papa San Pio X, nell’Enciclica Ad diem illum, insegna espressamente così: «Ex hac autem Mariam inter et Christum communione dolorum ac voluntatis promeruit Illa ut Reparatrix perditi orbis dignissime fieret atque ideo universorum munerum dispensatrix». Qui appare evidente che Maria Riparatrice è legata alla Redenzione in atto primo, ossia al farsi della Redenzione,  mentre Maria Dispensatric è legata alla Redenzione in atto secondo, ossia alla distribuzione o applicazione delle grazie ai singoli uomini. L’una e l’altra -la Riparatrice e la Dispensatrice – sono in rapporto causale fra loro, ossia, se Maria SS.ma è Riparatrice, proprio per questo (atque ideo) è Dispensatrice: la riparazione, quindi, è titulus exigitivus della dispensazione delle grazie.

REGINA E MADRE DELLA SPERANZA: E’ l’Appellativo scelto dalla Madonna per rivelarci Cristo, Speranza che non muore. La virtù della speranza è la chiave di lettura per i nostri tempi di decadenza spirituale; la Signora ci invita a sperare in Cristo Gesù, l’Unica Vera Speranza, che ci dona la forza di superare le prove più dure dell’esistenza con la convinzione che l’eternità ci aspetta, se percorreremo la via delle virtù cristiane mediante la rinuncia del peccato. Con la speranza cristiana veniamo introdotti nella primavera dello Spirito Santo.
Nel capitolo 15 della Genesi, vi è scritto che “Abramo credette e gli fu computato a giustizia“. L’appoggiarsi incondizionato di Abramo alla promessa di Dio è la sua vera speranza, infatti San Paolo Apostolo nella Lettera ai Romani afferma: “Abramo credette sperando contro ogni speranza”. Abramo diviene di conseguenza il prototipo di colui che crede contro ogni umana speranza. Tra fede e speranza esiste quindi un legame inscindibile. La speranza nasce dalla fede e la speranza cristiana si basa sull’adesione al Risorto di conseguenza è cristologica; ma cosa si intende con il termine Regina? Perché la Madonna si presenta a Mario definendosi anche Regina? Con tale termine si desidera sottolineare la Sua regalità, infatti l’equivalente di tale termine è Signora. Lei l’ autentica Regina, predestinata dall’eternità, prefigurata dall’Arca custodita nella Tenda nell’Alleanza: interamente rivestita e coronata (Es 25:11) di oro purissimo, ammantata di splendore. E’ Lei il Trono veramente regale, sul quale il Signore degli eserciti, fa il suo ingresso glorioso, il Nuovo Tempio del Re delle genti che sostituisce l’antico, dove è possibile accostarsi al mistero di Dio. Il compito di regnare è il compito che Le viene affidato da subito: 
Queste cose, Madre, annunciale a tutti… Per queste cose sii Regina.“ (Romani. Inno secondo del Natale 18). Regina alla destra del Re, coronata, dal sangue dell’Agnello sotto la Croce, partecipe alle sofferenze del Crocifisso. Lei Guida e Maestra detiene il primato nell’annuncio del Regno (è Regina Apostolorum) e presiede la preghiera d’invocazione dello Spirito di Dio (At 1:14). La venerazione che dimostriamo nei confronti della Madre del Re, garantiscono l’autenticità del nostro culto di adorazione al Dio Vivente. Sulla regalità di Maria l’Enciclica Ad Caeli Reginam (11 Ottobre 1954 ) è il testo magisteriale più importante: il Papa ne richiama i fondamenti teologici. “La Beatissima Vergine è Regina non solo perché è Madre di Dio, ma anche perché, quale Nuova Eva, è stata associata al Nuovo Adamo”. l Suo potere nell’elargizione delle grazie è quasi immenso. Nel capitolo 8 della Lumen Gentium, il Concilio, inquadra il titolo Universorum Regina, nella prospettiva della glorificazione della Vergine -Madre e della più piena conformazione al Figlio (LG 59). La Redemptoris Mater, al numero 41, legge la regalità della Vergine alla luce del Magnificat:Maria è diventata la prima tra coloro che, servendo il Cristo anche negli altri, con umiltà e pazienza conducono i loro fratelli al Re, servire al quale è regnare” (LG 36). La gloria di servire non cessa di essere la sua esaltazione regale: Assunta in cielo, Ella non termina quel Suo servizio salvifico, in cui si esprime la mediazione materna, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti” (LG 62). La regalità di Nostra Signora è soprannaturale per carattere, perché la Madonna è la prima e la più alta delle creature di Dio. Non è la prima nell’ordine della natura, perché gli Angeli sono naturalmente creature più elevate. Un Angelo è puro spirito, e quindi è qualcosa di più di una creatura umana. Ma Maria è la prima creatura nell’ordine della grazia. Ha ricevuto un numero di grazie incomparabilmente maggiore degli Angeli e le grazie ricevute dagli Angeli sono  subordinate alle grazie ricevute dalla Madonna, che è la prima di tutte le donne. Il primo di tutti gli uomini è Nostro Signore Gesù Cristo, la prima di tutte le donne è Nostra Signora. Questo basterebbe da solo a conferirLe di diritto il titolo di Regina. Perché la regalità è una situazione “de jure” da cui scaturisce una situazione “de facto”. Chi è primo ha diritto di regnare e di essere servito, specialmente quando il suo regno è legato a un regno eterno. Nostra Signora è la prima fra le creature perché è la Madre di Dio. Nessuna creatura ha avuto o potrà avere un’unione con la Santissima Trinità profonda come la Sua; inoltre, è Regina perché Dio ha posto il governo di tutte le cose nelle Sue mani. Dio ha scelto di non compiere alcunché di soprannaturale sulla Terra senza passare dalla Madonna. Tutte le preghiere, che salgono dalla Terra verso il Cielo, passano attraverso la Madonna e tutte le grazie, che scendono dal Cielo sulla Terra, fanno lo stesso. Se tutto il Cielo chiedesse qualche cosa a Dio prescindendo dalla Madonna, non lo otterrebbe, ma se la Madonna, da sola fra i cittadini del Cielo chiedesse una grazia, la otterrebbe. A Mario la Vergine si presenta come la Madre della Speranza non solo Regina, richiamandoci la Sua maternità spirituale-universale. Il titolo più alto attribuito a Maria è quello di Madre di Dio: essere Madre del Figlio di Dio che è Dio è una imparagonabile dignità, che suscita sempre la nostra ammirazione e ci fa capire l’audacia della nostra fede. C’è pure un’altra meraviglia nella persona di Maria. Lei che è Madre di Dio è divenuta la nostra Madre spirituale, madre di ognuno di noi nell’ordine della grazia. È la maternità che è stata stabilita e dichiarata da Cristo poco prima della Sua morte sulla croce. L’evangelista Giovanni ci ha riportato la parola che ha affidato a Maria questa maternità, più precisamente in relazione con il discepolo prediletto: Donna, ecco Tuo figlio”(Giovanni 19:26). Al discepolo viene detto: Ecco tua madre”. C’è un effetto immediato: Da quell’ora il discepolo La prese con sé” (19:27). Spesso, nel passato, le parole pronunziate da Gesù sono state interpretate nel senso della volontà di affidare Maria al discepolo per procurarLe un aiuto e una casa. Gesù avrebbe voluto provvedere al futuro della Propria Madre, ma non è questa l’intenzione che si manifesta nel testo. La prima preoccupazione di Gesù non è di affidare Maria al discepolo prediletto, ma di affidare il discepolo prediletto a Maria: il discepolo viene affidato alla maternità spirituale di Maria, che riceve la missione di prendere cura di lui come di un figlio; inoltre il problema della sussistenza di Maria e del Suo alloggio aveva già ricevuto una soluzione quando Gesù aveva lasciato Nazareth per impegnarsi nella Sua missione pubblica e la Sua attività di predicazione. Egli aveva dovuto provvedere alle condizioni di vita della Propria Madre. La presenza della cognata di Maria, la moglie di Cleofa, presso la Croce di Gesù, sembra anche indicare che Maria, se ne avesse avuto bisogno, avrebbe trovato qualche aiuto nella famiglia. In realtà, al momento che Gesù soffre sulla Croce per la salvezza dell’umanità, non  sono delle preoccupazioni familiari che formano l’orizzonte del Suo pensiero e mobilitano le Sue forze. Egli ha rinunciato alla famiglia per dedicarsi all’edificazione del regno di Dio, vuole assicurare lo sviluppo di questo regno. È consapevole che i discepoli sono esposti a molti pericoli; per preservarli nelle loro debolezze li affida alla sollecitudine di una Madre, la migliore di tutte le madri. Quella che è stata scelta come la cooperatrice per eccellenza dell’opera di salvezza potrà aiutare i discepoli a rimanere fedeli e a svolgere la loro missione. La scelta del discepolo prediletto per l’istituzione di questo rapporto filiale con Maria ha un valore simbolico. Significa che ogni discepolo, in quanto viene specialmente amato da Cristo, riceve Maria come Madre. Il dono di Maria come Madre dei discepoli è l’ultimo dono fatto da Gesù prima della morte. Nel sacrificio, il Salvatore aveva dato tutto per la salvezza di tutti gli uomini. Rimaneva la Madre, presso di Lui, come un supremo tesoro. Anche questo tesoro lo dà all’umanità. Maria è il più prezioso regalo che possa essere consegnato all’umanità. Dopo le parole rivolte a Maria e al discepolo prediletto, l’Evangelista sottolinea che il dono della croce è completo: Gesù sapeva che ormai tutto era compiuto” (19:28). Tutta la missione affidata dal Padre al Figlio era stata compiuta e l’amore che voleva rivelarsi nel dramma della redenzione si era pienamente manifestato nel dono di Maria come Madre.

Maternità singolare e universale: Il dono di Maria da parte di Gesù è completo: Egli non riconosce soltanto Sua Madre con le Sue qualità materne. Egli La chiama “donna” e l’istituisce Madre con una nuova maternità, che avrà grande importanza nel futuro, per la vita della Chiesa. Come era formulata, questa nuova maternità aveva una portata singolare, perché relativa a un solo discepolo ma, attraverso questo discepolo, doveva comportare una relazione con ogni discepolo e assumere così un valore universale. Nella sua prima destinazione, la nuova maternità aveva una forma singolare, in virtù di una intenzione particolare di Gesù. Da una parte il Salvatore crocifisso s’immolava per tutti gli uomini e desiderava comunicare a tutti il beneficio della salvezza, perciò voleva estendere a tutta l’umanità il dono della Sua Madre, ma dall’altra parte, Egli voleva che questo dono raggiungesse ogni discepolo nella sua singolarità. Se avesse proclamato in modo generale questa maternità, molti avrebbero potuto sottostimare il valore di un affetto materno offerto a tutti. La forma troppo globale della maternità avrebbe nuociuto alla qualità del dono. Gesù voleva per ogni discepolo una madre che spiritualmente sarebbe stata presente alla sua vita come se fosse stato il suo solo figlio, una madre che si sarebbe interessata a tutti i particolari della sua esistenza e sarebbe stata pronta a rispondere ai suoi bisogni e ai suoi desideri. Egli aveva apprezzato, durante la Sua infanzia e la Sua crescita a Nazaret, la presenza di Sua Madre, con una bontà molto comprensiva e piena di sollecitudine. Desiderava per tutti i credenti una presenza materna che fosse un aiuto per la crescita nella fede e nell’amore. In questo senso la maternità di Maria conserva sempre il suo valore singolare. Ma assume un valore universale perché si estende a tutti i cristiani e anche a tutti gli uomini: tutti sono chiamati a condividere la figliolanza divina di Cristo e a diventare figli di Maria. In questa prospettiva generale Maria viene venerata come Madre della Chiesa e Madre di tutta l’umanità. Madre della Chiesa: Maria non ha soltanto ricevuto una missione materna in favore di ogni cristiano. E’ stata dotata di una responsabilità materna nello sviluppo di tutte le manifestazioni della grazia e nella moltiplicazione di tutti i doni e carismi che contribuiscono alla vitalità della Chiesa. Come Madre molto desiderosa di favorire la buona intesa fra i Suoi figli, esercita una azione costante per far trionfare l’unità della Chiesa su tutti i tentativi di divisione fra cristiani. Fra i compiti dell’attività materna di Maria ci sono gli  sforzi per far progredire l’Ecumenismo. L’avvicinamento reciproco delle diverse confessioni cristiane deve superare molti ostacoli: invisibilmente Maria è sempre presente per facilitare i buoni rapporti e gli accordi, anche quando sorgono le controversie a proposito della dottrina mariana o del culto mariano. Con una delicatezza materna Maria assicura la prevalenza dell’armonia e stimola tutti gli sforzi di riconciliazione. Maria non può dimenticare che è stata proclamata Madre dei Discepoli in un momento in cui l’odio si scatenava per vincere Cristo. Era l’odio che si esprimeva nei numerosi insulti che volevano colpire Colui che rispondeva soltanto con un silenzio pieno di perdono. L’istituzione della  uova maternità di Maria faceva parte della risposta. Maria è consapevole che la Sua maternità è destinata a favorire il perdono mutuo e tutto ciò che, nelle relazioni fra gli uomini, contribuisce a sviluppare l’amore mutuo. Quella che non ha mai permesso al Suo cuore la minima deviazione verso l’egoismo, l’orgoglio o la vendetta, impegna tutto il Suo affetto materno per aiutare i Suoi figli a vivere in un clima di autentico amore.

Maternità in missione: La nuova maternità è stata affidata da Cristo a Maria come una missione. Maternità singolare, era destinata a rendere più profondo l’influsso della nuova vita del Salvatore. Maternità universale, era destinata ad estendere più ampiamente l’universalismo della comunità cristiana. Per questa missione, Maria ha ricevuto una grazia speciale nel giorno di Pentecoste. Sappiamo che, prima della Pentecoste, si era unita alla preghiera della prima comunità. Negli Atti degli Apostoli viene detto che dopo l’Ascensione tutti gli apostoli, con alcune donne, formavano un solo cuore e una sola anima” per impegnarsi in una preghiera perseverante. Fra queste donne una sola viene nominata: Maria (Atti 1:14). La Madre di Gesù appare come un modello di preghiera assidua. Più precisamente, la Madre di Gesù si univa alla preghiera della comunità in vista della venuta prossima dello Spirito Santo, annunziata da Gesù ai Suoi discepoli. Qui potremmo essere stupiti che Maria abbia bisogno di prepararsi con la preghiera alla venuta dello Spirito Santo; infatti lo Spirito era già venuto sopra di Lei per compiere la suprema meraviglia dell’opera di salvezza, il concepimento miracoloso del bambino Gesù. Sembrava che Maria non poteva più ricevere niente altro come dono dello Spirito. Ella pure sapeva che aveva bisogno di un nuovo dono dello Spirito Santo per esercitare la maternità spirituale che Le era stata affidata. Per diventare madre di Cristo aveva ricevuto un dono eccezionale del Santo Spirito; adesso, per compiere la missione di madre dei discepoli di Gesù, aspettava un altro dono, anche eccezionale. Pregava dunque per ottenere questo dono; pregava nello stesso tempo per la venuta dello Spirito Santo in tutta la Chiesa, per ottenere in sovrabbondanza una moltitudine di doni spirituali. L’evento della Pentecoste ha pienamente risposto alla preghiera di Maria e alle suppliche di una comunità profondamente unita. Come gli altri presenti, Maria fu riempita con il soffio violento dello Spirito e ricevette una lingua di fuoco per far conoscere le meraviglie di Dio, queste meraviglie delle quali Ella era una testimone privilegiata. Coloro che potevano accogliere la testimonianza di Maria potevano anche capire, ognuno nella sua lingua, le parole che uscivano dalla Sua bocca: lo Spirito Santo compiva le stesse meraviglie in Maria e negli Apostoli. Dopo la Pentecoste, lo Spirito continuò ad operare negli Apostoli. Operava più particolarmente in Maria, che era stata la Sua cooperatrice per eccellenza dal momento dell’Annunciazione. Comunicava con abbondanza a Maria tutti i doni spirituali utili per il compimento della Sua missione. Faceva portare molti frutti alla Sua maternità, dando una efficacia superiore alle Sue parole, ai Suoi servizi, alla Sua testimonianza.

AmateLa come L’ho amata”: Gesù non si limita a rivolgersi a Maria per costituirLa madre del discepolo prediletto. Si rivolge anche al discepolo dicendo: Ecco tua madre”, per far capire la necessità di un atteggiamento filiale da parte di coloro che ricevono una nuova madre. Questo atteggiamento è semplicemente la conseguenza della proclamazione della maternità di Maria. La proclamazione avrebbe potuto essere sufficiente, ma Gesù, espressamente, ha voluto attirare l’attenzione sulla risposta filiale che sarà la caratteristica del culto mariano. Le Sue parole rivolte a Giovanni hanno avuto un effetto immediato, un effetto che, in qualche modo, ci sorprende, ma che mostra che l’invito a trattare Maria come madre doveva essere fatto: Da quell’ora il discepolo La prese con sé”(Giovanni 19:27). Con questo comportamento il discepolo manifesta le qualità intuitive che altri episodi evangelici hanno posto in luce. Egli ha capito l’ardente desiderio di Gesù nel corso della vita pubblica, si era abituato a discernere, nei legami di amicizia che l’univano al Maestro, i segni delle sue aspirazioni e della sua volontà. Così coglie l’intenzione di Gesù che la Sua Madre, data all’umanità, sia accolta volentieri, con affetto. In questa accoglienza possiamo scoprire la prima manifestazione del culto rivolto a Maria. Dall’inizio, già prima della nascita della Chiesa, che si è prodotta alla Pentecoste, questo culto è stato suscitato da Gesù stesso. Il Maestro avrebbe potuto lasciare all’affetto spontaneo dei cuori cristiani i primi movimenti di sviluppo del culto mariano, ma Egli voleva dare a questo culto un valore superiore con la garanzia della Sua autorità divina, che escludeva ogni dubbio o esitazione; inoltre, pronunziando le parole: Ecco tua madre” nelle sofferenze della Croce dava a queste parole la forza dell’ultima volontà di un morente e il valore di un invito che doveva essere ricevuto come particolarmente sacro. La venerazione dovuta a Maria ha dunque risposto a una volontà di Cristo, al punto che questa venerazione è sempre legata al culto reso al Salvatore. Se Gesù non avesse espresso chiaramente questa volontà, qualche dubbio avrebbe potuto essere emesso sull’importanza del culto mariano, per il fatto che nel corso della vita pubblica Maria era rimasta assente, vivendo a Nazareth per volontà di Suo Figlio, ma, al momento della Croce, Maria era presente, intimamente unita al Figlio e questi sottolineava il valore della prossimità della Madre Sua, istituendoLa Madre dei discepoli, Madre della Chiesa. Questa volontà di Cristo era prima di tutto rivolta verso Maria, come lo mostrano le parole: Donna, ecco Tuo figlio”. Gesù non esitava a chiedere a Maria il compimento del Suo sacrificio materno: la Madre doveva accettare di perdere il proprio Figlio per ricevere un altro figlio. ChiamandoLadonna”, Egli La faceva rinunziare al legame di tenero affetto che L’univa a Lui per aprirsi a un’altra maternità. Il vocabolo donna” poteva sembrare freddo nelle relazioni di un figlio con sua madre, ma era il vocabolo usato da Gesù nelle nozze di Cana, quando ha accolto il desiderio di miracolo che animava l’intervento di Maria. Egli voleva attirare l’attenzione sulla distanza che, dall’inizio della Sua partenza da Nazareth per la vita pubblica, Lo separava da Sua Madre.
Come donna impegnata nell’opera di salvezza, Maria poteva ottenere il miracolo. È anche come donna impegnata nell’opera di salvezza che Maria riceve una nuova missione, quella di 
Madre Spirituale dei Discepoli. Dicendo al discepolo prediletto: Ecco tua madre”, il Maestro Crocifisso invita ogni discepolo ad accogliere Maria nella Sua vita con un cuore filiale, non come se fosse la Sua Madre, ma perché è realmente la Sua Madre, promossa a questa maternità spirituale dal Salvatore stesso. Nell’ultima cena Gesù aveva lasciato agli apostoli il Suo comandamento per eccellenza: Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi. Da questo tutti sapranno che siete Miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri”(Giovanni 13,:34-35; cf. 15:12). Un precetto analogo risulta dalle parole:Ecco tua madre”. “Amate Mia madre come Io L’ho amata, perché è la Madre di ognuno di voi”. Amare Maria come Cristo L’ha amata significa anzitutto scoprire il vero volto di Maria, come è stato contemplato da Colui che con il Suo sguardo penetrava nel fondo delle anime. Molti sono tentati di limitarsi a una conoscenza superficiale di Maria. È vero che i Vangeli ci hanno riferito su Maria degli episodi che hanno un profondo significato e meritano una riflessione molto attenta, ma spesso la nostra lettura del testo evangelico è troppo veloce e ritiene soltanto ciò che appare evidente, senza che abbiamo il tempo di rileggere il testo per cogliere la ricchezza di pensiero nascosta dallo Spirito Santo nelle informazioni degli Evangelisti, infatti è lo Spirito che deve essere implorato per svelarci i meravigliosi segreti della vita intima di Maria e della Sua cooperazione all’opera che ha salvato l’umanità. Egli può farci conoscere pienamente il volto di Maria come volto materno nel quale si è manifestata l’immensità dell’Amore Divino. Lo sviluppo del culto mariano e della dottrina mariana evidenziano lo sforzo di tutta la Chiesa per scoprire meglio la Madre di Gesù che è nostra Madre. ScoprendoLa, è possibile amarLa più sinceramente e trovare nella Sua presenza e nel Suo volto una fonte di gioia. Amare Maria è stato l’ultimo invito rivolto da Cristo morente all’umanità. E’ un invito a degli sforzi sempre nuovi per conoscere e apprezzare quella che è la Madre di Dio e la Madre dell’umanità redenta. Gli sforzi sono senza limite, perché amare Maria come Cristo stesso L’ha amata significa impegnarsi in un amore senza nessuna frontiera.

VERGINE DELLA RICONCILIAZIONE: E’ l’appellativo che primeggia tra tutti e tre, il quale la Vergine si attribuisce in molte Apparizioni al Suo giovane confidente. La riconciliazione è il tema portante dei messaggi e svela il senso della venuta di Maria Santissima nell’Angolo Santo di Contrada Santa Teresa-Brindisi: la Madre Riconciliatrice dei peccatori. Perché Vergine della Riconciliazione? La Madonna richiama chiaramente e direttamente la Sua verginità perpetua, poiché Ella è stata tenuta intatta prima, durante e dopo il parto.” Al giorno d’oggi, la verginità non è di moda, è disprezzata nelle nostre società e c’è, persino, chi arrivi a contestare la verginità della Vergine Maria. Prima di Maria, presso gli Ebrei, anche se la sterilità della  donna era considerata vergognosa, molti elementi preparavano la verginità cristiana: la grande importanza, per esempio, attribuita alla verginità della fidanzata; essa appare, anche, nel contesto delle Promesse dell’Alleanza, ma, con Maria, la verginità assume la sua vera dimensione. Maria è la sola donna del Nuovo Testamento, alla quale è dato il titolo di Vergine (Lc 1:27; Mt 1:23). Conviene esaminare, poi, due fatti che sono corollari, ma che possono apparire indipendenti: il concepimento verginale (Lc 1:35) e la verginità perpetua di Maria (Lc 1:34). Come fondamento di tutto il cristianesimo.
A questo proposito, occorre distinguere l’Immacolata Concezione dal concepimento verginale. La prima si riferisce al fatto che Maria è stata concepita senza peccato e, la seconda, consiste nel fatto che Maria ha concepito Gesù dallo Spirito Santo, conservando la Sua verginità. Sul piano filosofico, un ateo o un agnostico può affermare, logicamente, che un concepimento verginale è impossibile, ma sono di tutt’altro avviso coloro che credono nella esistenza di Dio. In effetti, se si ammette l’esistenza di un Dio creatore, in nome di quale principio si avrebbe il diritto di rifiutarGli la possibilità di far concepire una vergine? Se, d’altra parte, la storia del concepimento verginale non fosse che un mito o una leggenda, non dovremmo dire la stessa cosa dell’Incarnazione, della Redenzione del mondo attraverso la Passione e la morte del Cristo, della Resurrezione e della Parosia? Restiamo impressionati dal fatto che coloro che, nell’epoca post biblica negavano il concepimento verginale, negavano, al tempo stesso, la divinità di Gesù. Così è tutto il Cristianesimo, che è minato alla base. La Madre Divina si presenta come la Vergine della Riconciliazione ed ha scelto questo appellativo, per ricordarci la riconciliazione operata da Cristo. Il termine neotestamentario di riconciliazione è senza dubbio il più capace di integrare tutte le prospettive della mediazione salvifica di Cristo, poiché la nostra filiazione adottiva prende questa figura a causa del peccato. E allora si associa a quello di Alleanza esprime, infatti, nel modo migliore la reciprocità di ciò che intercorre tra Dio e l’uomo. Il Nuovo Testamento sottolinea fortemente che Dio è il soggetto attivo della riconciliazione e l’uomo è il suo soggetto passivo: 
Noi siamo stati riconciliati con Lui per mezzo della morte del Figlio Suo” (Rm 5:10), abbiamo ricevuto la riconciliazione” (5:11); è stato Dio infatti a riconciliare a Sé il mondo in Cristo” (Cor 5:19). Tutto dipende quindi dall’iniziativa dì Dio che fa di questa riconciliazione l’oggetto di un annuncio e di un mistero, ma questa iniziativa di Dio suscita una reciprocità: bisogna che l’uomo si lasci riconciliare con Dio” (2 Cor 5:20), e che accolga il dono di Dio. Cristo ha compiuto in nome del Padre parte della riconciliazione; si è addossato anche, in nome nostro, la seconda parte offrendo la Sua vita d’uomo al Padre Suo e per i Suoi fratelli. Nel Suo linguaggio, di cui aveva il segreto, Ireneo l’aveva detto perfettamente: Bisognava infatti che il mediatore di Dio e degli uomini, per la Sua parentela con ciascuna delle due parti, le riportasse l’una e l’altra all’amicizia e alla concordia, in modo che nello stesso tempo Dio accogliesse l’uomo e l’uomo si offrisse a Dio”.Nella Sua Apparizione a Brindisi la Vergine esorta i Suoi cari figli a riscoprire la riconciliazione, come dono sublime per ritornare pienamente alla vera adorazione del Dio Vivente e operante in mezzo a noi. Ella ci indica il pentimento come il primo passo per riconciliarci con Dio Amore.
Riconciliazione: dono per le famiglie divise, per le nazioni in guerra, per tutte le persone in disarmonia! Riconciliazione è un concetto centrale nella teologia di San Paolo. Nella Seconda Lettera ai Corinzi, Paolo afferma che Dio 
«ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione» (2Cor 5:18). Paolo parte dalla premessa che gli uomini si sono alienati da se stessi e in tal modo hanno perduto anche il contatto con Dio. In Gesù Cristo, Dio ha preso l’iniziativa e nella Sua morte in Croce ha colmato l’abisso che separava gli uomini da Dio e da se stessi. In Gesù, Dio si è avvicinato agli uomini ed è giunto fino all’ultima solitudine e abbandono. Là, sulla Croce, ha tolto via la più profonda alienazione dell’uomo con se stesso e con Dio. La riconciliazione è dunque un agire di Dio su di noi, ma tocca a noi rispondere a questa azione di Dio, dicendo: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5:20). Il significato originario della parola riconciliazione intende far capire che Cristo, mediante la Sua morte in Croce, ha ricondotto gli uomini all’amicizia con Dio, dal quale si erano allontanati. Molti esseri umani non hanno una relazione né con Dio, né con se stessi. Il Messaggio fondamentale della Bibbia è che Dio ha riconciliato gli uomini con Sé. Dio non ha bisogno di essere riconciliato, perché Egli è per essenza Amore e Misericordia. È l’uomo invece, diventato colpevole, che si è separato interiormente da Dio. La colpa significa sempre una spaccatura. Se mi addosso una colpa, ho sempre l’impressione di non poter più comparire innanzi agli occhi degli altri e di dovermi nascondere – come Adamo ed Eva – davanti a Dio. Il Messaggio dell’Amore Misericordioso di Dio, che colma questa spaccatura interiore, mi permette di presentare a Dio tutto quello che c’è dentro di me. La Croce di Gesù non produce il perdono. Dio non perdona perché Gesù è morto in croce, ma perché Egli è Dio. Tuttavia la Croce è per noi la più efficace comunicazione del perdono. Quando vedo che Gesù in Croce perdona ai Suoi uccisori, posso confidare che in me non c’è nulla che non possa essere perdonato. Così la Croce rafforza la mia fiducia nell’Amore perdonante di Dio. Se medito la Croce, so questo: sono accolto da Dio incondizionatamente, anche la mia colpa non mi separa da Lui. Ma la riconciliazione con Dio implica ancora un ulteriore aspetto. Quando faccio l’esperienza di Dio, sperimento anche la riconciliazione non solo con Lui, ma anche con tutto ciò che esiste. La vera esperienza di Dio è sempre anche esperienza di riconciliazione. Se sono una cosa sola con Dio, sono una sola cosa anche con tutto quello che è dentro di me, con gli altri, con la mia vita, con Dio: sperimento una profonda pace interiore. La Madonna ci fa comprendere come la riconciliazione è un percorso importante per giungere alla guarigione. Guarire non significa che Dio ci toglie e fa sparire le nostre piaghe, bensì che noi apriamo le nostre piaghe per Dio e in Lui diventiamo sani e integri. Le piaghe fanno parte della nostra identità. Al contrario aprono in noi una breccia che ci fa scoprire il nostro vero Sé, l’immagine originaria e autentica di Dio in noi. Chi si riconcilia con se stesso, con gli uomini e con Dio, sente di essere una persona nuova. Paolo lo ha formulato così: «Se uno è in Cristo, è una creatura nuova: le cose vecchie sono passate, ecco, ne sono nate di nuove»(2Cor 5:17). Per Paolo riconciliazione è un altro concetto (un sinonimo) per esprimere la redenzione. Sulla Croce Dio ha riconciliato a sé gli uomini con tutte le loro contraddizioni. L’uomo lacerato diventa in tal modo risanato e integro: si sente un essere nuovo. Le cose vecchie sono veramente passate. In Cristo l’uomo ha trovato la sua nuova identità, un’identità in cui egli non ha più bisogno di escludere niente, né da se stesso, né davanti a Dio. Ha la capacità di vedere con occhi nuovi se stesso e anche il mondo attorno a sé. Da lui la riconciliazione si espande in tutto l’ambiente in cui vive. In tal modo, per suo mezzo, anche il mondo che lo circonda viene ricreato. Nella riconciliazione muore l’uomo vecchio che giudica se stesso. Siamo così liberi di camminare nella novità della vita divina (cd. M 6:4), così come la Santa Vergine desidera dai Suoi figli.

Le Coroncine chieste dal Cielo.

Devozione alle Piaghe di Gesù.

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Sovente Nostro Signore e la Beata Madre hanno domandato di pregare e praticare la devozione alle Piaghe di Cristo come potente strumento di meditazione sulla dolorosa Passione dell’Amabile Redentore, ricordandoci che per le Sue piaghe fummo guariti“. Cristo domanda di pregare con ardore e fede, in modo particolare, la Corona delle Sante Piaghe per sconfiggere il male nell’umanità e per il ritorno all’Ovile Santo di coloro che si sono allontanati. La Corona fu rivelata, da Cristo stesso, alla Venerabile Suor Maria Marta di Chambon e durante le Apparizioni Celesti in Contrada Santa Teresa a Brindisi viene chiesta dai Santissimi Cuori Uniti di Gesù e Maria. In tal modo Gesù ci porta alla contemplazione della Sua Dolorosa Passione mediante le Sue Santissime Piaghe gloriose e luminose, invitandoci ad immergerci in Esse per uscirne rinvigoriti nella fede e nell’amore fraterno. Dobbiamo venerare costantemente le Sue Piaghe. I Sacri Cuori di Gesù e Maria hanno domandato la venerazione delle Sante Piaghe di Cristo come rimedio al male dilagante e imperante. San Pietro Apostolo afferma che Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle le sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime” (1Pt 2, 24-25).

A coloro che pregano la Corona delle Sante Piaghe di Cristo, sono concesse numerose grazie, secondo le promesse fatte dal Salvatore Gesù. Essa va recitata utilizzando una comune Corona del Rosario.

Ecco la preghiera della Corona, così come viene recitata al Giardino Benedetto:

Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
– O Dio vieni a salvarmi.
– Signore vieni presto in mio aiuto.
– Gloria al Padre……
– Credo…..

INVOCAZIONI

1- O Gesù Divin Redentore, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
2-Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Amen.
3-O Gesù, per mezzo del Tuo Sangue Preziosissimo, donaci grazia e
misericordia nei pericoli presenti. Amen.
4-O Padre Santo per il Sangue di Gesù Cristo, Tuo Unico Figlio, Ti
scongiuriamo di usarci misericordia. Amen. Amen. Amen.

Sui grani del Padre Nostro si prega:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo,
per guarire quelle delle anime nostre.

Sui grani dell’Ave Maria si prega:

Gesù mio, perdono e misericordia per i meriti delle Tue Sante Piaghe.

Terminata la recita della Corona, si ripete per tre volte:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo per guarire quelle delle anime nostre.

Dal messaggi di Nostro Signore Gesù Cristo e della Vergine Maria del 28 Febbraio 2011, in merito alla devozione alle Divine Piaghe del Signore:

Adora le Mie Divine Piaghe, e chiedi perdono per le innumerevoli colpe degli uomini, Miei persecutori, a motivo del peccato. Dirai ai tuoi fratelli, che Io, il Signore, desidero che le Mie Piaghe siano pregate con speciale ardore. Figlio Mio, domando che le Mie Sante Piaghe siano pregate e venerate, invocando così la Divina ed Eterna Misericordia, sul genere umano sempre più lontano dal Mio Vangelo di Vita. Mi sia offerta, con fervente devozione, la Corona delle Mie Sante Piaghe aperte e sanguinanti, per redimere le anime dal peccato. Adoperati, affinché tale devozione sia diffusa e accolta”.

La Madre Celeste disse:

Siano invocate e meditate le Divine Piaghe del Mio Divin Figlio Gesù. Mio Figlio ha domandato che tale devozione sia diffusa e conosciuta. E’ la devozione che porterà luce in mezzo alle tenebre, diffuse nel mondo. Coloro i quali pregheranno e si immergeranno spiritualmente nelle Piaghe dell’Agnello Immolato, riceveranno la forza per sfuggire alle insidie del Maligno, saranno bagnati dal Preziosissimo Sangue di Cristo, vinceranno le opere del mondo con le loro seduzioni e trionferanno sull’azione nefasta dell’Anticristo”.

Nostro Signore Gesù Cristo si è così espresso ed ha fatto queste promesse a Suor Maria Marta di Chambon in merito alla recita devota della Corona delle Sante Piaghe:

Io accorderò tutto ciò che Mi si domanda con l’invocazione delle Mie Sante Piaghe. Bisogna spargerne la devozione.

  • 1)In verità questa Preghiera non è della terra, ma del Cielo e può ottenere tutto.

  • 2)Le Mie Sante Piaghe sostengono il mondo… ChiediMi di amarLe costantemente, perché Esse sono sorgente di ogni grazia. Bisogna invocarLe spesso, attirarvi il prossimo ed imprimerNe la devozione nelle anime”.

  • 3)Quando avete delle pene da soffrire, portatele prontamente nelle Mie Piaghe e saranno addolcite.

  • 4)Bisogna ripetere spesso vicino agli ammalati: ‘Gesù mio, perdono, ecc.’ Questa preghiera solleverà l’anima e il corpo.

  • 5)E il peccatore che dirà: ‘Eterno Padre, Vi offro le Piaghe, ecc…” otterrà la conversione. Le Mie Piaghe ripareranno le vostre.

  • Non vi sarà morte per l’anima che spirerà nelle Mie Piaghe. Esse danno la vera vita.

  • 6)A ogni parola, che pronunciate della Corona della Misericordia, Io lascio cadere una goccia del Mio Sangue sull’anima di un peccatore.

  • 7)L’anima, che avrà onorato le Mie Sante Piaghe e Le avrà offerte all’Eterno Padre per le anime del Purgatorio, sarà accompagnata in morte dalla Santissima Vergine e dagli Angeli ed Io, risplendente di gloria, la riceverò per incoronarla.

  • 8)Le Sante Piaghe sono il Tesoro dei tesori per le anime del Purgatorio.

  • 9)La devozione alle Mie Piaghe è il rimedio per questo tempo di iniquità.

  • 10)Dalle Mie Piaghe escono i frutti di Santità. MeditandoLe ,vi troverete sempre nuovo alimento di amore.

  • 11)Figlia mia, se immergi le tue azioni nelle Mie Sante Piaghe acquisteranno valore; le vostre minime azioni, ricoperte del Mio Sangue, appagheranno il Mio Cuore”.

Preghiera per domandare una grazia

Dilettissimo Signore mio Gesù Cristo, mansueto Agnello di Dio, io povero peccatore Ti adoro e considero la dolorosissima piaga della Tua spalla aperta dalla pesante croce che hai portato per me. Ti ringrazio del Tuo immenso dono d’Amore per la Redenzione e spero le grazie che Tu hai promesso a co­loro che contemplano la Tua Passione e l’atroce piaga della Tua Spalla. Gesù, mio Salvatore, incoraggiato da Te a chiedere quello che desidero, Ti chiedo il dono del Tuo Santo Spiri­to per me, per tutta la Tua Chiesa, e la grazia (chiedere la grazia che si desidera); fa che sia tutto per la Tua gloria e il mio maggior bene secondo il Cuore del Padre. Amen.

(Tre Pater, tre Ave, tre Gloria)

Devozione alle Lacrime di Maria SS.

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La devozione alle Lacrime della Santa Madre, viene praticata nel Giardino Benedetto ogni 4 del mese, durante la veglia in onore della Vergine Maria. Viene pregata in memoria delle Trasudazioni e Lacrimazioni di sangue del 5 e del 6 Marzo 2011. Ripetutamente la Madonna ha pianto dalle sue immagini o è apparsa nell’atto di piangere. Si possono ricordare, al riguardo, il miracolo della Madonna delle Lacrime di Treviglio, a Pietralba ( Bz), le Apparizioni della Madonna piangente a Santa Caterina Lebourè (1830), ai pastorelli de La Salette (1846), nel 1953 la lacrimazione del quadro di Siracusa .  Fu, però, l’apparizione alla suora brasiliana Amalia di Gesù Flagellato, missionaria del Divin Crocifisso ( ordine fondato da Mons.Code D. Francisco del Campos Barreto, Vescovo di Campinas San Paolo, Brasile) che diede origine ad una devozione speciale alle lacrime verginali: La  Corona delle Lacrime della Madonna.

Origine della Corona delle Lacrime di Maria SS.

L’8 Novembre 1929, infatti, mentre pregava offrendo sé stessa per salvare la vita di una sua parente gravemente ammalata, la suora udì una voce: Se vuoi ottenere questa grazia, domandala per le Lacrime di Mia Madre. Tutto ciò che gli uomini mi domandano per quelle Lacrime sono obbligato a concederlo”. Avendo la suora domandato con quale formula dovesse pregare, le indicò l’invocazione: O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della Tua Santa Madre”. Gesù le promise, inoltre, che Maria Santissima avrebbe affidato al suo Istituto questo tesoro della devozione alle Sue Lacrime. L’8 Marzo 1930, mentre stava inginocchiata davanti all’altare, si sentì come sollevata e vide una Signora di meravigliosa bellezza: le Sue vesti erano color viola, un manto celeste Le pendeva dalle spalle ed un velo bianco Le copriva il capo. La Madonna, sorridendo amabilmente, consegnò alla suora una corona i cui grani, bianchi come la neve, brillavano come il sole. La Vergine le disse:

Ecco la Corona delle Mie Lacrime. Il Mio Figlio l’affida al tuo Istituto come una porzione d’eredità. Egli ti ha già rivelato le Mie invocazioni. Egli vuole che Mi si onori in modo speciale con questa Preghiera ed Egli accorderà a tutti quelli che reciteranno questa Corona e Lo pregheranno in nome delle Mie Lacrime, grandi grazie. Questa Corona servirà ad ottenere la conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo. Al vostro Istituto sarà riservato il grande onore di ricondurre in seno alla Santa Chiesa e di convertire un gran numero di appartenenti a questa setta nefasta. Il demonio sarà vinto con questa Corona e il suo impero infernale sarà distrutto”.

La Corona fu approvata dal Vescovo di Campinas che, anzi, autorizzò la celebrazione nell’Istituto della Festa di Nostra Signora delle Lacrime, il 20 Febbraio.

Corona delle Lacrime, così come si prega al Giardino Benedetto:

La Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, Nostro Divin Crocifisso, inginocchiati ai Tuoi piedi, noi Ti offriamo le Lacrime di Colei, che Ti ha accompagnato sulla Via Dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole. Esaudisci, o Buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della Tua Santissima Madre. Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa Buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la Tua Santa Volontà sulla Terra e siamo giudicati degni di lodarTi e glorificarTi eternamente in Cielo. Amen.

Sui grani grossi (7):

O Gesù, ricordaTi delle Lacrime di Colei che Ti amato più di tutti sulla Terra, e che ora Ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli (7 x 7):

O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande:per le Lacrime e i Dolori della Tua Santa Madre, offerti per noi.

Alla fine si ripete 3 volte:

O Gesù, ricordaTi delle Lacrime di Colei che Ti ha amato più di tutti sulla Terra.

Preghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di Dolore e di Misericordia, noi Ti domandiamo di unire le Tue preghiere alle nostre, affinché il Tuo Divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle Tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che Gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

Supplica alla Madonna delle Lacrime

Madonna delle lacrime, abbiamo bisogno di Te: della luce che si irradia dai Tuoi occhi, del  conforto che emana dal Tuo cuore, della Pace di cui sei Regina. Fiduciosi ti affidiamo le nostre necessità: i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri corpi perché Tu li guarisca, i nostri cuori perché Tu li converta, le nostre anime perché Tu le guidi a salvezza. Degnati, o Madre buona, di unire le Tue lacrime alle nostre affinché il Tuo Divin Figlio ci conceda la grazia…(esprimere) che con tanto ardore noi Ti chiediamo. O Madre d’Amore, di Dolore e di Misericordia, abbia pietà di noi. (+ Ettore Baranzini – Arcivescovo)

Preghiera alla Madonna delle Lacrime

O Madonna delle Lacrime guarda con materna bontà al dolore del mondo! Asciuga le lacrime dei sofferenti, dei dimenticati, dei disperati, delle vittime di ogni violenza. Ottieni a tutti lacrime di pentimento e di vita nuova, che aprano i cuori al dono rigenerante dell’amore di Dio. Ottieni a tutti lacrime di gioia dopo aver visto la profonda tenerezza del Tuo Cuore. Amen (Giovanni Paolo II)

 Novena alla Madonna delle Lacrime

Commosso dalle tue lacrime, o Madre di misericordia, io vengo oggi a prostrarmi ai tuoi piedi, fiducioso per le tante grazie da te elargite, a te vengo, o Madre di clemenza e di pietà, per aprirti il mio cuore, per versare nel tuo cuore di Madre tutte le mie pene, per unire alle tue sante lacrime tutte le mie lacrime; le lacrime del dolore dei miei peccati e le lacrime dei dolori che mi affliggono. Riguardale, o Madre cara, con volto benigno e con occhi misericordiosi e per l’amore che porti a Gesù ti prego di consolarmi ed esaudirmi. Per le tue sante ed innocenti lacrime impetrami dal tuo Figlio Divino il perdono dei miei peccati, una fede viva ed operosa ed anche la grazia che umilmente ti domando… O Madre mia e fiducia mia, nel tuo Cuore Immacolato e Addolorato io ripongo tutta la mia fiducia. Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me. Salve Regina…

O Madre di Gesù e Madre nostra pietosa, quante lacrime hai sparse, nel doloroso cammino della tua vita! Tu, che sei Madre, ben comprendi l’angoscia del mio cuore che mi spinge a ricorrere al tuo Cuore di Madre con confidenza di figlio, sebbene indegno delle tue misericordie. Il tuo Cuore ricco di misericordia ci ha aperto una novella fonte di grazia in questi tempi di tante miserie. Dal profondo della mia miseria a te grido, o Madre buona, a te ricorro, o Madre pietosa, e sul mio cuore in pena invoco il balsamo consolatore delle tue lacrime e delle tue grazie. Il tuo materno pianto mi fa sperare che tu benignamente mi esaudirai. Implorami da Gesù, o Cuore Addolorato, la fortezza con cui sopportasti le grandi pene della tua vita affinché io faccia sempre, anche nel dolore, la volontà del Padre. Ottenetemi, Madre, di crescere nella speranza e, se è conforme alla volontà di Dio, ottienimi, per le tue Immacolate Lacrime, la grazia che con tanta fede e con viva speranza umilmente domando… O Madonna delle Lacrime, vita, dolcezza, speranza mia, in te ripongo oggi e per sempre tutta la mia speranza. Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me. Salve Regina…

O Mediatrice di tutte le grazie, o salute degli infermi, o consolatrice degli afflitti, o soave e mesta Madonnina delle Lacrime, non lasciare il tuo figlio solo nella sua pena, ma qual Madre benigna vienimi sollecitamente incontro; aiutami, assistimi. Accogli i gemiti del mio cuore e asciuga pietosamente le lacrime che rigano il mio volto. Per le lacrime di pietà con cui accogliesti il tuo Figlio morto ai piedi della Croce nel tuo materno grembo, accogli anche me, povero figlio tuo, e ottienimi, con la grazia divina, di amare sempre più Dio e i fratelli. Per le tue preziose lacrime, ottienimi, o amabilissima Madonna delle Lacrime, anche la grazia che ardentemente desidero e con insistenza amorosa fiduciosamente ti chiedo… O Madonnina di Siracusa, Madre di amore e di dolore, al tuo Cuore Immacolato e Addolorato affido me stesso; accoglimi, custodiscimi e ottienimi la salvezza. Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, abbi pietà di me. Salve Regina…

(Questa preghiera è da recitarsi per nove giorni consecutivi)

 

Segni Divini.

 

 

Il Miracolo del sole

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Sin dagli inizi dei lieti eventi di Contrada Santa Teresa-Brindisi, la Vergine Maria offre molti segni nel cielo durante le Sue Visitazioni a Mario, concretizzando, così come ha fatto in tutti i luoghi dove Ella davvero appare, le promesse dall’ispirata Parola di Dio: Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo“ (Gioele 3:3-4) e le parole di Cristo: Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli saranno sconvolte“ (Lc 21:25-26). Diverse testimonianze scritte di persone, che hanno assistito a tali fenomeni nel firmanento, dimostrano la realtà e l’autenticità dei fatti accaduti. Il sole, in moltissimi giorni delle Apparizioni, ha danzato nel cielo, cambiato colore e assunto la forma di un’Ostia bianchissima con una Croce al suo centro o con l’immagine impressa della Vergine. Il Messaggio di Brindisi viene autenticato, oltre ogni ragionevole dubbio, da un miracolo straordinario che è appunto quello dei fenomeni solari. Dio concede i miracoli per un fondamentale scopo: fungere da prova divina per un insegnamento o un Messaggio. Un miracolo di tale ampiezza trova analogia nell’Esodo, nell’apertura del Mar Rosso. Alcuni hanno timore di riconoscere il tono apocalittico della Vergine in Contrada Santa Teresa- Brindisi, ma questo grandioso miracolo si colloca sulla stessa linea dei grandi avvenimenti narrati nell’Apocalisse e potrebbe anche essere definito miracolo apocalittico“. Ricordiamo che tale miracolo del sole è avvenuto anche a Fatima, alla “Grotta delle Tre Fontane” in Roma. Tale miracolo ha quindi un significato profetico. La Madonna non fa esibizionismi carismatici, ma catechesi mediante i Suoi segni; anche il miracolo del sole è una catechesi della Santa Vergine. Catechesi-rivelazione: il sole ricorda il Trionfo della Santissima Eucarestia sull’irriverenza e i gravi sacrilegi, mediante la riparazione eucaristica, alla quale Nostro Signore richiama spesso nei Suoi Appelli a Mario. Altre volte la folla ha assistito alla comparsa di globi e cerchi di color dorato intenso tra le fronde dell’ulivo, vicino dove la Signora si manifesta visibilmente al Suo confidente. Il dorato richiama la regalità di Cristo e di Maria, gli Unici che devono regnare nella nostra vita, ogni giorno. Spesso la gente percepisce un intenso e soave odore di rose freschissime o di incenso. Alcuni hanno la grazia di poter vedere chiaramente l’Immagine della Vergine vicino l’albero benedetto o udire la Sua dolcissima voce. Su molte foto appaiono segni luminosi. Il cinque settembre 2010 apparve, durante la preghiera, il Divin Volto di Gesù, in rilievo, come sofferente, che guardava verso la folla; di ciò, sono stati testimoni tanti increduli, che, dopo tali prodigi d’amore, si sono ricreduti ed hanno riacquistato la fede persa e la gioia di vivere in Cristo, attraverso la Vergine Maria, sotto la Sua protezione e col Suo sostegno di Madre.

Nel Messaggio, dato il 14 Novembre 2010, Nostro Signore rivelò:

Figliolo, molti segni ho dato per far riconoscere che qui, a Santa Teresa, lo Spirito è all’opera. Ho fatto danzare il sole e l’ho colorato dell’azzurro celestiale; esso ha anche pulsato ricordandovi in tal modo il Mio Sacro Cuore, che pulsa per voi d’un Amore Infinito. Fiumi d’Olio Santo, l’Olio della Consolazione e della Prosperità, sono scesi dalla statua della Tutta Santa. Ho mostrato alla gente il Mio Dolore di Uomo-Dio, mediante te, Mio confidente e martire. La Santissima Comunione Eucaristica è stata da Me e Mia Madre portata a te”.

La Madre Celeste, il 12 Febbraio 2010, disse:

Nei giorni a venire molti avranno conferma della Mia Venuta in questo Luogo, baciato dalla Pace di Cristo. Il sole danzerà per annunciare la Mia Apparizione. Le stelle danzeranno nella notte. I profumi celesti inebrieranno molti e molti altri segni saranno dati a conferma che il Mio Cuore ha piantato le Sue Radici qui. Dove Io giungo, i Divini Segni si manifestano. Tutto ciò è solo dato per condurvi a Dio“.

Come a Fatima e altri luoghi di grazia, l’Immacolata annuncia la Sua Venuta mediante i fenomeni solari e le illuminazioni prodigiose dell’ulivo, vicino al quale Ella si manifesta.

Trasudazioni di Sangue

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La statua della Vergine, donata a Mario nel mese di Giugno 2010 e posta nella Cappellina del Giardino Benedetto, ha trasudato sangue il cinque e il sei Marzo 2011 alla presenza della folla. La famiglia D’Ignazio ha autorizzato la raccolta e le analisi del sangue fuoriuscito dalla statua della Vergine, dichiarandosi disposta alla comparazione del DNA, come hanno riferito le cronache locali dell’epoca. Esso è risultato essere sangue umano, di conseguenza attribuibile alla Vergine Maria, come Ella stessa aveva anticipatamente rivelato al Suo confidente, dicendo: vi ho donato il Mio sangue di Mamma Universale“.

I testimoni hanno veduto, nel pomeriggio del cinque marzo 2011, la statua completamente pulita e poco dopo riempirsi lentamente di minuscole gocce di sangue su tutto il volto e la fronte e scivolare dei lembi sanguinosi che si sono depositati sul marmo, impregnandolo completamente. Fu una giornata di intense emozioni e sentita preghiera riparatrice, giornata di grazia, durante la quale molte anime hanno versato lacrime di pentimento per i propri peccati grazie a questo segno sanguinoso.

Nel messaggio la Madonna disse:

Figlioli, oggi vi ho parlato già mediante questo segno sanguinoso. Figlioli, quei pezzetti di sangue rappresentano il Mio Cuore fatto a pezzi da questa umanità apostata, sorda ai Miei Richiami. Quei pezzetti di sangue, rappresentano tutto il dolore del Mio Cuore insultato e coperto di pugnali, i pugnali dei molti peccati. Un tempo vi donai l’Olio della Consolazione del Mio Cuore, che vi confermava nell’Amore Mio Materno. Oggi vi ho donato il Mio Sangue di Mamma Universale. Cari figli, questo Sangue vi ricordi la Passione di Mio Figlio Gesù”.

E il sei marzo Nostro Signore Gesù Cristo, in merito alla cospicua trasudazione disse:

O uomini, Mia Madre sta versando il Suo Sangue Immacolato per la vostra crudeltà, per la vostra cecità, per la vostra depravazione. Il sangue, che voi mirate, è la catastrofe più volte annunciata e che ora si avvicina, portando migliaia di vittime. Rappresenta i flagelli, che scendono e scenderanno a purificare la Terra, che segue il Malefico, accecata dalle sue lusinghe diaboliche. Mia Madre vi sta mostrando il Suo grande dolore: ma ciò lo comprendete? Ora vi chiedo preghiera ardente e silenzio”.

Tutto ciò è avvenuto in prossimità del Tempo di Quaresima, ricordandoci l’immolazione di Cristo, la Vittima senza macchia, e il Suo Preziosissimo Sangue, versato per noi. Colei che ha partecipato intensamente ed intimamente al Sacrificio della Croce, ci ricorda tale mistero: il mistero del Dio fattosi uomo e sacrificatosi per noi. La Corredentrice ha ricordato i dolori dell’Agnello Redentore. Il sei Marzo la trasudazione si è intensificata visibilmente, tanto da ricoprire tutta la statua. Il sangue di Maria richiama direttamente il Sangue Preziosissimo di Gesù. Chi più di Lei ha partecipato all’immolazione del Figlio, meditato e compreso tale sacrificio? Chi più di Lei, può ricordarci tale evento storico? Sangue vuol dire vita, infatti “la vita di una creatura risiede nel sangue”(Levitico 17:11). Esso è sacro (Deuteronomio 12:23). L’importanza del sangue, come è stata data nell’Antico Testamento, presagiva l’importanza assoluta del Sangue di Cristo, la Vittima senza macchia: il Sangue che ci riscatta dal peccato e ci rigenera a vita nuova. Efesini 1:7 afferma: “nel quale (Cristo) abbiamo la remissione mediante il Suo Sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia“ e la prima lettera di San Giovanni, al capitolo 1,7 rivela: “ma se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri e il Sangue di Cristo ci purifica da ogni peccato”. E ancora: “non con cose corruttibili, come argento o oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia“ (1 Pietro 1:18-19). Il Sangue di Gesù ha quindi fatto da ponte tra noi e Dio “ma ora in Cristo Gesù voi che un tempo eravate lontani, siete stati avvicinati per mezzo del sangue di Cristo” (Efesini 2:13) e l’Apostolo San Giovanni dichiara: “il Sangue di Gesù Cristo, Suo Figlio, ci purifica da ogni peccato“ (1 Giovanni 1:7). La Vergine ci richiama quindi al sacrificio retentivo di Suo Figlio mediante le trasudazioni di sangue avvenute dalla Sua statua, perché soltanto per mezzo del Sangue di Nostro Signore possiamo trovare la riconciliazione con Dio, della quale Ella ne è la Vergine. Nel Libro dell’Apocalisse vi è scritto: “sono quelli che sono venuti dalla grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello. Per questo essi sono davanti al Trono di Dio e Lo servono giorno e notte nel Suo Tempio”(Apocalisse 7:14-15). La Madonna, attraverso questo segno visibile, ci invita ad accogliere e benedire il Sangue di Gesù, il Sangue della Vita Eterna, dataci col Sacrificio dell’Agnello Divino. Nel Messaggio di Nostro Signore del sei marzo 2011, Gesù spiegò che le gocce di Sangue sono trasudate dal volto della statua, per ricordarci la Sua Agonia nel Getsemani e sulla fronte in memoria della sacra Sua coronazione di spine. Il segno della trasudazione dei quattro grumi, di un centimetro l’uno, dalla statua è unico nella storia della mistica cristiana. Essi rappresentano il Cuore dell’ Addolorata Madre, fatto “a pezzi” dal’ umanità apostata. Nel Vangelo di Luca c’è scritto: “se tacerete voi, grideranno le pietre“.

Effusioni d’Olio Santo

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Nelle veglie di preghiera del quattro del mese e nei giorni delle Apparizioni pubbliche, la statua della Madonna di Fatima, posta nella Cappellina delle Apparizioni, ha trasudato copiosamente olio profumato di rose, di un profumo intenso e dolcissimo che si espandeva in tutto il Giardino. La statua, durante la preghiera, iniziava a trasudare gocce d’olio, che pian piano si univano e scivolando riempendo tutto il basamento, sul quale la statua è posta, tanto d’esser poi asciugato dai devoti. Le trasudazioni prodigiose sono state osservate e ammirate da diversi fedeli giunti in Contrada Santa Teresa-Brindisi e alcuni hanno ricevuto grazie particolari di guarigione e liberazione, ad opera della preghiera unita all’uso dei fazzoletti intrisi d’olio santo, che l’Immacolato Cuore dona. Il venticinque agosto 2009, nel giorno della prima effusione d’olio santo, la Vergine della Riconciliazione disse:

Ancora una volta vi sto donando la Mia Consolazione mediante questo Santo Balsamo, che discende dal Tempio di Dio”.

Il quattro agosto 2011 la Regina dei Cieli disse:

O figli amatissimi, vi sto ungendo con il Mio Olio Santo e Puro, che vi conferma come Apostoli degli Ultimi Tempi. Il Malefico non vi colpirà, poiché l’unzione del Dio Vivente è su di voi”. 

Il cinque aprile 2013, dopo la trasudazione d’Olio Santo, la Signora disse a Mario di ungersi la fronte con un Segno di Croce e così fece il Suo strumento d’amore. Il cinque novembre dello stesso anno, ancora una volta la statua della Vergine di Fatima trasudò Olio abbondantemente, nel quale furono intinti i rosari dei pellegrini. Quel giorno la Santa Vergine disse:

Vi benedico tutti, figli diletti, ungendovi col Balsamo del Mio Amore: l’Olio Santo che discende dal Tempio di Dio”.

Approfondiamo gli insegnamenti biblici, per meglio comprendere i significati di questo grande segno, per meglio ringraziare la Beata Madre per tale unzione. Anticamente i Re venivano unti con olio, come anche i sacerdoti. L’unzione è segno di consacrazione, d’appartenenza e Maria Santissima ci unge con l’Olio del Suo Immacolato e Addolorato Cuore, per lenire le nostre ferite interiori e i nostri malanni fisici, per segnarci come appartenenti a Suo Figlio Gesù, proteggendoci contro le forze dell’Avversario, distruggendo cosi il suo potere malefico e conducendoci sul sentiero della luce santificante della Beatissima Trinità. Chi appartiene a Maria Santissima appartiene a Cristo. Non si giunge a Cristo senza la mediazione della Vergine. E’ l’unzione del Dio Vivente, che viene operata dall’Ancella del Signore, la Madre del Verbo.
La Madonna, ha chiamato questo Balsamo D’Amore
“l’Olio Santo della consolazione celeste”. Secondo la rivelazione biblica, l’olio è uno degli elementi naturali, che penetrando nel corpo diventa segno dell’intima grazia nel cuore dell’uomo. L’uso di ungere i malati e gli ossessi, affinché guarissero e fossero liberati, è molto diffuso nelle Sacre Scritture (Is 1:6; Lc 10:34; Mc 6:12-13; Ez 16:9- Sl 55). L’olio nell’Antico Testamento era materia di offerta (Lv 2:1) e veniva impiegato per consacrare, di conseguenza è un segno regale che mobilita ad una specifica missione, segno di consacrazione profetica-regale-sacerdotale (1Sam. 16:1-13). Ciò che è unto, nella Bibbia, è messo da parte per uno specifico servizio. L’olio dell’unzione era composto da diversi profumi, simbolo delle diversa capacità che l’Eterno concede ai suoi fedeli servitori. Tale unzione simboleggia la vera unzione spirituale, quella dello Spirito Santo, l’unzione potentissima che mette da parte i sette vizi capitali e crocifigge l’io distorto dell’uomo, unitamente alla concupiscenza della carne, del mondo e del Maligno, fasciando tutte le ferite, divenendo in tal modo medicamento e guarigione per la nostra vita.

Io sono il Signore, Colui che ti guarisce“ (Esodo 15, 26).

L’unzione conferisce abbondanza di vita e il Salmo 23 afferma: ”cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca“ ed una coppa traboccante di benedizioni divine rappresenta il risultato di tale celeste unzione dello Spirito del Signore. Dio “unge” coloro che amano la vera giustizia e rigettano il peccato in tutte le sue forme: “Il Tuo trono o Dio dura in eterno; lo scettro del Tuo Regno è uno scettro di giustizia. Tu ami la giustizia e odi l’empietà; perciò Dio il Tuo Dio Ti ha unto d’olio di letizia a preferenza dei Tuoi eguali”; di conseguenza, la vera unzione ci trasforma e ci cambia nell’intimo e la vita rivela la pienezza di tale unzione dello Spirito, mediante la mansuetudine, la dolcezza, l’umiltà. Ogni spiritualismo viene a decadere, perché la Vergine non gradisce che si preghi per poi colpire il fratello alle spalle col tradimento e la calunnia. La vera unzione ci porta la santificazione della vita, portando frutti sempiterni a gloria dell’Altissimo. In altri termini la vita stessa di Cristo è in noi: “siano rese grazie a Dio il quale ci fa partecipare al Tuo Trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro, il profumo della Sua conoscenza nel mondo intero“ (2 Corinzi 2:14). Essere unti infatti significa essere inviati. Usato una volta per alimentare le lucerne, assunse poi un significato del tutto particolare. Come nella lucerna, bruciando, diventava strumento di luce, così, nei riti dell’unzione, l’olio poteva accendere la luce divina in colui che veniva unto. Per questo re e sacerdoti venivano consacrati con la cerimonia dell’unzione e numerosi sono gli esempi narrati nella Bibbia, anche l’altare delle Chiese viene unto d’olio per essere consacrato. L’unzione ci avvicina al divino e con questo significato viene ancora usata in numerose cerimonie della liturgia cristiana come il battesimo e la cresima. Etimologicamente, Cristo vuol dire Unto, di conseguenza l’Inviato. Maria Santissima, ci unge col Suo Olio Santo e Glorioso, per inviarci e renderci testimoni del Suo Divi Figlio e della Sua Parola, visto che ogni battezzato ha diritto ad evangelizzare e portare il Vangelo in ogni ambiente. Le trasudazioni d’Olio Santo avvennero, sin dai primi tempi delle Apparizioni a Mario, da una piccola statua della Vergine di proprietà della famiglia del giovane e, in seguito, dalla statua della Madonna di Fatima, posta nella Cappellina del Giardino Benedetto. La Madre di Dio manifesta così il Suo amorevole soccorso e la Sua materna premura ai Suoi amati figli, ottenendo grazie particolari, mediante la Sua potentissima intercessione, ungendoci con il Suo Olio Benedetto, che, prodigiosamente, trasuda dalla Statua posta nella Cappellina.

 

“Il Mio Angolo Santo, Rifugio delle Anime, Piccola Fatima”.

“Il Mio Angolo Santo, Rifugio delle Anime, Piccola Fatima, Oasi della Pace”.

Il Giardino, nel quale la Santissima Vergine appare ogni cinque del mese, è un terreno di proprietà della famiglia  D’Ignazio, acquistato nel 1992. Apparteneva al Santuario Mariano della “Madonna di Pompei” e, agli inizi degli anni novanta, fu venduto con altri terreni adiacenti a dei privati. La Madonna sembri ami apparire in terreni appartenenti anticamente a Lei, una predilezione manifestata anche in altre Apparizioni, come a Fatima; infatti il terreno della famiglia di Lucia apparteneva anticamente ad un ordine religioso e fu proprio in quel terreno che la Vergine apparve nel 1917. Il Cielo ha scelto quest’ Angolo Santo, per manifestare la Sua infinita Misericordia e per lanciare l’Ultimo Appello alle Nazioni, l’ Appello che conclude il ciclo delle grandi Apparizioni pubbliche nel mondo. Qui avverranno lieti eventi e, come Gesù ha detto, è il luogo in cui si compiranno dei disegni divini e dove si manifesteranno dei grandi segni. Il luogo delle Apparizioni in Contrada Santa Teresa è stato santificato dall’Immacolata e, come Lei stessa ha detto, sarà la Dimora del Suo Cuore in eterno dove le anime si disseteranno a questa sorgente di grazia zampillante.

In merito al luogo delle Apparizioni nel primo messaggio Nostra Signora disse:

Qui si è poggiata la grazia sconfinante del Dio Vivente e tante saranno le grazie che concederò a coloro i quali verranno con fede e umiltà di spirito. Giardino Benedetto del Mio Divin Figlio Gesù: questo luogo sarà la Mia Dimora in Terra e la gente che qui giunge troverà grazia e consolazione”.

Nel secondo messaggio del 7 Agosto 2009 la Vergine Madre disse:

Questo è un luogo di grazia sconfinante, un pezzo di Cielo in Terra“, e il 13 Agosto: Lodate, benedite, ringraziate l’ Eterno Padre per la Mia Venuta in questo luogo d’ amore e di pace. Se voi Mi corrisponderete, conserverò questo luogo santo in eterno facendolo Mia Dimora in Terra”.

In questo luogo l’ Eterno Padre chiama i figli e i figli rispondono “amen”, come disse un giorno la Madre Divina. I cuori induriti dal peccato si pentono e ritornano a Lui, diversi ricevono grazie e benefici spirituali e fisici, liberazioni dallo spirito del male, consolazione nei momenti di prova. Tutti affermano che la presenza della Madonna è tangibile, grazie alla pace che si sperimenta ogni qual volta si varca il cancello. Nel Giardino Benedetto di Maria Santissima lo Spirito Santo è all’opera. San Michele Arcangelo con numerosi Angeli è stato preposto alla custodia del luogo e lo protegge con potenza contro gli attacchi dell’Avversario. Nella terra di Maria Santissima i cuori ritrovano la quiete e, consacrandosi alla Vergine della Riconciliazione, ricevono la gioia della preghiera continua. In riferimento al luogo delle Apparizioni la Santissima Vergine e Nostro Signore rivelarono:

Piccolo Mio, è qui che è discesa la sconfinante grazia della Santissima Trinità e chiunque qui giungerà troverà pace e gioia. Qui ho trovato consolazione per il tanto piangere. Io ti dico: in questo lembo di terra santa si riverseranno le genti d’ogni dove” (13 Agosto 2009).

Il Mio Materno Cuore gioisce nel vedervi riuniti in preghiera ai piedi del sacro ulivo.. Sono venuta qui per raccogliervi sotto il Mio Manto di Madre e per farvi innamorare del Mio Divin Figlio” (18 Agosto 2009).

Oggi desidero preannunciarvi che, da questo giardino benedetto dalla Santissima Trinità, sgorgherà un fiume che attraverserà paesi e città per trasformarli nel Divino Spirito. Sarà il fiume della pace che investirà il mondo intero e lo rigenererà” (21 Agosto 2009).

Figli Miei, per l’amore che nutro per voi, figli diletti, rimarrò a lungo in questa Santa Contrada, nella quale il Mio Cuore ha piantato le Sue “radici“ e vi donerò tanto, sopratutto una fede forte che il Maligno non distruggerà” (3 Settembre 2009).

Io, Madre di Dio, ho scelto questo lembo di terra perché povero e semplice come Betlemme: Dio dimora nelle cose piccole che nessuno considera” (9 Ottobre 2009).

Cari figli, qui a Santa Teresa ho desiderato regalarvi la presenza viva della Mia Persona. Sappiate custodire questo luogo santo con amore, silenzio, devozione” (11 Dicembre 2009).

Che si venga qui a chiedere la misericordia e il perdono di Dio” (18 Dicembre 2009).

Con le Mie Apparizioni a Santa Teresa apro al mondo un varco di luce salvifica. Che gli uomini entrino per esso nel Regno di pace e di amore” (1 Gennaio 2010).

Piccoli di Gesù, è grande il disegno di Dio per questo luogo” (29 Gennaio 2010).

In questo Giardino Io sono costantemente presente e San Michele lo custodisce. E’ grande il mistero presente a Santa Teresa. Che inizino ad aprire gli occhi per vedere il Signore, che si è chinato su questo luogo” (5 Febbraio 2010).

Figli Miei, Santa Teresa, la Mia Contrada, non è un luogo comune, ma uno spazio di grande grazia, nel quale vi domando, col Cuore sanguinante, di scegliere Dio contro Satana” (26 Febbraio 2010).

Cari figli, l’Opera del Signore è continua in questo lembo santo. “Santa Teresa” resterà indistrutta” (5 Marzo 2010).

L’Opera, che ho iniziato a Santa Teresa, si svilupperà nella potenza dello Spirito Santo“ (8 Aprile 2010).

Cari figli, venite qui con il Rosario tra le mani, perché il Rosario vi salverà tutti” (9 Aprile 2010).

Dal Cielo vengo in questo lembo di terra benedetta, per esortarvi alla preghiera e al pentimento. Questo luogo sarà luce per chi non vede più” (16 Aprile 2010).

Tanti prodigi d’amore ho compiuto in questa valle, e tanti ancora ne compirò, affinché ritorniate a Dio. Qui a Santa Teresa il Cielo si è aperto per offrirvi l’Ultimo Avvertimento, prima che sia troppo tardi” (23 Aprile 2010).

Qui Io dimoro a consolazione dei Miei figli bisognosi di conforto e riparo” (30 Aprile 2010).

Nostro Signore: Io sono la Luce che non conosce fine. Io l’Alfa e l’Omega. Ricorda! Questo è il luogo santo, che il Padre ha prescelto, per compiere Disegni Divini” (30 Aprile 2010).

Figlioli, Contrada Santa Teresa è la Mia Contrada, qui il Mio Cuore ha piantatole Sue Radici e per sempre vi resterà. Figlioli, non stancatevi mai di venire in questo luogo santo, che i grandi disprezzano e insultano. Chi insulta questo luogo santo, insulta lo Spirito Santo, che qui è all’opera. Molti segni ancora vedrete, ma il segno più grande è quello della Mia venuta materna” (7 Maggio 2010).

Figli Miei, è tanta la grazia a Santa Teresa ma solo i Miei veri figli possono corrispondere e praticare le Mie Esortazioni. Non allontanatevi dal Mio Giardino, perché qui Io opero, anche quando alcuni figli, dal volto umano ma dal cuore di bestia, credono che non opero. Figlioli, qui Dio ha preparato un banchetto colmo di doni. Sta a voi riceverli o meno. Io, Madre di Dio, dichiaro sacro questo luogo disprezzato dai grandi e ritenuto insignificante dai sapienti di questo mondo“ (18 Giugno 2010).

Cari figli, la grazia del Padre è discesa in questo lembo di terra. Tutto qui è stato santificato. Qui non giungete per caso, ma giungete perché il Padre vi chiama e voi rispondete : amen“ (Rivelato il 5 Luglio 2010 ).

Nostro Signore: Qui vi saranno segni e miracoli a non finire, poiché è il luogo prescelto dal Padre Mio. Santa T eresa, umile Mia terra, segno di vita nuova per tutti. Qui i cuori si apriranno e riceveranno il Mio Spirito, che li colmerà di pace e li guiderà sulle vie delle virtù e dei sacramenti“ (11 Agosto 2010).

Figli Miei, grazie infinite riceverete ogni qual volta qui giungerete per pregare ai piedi del Mio ulivo di pace e di benedizione e l’ombra della perdizione si allontanerà da voi. Continuate a giungere nel Mio Giardino Benedetto e diffondete l’Immagine Santa che Mi rappresenta, nell’Apparizione a Santa Teresa. Cari figli, Santa Teresa, la Mia Contrada, nella quale sono discesa è l’Ultimo Avvertimento, perciò convertitevi, credete al Vangelo, non disperdendovi” (5 Settembre 2010).

Figli Miei, questo luogo benedetto è sotto la Mia potente protezione e l’Arcangelo San Michele veglia su di esso. O voi, che giungete nel Mio Santo Giardino, il Mio manto vi avvolge e vi custodisce da ogni attacco del Maligno” (5 Novembre 2010).

Il Mio Santo Giardino, in cui il Mio Cuore ha trovato consolazione, e dove gli Angeli attendono, pazientemente, l’elevazione di suppliche e canti in onore dei Nostri Santissimi Cuori Uniti, dai quali discendono fiumi di grazia su coloro i quali metteranno piede nel Mio Giardino, mettendosi in silenzioso ascolto del Mio Messaggio di Riconciliazione con l’Eterno. Coloro i quali qui giungeranno con spirito d’umiltà e di fede, otterranno grazie e miracoli a non finire, poiché Io intercederò quale loro Avvocata presso l’Altissimo a loro favore. In questo luogo, disprezzato dai grandi, vi saranno segni nel cielo e sulla terra. Coloro che Mi pregheranno e onoreranno in questo luogo, con i Miei gloriosi appellativi, riceveranno speciali benedizioni e il dono d’una coerente conversione” (28 Febbraio 2011).

E’ per opera dell’ Apparizione di Mia Madre, le ultime sulla Terra, in questo santo luogo prescelto dal Padre Mio, che le Nazioni riceveranno la vera pace e saranno liberate da numerose pene” (Gesù, il 28 Febbraio 2011).

Gioisco nel vedervi raccolti in preghiera in questo luogo santo” (5 Maggio 2011).

Aprite i vostri cuori alla Mia presenza in questa valle benedetta. Figli Miei, Io sono qui ed attendo che le vostre suppliche siano innalzate al Padre del Cielo con abbandono e fede vera, solo così potrò illuminarvi il cammino” (5 Luglio 2011).

Figli Miei, vi ho donato tanto in questo Giardino di pace e di amore e tanto ancora vi donerò” (5 Settembre 2011).

Figli Miei, sono sempre in quest’Angolo Santo e da qui elargisco copiose grazie a coloro i quali giungono con fede e pregano il Mio Rosario, l’Arma Invincibile” (5 Ottobre 2011).

EccoMi.. Io sono venuta ancora una volta, alla Cappellina dell’ ulivo sacro della Mia santa valle col Mio Figlio Gesù, gli Angeli del Paradiso e i Santi del Cielo per volere del Padre Onnipotente ed Eterno. Io sono venuta in questo lembo benedetto per portarvi il Vangelo dell’ Agnello Immolato e col Cuore grondante sangue vi invito a tenerLo sempre alto nella vostra vita” (22 Dicembre 2011).

Cari figli, sulle ali dello Spirito d’ Amore e di santificazione, giungo a voi in questo lembo di terra benedetta, che il Mio santo piede d’ Immacolata ha santificato per Divin Volere” (5 Marzo 2012).

Sono scesa dal Cielo in Contrada Santa Teresa, per strapparvi al Malefico. SeguiteMi. AscoltateMi” (30 Gennaio 2012).

Sono gioiosa figlioli, perchè avete messo piede nel Mio Giardino di pace infinita, avete messo piede in quest’ angolo di Paradiso con vera devozione verso di Me, che vi richiamo all’ unità in Cristo. Qui sentirete la Mia presenza di Consolatrice. Io addolcirò ogni vostra pena!” (5 Maggio 2012)

Figli Miei, l’ Eterna Trinità vi benedice attraverso la Mia presenza in questo lembo di terra benedetta. Io vi attendo qui, ogni 5 del mese, domandandovi di corrisponderMi, di seguirMi, di accoglierMi” (5 Luglio 2012).

La Mia visitazione in quest’ angolo santo è la continuazione del Messaggio di Fatima, ma qui la Visitazione è continua, perché vivete momenti drammatici, dove la fede viene meno” (5 Maggio 2013).

Se a Fatima ho domandato penitenza, qui domando che si attui presto la riconciliazione degli uomini con Dio. Dalla penitenza alla riconciliazione. Se a Fatima apparsi con il Cuore al centro del petto, era per rivelarvi la bellezza d’ un cuore che ha amato Dio più di tutto, affinché lo imitassero. Qui, al Giardino, Mi presento con la Colomba luminosa, lo Spirito Santo, affinché sia al centro d’ ogni vostra attività spirituale” (13 Maggio 2013).

                                                                  Le Opere chieste dal Cielo.

                                                          La Cappellina della Madonna di Fatima

 

La Cappellina è stata eretta sotto l’ulivo delle Apparizioni, in corrispondenza esatta del punto in cui la Santissima Vergine apparve a Mario la prima volta. Ella domandò venerdì 9 Aprile 2010, di erigere una Cappellina, ponendo una statua che La rappresentasse. La statua posta al suo interno, rappresenta la Vergine di Fatima(visto che in questo luogo Ella porta a compimento il Messaggio di Fatima) e porta su di se la teca contenente le Sante Lacrime di Sangue dell’Immacolata, versate il 5 e il 6 marzo 2011. Ella il 9 Aprile 2010, così si espresse:

Mettete una statua che Mi rappresenti, in una piccola Cappellina, che costruirete sotto l’ulivo della benedizione”.

Essa è stata costruita nel mese di maggio dello stesso anno e benedetta unitamente alla statua della Vergine di Fatima da più sacerdoti. La gente nutre profonda devozione verso la Cappellina, sentendo la sconfinante grazia discesa ad opera della presenza viva di Maria Santissima. La Cappellina ha spesso emanato intensi profumi mistici e bagliori. Intorno ad essa, si prega ogni cinque del mese in attesa della Visita della Madonna. Il vetro posteriore ha sopra di se, disegnata una bellissima colomba, proprio a sottolineare l’instancabile azione dello Spirito Santo nell’opera della Madre Divina in Contrada Santa Teresa-Brindisi. La Beata Madre, ogni 5 del mese, appare sempre dinnanzi ad essa.

La Croce della Redenzione

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 La Croce della Redenzione, interamente in legno, viene elevata la prima domenica di Maggio 2011, all’ingresso del luogo delle Apparizioni e in maniera gloriosa, è visibile a tutti anche dall’esterno. Il 22 Aprile 2011, Venerdì Santo, durante la passione del “Piccolo della Quercia”, Gesù annunciò l’ elevazione di tale Croce:
Figlio Mio, in ricordo della Mia Passione, farai innalzare una Croce nel punto esatto che Io ti indicherò”. Il 25 Aprile Nostro Signore, apparendo di fronte l’ingresso del luogo delle Apparizioni, mostrò il punto esatto in cui si eleverà la Croce, promettendo grandi grazie a coloro che sotto di essa si inginocchieranno e invocheranno il Suo Divin Sangue e le Sue Sante Piaghe. Sotto la Croce dell’Agnello Glorioso si invoca la Misericordia di Dio sulle Nazioni, affinché in esse regni la pace e l’unità, scongiurando ogni guerra e calamità. E’ la Croce l’antidoto al veleno del Malefico e ci ricorda il mistero della Redenzione, operato nella pienezza dei tempi da Gesù, Vero Figlio di Dio. Vicino alla Croce della Redenzione si medita la Parola di Dio nel raccoglimento e spesso i fedeli pregano i Misteri Dolorosi del Rosario e la Corona delle Sante Piaghe, rinnovando la loro consacrazione al Sacro Cuore, con la preghiera particolare data dalla Vergine a Mario. La Croce della Redenzione è semplice e spoglia. Accanto ad essa i primi di Ottobre 2012, viene posta una grande statua del Sacro Cuore di Gesù, donata da alcuni pellegrini in devozione al Signore Gesù, apparso in quest’ angolo del Giardino Benedetto.

Dal messaggio del 25 Aprile 2011:
Gesù: 
Io sono il Verbo di Dio, l’Unigenito del Padre. Figlio Mio, Venerdì Santo ti dissi che in ricordo della Mia Passione avresti fatto innalzare su preciso Mio ordine una Croce. Oggi ti chiedo di far elevare una Croce, qui, nel punto esatto in cui Mi vedi. Essa è il Segno del Mio Trionfo e della Mia Vittoria. Coloro i quali pregheranno con fede sotto questa Croce, che riceverà la Mia santa benedizione di Re e Salvatore, riceveranno la pace nelle loro anime e saranno avvolti dalla Mia Misericordia. Sotto la Croce si pregherà in ginocchio, invocando la clemenza del Padre Mio, sulle Nazioni traviate.
Questa sarà la Croce della Redenzione e, per mezzo di questa Croce, le anime riceveranno grazie a non finire, poiché la Mia santa presenza è continua sotto la Croce che qui innalzerai. Ti benedico nel Mio Nome Divino e Santo”. 

Nel messaggio di Martedì 14 Settembre 2010 (Esaltazione della Santa Croce) Gesù disse:
Croce Albero di Vita, Croce Segno di Vittoria, Croce Segno di Vita! In questo tempo l’esercito del male agisce nascostamente creando divisioni e fratture nel Mio Tempio ma non prevarrà, perché lo Spirito la custodisce, anima, nutre. Io, il Santo Giudice del mondo, guardo..Porrò il Mio Segno sulla fronte degli eletti e farò sì che il loro cuore sia colmo di fede e sia sempre in Me Verità Eterna. Il Male vi perseguita e, studiandovi, mira a colpirvi nei punti deboli, perciò divenite forti nel Mio Nome, portando alto lo Stendardo della Croce d’Amore. Vi ho donato Me stesso, immolandoMi sulla Croce, ma voi non avete compreso ed errate cosi immersi nelle tenebre del mondo“.

La Croce è al centro dei Messaggi:

Figli sofferenti nel corpo e nell’anima, figli coronati da pungenti spine e trapassati dai lunghi chiodi del dolore atroce: appassionatevi per Gesù Crocifisso, l’ Uomo dei dolori. Siate a Dio grati per il dono della Croce nella vostra vita, perché la Croce vi santifica, vi avvicina a Dio, essa è condivisione della Divina Passione di Cristo. Voi portate nel cuore le piaghe della santa crocifissione di Gesù, ma un giorno esse diverranno gloriose“ (9 Settembre 2009).

Figli Miei, Io prendo su di Me ogni croce, per condividere i vostri dolori e per poi offrirvi la Luce della Resurrezione” (14 Ottobre 2009).

Figli amati, convertitevi e seguite l’Agnello Gesù, accettando la santa sofferenza come dono” (27 Ottobre 2009).

Non avere paura. Parla per amore della Verità. Io te lo domando a vantaggio del bene delle anime, assetate della Mia Sapienza. Attento, figlio Mio, perché alcune anime che si avvicineranno non sono sincere con te e nemmeno umili. Amano il compromesso e ciò a Me non piace. Dovrai soffrire per loro ma non dovrai ascoltarli. Queste anime non hanno capito quale è la strada da percorrere: quella della Santa Croce” (Nostro Signore il 25 Novembre 2009).

Molti non hanno capito Mio Figlio e con crudeltà l’ hanno appeso ad un Legno, il Legno della Croce. La Croce, allora, divenne il Segno della Salvezza. 
Per i Suoi dolori vi fu concessa salvezza e la pace, e la Porta si aprì per coloro i quali credono nel Suo Nome di Re. Abbiate in mente, ma specialmente nel cuore, l’Immagine di Gesù Crocifisso, perché è Lui la Salvezza dell’umanità. Cari figli, è grande il Suo Sacrificio” (15 Gennaio 2010).

Guarda la Croce, figliolo”. (Mario: Apparve una Croce di legno, alla destra di Gesù. Era avvolta da aloni luminosi)
E’ dalla Croce, Albero di Vita Sempiterna, che il tuo Dio e Signore ti ha redento. Redenzione: sublime progetto di Dio Amore! Medita sulla Croce! 
Medita sul Mio supplizio e non badare più alla durezza di molti, ma presentali a Me affinché li guarisca” (Nostro Signore il 16 Febbraio 2010).

Guardate al Cielo che vi attende e non sentirete più il peso della Croce: esso diverrà leggero. Non allontanatevi dal Mio Giardino, perché qui Io opero, anche quando alcuni figli, dal volto umano ma dal cuore di bestia, credono che non operi” (18 Giugno 2010).

Figli Miei, grazie a piccole anime cariche d’amore e di misericordia i flagelli si fermano e la Coppa della Divina Giustizia viene così sostituita dalla Coppa della Benedizione Celeste. Molti figli non hanno capito quale è la via da seguire e d’amare: la via della Croce! La Croce, figli Miei, è l’Albero che vi ha dato Vita, Vita Eterna. SeguiteMi e pregate! SeguiteMi, perché il Mio compito è quello di portarvi a Gesù” (5 Luglio 2010).

Vi invito a donare voi stessi a Gesù, Lui che vi diede Vita abbracciando la Croce, alla quale molti guardano con sdegno” (26 Luglio 2010).

Croce Albero di Vita. Croce Segno di Vittoria. Croce Segno di Vita. In questo tempo l’esercito del male, agisce nascostamente creando divisioni e fratture nel Mio Tempio.. Porrò il Mio Segno sulla fronte degli eletti e farò si che il loro cuore colmo di fede, sia sempre in Me Verità Eterna” (Nostro Signore il 14 Settembre 2010).

Preghiera alla Santa Croce:

Ti benediciamo, Signore, Padre santo,
perché nella ricchezza del tuo amore,
dall’albero che aveva portato all’uomo morte e rovina,
hai fatto scaturire la medicina di salvezza e di vita.
Il Signore Gesù, sacerdote, maestro e re,
venuta l’ora della sua Pasqua,
salì volontariamente su quel legno
e ne fece l’altare del sacrificio,
la cattedra di verità,
il trono della sua gloria.
Innalzato da terra trionfò sull’antico avversario
e avvolto nella porpora del suo sangue
con amore misericordioso attirò tutti a sé;
aperte le braccia sulla croce offrì a te, o Padre,
il sacrificio della vita
e infuse la sua forza redentrice
nei sacramenti della nuova alleanza;
morendo rivelò ai discepoli
il senso misterioso di quella sua parola:
il chicco di grano che muore nei solchi della terra
produce una messe abbondante.
Ora ti preghiamo, Dio onnipotente,
fa’ che i tuoi figli adorando la Croce del Redentore,
attingano i frutti della salvezza
che egli ha meritato con la sua passione;
su questo legno glorioso
inchiodino i propri peccati,
infrangano la loro superbia,
guariscano l’infermità della condizione umana;
traggano conforto nella prova,
sicurezza nel pericolo,
e forti della sua protezione
percorrano incolumi le strade del mondo,
fino a quando tu, o Padre,
li accoglierai nella tua casa.
Per Cristo nostro Signore. Amen”.

La Via Crucis (2011)

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Statua dell’Apparizione (2011)

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Cappellina di S. Teresa del Bambin Gesù (2013)

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Cappellina di Padre Pio (2014)

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La Cappellina del Sacro Cuore di Maria (2016)

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Tempietto di S. Michele (2017)

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Lo strumento del Cielo.

Mario è un giovane come altri con i suoi pregi e difetti caratteriali e,come ogni persona, si confronta quotidianamente con la vita d’ ogni giorno, cercando di migliorarsi affidandosi alla Volontà Divina. Egli, dal primo giorno delle Apparizioni, ha offerto se stesso per il Trionfo dell’Immacolata Madre, la quale lo invita alla testimonianza e alla preghiera e alla diffusione del Messaggio della Riconciliazione, sperimentando quanto la Parola di Dio afferma: “tutto posso in colui che mi da forza“ (Filippesi 4:13) e le stupende parole del Salmo 106, versetti 13 -14: “Nell’angoscia gridarono al Signore ed egli li liberò dalle loro angustie. Li fece uscire dalle tenebre e dall’ombra di morte e spezzò le loro catene”. Mario ha avuto molte grazie mistiche nel corso delle Apparizioni della Vergine Maria come l’essere accarezzato o baciato sulla fronte dalla Madre di Dio, ricevendo spesso il Suo abbraccio santo. In più Apparizioni la Madonna gli ha stretto le mani e la sua coroncina, lasciando un intenso profumo di rose freschissime su di essa e rendendo la sua coroncina luminosa. La Vergine usa parole d’ Amore nei suoi confronti chiamandolo spesso bimbo Mio”, “Mio confidente”, “Mio diletto“, “Servo del Mio Trafitto Cuore prossimo a trionfare”, incoraggiandolo incessantemente ad andare avanti nella sua missione. Chi l’ ha osservato nella vita d’ogni giorno, si è accorto della sua estrema semplicità e mitezza d’animo, della sua capacità d’ascolto e d’accoglienza, del suo desiderio di amare e fare amare la Madre di Dio. Diversi sono i sacerdoti e religiosi che a lui si rivolgono, con rispetto e riverenza, chiedendo preghiera e sostegno nel loro ministero. Tali ministri, si si avvicinano al giovane per comprendere umilmente il Messaggio dell’Apparizione. Nel suo operare, quale discepolo del Signore, si nota in lui l’instancabile azione dello Spirito Divino, che lo anima  ininterrottamente nel suo testimoniare e agire. Molti restano colpiti nell’udirlo narrare dell’esperienza straordinaria che vive o argomentare sulla devozione a Maria Santissima e sull’importanza della Consacrazione al Suo Cuore. Diversi increduli e diffidenti, hanno, da subito, creduto nelle Apparizioni, dopo averlo visto e ascoltato, restando disarmati dinanzi alla sua semplicità. E’ ai semplici che Dio si rivela. Mario, modellato nel tempo dai Sacri Cuori, che lo ammaestrano e guidano personalmente, con numerose visioni e locuzioni, cerca di far giungere la Voce del Cielo ai suoi fratelli. Il suo testimoniare è frutto di esperienza e di incontro con Dio Amore. In lui tutti vedono un fratello, un amico capace di ascoltare e accogliere chiunque a lui si rivolga, asciugando spesso le lacrime di chi vive l’esperienza dell’abbandono e del tradimento: un giovane confidente, per strappare alle grinfie del Malefico tante anime, che hanno accolto la sua testimonianza. Mario è solo un veggente, un semplice, che si adopera per la salvezza delle anime, e che narra semplicemente ciò che vive per Divin Volere e per grazia dell’Eterno, un giovane che ha saputo fare della sua vita un offerta a Dio, con gioia e gratitudine. Dovremmo lodare e benedire Iddio per il suo sì alla Chiamata del Cielo. Egli indica la via dei sacramenti e la via delle virtù cristiane come vie di salvezza e vie di intensa unione con Dio Trinità. La sua docilità all’Apparizione della Madre Divina ha operato in lui una profonda crescita cristiana e una trasformazione, sopratutto mediante l’accettazione della Croce di Cristo, che è il suo Stendardo. Continuo è il suo lavoro e la sua dedizione all’Opera di Maria Santissima, affinché sia onorata e amata la Madre di Dio con gli Appellativi rivelati nell’Apparizione, riportando a Dio le anime smarrite nell’oblio della  miscredenza e annunciando il Trionfo del Cuore Eucaristico di Gesù nel mondo. 

Miracoli Eucaristici

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Sin dai primi mesi delle Apparizioni, Mario ha ricevuto dalla Vergine e ,successivamente da Cristo, la Santa Comunione resa visibile ai presenti convenuti nei giorni di preghiera. Essa è discesa miracolosamente dinnanzi a tutti, che hanno visto l’Ostia Divina, poggiarsi sulla lingua del veggente, venendo così ad essere comunicato direttamente da Cristo o dalla Vergine. La prima volta che tale grazie si manifestò ai presenti fu il 13 Novembre 2009, venerdì, giorno delle Apparizioni. La gente vide scendere un’ Ostia luminosa e grande che Mario ricevette dalle mani della Madonna. Ascoltiamo il racconto del confidente del Cielo: “La Madre Celeste apparve in un alone luminoso che L’avvolgeva. Era vestita con un abito celeste con cinta bianca e sul capo portava un lungo velo bianchissimo. Poggiava sulla nube ed aveva un Rosario bianco nel braccio destro. Una Grande Ostia era sospesa al centro del Suo Cuore”.
La Madonna disse:
Piccolo della Quercia ricevi il Santissimo Corpo di Cristo, adorandoLo profondamente. E’ Mio Figlio che vi porto, affinché capiate che è Lui il Sole della vita. Il Mio Messaggio in questo Venerdì d’amore è :Vivere l’Eucarestia. Il 30 Aprile 2010, sarà Nostro Signore a portare la Comunione alla presenza di terzi e questa volta sarà fotografato tale evento di grazia, da una giornalista locale dell’ epoca e le cronache locali riportarono tale segno. Mario: Dopo l’Apparizione della Beata Madre, ero in ascolto dei pellegrini per dare consigli ed esortarli alla preghiera. All’improvviso, vidi il mio Signore vestito d’azzurro profondo. Portava con sé l’Ostia Santa e mi donò la Santissima Comunione Eucaristica. Cristo disse: Sono Io il Verbo del Padre, il Glorioso Salvatore! Vieni a Me, Mio dilett. Io ti delizierò della Mia Pace e ti offrirò Me stesso, quale Pane Vivo che estingue la fame dell’anima. Ricevi il Mio Corpo Santo, adorandoMi profondamente. Mario: A questo punto, Nostro Signore posò la Santa Ostia sulla mia lingua. Una pace mi pervase e, dentro di me, dissi: “Perdonami Gesù, non sono nessuno per ricevere tanta grazia! Purifica la mia vita e rendila ricca della Tua Presenza. Gesù: Figlio Mio, Io ti amo e, per mezzo tuo, attirerò a Me i cuori che a causa del peccato si sono dispersi nelle tenebre. Vedranno la Luce, poiché Io sono la Luce che non conosce fine. Di questi miracoli eucaristici esiste un ampia testimonianza fotografica come pure tutti i segni divini avvenuti al Giardino Benedetto, la gente ne è testimone diretta. Dalle rivelazioni a Mario comprendiamo che la Sacra Particola viene prelevata dai Santissimi Cuori direttamente dai Tabernacoli, visto che l’Eucarestia esiste per virtù della consacrazione dei sacerdoti.
Portando la Comunione a Mario, il Cielo sottolinea l’importanza di nutrirsi del Corpo di Cristo e di mettere al centro di ogni attività l’ Eucarestia. Essa è il Farmaco d’immortalità, per la nostra vita, il Farmaco soprannaturale che la guarisce profondamente. L’Eucarestia è una Persona: Gesù.

Le Sacre Stigmate

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Mario viene chiamato da Nostro Signore Gesù Cristo il Piccolo della Quercia. La Quercia è un albero che simboleggia molto bene la fortezza e la capacità di resistenza contro le avversità. Nel primo Suo messaggio Nostro Signore chiamò così Mario e precisò che della Quercia significa della Croce e ciò in vista della sua dolorosa ma dolcissima partecipazione alle sofferenze di Cristo, attraverso le stimmate ricevute da Mario per la prima volta il 2 Aprile 2010 ai piedi dell’ulivo alla presenza di un sacerdote e di altri fedeli. Era Venerdì Santo. Quel giorno tutti videro Mario ricevere l’apertura delle piaghe, con cospicua sanguinazione. La Vergine disse alla fine di un lungo Messaggio: Lodate e ringraziate Dio, per il segno dei segni datovi nel venerdì dei venerdì“. Nella Sua prima Apparizione, datata 13 Agosto 2009, Cristo disse: Piccolo Mario della Quercia, Io sono con te. Ti chiamo così perché diverrai sempre più piccolo, spoglio di tutto e semplice. Della Quercia significa della Croce, perché la Croce ti accompagnerà lungo la Mia Via Salvifica. Ti benedico nel Mio Divin Nome”. Sempre quel giorno Nostro Signore disse: “Figliolo, un giorno non lontano ti renderò partecipe della Mia Passione e Morte di Croce; ti darò le Mie Piaghe come Dono d’Amore. Esse espieranno i molti peccati e ripareranno le mille offese rivolte alla Santissima Trinità. Esse si apriranno e si chiuderanno senza nessuna spiegazione, perchè vengono da Dio e tutte le cose di Dio non sono comprensibili né scrutabili dall’uomo. Io ti dico: la Mia Croce si poggerà su di te. D’ora in poi Noi del Cielo, ti chiameremo sempre più a dedicarti alla diffusione dei santi Messaggi di Vita e alla testimonianza ed evangelizzazione”. Quel giorno Mario ha visto la Vergine Addolorata-Corredentrice, la quale sosteneva il Crocifisso tra le sue mani. Dal 2 Aprile 2010 sulle mani, sui piedi, sul costato e sulla fronte di Mario si sono aperte delle piaghe profonde e sanguinose per la prima di innumerevoli volte. Da quel Venerdì Santo, il Piccolo Mario della Quercia soffre atroci sofferenze mistiche per il bene delle anime unitamente a sofferenze morali, ma sul suo volto c’è sempre un sorriso di speranza e di consolazione per tutti. Spesso la sua passione è accompagnata da continue visioni di Cristo e assistito da numerosi Angeli, in modo speciale da Barachiel, suo Angelo Custode. In giorni particolari le stimmate si aprono per poi richiudersi, improvvisamente. L’11 luglio 2010 Nostro Signore disse: Anima mia… Sangue del Mio Sangue.. AdoraMi, lodaMi, ripara le mille offese al Mio Sacro Cuore recate. Piccolo della Quercia vuoi unirti a Me nella Passione d’Amore? Mario ha risposto: Sì, Gesù! “ Nostro Signore: Oh, figlio Mio, il tuo sì è pieno d’amore! Il tuo sì è l’Amen di carità! Ecco la Mia Croce: accogliLa“. Mario: “Un dolore atroce mi colpì alle tempie, poi ai piedi, poi alle mani e al costato. Il sangue scendeva abbondantemente. Caddi a terra.. allora apparve l’Angelo Custode a confortarmi”. Nostro Signore Gesù Cristo: Offri le tue pene a Me, il Diletto, il Santo tra i santi, l’Eccelso! Quando tu offri i tuoi patimenti, la Divina Giustizia si placa e i flagelli si fermano. Figliolo, Io gradisco la tua immolazione ma gli stolti la odiano, ben sapendo la potenza dell’ offerta di sé a Dio, quale sacrificio d’ espiazione.. La Mia bocca è amareggiata, poiché Mi danno a bere calici amari.. Mi danno ancora il fiele, come quando ero appeso al patibolo: il fiele dell’ indifferenza, dell’ immoralità, dell’ apostasia! Diverrà dolce solo quando queste anime si pentiranno dei loro crimini e si prostreranno dinnanzi al Mio Santo Altare, chiedendo perdono. SeguiMi, figliolo”. Mario partecipa alle sofferenze di Cristo, bevendo anche i Calici Mistici, i quali gli procurano sofferenze fisiche, che lui offre per i figli ministri e per i Pastori del Gregge Santo. Il 28 luglio 2010, Nostro Signore disse al Suo confidente e messaggero: Desideri partecipare alla Mia Croce? Ai Miei santi dolori e bere i Calici?” Mario: “Sì, Gesù, rendimi partecipe dei Tuoi dolori”. Nostro Signore: Le Mie Piaghe sante e gloriose ora si apriranno sul tuo corpo e sarai unito a Me, nel vincolo della Croce d’Amore. Tu sei la stilla del Mio Divin Sangue e il Mio strumento di grazia. Vieni a Me, Io ti sosterrò e, nel deserto che ti creerò attorno, ti nutrirò del Mio Spirito. Tu “piccola pietra”, sarai Mio per l’eternità! Né riceverai aiuto celeste e benedizioni. AmaMi.. AdoraMi.. Contempla il tuo Signore coronato di spine pungenti, che gli ingrati e bestemmiatori vi hanno conficcato con spietata crudeltà. Sottrai al Mio sacro capo tali spine.. Quanto grande è il tuo amore! Quanto grande è il tuo patire per questa generazione apostata, che con il cieco egoismo si è chiusa a Dio! Vieni a Me… Ora la Mia corona si poggerà su di te, o Mio diletto figlio…” Mario: “Gesù mi sorrise dolcemente e i Suoi occhi sembravano penetrare con misericordia il mio cuore, che palpitava preso da emozioni.. poi la sacra corona di spine straziò il mio capo ed il sangue fluii…”. Gesù: Il dolore, se offerto a Me, L’Eterno, equivale a gioia interiore”. Martedì 16 Febbraio 2010, Cristo disseGuarda la Croce, figliolo”. Mario: Apparve una Croce in legno, alla destra di Gesù. Era avvolta da aloni luminosi… E’ dalla Croce, Albero di Vita Sempiterna, che il tuo Dio e Signore, ti ha redento. Medita sul Mio supplizio. Da Me, l’Agnello Immacolato, sgorga l’acqua purissima della rigenerazione delle anime affrante e assetate di verità! Non si cerchi la verità lontano da Me, poiché Io stesso sono la Verità. Si cerchi Me.. Voglio che tutti si abbeverino alla Mia Sorgente. Ecco la Mia Sorgente, figliolo”. Mario: “Gesù si squarciò il petto e, estraendo il Cuore, mi fece vedere sgorgare tre Ruscelli d’Acqua purissima…” Nostro Signore: Sono i Ruscelli dell’Amore, della Misericordia, della Giustizia. Il Mio Cuore è costituito da Essi. Si venerino il Mio Cuore, le Mie Piaghe, il Mio Sangue, il Mio Volto.. Sono questi i rimedi per i mali del mondo. Voglio strapparvi alla morte, quella eterna per donarvi i Cieli Nuovi e la Terra Nuova. Sto ancora alle vostre porte e attendo che le apriate per accogliere lo Sposo”. Il 4 Giugno 2010, Gesù disse: Vuoi partecipare ai Miei dolori e al Mio strazio?” Mario: Sì, Gesù.. Tienimi nel Tuo Sacro Cuore”. Gesù: Ebbene ,Piccolo Mio, ora la Mia Croce si poggerà su di te come avvenne nel Venerdì dei venerdì. Offriti al Mio Divin Cuore per alleviare le sofferenze che i miserabili peccatori arrecano a Me, ora dopo ora”. Mario: “In quel momemto sentii un atroce dolore alle mani e poi vidi il sangue gocciolare dalle mani…” Gesù: O uomini, il sangue che voi vedete è la catastrofe che vi state attirando e costruendo con il vostro cieco io. L’ egoismo vi rovina, figli Miei. Io vi dico la penitenza, il digiuno, la preghiera, conducono alla salvezza. Confessatevi frequentemente e riceveteMi con più amore e devozione. Noi, Trinità Divina, con Maria l’ Amata Serva della Croce vi stiamo donando i Nostri Cuori”. Il 22 Giugno 2010 Mario: “Il Signore mi chiamò a condividere con Lui i dolori della Croce. Sentii la Sua Voce…poi vidi la grande Luce. Gesù apparve vestito di rosso con la Croce dietro le spalle”. Gesù disse: Sono Io il Re della pace, il Re dell’amore, il Re della gloria… Vuoi partecipare ai Miei dolori?” Mario: “Sì, Signore… Sostienimi”. Gesù: Bimbo Mio, ora le Mie piaghe si apriranno su di te e soffrirai ancora per l’ umanità intera.. Il tuo sì Mi rallegra”. Mario: allora le Sue Piaghe emanarono luce su di me, le piaghe della santa crocifissione si aprirono e il dolore mi buttò a terra. Il sangue scese abbondantemente dalle mani, dai piedi, dal costato, dalla fronte.. Gli occhi si coprirono di sangue e si formò una croce sulla fronte… Il dolore interiore mi straziava… Gesù: Piccolo della Quercia, partecipa alla Mia crocifissione e morte e offriti come vittima d’amore per il tuo fratello. Sii la Mia irradiazione sulla Terra. I tuoi dolori sono pene felici che recano pace e speranza alle Nazioni traviate e alla gente priva di fede. Quando tu offri e dedichi le tue ore all’orazione, sono Io che in quei momenti ti ispiro. Se tu offri e preghi, molti flagelli si fermano perché il Padre guarda le tue pene e per esse si intenerisce e usa Misericordia al mondo, anche se il mondo meriterebbe i più aspri castighi”. Mario: Gesù, sostienimi. I dolori sono atroci”. Gesù: I dolori sono atroci come i peccati sono atroci per Me. Capisci? E’ il peccato che reca pene atroci. Le tue pene sono un dono, ma molte pene degli uomini sono voluti dal suo peccare. “Cireneo” d’ oggi sei tu e porterai le Mie pene nel cuore sino alla fine dei tuoi giorni. Piccola creatura, calpestata e insultata da molti, ma eletta dal Mio Cuore che vuole donarti amore! Imprimo su di te il Mio Sigillo (La Croce). Il 5 Novembre 2010, durante l’ Apparizione pubblica la Santissima Vergine disse: Figliolo Mio, oggi Mio Figlio ha stabilito che tu partecipassi alla Sua Passione.. Vuoi dir si a questo desiderio di Nostro Signore?” Mario: Sì, Mamma”. La Vergine: Figlio Mio, ora le piaghe d’ amore si apriranno e soffrirai ancora nel corpo e nell’anima per aiutare l’umanità alla conversione. Sono piaghe d’ amore perché Dio te le dona nella Sua carità. Sono pene le tue che portano luce e speranza in mezzo alla grande tenebra che ovunque si è diffusa. I chiodi che trapassano il tuo corpo, la sacra corona di spine che ricevi sono un dono del Padre. Figliolo, le tue pene riparano molti oltraggi, sacrilegi, bestemmie. Caro figlio, la Croce che da Venerdì Santo si è poggiata su di te è pesante e dolorosa ma nello stesso tempo gloriosa, perché annuncia il Trionfo dell’ Agnello. Figlioli, lodate la Santa Trinità per il segno dei segni, datovi in questo venerdì di grazia”. Lunedì 20 Dicembre 2010 la Vergine Maria domandò a Mario di soffrire la Santa Passione per il Sommo Pontefice e gli ha detto: Mio amato figlio, Piccolo della Quercia, Io sono la Vergine dei Dolori. Vuoi offrire le tue atroci sofferenze fisiche per il Sommo Pontefice, Vicario di Gesù?” Mario: “Si, Mamma, lo desidero…” La Vergine: Figliolo, grazie alle tue continue pene e penitenze, grazie al sangue che versi in riparazione dei peccati, il Mio Cuore gioisce. Il Santo Padre è solo tra i lupi, tira la barca, soffre. Aiutalo col tuo offrire. Unisciti all’ Agnello Divino e dì “amen” al Padre, “amen” al Figlio, “amen” allo Spirito Santo e l’ “amen” sia sempre più pieno”.  Mario: Mentre la Vergine Maria mi diceva ciò, sentii un atroce dolore sulle spalle, somigliante a dei colpi di bastoni e di spade appuntite per ferirmi in vari punti della schiena…allora gridai in preda al dolore…erano dei gemiti…poi si presentarono degli uomini vestiti da soldati e, prendendomi di forza, mi scaraventarono sulla parete e mi inchiodarono al muro con dei lunghissimi chiodi. Mentre subivo tutto ciò, vidi tanti demoni che si avvicinavano alla gente, che, come con catene di fuoco, veniva trascinata in pozzi fangosi. La gente però risalì da questi pozzi fangosi e brillò di luce, poiché una Pioggia Profumata la lavava completamente. Fu allora che la Vergine disse: Grazie alle tue sofferenze e alle sofferenze del Piccolo Gregge del Padre, le anime, trascinate dal Serpente, si salvano e ritornano ad una vita cristiana. Le sofferenze portano speranza e luce. Ebbene, Mio diletto, offriti e sii crocifisso per amore, perché l’ amore è crocifissione! Affidati al Mio Cuore con queste pene mistiche e invoca Misericordia e Pietà per le Nazioni della Terra. Offri tutto ciò per il Santo Padre, affinché non sia colpito. Offri tutto ciò per i Vescovi, i Sacerdoti, i Cardinali… Bimbo Mio, Io ti sostengo”. Mario: La Vergine rimase a lungo, accarezzandomi il volto…poi tutto scomparve e mi ritrovai a terra in una pozza di sangue, pieno di lividi e ferite, che pian piano scomparirono… Dal Messaggio del 14 Settembre 2011, Gesù: Mio diletto, oggi la Mia Sposa, onora la Mia Santa Croce, lo strumento della salvezza eterna. E’ con la Croce che ho vinto. La tua missione è innanzitutto soffrire i Miei dolori e bere i Calici Misti del Cuore del Padre”. Mario: Mio Gesù, Ti adoro e, contemplando le Tue Piaghe,invoco la Tua Misericordia, la Tua clemenza, la Tua pace sul mondo. Rinnovo il mio si alla Tua Croce”. Gesù: Accolgo, figlio Mio, il tuo sì, che è l’ Amen al Mio Volere Divino. Oggi soffrirai ancora per i figli Ministri che percorrono le vie del mondo, che amano il potere invece del servizio e che indossano maschere d’ ipocrisia, caricando grossi fardelli sui Miei figli. Vieni al Mio Sacro Cuore dal quale si emana la Fiamma dell’ Amore Trinitario. Vieni al tuo Re e Signore. Ricevi la Mia corona di spine pungenti e i chiodi della santa Mia crocifissione”. Mario: Vidi apparire sulla stradella, dietro la Croce della Redenzione, due soldati romani. Uno aveva una frusta con uncini alla fine.. L’ altro aveva dei chiodi, un martello, la corona di spine e la lancia. Gesù mi fissava con occhi d’ amore infinito, chiedendomi di offrire la passione a Lui… Gesù: OffriMi la tua sofferenza, Mia vittima espiatrice che plachi l’ Ira del Padre, fermando i flagelli”. Mario: Ebbe inizio la tortura che per ore mi tolse il respiro e mi lasciò lividi e ferite profonde ovunque. I soldati mi buttarono a terra con forza e, mettendo i piedi sul mio corpo, mi bloccarono nei movimenti. Con la frusta acuminata venni colpito ripetutamente alle spalle, alle gambe, al torace. Il dolore era fortissimo… poi mi misero la corona di spine sulla testa e scesero rivoli di sangue sul volto. I lunghissimi chiodi a colpi di martello entrarono nelle mani e nei piedi…infine, con la lancia, mi venne traforato il costato.. Tra gemiti e silenzi, Gesù parlò ancora: Gesù: Il dolore ti unirà a Me, l’ Unigenito del Padre, nel vincolo dello Spirito d’ Amore che vive nei secoli eterni. Il sangue che tu versi salverà molte anime che erano nel buio del peccato e diversi ministri e consacrati, ritorneranno all’ Ovile sotto l’ ubbidienza del Mio Vicario. Non temere il dolore: amalo e accoglilo, Piccolo Mio! Ti amo e ti benedico, Piccolo Mio servo, nascosto nelle profondità del Mio Cuore d’ Amore”. La Santa Vergine disse a Mario il 12 Novembre 2011: Soffri, Piccolo Mio, per l’ umanità e divieni vittima del Cuore del Padre, adoperandoti per il Trionfo del Padre. Bevi, bevi i Calici Mistici per i Sacerdoti che non seguono il Mio Gesù e che amano il potere. Dio ha amato la povertà. Nella povertà vi ha parlato e s’è fatto uomo. Cosa avete fatto del Vangelo? Lo state cambiando? Immòlati per i figli Ministri che hanno perso la fede e stanno ambendo al potere, al lusso, alla vanagloria, al denaro”. Sulla Passione del Piccolo della Quercia, vi sono testimonianze scritte a conferma della veridicità dei fatti accaduti. Il 5 Marzo 2012 la troupe della trasmissione televisiva “Mistero” riprese la fenomenologia delle stimmate di Mario alla presenza di Sacerdoti e religiosi convenuti all’ Apparizione. Su vari fazzoletti posti sulla sua fronte per asciugare il sangue delle ferite della Coronazione di spine, si impressero delle scritte e delle forme sacre. Su di un fazzoletto vi si formarono le seguenti scritte e immagini: Ave Maria, una Croce, un Cuore e le grosse gocce di sangue, come segno della condivisione che Mario vive coi dolori dell’Agnello Santo. E’ davvero toccante rivivere da vicino la Passione di Cristo, mirando questo giovane, patire le pene della flagellazione e crocifissione, come solo poche anime mistiche sperimentano nel loro cammino spirituale. Il Messaggio di queste pene mistiche è l’ unione con Gesù, attraverso la santa sofferenza.

 

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